Ermesianatte

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Ermesianatte (in greco antico: Ἑρμησιάναξ, Hermēsiánax) di Colofone (IV secolo a.C.III secolo a.C.) è stato uno scrittore e poeta greco antico attivo nella seconda metà del III secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Della sua vita non si hanno molte notizie, a parte la derivazione da Colofone in Asia Minore: fu, probabilmente, se non allievo diretto, influenzato dalla poesia di Fileta di Cos[1] e scrisse probabilmente prima della distruzione della sua città (302 a.C.) ad opera di Lisimaco, visto che, come notato già dagli antichi[2], non ne faceva menzione[3].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Ermesianatte fu autore della Leonzio, ispirata alla Nannò di Mimnermo e alla Lyde di Antimaco di Colofone[4].

Quest'opera era una raccolta di elegie in tre libri, di cui restano solo pochi frammenti. Il contenuto è ricostruibile grazie ai riassunti presenti nelle Sofferenze d'amore di Partenio e nelle Metamorfosi di Antonino Liberale. A Leonzio, la donna amata dal poeta[5], Ermesianatte dedicava racconti d'amore che quasi sempre si concludono in modo infelice.

Così, ad esempio, sappiamo da notizie indirette che nel I libro[6] si narrava l'amore di Polifemo per Galatea, un argomento che era molto popolare dopo il celebre ditirambo di Filosseno di Citera, o ancora altre narrazioni di amori pastorali, come Menalca e Euippe in Eubea[7] e di Menalca e Dafni[8]. Nel II libro si trovavano, tra le altre, la storia di Arceofonte e della superba principessa Arsinoe: il giovane, non ricambiato, viene ucciso dalla fame, ma Arsinoe si trasforma in una pietra a causa della sua durezza; o ancora, la storia di Leucippo e sua sorella[9] e di Nanide e Ciro[10].

Per quanto concerne il III libro, è quello di cui conosciamo meglio parte del contenuto, visto che Ateneo di Naucrati ce ne ha conservato un frammento di ben 98 versi (fr. 7 Powell)[11]. Ermesianatte qui raccontava, in forma di catalogo, le storie d'amore amante di poeti famosi, dai leggendari Orfeo e Museo ai contemporanei Filosseno e Fileta, per poi trattare dei filosofi Pitagora, Socrate e Aristippo. La tendenza di Ermesianatte era quella di inventare notizie sugli uomini più illustri del passato, di cui mancassero informazioni autentiche. In questo modo, Omero, innamorato di Penelope, la celebra come sposa ideale ed Esiodo ottiene la splendida amante Eoia (v. 24) o ancora, l'interpretazione di una canzone anacreontica spuria lo induce a inventare una storia d'amore tra Anacreonte e Saffo. Si tratta, comunque, di umorismo malizioso come quello del più celebre – e dotato - Callimaco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scolio a Nicandro, Theriakà, 3 = T 1 Lightfoot.
  2. ^ Pausania, Periegesi della Grecia, I, 9, 7 = T 2 Lightfoot.
  3. ^ La notizia data per certa da Pausania è però messa in dubbio da Lightfoot, p. 157 n. 2.
  4. ^ Lightfoot, p. 148.
  5. ^ Ateneo di Naucrati, Deipnosofisti, XIII, 597a = T 3 Lightfoot.
  6. ^ In Erodiano π. μον. λέξ. I 16.
  7. ^ Fr. 3 Powell = Argumentum in Teocrito, Idilli, IX.
  8. ^ Fr. 2 Powell = Scolio a Teocrito, Idilli, VIII 55. Lightfoot, p. 177, pone però questo frammento ed il precedente tra quelli non ascrivibili con certezza alla Leonzio.
  9. ^ Fr. 6 Powell = Partenio, Sofferenze d'amore, V.
  10. ^ Fr. 11 Powell = Partenio, Sofferenze d'amore, XXII. La collocazione di queste storie al II libro non è però sicura (Lightfoot, p. 175).
  11. ^ Ateneo di Naucrati, Deipnosofisti, XIII 597b segg.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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