Ermengarda II d'Alvernia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ermengarda II d'Alvernia
contessa d'Alvernia
In carica 872 - 883
Nome completo Ermengarda d'Alvernia
Altri titoli contessa di Tolosa, di Autun e marchesa di Settimania e d'Aquitania.
Nascita  ?
Morte dopo il 21 luglio 883
Padre Bernardo I d'Alvernia
Madre Liutgarda
Consorte Bernardo III di Tolosa
Figli Guglielmo il Pio od il Vecchio
Guerino di Tolosa
Ava e
Adelaide o Adalinda

Ermengarda II d'Alvernia in francese Ermengarde II d'Auvergn (... – ? - dopo il 21 luglio 883) fu contessa d'Alvernia, e di Provenza e marchesa di Settimania e d'Aquitania.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Ermengarda, figlia di Bernardo I d'Alvernia e Liutgarda,[1] aveva sposato il futuro conte d'Alvernia, Bernardo II, detto Piede di Velluto[2](Uzès 22 marzo 841[3]- 886), come risulta da due documenti, uno del carteggio dell'abbazia Saint-Julien de Brioude per una donazione all'abbazia stessa[2], ed uno, del luglio 883, per una donazione all'abbazia di Conques[2].Presunta nipote di Guerino di Provenza e Guerino I d'Alvernia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Aquitania

Ermengarda aveva sposato Bernardo, figlia del conte Bernardo I d'Alvernia († 868) e di Liutgarda,[4] come risulta da alcuni documenti, sopra citati, relativi ad alcune donazioni fatte alle abbazie di Brioude e di Conques[4] e da una donazione fatta, nel 916, dal figlio primogenito, Guglielmo alla chiesa della Ss. Trinità in memoria dei genitori, Bernardo ed Ermengarda[4].

Secondo gli Annales Bertiniani, suo marito Bernardo nell'868 era ancora marchese di Gotia o Settimania[5] Bernardo, che ambiva alla contea d'Alvernia, in quanto la moglie, Ermengarda, era la figlia del conte, Bernardo I d'Alvernia, la ottenne, nell'872[4], dopo aver spodestato il conte, Gerardo II.
Gli Annales Bertiniani citano Bernardo come conte di Alvernia (Bernardum Arvernicum comitem)[6].

Da un documento presente nel carteggio dell'abbazia di Conques in Rouergue si ha notizia che il conte Bernardo con la moglie, Ermengarda, nell'882) fece una donazione di una proprietà all'abbazia di Conques[4] e, secondo l'Histoire Générale de Languedoc (volume II), ne fece un'altra l'anno successivo[4].

Nell'885 l'imperatore Carlo il Grosso, ora anche re d'Aquitania e di Provenza gli concesse il titolo di marchesi d'Aquitania.

Ermengarda morì dopo il 21 luglio 883 suo marito Bernardo nell'886, come risulta dal mortuario della chiesa principale di Lione[7], lasciando al figlio Guglielmo il Pio il titolo della contea d'Alvernia, mentre la contea di Tolosa ritornò alla famiglia Rouergue, dopo la morte di Guerino di Tolosa.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Da Ermengarda, Bernardo ebbe quattro figli[4]:

  • Guglielmo il Pio od il Vecchio (ca.860-918), conte d'Alvernia, marchese di Settimania e duca d'Aquitania.
  • Guerino di Tolosa († prima idel 918), citato in due documenti in cui si accenna a donazioni fatte dal nipote, Alfredo, nell'ottobre 927, anche in sua memoria[4]
  • Ava(† prima idel 913), citata come badessa in una donazione del fratello Guglielmo, nell'893, in un documento presente nel carteggio dell'abbazia di Cluny [4]
  • Adelaide o Adalinda, che, secondo l'Histoire Générale de Languedoc (volume II), sposò il conte Alfredo I di Carcassonne (930/940 - † 906), entrambi citati in due documenti in cui si accenna alle donazioni fatte dal figlio, Alfredo, nell'ottobre 927, anche in loro memoria[4]. Adelaide e Alfredo ebbero tre figli[4]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]