Eugene Fama

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Fama alla premiazione del Morgan Stanley Prize (2008)
Medaglia del Premio Nobel Nobel per l'economia 2013

Eugene Francis Fama (Boston, 14 febbraio 1939) è un economista statunitense, noto per il suo lavoro sulla teoria del portafoglio e l'asset pricing.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Boston da una famiglia d'origine italiana nel 1939, è professore di Finanza alla Booth School of Business dell'Università di Chicago, dove ha seguito un M.B.A. e ha ottenuto un Ph.D in economia e finanza sotto la guida di Benoit Mandelbrot. Ha sempre insegnato all'Università di Chicago. La sua tesi per il Ph.D., che concludeva che le variazioni dei prezzi delle azioni sono casuali e seguono un cammino casuale, fu pubblicato nel 1965 sul Journal of Business, con il titolo "The Behavior of Stock Market Prices".

L'articolo ha dato vita a un articolo meno tecnico, "Random Walks In Stock Market Prices", pubblicato sul Financial Analysts Journal nel 1965 e su Institutional Investor nel 1968. Nell'articolo "The Adjustment of Stock Prices to New Information" pubblicato sull'International Economic Review nel 1969 (con altri) è stato il primo studio ad analizzare come il prezzo delle azioni reagisce a un evento. Fama è noto soprattutto per essere l'autore dell'ipotesi del mercato efficiente.

Nell'articolo del 1970 sul Journal of Finance, "Efficient Capital Markets: A Review of Theory and Empirical Work," Fama propose due concetti cruciali nel definire i mercati efficienti. Anzitutto ha proposto tre concetti di efficienza: (i) una forma forte; (ii) una forma semi-forte; e (iii) l'efficienza debole. Poi, Fama ha dimostrato che la nozione di efficienza del mercato non poteva essere respinta senza rifiutare il modello dell'equilibrio di mercato ovvero del meccanismo di aggiustamento tramite i prezzi. Questo concetto è noto come problema delle ipotesi congiunte, con cui gli economisti hanno dovuto fare i conti.

Di recente in una serie di articoli Fama insieme a Kenneth French, ha sollevato dubbi circa la validità del Capital Asset Pricing Model (CAPM) e ha proposto un modello a tre fattori. Inoltre, Fama è autore del manuale The Theory of Finance con premio Nobel Merton H. Miller. È direttore di ricerca del Dimensional Fund Advisors, Inc., un fondo di investimento che gestisce 126 miliardi di dollari (dati del 2006). Nel 2005 è stato il primo vincitore del Premio di Deutsche Bank Prize in Finanza. Il 14 ottobre 2013, l'Accademia reale svedese delle scienze ha deciso di premiare Fama, insieme a Robert Shiller e Lars Peter Hansen, con il Premio Nobel per l'Economia, «per le loro analisi empiriche sui prezzi delle attività finanziarie».

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