Episodi di Suburra - La serie (terza stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Suburra - La serie.

La terza e ultima stagione della serie televisiva Suburra - La serie, composta da sei episodi, è stata interamente pubblicata sul servizio di streaming on demand Netflix il 30 ottobre 2020, in tutti i paesi in cui era disponibile.

Titolo Pubblicazione
1 Giubileo 30 ottobre 2020
2 Tortura
3 La festa
4 Il processo
5 Fratelli
6 Risvegli

Giubileo[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il primo episodio incomincia la mattina dopo il suicidio di Lele e il risveglio di Manfredi dal coma, ora in riabilitazione. Aureliano e Spadino, infatti, sono ancora molto scossi dal suicidio del loro amico e meditano vendetta nei confronti di Samurai. Quest'ultimo incontra Flavio, il figlio di Romolo, per arrivare ad Aureliano e si è mosso per far ottenere i domiciliari a Manfredi Anacleti in cambio di una nuova alleanza per l'affare di Ostia a patto che vengano estromessi Aureliano e Spadino. Dopo aver stretto un accordo con la Monaschi, Samurai e Badali si siedono al tavolo con Cinaglia per organizzarsi in vista del Giubileo promosso dallo spinoso Cardinale Fiorenzo Nascari. Valerio "Samurai" e l'amica Sibilla si preparano a un grosso guadagno. Cinaglia avvicina il prelato ma questo lo gela svelando che l'evento si farà in Africa e che a Roma si terranno solo le cerimonie di apertura e chiusura e vuole evitarlo perché sa che è vicino a Samurai. Aureliano per mantenere la pace con gli Anacleti deve risolvere il problema di Flavio il quale aveva accoltellato un loro uomo; l'Adami incontra così l'amico che, pentito, lo avvisa del fatto che stanno arrivando gli uomini di Samurai per ammazzarlo e i due riescono ad avere la meglio e a scappare. Cinaglia prova a incantare la moglie mostrandole un lussuoso appartamento che vuole comprare ma lei disdegna ciò che sta facendo; la sua amante Sara intanto gestirà uno dei più grossi centri di accoglienza d'Europa in Sicilia su un terreno della mafia. Nadia e Angelica sequestrano moglie e figli di Cinaglia in cambio di Samurai; il politico consegna così l'uomo ad Aureliano e Spadino per un agguato: l’Adami lo colpisce alle gambe mentre Spadino lo finisce sparandogli in testa. I tre stringono così una nuova alleanza per l'affare del Giubileo. È la notte tra il 23 e il 24 giugno.

Tortura[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La mattina dopo, il 24 giugno, Alice decide di lasciare Amedeo portandosi via i bambini per un po' di tempo. Boiardo è deciso a vendicare la morte di Samurai e minaccia Amedeo di uccidere sua moglie e i suoi figli in caso di un suo coinvolgimento. Sibilla consegna il testamento dell'uomo ad Adriano: secondo le sue volontà allo speaker vanno un milione di euro e un attico in centro ma il ragazzo rifiuta con sdegno. Quando la donna racconta a Spadino e Aureliano come stanno davvero le cose e cioè che le sorti del Giubileo sono nella mani del Cardinale Nascari e non in quelle di Cinaglia, i ragazzi rinchiudono il politico nella sauna della sua nuova casa per spaventarlo, fino allo svenimento. Cinaglia allora afferma di non essere in grado di muoversi per paura di "Boiardo" Guerri.

Intanto Angelica, Nadia e Flavio si recano presso un bar di Roma Nord per parlare con Titto Zaccardelli e gli dicono come stanno le cose, ovvero che le piazze di Roma nord ora che non c'è più Samurai sono passate a loro. Titto chiede un incontro con Aureliano, il quale proporrà all'uomo di eliminare Guerri per avere via libera. Il siciliano Badali prende atto del fatto che i ragazzi vogliono sostituire Samurai e si accorda con loro. Titto Zaccardelli, uomo di Samurai che controlla Roma Nord, decide di passare con Aureliano e Spadino, ed elimina Boiardo e i suoi uomini durante la notte tra il 24 e il 25 giugno. Cinaglia aggancia il giudice Gioberti proponendogli una consulenza nella sua commissione in cambio di un favore, ovvero la concessione dei domiciliari a Manfredi Anacleti. Questi, la mattina del 25 giugno, appena uscito dall'ospedale dalla riabilitazione, incontra il politico, che in cambio del favore fatto chiede che vengano tolti di mezzo Aureliano e Spadino.

Spadino e Angelica scoprono che avranno una bambina e non un bambino. Spadino, amareggiato dalla cosa, brucia la culla che aveva comprato con Aureliano, quando ancora pensava che avrebbe avuto un maschio.

La festa[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Spadino non è per niente contento del ritorno a casa di Manfredi. Aureliano offre aiuto a Badali per gestire i suoi affari al porto di Ostia e in cambio chiede la gestione del chiosco, ma il ragazzo non sembra riuscire a staccarsi facilmente dal suo posto e un giorno caccia gli operai minacciandoli. Cinaglia incontra don Fabrizio, vecchia conoscenza di Nascari dai tempi della missione in Gabon, per farsi dire i segreti del Cardinale. Il politico incontra l'alto prelato facendogli capire di aver scoperto che il suo assistente di origine africana Vincent è in realtà suo figlio e così, sentendosi ricattato, l'uomo decide che a Roma si terranno almeno i primi sei mesi del Giubileo. Aureliano e Spadino pressano il Cardinale affinché tutto l'evento si faccia nella Capitale e lo sbugiardano davanti a Vincent. Sotto l'attenta supervisione di Nadia e Angelica lo spaccio a Roma Nord sembra andare a gonfie vele. Spadino, in occasione del ritorno a casa di Manfredi, annuncia di aver messo le mani sull'affare del Giubileo e organizza una festa in discoteca insieme ai familiari e ad Aureliano, riservando per se stesso e per l'amico due troni; durante la serata però Alex litiga con Aureliano e Nadia interviene sparando a Leo, cognato dello zingaro e autista di Manfredi. Questo intanto, sentendosi scalzato, ha chiesto a Cinaglia di entrare nell'affare e in cambio gli ha promesso di togliere di mezzo i due ragazzi.

Il processo[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La mattina dopo, il 26 giugno, Alex cerca di mettere tutta la famiglia contro Spadino per quello che è successo alla festa. Angelica intuisce che dietro di lui ci sia Manfredi anche se Spadino non vuole crederle. Aureliano riesce ad arrivare alla pace con gli Anacleti in cambio di soldi, salvando così Nadia. Nascari incontra Alice in un convento fuori Roma e la spinge a denunciare Amedeo per ciò che sta facendo; lei cerca di convincere il marito a tirarsi indietro ma lui capisce che l'ha mandata il Cardinale e finisce per minacciarla. Badali affronta Aureliano che ha bloccato i lavori a Ostia. Durante la notte, Titto Zaccardelli, Nadia e Angelica vengono attaccati e derubati da tre sconosciuti che feriscono la ragazza di Aureliano e uccidono uno dei componenti del clan di Titto.

Fratelli[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La mattina del 27 giugno Spadino trova e sequestra i tre ragazzi del furto, ne uccide due e si fa dire dal terzo chi li ha mandati: suo fratello Manfredi. Questo propone ai suoi di prendere in mano la situazione con al suo fianco il padre di Angelica. Cinaglia, dopo la visita della moglie, affronta il Cardinale Nascari che pone come condizione del loro accordo che vengano estromessi Aureliano e Spadino. Ora Alice è decisa a denunciare Amedeo e il Cardinale ormai non riesce a farle cambiare idea. Cinaglia, forte degli accordi presi con Manfredi e Nascari, convince Badali del fatto che bisogna tagliare fuori i due ragazzi. Spadino affronta Manfredi ma nella colluttazione non trova il coraggio di accoltellarlo e così il fratello maggiore decide che è arrivato il momento di riprendersi il posto. Di sera l'Anacleti viene attaccato in auto da Aureliano il quale quando vede che il nemico ha in ostaggio Angelica si ferma e se ne va. È la notte tra il 27 e il 28 giugno.

Risvegli[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La mattina dopo, il 28 giugno, Angelica si risveglia in ospedale dopo aver perso la bambina e riceve la visita di Nadia che la consola. Cinaglia va al convento per cercare di far ragionare la moglie ma non riuscendoci la uccide spingendola giù da una rupe inscenando un suicidio dopo aver inviato un messaggio d'addio dal suo cellulare. Aureliano, che si sente in colpa per quello che è successo ad Angelica, viene attaccato da due killer in moto mentre è in auto con Spadino ma i due rimangono illesi. Vincent decide di lasciare la casa di Nascari dopo quello che ha saputo. Spadino preleva di nascosto Angelica dall’ospedale e insieme vanno a casa del suocero dove lui li accoglie e fa credere a Spadino di essere dalla loro parte dando appuntamento a Manfredi per la sera stessa per ucciderlo. Tuttavia Angelica capisce che si tratta di una trappola per Spadino e riesce ad avvertire Nadia che a sua volta chiama Aureliano. Spadino viene circondato dai suoi familiari e dal fratello nel deposito di uno sfasciacarrozze, ma arriva Aureliano con la sua auto a disperdere il gruppo. Dopo una sanguinosa sparatoria Spadino si ritrova disarmato ed Aureliano a corto di munizioni. Nel frattempo Nadia uccide con un colpo in testa Alex, nella sua macchina fermo davanti al semaforo, dopo che aveva prelevato Angelica per riportarla a casa Anacleti. Aureliano proprio prima di ricevere la chiamata di Nadia aveva appuntamento con Sibilla e Badali per contrattare, il padre del siciliano però approfitta dell’assenza del ragazzo per uccidere l’anziana contabile e bruciare tutto, archivio compreso, con l'intento di eliminare un faldone di Samurai contenente informazioni sulla sua famiglia, non sapendo che tuttavia questo è stato fatto recapitare a Cinaglia da Sibilla. Aureliano e Spadino nel luogo dell'imboscata si scambiano un lungo sguardo, poi Aureliano gli dice addio ed esce dal suo nascondiglio uccidendo tutti i superstiti e venendo ferito a morte. Aureliano si accascia tra le braccia di Spadino, che mentre piange l'amico sente i rantoli di Manfredi, rimasto ferito durante il fuoco. Finalmente trova il coraggio di uccidere il fratello sgozzandolo con il suo coltellino e di affrancarsi per sempre dalla famiglia. Nel frattempo il Papa ufficializza il Giubileo straordinario che si terrà a Roma entro qualche mese: Badali e Cinaglia prendono nuovi accordi a riguardo. È la notte tra il 28 e il 29 giugno. La mattina del 29 giugno Spadino porta in mare il corpo di Aureliano, poi incontra Nadia alla quale dà l'anello dell'amico, e Angelica alla quale spiega che non tornerà a casa con lei perché non ha più bisogno della sua famiglia e non può darle l'amore che lei merita. Angelica cerca disperatamente di fermare Spadino e dopo il suo vano tentativo si affianca a Nadia per consolarla della morte di Aureliano e della fine di tutti i loro progetti. Nell'ultima scena Spadino piange disperato mentre guida la sua auto e un flashback mostra ciò che è successo in barca la mattina prima di consegnare a Nadia l'anello del suo amato: lui che tiene stretto tra le braccia il corpo senza vita di Aureliano e lo accarezza teneramente prima di dirgli addio, gettandolo in mare vicino alla sorella Livia.

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