Equus asinus var. albina

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Asinello bianco
Specie Ane.png Asino
Wild albino donkeys.jpg
Localizzazione
Zona di origine Sardegna,isola dell'Asinara

Egitto (incerto)

Epoca di origine seconda metà del Settecento (incerto)
Diffusione Sardegna
Aspetto
Altezza 90 cm
Mantello albino
Allevamento
Carattere solitario

L'Asino dell'Asinara è una razza di asino che vive nell'isola dell'Asinara, in Sardegna.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Non sono ancora chiare le origini dell'asino bianco dell'Asinara, ma alcuni studi propongono un'origine in loco[1][2].

Come l'asino domestico, è probabile che provenga da incroci con sottospecie africane, è stata ipotizzata un'importazione dall'Egitto, voluta dal marchese di Mores, nobile sardo che nel 1775 si fece assegnare il ducato dell'isola da Amedeo II di Savoia[3]. In alcune parti del mondo, come nell'isola dell'Asinara, si è rinselvatichito, dando vita a popolazioni libere non controllate dall'uomo. Di fatto, coabita l'isola con asini dall'aspetto della razza Asino Sardo (con colorazione del mantello grigia), la quale storicamente veniva allevata principalmente nelle località di Padria, Pozzomaggiore, Alà dei Sardi, Mara, Romana, Villanova Monteleone, e in qualche zona nel Campidano e nell'Iglesiente.

Una tesi più suggestiva racconta del naufragio di un vascello sul finire del ‘700, proveniente dall'Egitto e diretto in Francia, carico di asinelli che, in buona parte, sarebbero riusciti a guadagnare la riva[3].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Asinara.

Esistono circa 90 individui allo stato brado sull’isola dell’Asinara e nella foresta demaniale di Porto Conte. Grazie all'intervento dell'Istituto di incremento ippico si trovano altri individui in diverse località con lo scopo esclusivo del mantenimento dell'integrità genetica della specie. Diversi esemplari sono tuttora custoditi presso il Parco Museo S'Abba Frisca di Dorgali, e presso il parco divertimenti Città della Domenica di Perugia, grazie ad un progetto condotto negli anni anni ottanta in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia[4].

Morfologia e Fisiologia[modifica | modifica wikitesto]

Molto simili agli asinelli sardi, l'asinello bianco differisce per l'altezza di circa 90 cm al garrese (una forma di nanismo insulare), per la testa pesante ed il collo corto, gli arti sottili e robusti. Il manto è folto, poco setoloso e morbido. Fin dalla nascita bianco candido e col tempo diventa invece opaco (in natura, a causa di polvere o cause esogene). La pelle è rosea mentre l'iride è celeste, queste ultime due caratteristiche sono causate da una mutazione nel gene tirosinasi (TYR)[1] responsabile di forme di albinismo e dei sintomi conseguenti tra cui la fotofobia che causa agli asinelli bianchi una tipica camminata incerta e la riluttanza al permanere sotto la luce diretta del sole per lunghi periodi.

Studi hanno mostrato che non vi sono carenze amminoacidiche nella dieta degli asini bianchi rispetto agli asini grigi[5] e anche che non ci sono differenze nei parametri ematici tra asini bianchi e grigi dell'isola dell'Asinara[6]. I risultati di tutti gli studi scientifici supportano la base genetica del fenotipo albino di questo rarissimo esempio di albinismo mantenuto allo stato di natura e quindi l'unicità dell'ambiente in cui questi animali vivono.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Differentemente dai cavalli non si riuniscono in branchi fissi. I maschi adulti vivono solitari, mentre le femmine col puledro. I maschi si uniscono ad una o due femmine durante la primavera mentre in estate formano gruppi misti maschi e femmine anche fra anziani senza mostrare differenze nella scelta dei partner basata sul colore del mantello[1].

Protezione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante non compaia nella lista delle specie protette dalle leggi regionali, un decreto ministeriale del 27 luglio 1990 lo ha inserito nel "Registro Anagrafico delle Popolazioni Equine riconducibili a Gruppi Etnici Locali", facente parte di un progetto del CNR finalizzato alla "Difesa delle Risorse Genetiche delle Popolazioni Animali".

La tutela dell'intero Parco Nazionale dell'Asinara e delle sue fauna e flora, ma anche delle acque circostanti (tra cui una zona Santuario dei Cetacei) è competenza dell'Ente Parco omonimo[1][7].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il titolo dello spettacolo teatrale di Andrea Cosentino, L'asino albino del 2004 si riferisce proprio all'asino bianco dell'Asinara[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) V. J. Utzeri, F. Bertolini e A. Ribani, The albinism of the feral Asinara white donkeys (Equus asinus) is determined by a missense mutation in a highly conserved position of the tyrosinase (TYR) gene deduced protein, in Animal Genetics, 1º novembre 2015, pp. n/a-n/a, DOI:10.1111/age.12386. URL consultato il 22 novembre 2015.
  2. ^ Pinna, W., Cosseddu, G.M., Moniello, G., Zimdars, C., L’asinello bianco dell’Asinara: una razza antica o recente di Equus asinus?, in L’isola dell’Asinara: l’ambiente, la storia, il parco. Poliedro Ed., Nuoro, Italy, pp 191-193..
  3. ^ a b Le origini dell'asino albino, la Repubblica
  4. ^ Situazione dell'asino dell'Asinara presso Città della Domenica, Asini Asinara
  5. ^ (EN) Maria Grazia Cappai, Maurizio Picciau e Giuseppa Nieddu, Cutaneous metabolic pathway of tyrosine as a precursor to melanin in Asinara’s white donkey, Equus asinus L., 1758, in Italian Journal of Animal Science, vol. 14, nº 4, 29 ottobre 2015. URL consultato il 22 novembre 2015.
  6. ^ [Hematologic parameters of the white donkeys of Asinara] - Abstract - Europe PubMed Central, su europepmc.org, 1º giugno 1991. URL consultato il 22 novembre 2015.
  7. ^ Parco Nazionale dell'Isola dell'Asinara, su www.parcoasinara.org. URL consultato il 22 novembre 2015.
  8. ^ Nico Garrone, L'asino albino e il lato oscuro dell'Eden, la Repubblica, 24 luglio 2004

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Colomo, La fauna della Sardegna vol. 1, 2008, Nuoro, Ed. Archivio Fotografico Nuoro. 58-65.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Asino dell'Asinara, Associazione Italiana Allevatori. URL consultato il 23 ottobre 2010.
  • Asinello bianco, su Sardegna Foreste, Ente Foreste. URL consultato il 23 ottobre 2010.
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