Episodi di Star Trek: Strange New Worlds

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Star Trek: Strange New Worlds.

La prima stagione della serie televisiva Star Trek: Strange New Worlds, composta da 10 episodi, viene trasmessa sul canale statunitense Paramount+ dal 5 maggio 2022.[1] In Italia la serie è momentaneamente inedita, ma ne è previsto il lancio entro la fine del 2022.[2]

Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
1 Strange New Worlds 5 maggio 2022 inedita
2 Children of the Comet 12 maggio 2022
3 Ghosts of Illyria 19 maggio 2022
4 Memento Mori 26 maggio 2022
5 Spock Amok 2 giugno 2022
6 9 giugno 2022
7 16 giugno 2022
8 23 giugno 2022
9 30 giugno 2022
10 7 luglio 2022

Strange New Worlds[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Data stellare 1738.12 (2259).[3] Il capitano Christopher Pike, si trova in congedo nella sua casa nel Montana assieme al Capitano Batel con cui ha una relazione. Viene ripetutamente chiamato al comunicatore, ma non vuole rispondere e riprendere servizio, perché ancora scosso dalle visioni del suo futuro avute durante il contatto con la Sfera. Viene così raggiunto dall'ammiraglio Robert April che gli ordina di ritornare in servizio sulla USS Enterprise NCC-1701 per una missione di soccorso a una missione di primo contatto della Federazione sul pianeta Kiley 279. Anche Spock si trova in congedo e sta passando del tempo assieme alla sua fidanzata T'Pring, quando viene raggiunto Flotta Stellare e richiamato in servizio. Salito a bordo dell'Enterprise, il Capitano Pike conosce il nuovo equipaggio e i nuovi membri che hanno rimpiazzato parte del precedente equipaggio. Tra di essi figurano La'an Noonien-Singh, ufficiale alla sicurezza che egli nomina temporaneamente secondo ufficiale in sostituzione di Una Chin-Riley; Uhura, un cadetto dell'Accademia della Flotta Stellare particolarmente dotata nelle comunicazioni; il nuovo medico di bordo, dottor M'Benga, e la sua infermiera Christine Chapel.

Giunti al pianeta Kiley 279, l'equipaggio dell'Enterprise scopre che quello che la Federazione aveva interpretato come scoperta del motore a curvatura da parte dei kileyani, è stato frainteso, e la tecnologia da loro sviluppata ha portato in realtà alla costruzione di una bomba. I kileyani, con i loro osservatori astronomici, avevano avuto modo di rilevare i segni di curvatura dell'Enterprise e della Discovery a Ground Zero, quando quest'ultima, grazie alla tecnologia dell'Angelo Rosso, aveva aperto un varco nello spazio tempo per viaggiare nel futuro, rilevandone la tecnologia materia/antimateria. Pike, La'an e Spock formano così una missione di sbarco sul pianeta, camuffandosi da abitanti locali e liberare l'equipaggio della Archer, comprendente anche il suo primo ufficiale Una, ma viene scoperto e decide così di prendere contatto con il governo, violando la prima direttiva della Federazione.

Kiley 279 è diviso in due fazioni, da lungo tempo in guerra, il capo della fazione che ha rilevato la tegnologia della Federazione intende usare l'arma creata per porre fine alla guerra distruggendo la fazione avversaria. Compreso di non riuscire a convincerla, Pike decide di far apparire l'Enterprise, facendola entrare nell'atmosfera del pianeta. Le due fazioni si incontrano per trattare la pace, ma, non riuscendo a giungere a un accordo, Pike interviene nuovamente, mostrando agli abitanti del pianeta ciò che ne è stato della Terra durante la terza guerra mondiale, distrutta da un conflitto atomico su larga scala che ha ucciso un terzo dell'umanità.

Ritornati sulla base stellare 1, in orbita attorno alla Terra, Robert April riesce a convincere la commissione della Federazione ad assolvere Pike per aver violato la prima direttiva, il capitano può così tornare nello spazio con l'Enterprise per continuare la sua missione esplorativa.

  • Altri interpreti: Melanie Scrofano (Batel), Adrian Holmes (Robert April), Gia Sandhu (T'Pring)
  • Sul ponte di comando, quando Erica Ortegas gli chiede qual è la loro missione, Pike risponde: "La nostra missione? Noi esploriamo. Noi cerchiamo nuove forme di vita e nuove cività. Noi andiamo laddove nessuno è mai giunto prima." (in inglese Our Mission? We explore. We seek out new life and new civilizations. We boldly go were no one has gone before.).[4] La frase richiama la celebre introduzione della serie classica, o più propriamente quella di The Next Generation, utilizzata come introduzione degli episodi anche di questa serie, poiché Christopher Pike dice no one ("nessuno"), così come Jean-Luc Picard, laddove invece James T. Kirk diceva no man ("nessun uomo").

Children of the Comet[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Data stellare 2912.4, l'Enterprise sta seguendo l'antica cometa C2260 Quentin, la cui traiettoria la porterà a collidere con il pianeta Persephone III, un pianeta di Classe M che soffre di siccità e che ospita la società preinduistriale dei Deleb. I Deleb sono una specie umanoide a base di carbonio e dall'aspetto rettiloide, con pelle e squame viola, creste craniche e occhi gialli. L'Enterprise decide di intervenire per progeggere i Deleb bombardando la cometa con dei missili fotonici, ma la cometa attiva un campo di forza che rende i missili inoffensivi. Per indagare sulla natura della cometa il Capitano Pike invia sulla cometa una squadra di sbarco composta da La'an, Uhura, Sam Kirk e Spock. Ma i tre rimangono intrappolati dal campo di forza dopo aver tentato inutilmente di aprire un dispositivo a forma di uovo al centro del corpo celeste, che folgora Sam Kirk mettendone a rischio la vita.

Nel frattempo l'Enterprise viene contattata da una sorta di monaci cosmici che si definiscono gli Shepherd (lett. "pastori") che si dichiarano protettori di quella che affermano non trattarsi affatto di una cometa, ma di un antico "arbitro della vita" che chiamano M'hanit e minacciano di attaccare l'astronave della Federazione, perché Pike non tenti di deviare il M'hanit né di recuperare la propria squadra di sbarco. Nel frattempo sul corpo celeste Uhura riesce a decifrare il codice di accesso al dispositivo che è basato su onde sonore. Il M'hanit contemporaneamente invia una melodia che l'Enterprise registra. Uhura riesce così a sbloccare il campo di forza del M'hanit e permettere alla squadra di sbarco di ritornare a bordo della nave stellare.

Accortisi del recupero della squadra di sbarco, gli Shepherd attaccano 'Enterprise, che riesce a proteggersi con gli scudi e, attraverso una serie di manovre evasive, si porta sulla coda del M'hanit, cosicché gli Shepherd smettano di attaccarli per paura di colpire la cometa. Pike finge di essere completamente indifeso e chiede aiuto ai M'hanit, mentre Spock, a bordo di una navetta, compie una manovra che provoca il distacco di un pezzo di ghiaccio dal M'hanit e la deviazione dello stesso, che così non collide con il pianeta, mentre il ghiaccio si dissolve provocando la pioggia e la fine della siccità sul pianeta Persephone III. Shepherd e Pike si salutano cordialmente mentre Uhura decifra il messaggio in forma di melodia sonora del M'hanit, che nascondeva una mappa astrale con la rotta percorsa dalla cometa che aveva previsto esattamente quanto accaduto, anche se provocato dalla navetta guidata da Spock.

Ghosts of Illyria[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Memento Mori[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Spock Amok[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claudio Finazzi, Star Trek: Strange New Worlds – Paramount lancia la sigla d’apertura, su ExtraTrek, 29 aprile 2022. URL consultato il 14 maggio 2022.
  2. ^ Claudio Finazzi, Paramount+ conferma l’arrivo di Star Trek: Strange New Worlds entro fine 2022, su ExtraTrek, 7 maggio 2022. URL consultato il 14 maggio 2022.
  3. ^ (EN) Julian Roman, Star Trek: Strange New Worlds Premiere Recap & Review: Set Phasers to Awesome, su MovieWeb, movieweb.com, 6 maggio 2022. URL consultato il 14 maggio 2022.
  4. ^ Salvatore Cerasano, Star Trek: Strange New Worlds 1x01 - Strange New Worlds, su Recenserie, 13 maggio 2022. URL consultato il 14 maggio 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]