Esopo volgare

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Esopo volgare è il nome dato a una silloge del XIV secolo in lingua volgare di favole, genere letterario di cui Esopo era ritenuto l'inventore.

A differenza delle "isopet", le favole esopiche in lingua francese che rispecchiavano i valori dell'aristocrazia feudale, le favole italiane in lingua volgare rispecchiavano i valori delle nuove realtà sociali dominanti nell'Italia settentrionale e centrale alla fine del Medioevo: i mercanti e gli ordini mendicanti[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vittore Branca (a cura di), Esopo toscano dei frati e dei mercanti trecenteschi. Venezia : Marsilio, 1989, ISBN 88-317-5126-3

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Orlandi, Favole d'Esopo, volgarizzate per uno da Siena, cavate dal codice Laurenziano inedito. Firenze : Felice Le Monnier, 1864 (on-line)
  • Gaetano Ghivizzani, Il volgarizzamento delle favole di Galfredo dette di Esopo: testo di lingua. Bologna : G. Romagnoli, 1866 (on-line)
  • Favole di Esopo in volgare : testo di lingua inedito dal Codice Palatino già Guadagni. Lucca : presso Giuseppe Giusti, 1864 (rivedute e illustrate da Mansueto Lombardi-Lotti; Firenze : Le Monnier, 1942) (on-line)
  • Vittore Branca, Notizie di manoscritti: Esopo volgare e lauda attribuita al Boccaccio in due codici della Columbia University di New York. Firenze : L.S. Olschki, 1986
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