Esther Kreitman

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Hinde Ester Singer Kreytman conosciuta come Esther Kreitman (Biłgoraj, 31 marzo 1891Londra, 13 giugno 1954) è stata una scrittrice polacca, autrice di lingua yiddish.

Figlia di Pinchas Mendl Zinger, rabbino e autore di commentari rabbinici, e di Basheva Zylberman, fu sorella maggiore degli scrittori Isaac Bashevis Singer e Israel Joshua Singer.

Nel 1912 aderì a un matrimonio combinato e l'anno successivo si trasferì con il marito, tagliatore di diamanti, ad Anversa. Notizie sulla sua vita si trovano nel suo Deborah (1936) e nelle memorie del fratello Isaac intitolate Alla corte di mio padre (1966).

Ad Anversa nacque il figlio Morris (1913-2003), poi noto con gli pseudonimi di Maurice Carr (come giornalista) e Martin Lea (come romanziere). Allo scoppio della prima guerra mondiale fu costretta a lasciare il Belgio fuggendo a Londra, dove visse per tutto il resto della vita, a parte due viaggi di ritorno in Polonia.

Benché fosse la prima dei fratelli a scrivere (e tradurre alcuni classici dall'inglese all'yiddish), pubblicò le sue storie piuttosto tardi, a cominciare da Der Sheydims Tants (tr. lett. "danza di demoni"), poi tradotto in inglese dal figlio nel 1946 con il titolo Deborah. Il suo secondo romanzo fu Brilyantn (tr. lett. diamanti) (1944), al quale seguì la raccolta di racconti Yikhes (tr. lett. "lignaggio") (1949).

I temi della sua opera riguardano la condizione della donna, in particolare la donna intellettuale d'origine aschenazita, la tragedia del bombardamento di Londra del settembre 1940 (che durò 57 notti), e i ricordi della Polonia precedente la guerra.

Nel suo viaggio di ritorno cercò un ulteriore fratello, Moyshe, che era fuggito in URSS con la madre e la moglie, ma scoprì che erano morti nel 1946. Anche Israel era intanto morto (a New York, nel 1944) e Isaac, poi premio Nobel per la letteratura (nel 1978) venne a trovarla a Londra nel 1947, ma pare che si rifiutò (stando ai racconti del figlio di lei) di aiutarla a trasferirsi negli Stati Uniti.

A lei si ispirano in parte due personaggi nelle opere dei fratelli, un'infelice seduttrice di Yoshe Kalb (romanzo di Israel del 1932) e una ragazza innocente, vittima delle circostanze in Satana a Goray (romanzo di Isaac del 1935, il quale le dedicò poi la raccolta The Sèance, 1968). Ebbe comunque una vita infelice e problemi di salute, con diagnosi incerte di epilessia e paranoia.

Le sue carte sono conservate presso l'Institute for Jewish Research di New York.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Der Sheydim-Tants (1936), poi tradotto come Deborah (1946) - romanzo
    • tr. ital. di Lorenza Lanza e Patrizia Vincentini, Debora, introduzione di Claudia Rosenzweig, La Tartaruga e Baldini Castoldi Dalai, Milano 2006 ISBN 978-88-7738-454-6
  • Di Naye Velt, poi tradotto come The New World (1984) - racconto
  • Atlasene Kapote, poi tradotto come The Relic (1938) e come The Satin Coat (2003) - racconto
  • Brilyantn (1944), poi tradotto come Diamonds (2009) - romanzo
  • Yikhes (1949), poi tradotto come Blitz and Other Stories (2004) - racconti

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • sito in inglese, su ugr.es. URL consultato il 13 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2006).
  • articolo su "Jewish Women's Archive"
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