Ermione
| Ermione | |
|---|---|
| Saga | Ciclo troiano |
| Nome orig. | Ἑρμιόνη |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | umana |
| Sesso | femmina |
| Luogo di nascita | Sparta |
| Professione | regina di Argo, di Micene e di Sparta |
Ermione (in greco antico Ἑρμιόνη?, Hermiónē) è un personaggio della mitologia greca. Fu una regina di Argo, di Micene e di Sparta.
Genealogia
[modifica | modifica wikitesto]Figlia di Menelao[1] e di Elena,[1] sposò dapprima Neottolemo[2][3] ed in seguito Oreste[4][5] che la rese madre di Tisameno.[5][4]
Mitologia
[modifica | modifica wikitesto]Ermione fu abbandonata dalla madre quando aveva nove anni.[6]
Durante la guerra di Troia il padre Menelao la promise in sposa a Neottolemo[3] e quando la guerra finì al suo primo marito venne assegnata Andromaca[7] di cui Ermione fu gelosa e tramò sia contro di lei che contro il loro figlio Molosso.
Neottolemo fu ucciso mentre si era recato dall'Oracolo di Delfi ed Ermione sposò Oreste.[3][8]

L'Ermione di Euripide
[modifica | modifica wikitesto]Il mito di Ermione è al centro dell'Andromaca di Euripide, dove Ermione fu promessa ad Oreste dal nonno materno Tindaro ma il padre Menelao la fece sposare con Neottolemo figlio di Achille. Quando la guerra di Troia finì, a Neottolemo venne assegnato insieme al bottino di guerra anche la moglie di Ettore, Andromaca. Ma Ermione, che non sopportava la presenza di Andromaca, tramò contro di lei e contro il figlio che questa aveva avuto da Neottolemo, Molosso. Molosso e la madre Andromaca vennero tuttavia messi in salvo dal padre di Achille, Peleo. Neottolemo, nel frattempo, si era recato dall'Oracolo di Delfi per consultare l'oracolo sull'infecondità di Ermione e fu raggiunto ed ucciso da Oreste.[9]

Letteratura
[modifica | modifica wikitesto]Le sue vicende erano l'oggetto dell'Hermiona del tragediografo latino Marco Pacuvio, che trasse l'opera, a sua volta, da un originale greco di cui oggi non è rimasta traccia, probabilmente un'omonima tragedia di Sofocle.
Il mito di Ermione è citato nell'ottava lettera delle Eroidi di Ovidio, dell'Andromaca di Jean Racine e dell'Ermione di Gioachino Rossini.
Sempre da Ermione prende il nome la figura femminile (probabilmente la sua amante Eleonora Duse) che accompagna il poeta Gabriele D'Annunzio nella poesia La pioggia nel pineto.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Apollodoro, Biblioteca III, 11.1, su theoi.com. URL consultato il 29 maggio 2019.
- ↑ (EN) Pausania, 'Periegesi della Grecia' Libro 1.33.8, su theoi.com. URL consultato il 29 agosto 2025.
- 1 2 3 (EN) Apollodoro, Biblioteca Epitome 6.14, su theoi.com. URL consultato il 29 maggio 2025.
- 1 2 (EN) Apollodoro, 'Biblioteca' Epitome 6.28, su theoi.com. URL consultato il 29 agosto 2025.
- 1 2 (EN) Pausania, 'Periegesi della Grecia', libro 2.18.6, su theoi.com. URL consultato il 6 settembre 2025.
- ↑ (EN) Apollodoro, 'Biblioteca' Epitome 3.3, su theoi.com. URL consultato il 29 agosto 2025.
- ↑ (EN) Apollodoro, 'Biblioteca' Epitome 5.23, su theoi.com. URL consultato il 29 agosto 2025.
- ↑ (EN) Igino, 'Fabulae' 123, su topostext.org. URL consultato il 29 agosto 2025.
- ↑ Euripide, Andromaca, 152 ss.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Igino, Fabulae, 122;
- Euripide, Andromaca, 152 ss.
- Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia, I, 33, II, 18;
- Pseudo-Apollodoro, Biblioteca, III, 11, 1.
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