Ermanno Cressoni

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Ermanno Cressoni (Milano, 22 luglio 1939Milano, 30 giugno 2005) è stato un architetto e designer italiano, specializzato nella realizzazione di automobili.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio all'Alfa Romeo[modifica | modifica wikitesto]

Alfa Giulietta, la prima auto disegnata da Cressoni che racchiude tutti gli stilemi del designer italiano, ovvero "la linea a cuneo"

Appena laureato in architettura è assunto al Centro Stile Alfa Romeo di Arese nel 1965, per poi assumere la carica di direttore del Centro Stile nel 1975, diventando primo architetto in assoluto a capo di un centro stile automobilistico.

Nella sua carriera ha disegnato modelli quali la 33 e la 75, ma il suo capolavoro è la Giulietta del 1977 caratterizzata nello stile dal cosiddetto "cuneo sportivo", con cui introduce la linea a cuneo che contraddistinguerà le Alfa Romeo successive, che diventa in assoluto l'archetipo per le vetture sportive. Inoltre si deve a lui il brevetto del caratteristico freno a mano a forma di maniglia ad "U" dell'Alfa 75.[1]

Alfa Romeo 75, opera più nota dello stilista meneghino

Il passaggio alla Fiat[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 chiamato dalla FIAT lascia l'Alfa Romeo e in qualità di direttore del Centro Stile FIAT, tra le più rilevanti dirige il team di progettazione della Cinquecento che lui stesso promosse fortemente in azienda, che fu definita dal padre della mitica 500 Dante Giacosa: "una vettura ben riuscita, piccola fuori e grande dentro". Inoltre partecipa all'ideazione delle Bravo/Brava, della Coupé in collaborazione con Chris Bangle, firmata negli interni dalla Pininfarina, come anche l'Alfa Romeo 145 e la Fiat Barchetta con Andreas Zapatinas.

Dal 1993 passa, sempre all'interno del Centro Stile del marchio italiano, a seguire i progetti di Advanced Engineering, in questo ruolo sviluppa i concept Fiat Scia del 1993 e Fiat Armadillo del 1996, e infine dal 1996 al 1998 coordina il progetto Lancia Dialogos con Pietro Camardella e Mike Robinson della Lancia.

Fiat Brava del 1997, una delle auto più vendute realizzate da Cressoni

Sempre votato all'innovazione nel 1998 ottiene dall'AD Paolo Cantarella l'autorizzazione a fondare il Centro Ricerche Design presso il CRF, primo abbozzo di Advanced Design del gruppo, seguito da Pietro Camardella come chief designer d'esterni, con la missione di connettere ricerca e sviluppo di prodotti, attraverso la realizzazione di concept per tutto il corporate. Il primo frutto di questo processo è il concept Lancia Nea presentato a Parigi nel 2000 seguito da Pietro Camardella come chief designer del veicolo, sviluppato in stretta collaborazione con il centro stile Lancia diretto da Mike Robinson e i designers Marco Tencone e Alberto Di Lillo. Nel 1999 lascia il CRD, a cui gli subentra Pietro Camardella, quando viene richiamato alla guida della funzione Stile del gruppo FIAT, dopo l'ing. Carlo Maria Fugazza, in occasione della partnership con la General Motors. Terminerà la sua carriera come consulente alla I.De.A Institute quando il male incurabile lo portò via all'età di sessantacinque anni.

La forte personalità unita alle grandi qualità umane, oltre che professionali, la cultura enciclopedica, ne facevano un grande valorizzatore di talenti che si sono affermati nel campo del design automobilistico mondiale.

Modelli progettati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ermanno Cressoni, Console with controls and services for a motor car, US4818008 A, 4 Apr 1989. URL consultato il 25 febbraio 2017.