Esagramma

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Un esagramma (dal greco ἑξάγραμμα) è un poligono stellato a sei punti con notazione di Schläfli {6|2}, 2{3}, or {{3}}. È l'unione di due triangoli equilateri. L'intersezione è un esagono regolare. È usato storicamente in contesti culturali e religiosi, come ad esempio la Stella di Davide, Induismo, Occultismo e Islamismo.

Teoria di gruppo[modifica | modifica sorgente]

In matematica, il sistema radice del gruppo di Lie G2 è nella forma di esagramma.
Root system G2.svg

Origini e forma[modifica | modifica sorgente]

Induismo e religioni orientali[modifica | modifica sorgente]

Anahata chakra (o centro del petto o del cuore)[modifica | modifica sorgente]

Chakra04.gif
Anahata (anche conosciuto come Anahata-puri, o Padma-sundara) è legato al timo, nel petto. Il timo è facente parte del sistema immunitario del sistema endocrino. Anahata è simboleggiato da un fiore di loto con dodici petali. (Vedi anche bodhicitta). Anahata è legato al colore verde o rosa. È legato alle emozioni complesse: compassione, delicatezza, amore incondizionato, equilibrio. Anahata governa la circolazione, emozionalmente governa l'amore incondizionato verso di sé e verso gli altri, mentalmente governa passione e spiritualità, devozione.[1]

Religioni semite[modifica | modifica sorgente]

Giudaismo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stella di Davide.
Stella di Davide sull'esemplare più antico di testo masoretico, Codex Leningradensis, anno 1008.

La Stella di David è generalmente nota come il simbolo del giudaismo. È stata usata dal medioevo come simbolo per indicare il giudaismo; si hanno risconti archeologici fin dal III-IV secolo d.C. in sinagoghe della Galilea [1].

Cristiani[modifica | modifica sorgente]

L'esagramma può essere trovato in finestroni di chiese. Un esempio nella Washington National Cathedral. Nella cristianità è la "stella della creazione".

Nella ortodossia cristiana, nei Balcani, è più diffuso che nelle chiese cattoliche.

Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni[modifica | modifica sorgente]

Stella di Davide, Salt Lake Assembly Hall
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mormonismo.

Rastafari[modifica | modifica sorgente]

Chiesa cristiana di Zion[modifica | modifica sorgente]

Musulmani[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo è conosciuto come نجمة داوود, Najmat Dāwūd (Stella di David) o خاتم سليمان Khātem Sulaymān (Sigillo di Salomone), ma quest'ultimo può riferirsi anche a pentagramma o a specie di piante.

Araldica[modifica | modifica sorgente]

Teosofia[modifica | modifica sorgente]

Movimento raeliano[modifica | modifica sorgente]

Occultismo[modifica | modifica sorgente]

Massoneria[modifica | modifica sorgente]

« "The interlacing triangles or deltas symbolize the union of the two principles or forces, the active and passive, male and female, pervading the universe ... The two triangles, one white and the other black, interlacing, typify the mingling of apparent opposites in nature, darkness and light, error and truth, ignorance and wisdom, evil and good, throughout human life." – Albert G. Mackey: Encyclopedia of Freemasonery »

Altri usi[modifica | modifica sorgente]

Heathrow Airport, London, 1955

Altri esagrammi[modifica | modifica sorgente]

Altri esagrammi possono essere costruiti in continuo.

Esagramma unicorsivo Due poliedri a stella uniformi danno un esagramma Stella poliedrica, facce a esagramma
D2 simmetria D3 simmetria
Vertex-transitive
D3 simmetria
Edge-transitive
Interwoven unicursal hexagram.svg Star hexagon face.png
Ditrigonal dodecadodecahedron
Star hexagon face2.png
Great ditrigonal icosidodecahedron
Great triambic icosahedron face.png
Great triambic icosahedron

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Chakra Bible, Patricia Mercier, Octopus Publishing Group Ltd., 2007, p. 199

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Grünbaum, B. and G. C. Shephard; Tilings and Patterns, New York: W. H. Freeman & Co., (1987), ISBN 0-7167-1193-1.
  • Grünbaum, B.; Polyhedra with Hollow Faces, Proc of NATO-ASI Conference on Polytopes ... etc. (Toronto 1993), ed T. Bisztriczky et al., Kluwer Academic (1994) pp. 43–70.
  • Graham, Dr. O.J. The Six-Pointed Star: Its Origin and Usage 4th ed. Toronto: The Free Press 777, 2001. ISBN 0-9689383-0-2
  • Wessely, l.c. pp. 31, 112

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]