Ernesto II di Sassonia-Altenburg

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Ernesto II di Sassonia-Altenburg
Ernst II. von Sachsen-Altenburg 1915.jpg
Il duca Ernesto II in una fotografia del 1915
Duca di Sassonia-Altenburg
Stemma
In carica 7 febbraio 1908 –
13 novembre 1918
Predecessore Ernesto I
Successore Ducato abolito
Pretendente al trono di Sassonia-Altenburg
In carica 14 novembre 1918 –
22 marzo 1955
Successore Giorgio Maurizio
Nome completo in tedesco: Ernst Bernhard Georg Johann Karl Friedrich Peter Albert von Sachsen-Altenburg
Nascita Altenburg, 31 agosto 1871
Morte Castello di Fröhliche Wiederkunft, Trockenborn-Wolfersdorf, Germania Est, 22 marzo 1955
Casa reale Casata di Wettin
Padre Maurizio di Sassonia-Altenburg
Madre Augusta di Sassonia-Meiningen
Coniugi Adelaide di Schaumburg-Lippe
Maria Triebel (morganatico)
Figli Carlotta
Giorgio Maurizio
Elisabetta Carola
Federico Ernesto
Religione luteranesimo

Ernesto II Bernardo Giorgio Giovanni Carlo Federico Pietro Alberto, Duca di Sassonia-Altenburg (Altenburg, 31 agosto 1871Trockenborn-Wolfersdorf, 22 marzo 1955), fu l'ultimo Duca regnante di Sassonia-Altenburg.

Era il quarto, ma l'unico sopravvissuto, dei figli del Principe Maurizio, figlio secondogenito di Giorgio, Duca di Sassonia-Altenburg, e della Principessa Augusta di Sassonia-Meiningen.

La morte del padre il 13 maggio 1907 lo rese il primo nella successione per il Ducato di Sassonia-Altenburg. Egli ereditò il ducato quando lo zio Ernesto I, morì senza figli maschi sopravvissutigli, il 7 febbraio 1908.

Primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 febbraio 1898 a Bückeburg, Ernesto sposò la sua prima moglie, la Principessa Adelaide di Schaumburg-Lippe, una nipote di Giorgio Guglielmo, Principe di Schaumburg-Lippe. Ebbero quattro figli:

  1. Carlotta Agnese Ernestina Augusta Batilde Maria Teresa Adolfina (n. Potsdam, 4 marzo 1899 – m. Hemmelmark bei Eckernförde, 16 febbraio 1989), sposò l'11 luglio 1919 il Principe Sigismondo di Prussia.
  2. Guglielmo Giorgio Maurizio Ernesto Alberto Federico Carlo Costantino Edoardo Max (m. Potsdam, 13 maggio 1900 – m. Rendsburg, 13 febbraio 1991).
  3. Elisabetta Carola Vittoria Adelaide Ilda Luisa Alessandra (n. Potsdam, 6 aprile 1903 – m. Breiholz, 30 gennaio 1991).
  4. Federico Ernesto Carlo Augusto Alberto (n. Potsdam, 15 maggio 1905 – d. Rosenheim, 23 febbraio 1985).

I Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima guerra mondiale, Ernesto rifiutò tutte le cariche onorarie al quartier generale del Kaiser (che sarebbe stata molto più sicura rispetto ad altre zone).[1] Rinunciò al suo rango di Generale, entrando in servizio come un semplice Colonnello, e distinguendosi nella Battaglia di Peronne. Alla fine della guerra, era un comandante di una divisione.[1]

Grande amante della scienza, Ernesto aveva una installazione senza fili montata all'interno del suo castello ad Altenburg durante l'inizio della guerra. Il suo scopo era quello di comunicare soprattutto con i dirigibili.[2] Ernesto ebbe anche un interesse che duro tutta una vita per la telegrafia senza fili e la telefonia, e fu considerato un esperto di aeronautica.[2]

Quando la Germania perse la guerra mondiale, tutti i principi tedeschi persero i loro titoli ed i loro domini. Ernesto fu uno dei primi principi rendersi conto che importanti cambiamenti stavano per sopraggiungere per la Germania, e rapidamente arrivò a un accordo amichevole con i suoi sudditi.[1] Ernesto fu obbligato ad abdicare al governo del ducato il 13 novembre 1918, e trascorse il resto della sua vita come un privato cittadino.

Vita successiva[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sua abdicazione Ernesto, con una fortuna moderata, si ritirò in un albergo a Berlino.[1] Due anni dopo, nel 1920, il suo matrimonio terminò con un divorzio. Più tardi nello stesso anno, Ernesto annunciò il suo fidanzamento con Helena Thomas, una cantante d'opera.[1] Si erano conosciuti mentre stava riempiendo temporaneamente un ingaggio al Teatro Ducale di Altenburg durante la guerra.[1] Il matrimonio, tuttavia, non ebbe mai luogo.

Il 15 luglio 1934 Ernesto sposò la sua seconda moglie Maria Triebel, che era stata la sua compagna per molti anni, nella sua casa, allo Schloss Froehliche Wiederkunft ("Castello del Buon Ritorno"). Maria era nata a Waltershausen il 16 ottobre 1893, e morì a Trockenborn-Wolfersdorf il 28 febbraio 1955. Questo era un matrimonio morganatico, ed ella ricevé solo il titolo di "Baronessa Reiseneck". Non ebbero figli.

Sempre interessato alla scienza Ernesto istituì un moderno osservatorio astronomico a Wolfersdorf, assumendo Kurd Kisshauer nel 1922. Il 1º maggio 1937 Ernesto entrò a far parte del Partito Nazista[3]

Ernesto diventò l'unico ex principe regnante tedesco che accettò la cittadinanza della Repubblica Democratica Tedesca dopo la seconda guerra mondiale, rifiutando un'offerta di lasciare il suo amato Schloß Fröhliche Wiederkunft e trasferirsi nella zona di occupazione britannica. Il castello era stato confiscato dagli occupanti sovietici, ma ad Ernesto era stato concesso l'uso gratuito di esso fino alla sua morte. Nel marzo 1954, con la morte di Carlo Edoardo, Duca di Sassonia-Coburgo e Gotha, divenne l'ultimo superstite dei principi tedeschi che avevano regnato fino al 1918. Un anno dopo, il 22 marzo 1955, morì nel suo castello.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Federico di Sassonia-Altenburg Ernesto Federico III di Sassonia-Hildburghausen  
 
Ernestina Augusta di Sassonia-Weimar  
Giorgio di Sassonia-Altenburg  
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz Carlo II di Meclemburgo-Strelitz  
 
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt  
Maurizio di Sassonia-Altenburg  
Federico Ludovico di Meclemburgo-Schwerin Federico Francesco I di Meclemburgo-Schwerin  
 
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg  
Maria di Meclemburgo-Schwerin  
Elena Pavlovna Romanova Paolo I di Russia  
 
Sofia Dorotea di Württemberg  
Ernesto II di Sassonia-Altenburg  
Giorgio I di Sassonia-Meiningen Antonio Ulrico di Sassonia-Meiningen  
 
Carlotta Amalia d'Assia-Philippsthal  
Bernardo II di Sassonia-Meiningen  
Luisa Eleonora di Hohenlohe-Langenburg Cristiano Alberto di Hohenlohe-Langenburg  
 
Carolina di Stolberg-Gedern  
Augusta di Sassonia-Meiningen  
Guglielmo II d'Assia Guglielmo I d'Assia  
 
Guglielmina Carolina di Danimarca  
Maria Federica d'Assia-Kassel  
Augusta di Prussia Federico Guglielmo II di Prussia  
 
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 28 ottobre 1882
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
Collare del Reale e Distinto Ordine spagnolo di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare del Reale e Distinto Ordine spagnolo di Carlo III (Spagna)
— 2 ottobre 1907[4]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia)
Commendatore di II classe dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di II classe dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia)
Croce di Ferro di I classe (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe (Regno di Prussia)
Croce di Ferro di II classe (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe (Regno di Prussia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f German Ex-Duke to Wed Opera Singer, in The New York Times, Berlin, 20 settembre 1920.
  2. ^ a b Prince's Wireless Plant, in The New York Times, Berlin, 7 aprile 1914.
  3. ^ Ernst Klee: Das Kulturlexikon zum Dritten Reich. Wer war was vor und nach 1945. S. Fischer, Frankfurt am Main 2007, S.505.
  4. ^ (p.210).

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