Esmé Gigi Geniveve Squalor

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Esmé Gigi Geniveve Squalor
UniversoUna serie di sfortunati eventi
Lingua orig.Inglese
AutoreLemony Snicket
1ª app. inL'ascensore ansiogeno
Ultima app. inIl penultimo pericolo
SessoFemmina
Affiliazione

Esmé Gigi Genivieve Squalor è un personaggio della serie, Una serie di sfortunati eventi, scritto da Lemony Snicket. Fa parte con il Conte Olaf, il suo fidanzato, degli antagonisti principali della storia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo di Esmé nella storia è marcato da una certa ambiguità: sembra possedere una forte influenza, ed è circondata da tanti misteri.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il suo passato è escuro: si crede sia orfana a causa dello scisma, o di essere stata rinnegata dalla famiglia dopo aver cambiato schieramento. Nel decimo episodio, si apprende che amministra la fortuna Pantano, il che sembra strano, poiché i vecchi proprietari erano suoi nemici: potrebbe aver ottenuto questo compito grazie ad un legame di sangue con i Pantano. In questo caso potrebbe essere parente dei tre gemelli Pantano, come zia, visto la sua età, poiché, quasi sicuramente ha organizzato il rapimento dei tre ragazzi. Il cognome che aveva, Esmé, prima di sposarsi resta un mistero irrisolto: anche prima del suo matrimonio, faceva cancellare il suo cognome, ovunque apparisse [1]. Poche persone sembrano conoscere la vera origine di Esmé.

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Esmé fu elevata in un quartier generale del V.F. per ricevere la sua formazione da volontaria. Afferma di essere stata nella stessa scuola della madre di Fiona Controsenso, esattamente come il capitano omonimo. Sembra probabile che abbia conosciuto Beatrice, Lemony Snicket, e la maggior parte dei giovani del V.F. dell'epoca, presso uno dei quartier generali, ma l'autore, nell'ottavo libro, insiste che lei e Beatrice si sono conosciute mentre sorseggiavano un tè [2]. Afferma inoltre che il Conte Olaf era il suo maestro teatrale, probabilmente fu durante le lezioni che che iniziò a provare una forte infatuazione per il Conte.

Cambiamento di posizione[modifica | modifica wikitesto]

Esmé sembra aver un tempo lavorato presso il Queequeg, come una delle spie cattive del V.F. In ogni caso, la decisione di Esmé di cambiare posizione sembra essere avvenuta verso la fine dell'adolescenza. Tentò di sventare l'omicidio dei genitori di Olaf [3] tentando la cattura del loro alleato Lemony Snicket, ma non vi riuscì. Probabilmente ha rivelato ad Olaf la verità sull'assassinio dei suoi genitori e il suo cambiamento in una riunione del V.F. : da allora fu considerata come nemica della società. Iniziò a svolgere la professione di mediatore finanziario, senza però abbandonare il teatro, partecipando con il Conte Olaf ad alcune rappresentazioni.

Relazioni con Beatrice[modifica | modifica wikitesto]

All'eccezione di Lemony Snicket, Esmé è il solo personaggio della serie a nominare Beatrice, l'ex-amante del narratore. Sembra sviluppare un odio senza limiti per la sua ex-compagna, anche dopo la sua morte. Afferma che Beatrice le avrebbe rubato il famoso Vaso Fruttosiano, intorno a cui gira tutta la storia. Sembra essere un pretesto, piuttosto che un reale mistero: il poco che si sa sulla natura di questo oggetto sembra rendere incoerente il fatto che Esmé possa avere un simile odio solo per un semplice furto. Probabilmente avrebbe potuto permettere a Esmé di realizzare un obiettivo impossibile da raggiungere in un'altra situazione, e che Beatrice glielo avrebbe rubato conoscendone il motivo. Si può anche pensare che questo semplice furto possa essere un pretesto invocato da Esmé in realtà per nascondere dei motivi più personali: è possibile che fosse gelosa di Beatrice fin dall'adolescenza. Molti dettagli suggeriscono anche una storia d'amore tra Beatrice e Olaf, storia che avrebbe potuto alimentare la collera di Esmé.

Nella serie prima della sua entrata in scena[modifica | modifica wikitesto]

Esmé ha partecipato all'incendio della casa Baudelaire, con la complicità di Olaf e dei suoi alleati. Si interessa da allora ad un appartamento sospetto del, 667 del viale oscuro, che sospetta di esser servito ai Baudelaire per scappare.[4] Tenta di impadronirsene scrivendo a Geraldine Julienne per scoprire l'identità dell'ultimo acquirente: il suo obiettivo è di sedurlo e sposarlo per poterlo ispezionare. Esmé incontra l'acquirente [5] lo seduce e lo sposa dopo una sola sera. Scopre così che i suoi sospetti erano fondati e dichiara che gli ascensori sono "fuori uso", per poterli utilizzare tranquillamente come "passaggi". Conduce da quel momento in poi, una vita di coppia ambigua con Jerome, dominandolo senza per questo smettere di essere sua moglie. Probabilmente Esmé ha scelto di sposare Jerome solo quando Olaf aveva deciso di sposare Violet Baudelaire. Esmé organizza l'incendio della casa Pantano e recupera l'amministrazione della fortuna familiare, piazza i due ereditari, Isadora e Duncan, all'accademia Prufrock, aspettando di utilizzarli per impadronirsi dei loro soldi. L'occasione si presenta quando Olaf deve lavorare a Prufrock come professore: Esmé gli chiede di rapire i due orfani in modo che possa nasconderli, il tempo di mettere al punto un piano.

Entrata in scena durante la serie (episodio VI)[modifica | modifica wikitesto]

Jacques Snicket cercò di impedire a Jerome di sposare Esmé scrivendo in una lettera le sue spiegazioni, ma la missiva fu intercettata e distrutta dal portiere del suo palazzo [6]. Desiderando mettere le mani sia sulla fortuna Pantano, che su quella dei Baudelaire, Esmè suggerì a Jerome di adottare i figli dei Budelaire sotto la sua tutela, incoscienti del ruolo che aveva avuto nel omicidio dei loro genitori e nel rapimento dei Pantano. Esmé si rivelò essere una tutrice sadica che godeva nel tormentare gli orfani. Per sottrarre a loro i soldi, nascose i cinque ragazzi in un lotto speciale dell'asta "In", e di ricomprarli poi per condurre gli eredi delle fortune in un luogo sicuro, fino alla maggiore età. Il piano comincio a fallire poiché Esmé commise l'errore di presentare ai ragazzi Gunhter, in realtà il conte Olaf mascherato, il banditore dell'asta, dove dovevano essere portati i Pantano. Coscienti che Olaf tramava qualcosa, ma ignorando la complicità di Esmé, i Baudelaire cominciarono a seguire i suoi movimenti, quello che li condusse a scoprire involontariamente i Pantano, nascosti in fondo alla gabbia dell'ascensore [7]. Gli orfani tentarono di liberarli, ma Esmé si rese conto della loro scoperta, per cui ebbe il tempo di spostare i due ragazzi. Quando ritornarono, i Baudelaire non trovarono quindi nulla, e non ebbero altra scelta che chiedere aiuto ad Esmé, che credevano degna di fiducia. Questa li spinse nel fondo della gabbia dell'ascensore, aspettando di sbarazzarsi di loro, rivelando pertanto la sua vera natura. Esmé corse all'asta per aiutare Olaf, ma gli orfani riuscirono a scappare. L'inganno dell'asta venne scoperto; ma Olaf riuscì a scappare con gli orfani Pantano ed Esmé, che si era stancata di vivere con Jerome. Divenne da questo momento la sua complice fissa.

Più tardi nella serie (episodio VII a XII)[modifica | modifica wikitesto]

Dall'episodio VII, Esmé fa parte degli affiliati di Olaf divenendo uno degli antagonisti principali della serie.

  • Nel romanzo, "Il vile villaggio", è incaricata di coordinare i piani del conte Olaf, in modo da eliminare Jacques Snicket, far passare Olaf per morto, e fare credere all'opinione pubblica che gli orfani hanno assassinato il Barone Omar. Si fa per questo passare per un agente ufficiale del villaggio V.F., e a manipolare le azioni degli orfani. Involontariamente, alla fine del libro, uccide un corvo, che la espone alla furia della folla: è obbligata a fuggire con Olaf, assistendo alla conseguente fuga degli orfani dalla città.
  • Nel romanzo, "L'ostile ospedale", Esmé è incaricata di recuperare la pratica Snicket nell'archivio dell'ospedale Heimlich. Al suo posto scopre i Baudelaire, e riesce a catturare Violet. Incendia l'ospedale sotto gli ordini di Olaf, ma non riuscì a fermare l'evasione dei Baudelaire.
  • Nel romanzo, "Il carosello carnivoro", Esmé ignorando la vicinanza dei Baudelaire, fa in modo da spingere Madame Lulu nella fossa dei leoni, i Baudelaire fanno quello che possono per salvarle la vita, ma madame Lulu e l'uomo calvo finiscono lo stesso in pasto ai leoni.

Dopo la fine della serie[modifica | modifica wikitesto]

Lemony afferma, alla fine della serie, che il cammino degli orfani Baudelaire, i protagonisti, non ha mai più incrociato quello di Esmé. Più tardi compila una lista delle persone presenti all'incendio del Hotel Climax e ignora se sia sopravvissuta. Esmé non ne fa parte e questo fa pensare che si sa quello che le è successo. Nel romanzo "fuori serie", Lettere a Beatrice, Lemony crede che una delle lettere è stata scritta da Esmé per imbrogliarlo, questo ci fa pensare che sia ancora viva. Interessante è notare che suo marito Jerome, ha anch'esso grandi possibilità di essere sopravvissuto all'incendio: si potrebbe quindi pensare che abbiano vissuto insieme dopo l'incendio, ma, se Esmé ha continuato a lavorare per V.F., questo resta un mistero.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Esmé è ciò che si può chiamare una "vittima della moda". È ossessionata di vivere sempre in accordo con la moda del momento, si informa incessantemente di ogni evoluzione della moda per non esporsi alla minima sensazione di essere "vecchia". Questa idea fissa ha sviluppato in lei una visione del mondo bipolare: dal suo punto di vista, una cosa o è "in" o è "«out»", cioè alla moda o non alla moda. I suoi giudizi sul mondo, i suoi congeneri, e la sua vita in generale sono quindi guidati solo da questo valore: disprezza sistematicamente tutto quello che le pare "out" [8], glorifica tutto quello che ha un qualunque rapporto con le cose attualmente "in". Questa attitudine estrema, che spesso la ridicolizza, è utilizzata dall'autore per screditare il concetto stesso della moda.

Alcuni dettagli fanno comprendere che Esmè ha coscienza della sua ossessione ed è in grado di prenderne una relativa distanza. Essendo sesto consigliere finanziario della città, quarta fortuna del paese, e organizzatrice dell'asta "in". Queste informazioni suggeriscono che Esmé, modifica la moda tanto quanto la subisce; il sesto episodio della serie lo conferma, poiché viene precisato che Esmé aveva potuto decretare in modo completamente arbitrario che gli ascensori erano diventati "«out»", quello che dimostra un potere innegabile. Esmé è la regina della moda piuttosto che una semplice vittima

Inoltre è dimostrato che Esmé ha coscienza dell'assurdità dei fenomeni della moda: quando gli orfani Baudelaire le chiedono perché vuole sempre più soldi anche se è già ricca, risponde che agisce così «perché i soldi sono l'unica cosa che resterà per sempre, eternamente "in".» Secondo la sua opinione quindi, la moda è solo un inganno che spinge la gente a consumare.

Nella serie, Esmé incarna l'equivalente femminile del conte Olaf: lei, come lui, è individualista, senza scrupoli, ossessionata dall'acquisizione di nuove ricchezze, provando un certo piacere dal male altrui [9] Però il suo carattere si differenzia dal carattere di Olaf a misura che la serie prosegue: contrariamente a lui accorda molta importanza alla sua vita in coppia e alla fedeltà tra i coniugi [10]. Molte volte si vede che prova del vero amore per Olaf, ma lui non sembra ricambiare adaguatamente, considerandola prima di tutto come un'associata. Si può quindi dire che Olaf incarna una violenza fredda e calcolata, mentre Esmé è molto più sottomessa all'eccesso delle sue passioni.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Gli episodi componenti "Una serie di sfortunati eventi" funzionano su un insieme di ritmi e di temi ripetuti in ogni nuovo libro. Dalla sua entrata in scena, Esmé sfoggia a ogni nuova serie di abbigliamento differente, senza essere completamente alla moda, ma comunque ridicoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quello che suggerisce un legame da nascondere
  2. ^ Non è detto, però se si sono conosciuti in età adulta o nell'infanzia, ma la seconda opzione pare più possibile.
  3. ^ Organizzato dai genitori degli Orfani Baudelaire e Kit Snicket.
  4. ^ In quanto questo appartamento non è altro che un vecchio quartier generale V.F. e che esiste un passaggio segreto tra questo posto e la casa Baudelaire.
  5. ^ Il suo futuro marito, Jerome Squalor.
  6. ^ Fernald, che Esmé aveva ingaggiato come spia.
  7. ^ Esmé aveva detto che l'ascensore era «out» per allontanare gli intrusi.
  8. ^ Compresi gli individui che non seguono abbastanza la moda del momento.
  9. ^ Non manca mai di umiliare gli orfani Baudelaire quando sono sotto la sua tutela.
  10. ^ Il suo odio per Beatrice potrebbe essere anche fondato dalla sua gelosia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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