Estádio Aquático Olímpico

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Estádio Aquático Olímpico
Estádio Aquático Olímpico 2016.jpg
L'impianto completato nel 2016
Informazioni
StatoBrasile Brasile
UbicazioneBarra da Tijuca
Inizio lavori2013
Inaugurazione2016
Costo54 564 000 $
Dim. vasca50 metri
GestoreNuoto ai Giochi olimpici
Capienza
Posti a sedere15000
Mappa di localizzazione

Coordinate: 22°58′51.4″S 43°23′41.9″W / 22.980944°S 43.394972°W-22.980944; -43.394972

L'Estádio Aquático Olímpico è un centro acquatico costruito a Barra da Tijuca, all'interno del parco olimpico di Rio de Janeiro, in occasione dei Giochi Olimpici del 2016. Ha un capienza massima di 15 000 persone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione della struttura è iniziata nel 2013, sul sito un tempo occupato dal Circuito di Jacarepaguá, mentre l'inaugurazione è avventa l'8 aprile 2016 alla presenza del presidente Dilma Rousseff.[1]

L'impianto ha ospitato le gare di nuoto e la fase finale del torneo di pallanuoto dei Giochi della XXXI Olimpiade e anche le gare di nuoto dei XV Giochi paralimpici estivi.[2] Al termine dei giochi la struttura verrà smantellata e gli elementi che la compongono utilizzati per realizzare due centri acquatici di dimensioni più piccole, uno da 3 000 posti a sedere e uno da 5 000 posti a sedere, entrambi attrezzati con una piscina olimpica lunga 50 metri.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La struttura dispone i due piscine, una per le gare e una per gli allenamenti, ciascuna con una capacità di 3,7 milioni di litri. Una delle particolarità dell'edificio è la ventilazione naturale che avviene grazie alla presenza di quindicimila piccoli fori nella struttura e, inoltre, l'utilizzo di uno speciale sistema che riduce del 25% l'uso di prodotti chimici e che garantisce una temperatura dell'acqua compresa tra i 25° e i 28°, come raccomandato dalla Federazione internazionale del nuoto.[4]

L'esterno della struttura è invece rivestito con sessantasei pannelli che misurano 27 metri e che riproducono l'opera Celacanto Provoca Maremoto dell'artista brasiliano Adriana Varejão, situata presso l'Instituto Inhotim e ispirata alle piastrelle portoghesi e barocche. Tutti i pannelli sono stati anche sottoposti ad un trattamento anti-UV per aiutare a regolarne la temperatura.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Dilma inaugura Estádio Aquático Olímpico no Rio de Janeiro, su gov.br, 8 aprile 2016. URL consultato il 19 luglio 2016.
  2. ^ (PT) Estádio Aquático Olímpico, su rio2016.com. URL consultato il 19 luglio 2016.
  3. ^ (EN) Rio 2016 Olympic and Paralympic Games venues to leave sporting, educational and social legacy to city, su rio2016.com, 29 luglio 2015. URL consultato il 19 luglio 2016.
  4. ^ a b (PT) Com inovações em sustentabilidade, Estádio Aquático Olímpico é inaugurado, su rio2016.com, 8 aprile 2016. URL consultato il 19 luglio 2016.

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