Eric Steven Raymond

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Eric Steven Raymond

Eric Steven Raymond, spesso abbreviato con le sue iniziali ESR (Boston, 4 dicembre 1957), è un informatico e blogger statunitense.

È l'autore de La cattedrale e il bazaar e l'attuale manutentore del Jargon File (anche conosciuto come "Il nuovo dizionario degli hacker") e l'ideatore del Glider come simbolo rappresentativo della comunità hacker. La sua reputazione nasce nella cultura degli hacker, dopo il 1997 diventa la figura principale del movimento open source. Attualmente è uno degli hacker più famosi (e controversi).

Raymond è conosciuto per avere forti interessi nella fantascienza, è un musicista amatoriale ed è cintura nera nel taekwondo. Le sue difese pubbliche al secondo emendamento riguardante i diritti a possedere armi da fuoco e il suo forte sostegno alla guerra in Iraq del 2003 hanno generato delle controversie.

Successi[modifica | modifica wikitesto]

Eric Raymond.

Raymond è nato a Boston, Massachusetts, nel 1957; ha vissuto in tre continenti prima di stabilirsi in Pennsylvania nel 1971. I suoi inizi nella cultura hacker sono datati 1976 ed egli scrisse il suo primo progetto open source nel 1982.

È l'autore del progetto fetchmail: un POP client. Ha contribuito a molte parti del progetto Emacs ed è il coautore delle librerie GNU ncurses. È l'ideatore dell'implementazione in C del linguaggio di programmazione INTERCAL.

Raymond ha coniato la frase: "con abbastanza occhi tutti i bachi vengono a galla". Accredita a Linus Torvalds l'ispirazione di questa citazione che ha definito la "legge di Linus". La "sorgente" di questa citazione si trova nel libro La cattedrale e il bazaar del 1999. Raymond mantiene anche una dozzina di FAQ e scrive molti saggi.

Dopo il 1997 Raymond diventa uno dei principali teorici del movimento open source e uno dei fondatori dell'Open Source Initiative. Egli inoltre svolge la funzione di ambasciatore dell'open source presso la stampa, il commercio e la cultura emergente. È un oratore dotato che è riuscito a diventare celebre in più di quindici paesi sparsi su sei continenti, tanto che nel 2003 è stato probabilmente l'hacker che ha ottenuto più visibilità pubblica sulla stampa principale.

La tattica adottata da Raymond ha messo a segno un numero notevole di successi, cominciando dal rilascio dei codici sorgenti di Mozilla nel 1998. È accreditato sia dai principali hacker sia dai maggiori osservatori come colui che ha portato la missione dell'open source a Wall Street molto più efficacemente di qualsiasi altro.

Le critiche[modifica | modifica wikitesto]

Raymond ha ricevuto varie accuse di dirottare il movimento del software libero verso la promozione della sua immagine e del proprio profitto. In questo contesto si argomenta che spesso ha lavorato per insidiare gli altri leader e rappresentanti del movimento. Il suo rifiuto diretto alle discussioni morali ed etiche di Richard Stallman e della Free Software Foundation in favore di una posizione meno idealistica e più rivolta a un mercato "amico" ha esacerbato alcune tensioni politiche preesistenti nella comunità.

C'è stata anche una certa asprezza tra Raymond e gli sviluppatori del kernel Linux, dopo che il progetto Linux ha rifiutato di incorporare CML2: un sistema di configurazione del kernel alternativo, sviluppato da Raymond.[1]

Egli è anche stato accusato di vendersi: acconsentì infatti a tenere una conferenza per Microsoft in cambio dell'opportunità di incontrare una coppia dei suoi attori di fantascienza preferiti.[2] Ha inoltre accettato milioni di dollari in azioni per dare credibilità ai sistemi di VA Research/VA Linux Systems.[3][4]

Ancora, il suo temperamento ha causato una certa tensione fra sé e altri fautori dell'open source, tra cui il più famoso Bruce Perens. Perens ha reso pubblica, sulle liste Debian, una minaccia contenuta in una E-Mail privata speditagli da Raymond.[5][6]

La dichiarazione di Raymond di essere uno degli sviluppatori del Core di Linux ha creato molte critiche in quanto nessun sorgente da lui sviluppato è mai stato accettato in questo kernel; il suo contributo all'open source è relativo a porzioni di fetchmail, Ncurses e Emacs, oltre a una lunga lista di progetti presenti sulla sua home page. Questa mancanza di credenziali porta il suo saggio Shut Up And Show Them The Code (taci e mostragli i sorgenti) a una pesante critica[7] perché ha cercato di mettersi sullo stesso livello di Richard Stallman, autore originario di Emacs, GCC, GNU Debugger (GDB), GNU Make e molto altro.

Raymond ha risposto a tutte queste critiche con il saggio Take My Job, Please![8] ("Fai il mio lavoro per favore!"), dove sostiene come chiunque si ritenga qualificato a sostituirlo e a presentare il caso dell'open source al mondo intero sia libero di farlo; lui sarebbe disposto a seguirlo.

Durante l'estate del 2003, Raymond ha esposto le sue opinioni politiche sulle differenze razziali rispetto al quoziente d'intelligenza, il terrorismo e la guerra in Iraq. La pubblicazione di queste dichiarazioni sul proprio blog ha poi causato una marea di roventi critiche.[senza fonte]

È stato inoltre accusato di modificare il Jargon File per riflettere i propri punti di vista circa la guerra.[9]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Film interpretati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Robert McMillan, Interview: Eric Raymond goes back to basics, IBM, 26 marzo 2003. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  2. ^ Malcolm Maclachlan, Open Source Advocate Invited To Microsoft, TechWeb, 15 giugno 1999. URL consultato il 4 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2008).
  3. ^ (EN) Eric S. Raymond, Surprised By Wealth, Linux Today, 10 dicembre 1997. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  4. ^ (EN) Eric S. Raymond, When times get hard, LWN.net, 20 febbraio 2001. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  5. ^ (EN) Bruce Perens, email threat, su lists.debian.org, 5 aprile 1999. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  6. ^ (EN) Bruce Perens, email threat withdrawn, su lists.debian.org, 6 aprile 1999. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  7. ^ (EN) Eric Raymond, Shut Up And Show Them The Code - Talkback area, Linux Today, 28 giugno 1999. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  8. ^ (EN) Eric S. Raymond, Take My Job, Please!, su catb.org, 29 marzo 1999. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  9. ^ (EN) ESR Recasts Jargon File in Own Image, Slashdot, 8 giugno 2003. URL consultato il 4 ottobre 2008.

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