Erisipeloide

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Erisipeloide
Erysipelothrix rhusiopathiae 01.png
Coltura su agar sangue di Erysipelothrix rhusiopathiae
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 027.1
ICD-10 (EN) A26

L'erisipeloide è una infezione cutanea causata da un batterio gram positivo denominato Erysipelothrix rhusiopathiae.

Modalità di trasmissione[modifica | modifica sorgente]

Il germe si localizza nel pollame crudo e soprattutto nei pesci; gli uomini si contagiano di solito a seguito di punture con spine di pesce, pertanto la malattia è comunemente conosciuta con il nome di "malattia dei pescivendoli", ma in realtà l'infezione può colpisce in genere chiunque maneggi carne o pesce crudi.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Le lesioni determinate dalla puntura rimangono in genere localizzate, sono di colore tendente al rosso-violaceo e si manifestano alle mani. Più raramente l'infezione diventa generalizzata e, attraverso il torrente sanguigno, può colpire le articolazioni (artrite) o le valvole cardiache (endocardite).

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Normalmente non vi è bisogno di alcun trattamento, in quanto la malattia è autolimitante e ha una durata media di tre settimane. Nei casi di infezione sistemica è invece necessario ricorrere ad antibiotici a largo spettro. Il batterio è in genere sensibile alle penicilline.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.