Episodi di Sherlock

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Sherlock (serie televisiva).

La serie televisiva Sherlock va in onda sul canale britannico BBC One dal luglio 2010.

Logo della serie televisiva

La prima stagione, composta da tre episodi, è stata trasmessa nel Regno Unito dal 25 luglio all'8 agosto 2010. In Italia è andata in onda su Joi a pagamento dal 18 febbraio al 4 marzo 2011 e in chiaro su Italia 1 dal 22 dicembre 2011.

La seconda stagione, composta anch'essa da tre episodi, è stata trasmessa nel Regno Unito dal 1º al 15 gennaio 2012; in Italia è andata in onda su Joi dal 6 al 20 ottobre 2012.

Il 25 dicembre 2013 nel Regno Unito è stato pubblicato un webisodio speciale natalizio, Many Happy Returns, dalla durata di sette minuti, una sorta di prequel della terza stagione, incluso tra i contenuti speciali dei cofanetti DVD e Blu-ray contenenti le prime tre stagioni[1]. La terza stagione nel Regno Unito è stata trasmessa a partire dal 1º gennaio 2014, mentre in Italia è andata in onda dal 5 aprile 2014 su Premium Crime e dal 19 dicembre 2014 su Italia 1.

Il 1º gennaio 2016 è andato in onda L'abominevole sposa, uno speciale ambientato nell'età vittoriana. L'episodio è stato anche proiettato in selezionati cinema in vari paesi nel corso dello stesso mese; in Italia il 12 e il 13 gennaio, mentre è stato trasmesso il 29 settembre da Paramount Channel[2]. Le riprese della quarta stagione sono iniziate il 4 aprile 2016 e si sono concluse il 5 agosto 2016. La stagione è trasmessa nel Regno Unito dal 1º gennaio 2017.[3] In Italia viene pubblicata il giorno dopo la messa in onda sulla piattaforma di streaming on demand Netflix.[4][5]

Stagione Titolo originale Titolo italiano[6] Prima TV Regno Unito Prima TV Italia
1 A Study in Pink Uno studio in rosa 25 luglio 2010 18 febbraio 2011
The Blind Banker Il banchiere cieco 1º agosto 2010 25 febbraio 2011
The Great Game Il grande gioco 8 agosto 2010 4 marzo 2011
2 A Scandal in Belgravia Scandalo a Belgravia 1º gennaio 2012 6 ottobre 2012
The Hounds of Baskerville I mastini di Baskerville 8 gennaio 2012 13 ottobre 2012
The Reichenbach Fall Le cascate di Reichenbach 15 gennaio 2012 20 ottobre 2012
Webisodio Many Happy Returns 24 dicembre 2013 (online) 18 dicembre 2014 (home video)
3 The Empty Hearse La casa vuota 1º gennaio 2014 5 aprile 2014
The Sign of Three Il segno dei tre 5 gennaio 2014 12 aprile 2014
His Last Vow L'ultimo giuramento 12 gennaio 2014 19 aprile 2014
Speciale The Abominable Bride L'abominevole sposa 1º gennaio 2016 12 gennaio 2016 (cinema)
29 settembre 2016 (TV)
1º gennaio 2017 (Netflix)
4 The Six Thatchers Le sei Thatcher 1º gennaio 2017 2 gennaio 2017
The Lying Detective Il detective morente 8 gennaio 2017 9 gennaio 2017
The Final Problem Il problema finale 15 gennaio 2017 16 gennaio 2017

Uno studio in rosa[modifica | modifica wikitesto]

Benedict Cumberbatch a Londra nel 2010 durante le riprese della serie, nel ruolo di Sherlock Holmes
Martin Freeman a Londra nel 2010 durante le riprese della serie, nel ruolo di John Watson

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A John Watson, medico militare da poco tornato a Londra dall'Afghanistan e alla ricerca di un nuovo posto dove abitare, viene presentato Sherlock Holmes, che fatica a trovare un coinquilino per la sua abitazione al 221B Baker Street. Il secondo si presenta come una persona amante del metodo scientifico e molto deduttivo, essendosi scelto il lavoro (da lui stesso inventato) di "consulente detective".

Quando la polizia non è in grado di venire a capo di quattro suicidi apparentemente collegati tra loro (le vittime sono tutte morte ingerendo una pasticca avvelenata, in luoghi a loro inusuali e senza una motivazione evidente), l'ispettore incaricato Gregson Lestrade chiede aiuto a Sherlock Holmes per risolvere il caso. Il dottor Watson decide di seguire Holmes sulla scena del quarto crimine: una donna vestita interamente di rosa giace a terra; poco prima di morire è riuscita a scrivere la parola "Rache" sul pavimento.

Su consiglio di Sherlock, la polizia scopre che "Rachel" è il nome della figlia mai nata della donna, nonché la password dell'account del suo smartphone. Il cellulare, che manca dalla scena del crimine, è evidentemente nelle mani del serial killer: mentre la polizia tenta di individuarlo via satellite, Sherlock viene inaspettatamente visitato dall'assassino, un anziano tassista londinese, Jeff Hope.

Quest'ultimo invita Sherlock a seguirlo senza chiamare la polizia, promettendogli di rivelargli come è riuscito a far suicidare quattro persone con il solo uso delle sue parole. Sherlock accetta la sfida e gli viene chiesto quindi di scegliere tra due pasticche, una avvelenata, l'altra innocua; quella scartata sarà ingerita invece dall'assassino. Il detective scopre che l'uomo è in fin di vita a causa di un aneurisma e che le sue azioni sono sponsorizzate da un'organizzazione criminale. Il tassista ha costretto le vittime a partecipare alla sfida minacciandole con una pistola (in realtà finta) e inducendole a prendere la pillola avvelenata con un abile gioco di bluff. Quando Sherlock sta per ingerire una delle due pillole, il tassista viene ucciso da un colpo di pistola partito dalle mani di John, arrivato sul posto seguendo il GPS del cellulare della vittima. Prima di morire, il serial killer rivela il nome del suo sponsor: Moriarty.

  • Guest-star: Philip Davis (Jeff Hope, il tassista serial killer)
  • Note: l'episodio è un libero adattamento del romanzo Uno studio in rosso (A Study in Scarlet). In particolare, mentre nel romanzo l'ispettore Lestrade sostiene che la scritta "Rache" (vendetta) stia per "Rachel", Holmes scopre che è il termine tedesco per "vendetta", nell'episodio succede l'esatto contrario. Inoltre il movente del killer è cambiato da vendetta a "sponsorizzazione" di Moriarty.
  • Ascolti Italia (free): telespettatori 1.877.000 – share 6,94%[7]

Il banchiere cieco[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Al Museo Nazionale d'Antichità, un'esperta di ceramica cinese di nome Soo Lin Yao si licenzia senza motivo e sparisce nel nulla.

Seb Wilkes, ex compagno di università di Sherlock, chiede aiuto all'investigatore in cambio di una grossa somma di denaro quando in un ufficio della società finanziaria che gestisce appaiono alcuni simboli disegnati su un muro con una bomboletta spray; la telecamera di sicurezza è stata manomessa e non c'è segno di scasso o di furto. Holmes scopre che i simboli sono un messaggio per uno degli uomini di Wilkes, che non si è presentato al lavoro; giunti nel suo appartamento, John e Sherlock scoprono che l'uomo è morto, la morte avvenuta in una stanza chiusa dall'interno.

L'ispettore Dimmock, temporaneo sostituto di Lestrade, vuole liquidare questo caso e quello della morte di un giornalista freelance di nome Brian Luckis (avvenuto anch'esso in una camera chiusa a chiave) come suicidi, mentre Sherlock è convinto che siano omicidi collegati tra loro. Quest'ultimo scopre infatti che i due uomini sono entrambi tornati da poco dalla Cina e che i simboli recapitati a entrambi prima della morte altro non sono che numeri Suzhou.

Al Museo di Antichità, Sherlock e John incontrano Soo Lin Yao, che si sta nascondendo da una tong chiamata "Loto Nero" per la quale sia lei che i due uomini uccisi hanno lavorato come contrabbandieri. L'assassino, che viene rivelato essere il fratello di Soo Lin, sta lasciando minacce sotto forma di codice a tutti i disertori della società clandestina, tra cui Soo Lin, che viene uccisa.

Nel frattempo John chiede a Sarah Sawyer, sua nuova collega presso un ambulatorio, di uscire a un appuntamento. L'uomo viene però scambiato per Holmes e rapito insieme alla dottoressa dalla triade. Sherlock riesce a decifrare il codice numerico e a trovare il luogo dove sono stati portati i due, salvandoli dai rapitori. Alla fine la donna a capo del Loto Nero, fuggita, viene uccisa da un cecchino nella sua casa perché non riveli l'identità di chi l'ha aiutata nelle sue imprese criminali, cioè Moriarty.

Il grande gioco[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un agente dei servizi segreti britannici di nome Andrew West viene trovato morto, con la testa spaccata, su dei binari ferroviari; Mycroft chiede a Sherlock di occuparsi del caso (una chiavetta USB contenente documenti top secret risulta scomparsa), ma il detective si rifiuta di aiutare il fratello.

Nel frattempo, quello che viene in seguito identificato come una bomber seriale causa un'esplosione proprio di fronte al 221B di Baker Street. Il criminale si mette in comunicazione con Sherlock Holmes tramite un cellulare uguale a quello della vittima de Uno studio in rosa, prendendo in ostaggio diverse persone, vestendole di un giubbotto esplosivo e facendo loro leggere dei messaggi diretti all'investigatore, che ora collabora con Scotland Yard.

Sherlock ha a disposizione solo poche ore per risolvere di volta in volta un caso e salvare gli ostaggi: la morte di un bambino di cui lo stesso Holmes fu testimone da ragazzo; la scomparsa di un uomo che in realtà ha solo finto la propria morte per poter fuggire dal Paese; il mistero della morte di Connie Prince, un personaggio televisivo; la sostituzione con un falso di un quadro di Johannes Vermeer in un museo d'arte. L'investigatore riesce a risolvere tutti gli enigmi e salvare tre delle vittime (la terza, una donna anziana, viene uccisa quando inizia a descrivere il criminale alle autorità).

John e Sherlock si occupano quindi del caso West, scoprendo che l'uomo è stato ucciso dal cognato in seguito a un litigio riguardo alla chiavetta USB.

Sherlock Holmes decide infine di incontrare Jim Moriarty in persona; sul luogo prestabilito, una piscina coperta, inaspettatamente arriva anche John, vestito di un giubbotto esplosivo e tenuto sotto tiro da uno o più complici del criminale. Quest'ultimo, che precedentemente si era spacciato per un fidanzato di Molly Hooper con modi effeminati, racconta di essere un "consulente criminale" professionista (in paragone con Holmes "consulente investigativo") e dopo aver minacciato di morte o di rovina Sherlock, sembra andarsene via, permettendo a John di liberarsi del giubbotto. Torna però pochi secondi dopo, sostenendo di aver cambiato idea e di volerli uccidere entrambi. Sherlock punta dunque la pistola verso la bomba del giubbotto, che si trova a pochi passi da Moriarty e da lui stesso, minacciando l'avversario di farsi esplodere assieme.

Scandalo a Belgravia[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Moriarty viene interrotto da una telefonata e lascia andare Holmes e Watson.

I due successivamente vengono portati a Buckingham Palace, dove Sherlock si presenta vestito solo di un lenzuolo per infastidire Mycroft, dove viene richiesto loro di rintracciare Irene Adler, una "dominatrice" che possiede foto e documenti compromettenti che potrebbero mettere a repentaglio l'intera sicurezza britannica. Ha avuto difatti dei rapporti con una donna della famiglia reale e possiede fotografie che la ritraggono assieme a lei. Sherlock e Watson, allora, si dirigono verso casa Adler dove, dopo varie vicissitudini, Irene riesce a scappare via con il cellulare dove vi sono tutti i dati compromettenti, dopo un'aggressione dei servizi segreti americani e drogando poi Sherlock con una siringa. Sarà la stessa Irene, poi, a consegnare durante la notte di Natale, il cellulare a Sherlock per potersi fingere morta. L'investigatore scopre che il telefono ha un codice a quattro cifre che ha solo tre tentativi per essere sbloccato e tutto ciò lo metterà a dura prova. Nel frattempo gli americani assaltano Baker Street ma Sherlock li neutralizza.

Successivamente la Adler rivelerà a John in un incontro privato di non essere morta e di essere attratta da Sherlock, nonostante la propria preferenza sessuale per le donne. La discussione viene intercettata da quest'ultimo. Irene allora si presenta da Holmes e gli chiede di decifrare il codice della e-mail di un suo cliente facente parte della Difesa britannica: si tratta del numero di serie di un volo di linea, obiettivo di un attacco terroristico; in realtà, i servizi segreti inglesi e americani ne sono al corrente, ma per coprire la loro fonte intendono inscenare l'attentato sostituendo tutti i passeggeri con persone già morte. Poiché però Holmes ha decifrato il codice davanti a Irene, la quale ha passato le informazioni a Moriarty, l'intero piano salta. Lui, la donna e Mycroft si ritrovano sul volo, dove Irene tenta di vendere a Mycroft le informazioni contenute nel suo cellulare in cambio dell'immunità e di una nuova vita. Sherlock scopre, però, avendo intuito che i sentimenti provati da Irene per lui sono sinceri, che il codice segreto che protegge il telefono è il proprio nome: il piano della Adler fallisce ed ella viene messa sotto protezione; successivamente viene data ancora per morta da Mycroft e Watson (che non lo rivelano a Sherlock) per mano di una cellula jihadista che l'ha rapita in Afghanistan, anche se in realtà viene salvata dai terroristi dallo stesso Sherlock Holmes in incognito.

  • Note: l'episodio è un libero adattamento del racconto Uno scandalo in Boemia (A Scandal in Bohemia). Si vedono anche Holmes e Watson che affrontano o parlano di diversi brevi casi, rivisitati: L'interprete greco (The Greek Interpreter, che diventa "The Geek Interpreter"), Il trattato navale, L'avventura della fascia maculata (o della Banda maculata, che diventa La bionda maculata). In questo episodio Sherlock Holmes indossa per la prima volta il famoso cappello deerstalker per caso, ma alcuni fotografi lo rendono famoso sui tabloid come sua caratteristica.
  • Ascolti Italia (free): telespettatori 1.372.000 – share 5,38%[11]

I mastini di Baskerville[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sherlock e John vengono contattati da un uomo che ha incubi ricorrenti a proposito della morte del padre, a cui lui stesso aveva assistito quando era un bambino e che ha segnato profondamente la sua infanzia. Ciò che spinge Sherlock ad accettare il caso è una particolare parola ormai in disuso che l'uomo usa per descrivere l'accaduto: mastino (in lingua originale hound, segugio). I tre si recano quindi sulla scena della morte, che si trova vicino a un centro di ricerca in cui si dice vengano effettuati esperimenti sugli animali di ogni genere e che alcuni di questi siano riusciti a fuggire. Sherlock e John entrano nell'edificio utilizzando un pass sottratto in precedenza a Mycroft. Prima di essere scoperti come infiltrati, riescono a farsi un'idea di ciò che accade nei laboratori, conferma di ciò che le persone locali e il loro cliente affermano, e conoscono uno degli scienziati, il dottor Frankland, amico del padre del loro cliente. Vanno poi a controllare la zona dei boschi dove si dice si aggiri il famoso mastino. Effettivamente trovano le impronte di un enorme cane e Sherlock riesce persino a vederlo per qualche istante, cosa che mette a dura prova la sua razionalità e lo mette in crisi. Lestrade, su richiesta di Mycroft, li raggiunge e scopre che i proprietari di un locale nel centro del villaggio possedevano un cane presumibilmente fuggito dal centro, recentemente stato abbattuto a causa dell'aggressività. Il cliente, da lungo tempo in psicoterapia, continua a visualizzare due parole: Liberty e In e comincia a manifestare comportamenti aggressivi verso la sua psicologa. In seguito, Sherlock e John ottengono il permesso per entrare, questa volta legalmente, nel laboratorio, dove John ispeziona alcune stanze in pessime condizioni, con tubi che perdono gas; resta poi bloccato da solo in una di queste e sente i rumori di un enorme cane, che ringhia e si muove. Allora, terrorizzato, si chiude in una gabbia vuota e chiama Sherlock al cellulare. In realtà questo è un esperimento, perché Sherlock ha capito che le visioni del mastino erano frutto di allucinazioni causate da un gas. Il dottor Frankland è l'ultimo scienziato rimasto tra quelli che a Liberty, Indiana, studiavano un gas allucinogeno che doveva essere usato durante la guerra. Il progetto era chiamato H.O.U.N.D. e aveva come simbolo un feroce mastino. Gli esperimenti però non andarono a buon fine, causando schizofrenia e allucinazioni permanenti su chi la provava per troppo tempo. Il cliente era da tempo vittima di questo gas e lo stesso avevano subito Sherlock e John. Appurata la colpevolezza di Frankland, questi tenta la fuga attraverso il campo minato adiacente alla scena del crimine, dove un ordigno inesploso lo uccide. Nel frattempo Mycroft rilascia Moriarty, il quale lascia la sua cella totalmente ricoperta dalla scritta "Sherlock".

  • Note: l'episodio è un libero adattamento del romanzo Il mastino dei Baskerville (The Hound of the Baskervilles); l'espediente della nebbia velenosa allucinogena è invece un richiamo a L'avventura del piede del diavolo, contenuto ne L'ultimo saluto di Sherlock Holmes
  • Ascolti Italia (free): telespettatori 1.184.000 – share 4,96%[12]

Le cascate di Reichenbach[modifica | modifica wikitesto]

Sherlock Holmes e Jim Moriarty si confrontano in una scena dell'episodio

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sherlock ha risolto una serie di casi importanti che lo portano alla notorietà. Moriarty lancia una rapina simultanea sulla Torre di Londra, Banca d'Inghilterra e carcere di Pentonville e permette di essere catturato e messo sotto processo. Egli ottiene il verdetto di non colpevole ricattando la giuria e visita Sherlock, spiegandogli che ha intenzione di 'bruciarlo' e facendosi beffe di lui con un "problema finale" da risolvere. Poco dopo, Moriarty organizza il rapimento dei figli di un ambasciatore statunitense, che, una volta salvati, sono terrorizzati e urlano alla vista di Sherlock. Questo, in combinazione con la facilità con cui Sherlock risolve il caso, lo porta a diventare il principale sospettato del rapimento dei due bambini. Immediatamente, tra la stampa e la polizia, cresce il sospetto che tutti i casi risolti brillantemente da Sherlock siano in realtà delle messe in scena organizzate dallo stesso Sherlock. A convalidare queste tesi, Sherlock sfugge all'arresto e scopre che Moriarty ha raccontato alla stampa un incredibile scoop: ossia che in realtà la persona di Jim Moriarty non esiste, poiché egli afferma, con tanto di prove, di essere Richard Brook, un attore televisivo ingaggiato tempo addietro dallo stesso Sherlock per impersonare la sua nemesi agli occhi della popolazione. Sherlock e Jim si incontrano sul tetto dell'ospedale St. Bartholomew dove Moriarty spiega che degli assassini uccideranno John, Mrs. Hudson e Lestrade se Sherlock non si suiciderà, confermando così la falsa storia del genio impostore. Dopo una conversazione in cui Moriarty realizza che Sherlock è molto simile a lui e che potrebbe trovare il codice per fermare gli assassini, Moriarty si spara togliendogli questa possibilità. Sherlock, sul bordo del cornicione, chiama al telefono John che si era appena fermato con un taxi nella strada davanti a lui e, guardandosi da lontano, gli confessa di essere un bugiardo e di aver in realtà architettato tutto, dai casi investigativi alle proprie abilità. John si rifiuta di credergli, un attimo prima che Sherlock si getti dal tetto. John, che ha assistito in diretta alla caduta, corre verso Sherlock e, dopo averne constatato la morte, rimane in stato confusionale mentre dei paramedici portano via il corpo privo di vita dell'amico. Successivamente, Mrs. Hudson e John vanno alla tomba di Sherlock per dirgli addio, dove John, aprendo il proprio cuore davanti alla tomba, afferma di continuare a credere nella sua incolpevolezza e gli chiede, con le lacrime agli occhi, di fare un ultimo miracolo: "non essere morto". I secondi finali mostrano Sherlock guardare la scena del cimitero da lontano, dopo aver finto la sua morte.

La casa vuota[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo la sua scomparsa, Sherlock, che è stato scagionato da tutte le accuse di frode contro di lui, torna a Londra (sotto la minaccia di un attacco terroristico) con l'aiuto di Mycroft. John è andato avanti e ha una fidanzata, Mary Morstan. Sherlock arruola Molly Hooper per aiutarlo, ma quando John viene rapito da ignoti e successivamente salvato in extremis da Sherlock, torna per aiutare l'amico a scovare i terroristi che tramano di far saltare il Palazzo del Parlamento riunito in seduta notturna durante la commemorazione del 5 novembre (Guy Fawkes Night). Alla fine riescono a fermare l'attentato e a smascherare l'autore, il parlamentare Lord Moran.

Sherlock rivela anche in un incontro con Anderson il modo complesso in cui ha inscenato il suo finto suicidio: è saltato su una sorta di materasso steso da parecchi complici senzatetto dietro un furgone, che poco dopo si allontana, poi grazie a Molly che ha trovato il corpo di un sosia (usato precedentemente da Moriarty per incastrarlo) riesce a completare il piano in pochi secondi; i complici lo hanno gettato dove Watson poteva vederlo, nel frattempo John viene colpito, stordito e distratto da un ciclista, mentre Holmes si finge morto con il trucco del sangue finto e una pallina sotto il braccio per simulare l'assenza di polso. Infine si capisce che il corpo del sosia è stato falsamente riconosciuto da Molly, mentre Sherlock si è allontanato, e gli uomini di Mycroft catturavano i sicari.

  • Note: l'episodio è un libero adattamento del racconto L'avventura della casa vuota (The Adventure of the Empty House). Compaiono diversi riferimenti ai racconti, ad esempio uno dei casi affrontati da Sherlock assieme a Molly è tratto dal racconto Un caso di identità, mentre Mary legge un brano de Il segno dei Quattro dal blog di John e ci sono alcuni elementi tratti da uno dei racconti non sherlockiani di Conan Doyle, Il treno scomparso. La traduzione corretta del titolo è La cassa vuota (il nome del club di fan di Sherlock fondato da Anderson, in italiano tradotto il Carro Vuoto), dove i membri tentano di fornire spiegazioni più o meno sensate o irreali sulla finta morte del detective. Guest star: Derren Brown nei panni di sé stesso.
  • Ascolti Italia (free): telespettatori 563.000 spettatori – share 4,18%[14]

Il segno dei tre[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È il giorno delle nozze di John e Mary e Sherlock, testimone dello sposo, ha l'arduo compito del discorso. Come parte del discorso, egli racconta casi a cui hanno lavorato tra cui quello di un soldato (che pensava di essere pedinato) che in qualche modo finisce accoltellato in caserma nella doccia chiusa (la "guardia insanguinata"), il disastroso addio al celibato con John e l'ultima parte del discorso riguarda un presunto fantasma che ha avuto rapporti con alcune donne (ribattezzato "The Mayfly Man", in italiano l'uomo effimero). Prima di terminare il suo discorso Sherlock si rende conto che un omicidio sta per essere commesso e che l'assassino è presente tra gli ospiti ed è lo stesso "uomo effimero". Comincia, dunque, un susseguirsi di ragionamenti su chi potrebbe essere, ma ciò non porta a nessun risultato per troppe possibilità di errore. Sherlock allora si concentra sulla possibile vittima, una persona che non esce spesso dato che si è reso necessario un matrimonio per poterla uccidere, che vive in un luogo inaccessibile o sconosciuto, che cambia continuamente il personale di servizio in casa propria magari perché ha già ricevuto minacce di morte in passato. L'unica possibilità si rivela essere il maggiore James Sholto, che è accusato di aver fatto morire delle reclute in un'azione di guerra dove lui fu l'unico a sopravvivere. In seguito a un'intuizione, Sherlock capisce come è stato pianificato il tentato omicidio del soldato del primo caso raccontato nel suo discorso e capisce che il maggiore rischia la stessa sorte. Salvato il maggiore si torna alla festa, certo non prima di aver messo il colpevole (il fotografo, fratello di una delle reclute) nelle mani della giustizia. Durante il ballo Holmes giura di proteggere Mary, John e la loro futura famiglia. Alla fine Sherlock, che ha intuito da tre segni che Mary è incinta, lo rivela ai due sposi.

  • Note: l'episodio è un libero adattamento del romanzo Il segno dei quattro (The Sign of the Four), con altri riferimenti al canone tra cui Il problema di Thor Bridge, Un caso di identità e Il caso dell'uomo deforme e alcuni apocrifi della serie con Basil Rathbone. L'espediente del tunnel che i fratelli Waters usano per rapinare il caveau della banca nel caso iniziale di Lestrade è tratto da La Lega dei Capelli Rossi. Uno degli aneddoti in flashback che Sherlock racconta al matrimonio è su un nano assassino armato di cerbottana con dardi velenosi, un chiaro rimando al personaggio di Tonga, il selvaggio delle isole Andamane de Il segno dei quattro. Questo è il primo episodio dove non compare o viene nominato Moriarty.
  • Ascolti Italia (free): telespettatori 510.000 – share 5,57%[15]

L'ultimo giuramento[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Alcune lettere rubate portano Sherlock in conflitto con Charles Augustus Magnussen, importantissimo editore di origine svedese noto come "il Napoleone del ricatto", che conosce le debolezze personali di ogni persona di una certa rilevanza nel mondo occidentale. Durante l'indagine Sherlock si introduce con uno stratagemma nello studio di Magnussen ma viene quasi ucciso da Mary Morstan, la quale era ricattata dall'editore a causa del suo losco passato da sicario assoldato da diversi servizi segreti. Una volta ripresosi Sherlock rivelerà a John chi gli ha sparato (pur colpendolo appositamente in un punto non necessariamente mortale), decide di aiutare Mary nel recuperare i files segreti di Magnussen che la riguardano. Riuscito a introdursi ad Appledore promettendo dei segreti di Stato rubati al fratello, Sherlock scopre che i dati compromettenti risiedono solo nella mente di Charles, nel suo "palazzo mentale". A questo punto Sherlock e John riscuoterebbero essere solo dei traditori della patria che hanno tentato di vendere dei segreti di stato a Magnussen. Messo quindi alle strette e provocato da Magnussen, il detective uccide con una pistola l'editore, così da proteggere John e Mary. Sherlock viene dunque mandato in Europa orientale per una missione sotto copertura molto pericolosa e dà il suo addio al fedele amico. Tuttavia la terza serie si conclude con l'inaspettato ritorno di Moriarty: per questo motivo il detective viene richiamato a Londra.

L'abominevole sposa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: L'abominevole sposa.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Essendo stato immediatamente revocato il suo arresto, a causa dell'imminente ritorno di Moriarty, Sherlock si immerge nel suo palazzo mentale e cerca di risolvere un caso del lontano 1895, in cui si presentò una situazione simile a quella presente: una donna, Emilia Ricoletti, nel giorno del suo anniversario di matrimonio, dopo aver sparato diverse volte dal suo balcone vestita da sposa, ripetendo le parole: "Tu, o Io?", si suicida agli occhi di tutti. La notte seguente anche suo marito perde la vita e proprio per mano della sposa morta, che sembra adesso essere un fantasma. Sherlock e Watson, che nel palazzo mentale dello stesso Sherlock vengono immaginati convenzionalmente, per comprendere come in quella situazione avrebbe risolto il caso, come individui che vivono nel 1895 e che, identici allo Sherlock e al Watson reali, cercano di risolvere il caso, riscontrano più problemi del previsto, tanto da far sì che lo stesso Sherlock si chieda se ha davvero dinanzi un fantasma, che sta spaventando Sir Eustace, nobile che pare aver commesso molti peccati. Tuttavia, proprio sul più bello, quando Holmes sta per risolvere il problema, viene riportato alla realtà e abbandona il suo palazzo mentale, per scendere dall'aereo che avrebbe dovuto portarlo in carcere. Pochi secondi dopo, 'grazie' all'uso della cocaina torna nella sua immaginazione e riesce a scoprire che in realtà "l'abominevole sposa" non si è suicidata, ma ha sparato con la pistola puntata verso terra, mentre l'altra era puntata verso il suo palato, ma non ha emesso spari. Di conseguenza, ha ucciso lei suo marito, facendosi poi realmente eliminare così che all'obitorio ci fosse il suo reale cadavere, cosa che avrebbe impedito che ci fossero dubbi sul fatto che fosse stata lei in carne e ossa a sparare al marito. Sherlock intuisce quindi che sono state altre donne a indossare il vestito da sposa e a impersonare il fantasma successivamente. Tra le donne della setta vi sono tutte quelle che erano state in qualche modo deluse e sottomesse dai loro mariti e da Holmes, come la dottoressa Molly Hooper (creduto il dottor Hooper) e Janine, damigella d'onore di Mary. Nel suo ultimo "viaggio nel passato", Sherlock si trova in cima alla cascate Reichenbach prima della sua storica lotta con Moriarty. Il professore gli rinfaccia di essere sottomesso e di non riuscire mai a rialzarsi da solo quando lui, come suo acerrimo nemico, gli si oppone. In risposta e in aiuto giunge Watson che, armato di pistola, intima a Moriarty di allontanarsi dal suo amico per poi scaraventarlo giù dal dirupo. Holmes è completato da Watson e, grazie a lui, può davvero riuscire a uscire dalle sue più grandi difficoltà. Il dottore chiede ironicamente al detective come sia il suo doppio nell'altro mondo, facendoselo poi definire dall'amico come più scaltro. Watson chiede ad Holmes come farà a svegliarsi definitivamente e il protagonista, dopo aver pronunciato il suo storico "elementare Watson", si lancia dal dirupo precipitando e svegliandosi durante la sensazione della caduta. Nel finale si vede Holmes del 1895 che spiega a Watson di aver avuto in overdose di aver avuto una visione del futuro, descrivendo l'aereo e il telefono cellulare.

Torna poi nella realtà, dopo aver rischiato un'overdose ed è convinto che Moriarty sia morto, ma conosce la sua prossima mossa.

Le sei Thatcher[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'omicidio compiuto da Sherlock viene insabbiato dai servizi segreti britannici, che richiedono il suo consulto per i recenti avvenimenti riguardanti Jim Moriarty. L'investigatore quindi, in attesa di una mossa da parte della nemesi, torna alla sua quotidianità insieme a John, Mary e la figlia Rosamund Mary detta Rosie, appena nata, di cui un riluttante Sherlock (il quale sostiene che le religioni sono invenzioni) è padrino di battesimo e Molly e la signora Hudson le madrine.

Lestrade gli propone un nuovo caso, in cui deve indagare sulla morte misteriosa di un giovane ragazzo, figlio di un ministro del governo inglese. Sherlock risolve il caso molto velocemente, il ragazzo è morto per cause naturale mentre voleva fare una sorpresa al padre, tuttavia resta il mistero di un busto distrutto, nella casa, raffigurante Margaret Thatcher. Successivamente si scopre che quello non era l'unico busto, ma che ce ne sono altri cinque fabbricati simultaneamente e che stanno venendo tutti distrutti. L'investigatore riesce a rintracciarli e trovare l'unico non ancora in frantumi, così si apposta a casa del proprietario e ha una colluttazione con il presunto ladro, che si scopre rompere i busti per cercare qualcosa all'interno. Sherlock pensa sia un oggetto riferito a un altro caso, la famosa "perla dei Borgia", invece è una chiave USB con su scritto A.G.R.A, identica a quella che Mary aveva consegnato a John ne L'ultimo giuramento. Holmes capisce subito che Mary è implicata, ma quando va per chiederle informazioni e per prometterle di proteggerla, lei lo stordisce.

Si scoprono diverse cose sul passato della donna: gli A.G.R.A. (una sigla che indica i nomi dei membri) sono una squadra speciale di spie, di cui lei (il cui vero nome è Rosamund Mary come la figlia) faceva parte e ora l'ultimo di loro rimasto, Aj, la accusa di tradimento; Mary decide così di lasciare momentaneamente la città per non mettere in pericolo John e la bambina. Viene però presto rintracciata in Marocco da Holmes e Watson in cerca di spiegazioni, quando Aj, che li ha pedinati, irrompe nella stanza iniziando a sparare. L'uomo viene poi ucciso da un agente di polizia, ma prima di morire dà importanti informazioni a Sherlock, che riesce a dedurre chi è il vero colpevole, dopo aver sospettato una collega di Mycroft, Lady Smallwood.

Si scopre quindi che l'artefice del tutto è una segretaria dei servizi segreti, che non si è fatta scrupoli a vendere la squadra speciale. Sherlock la incontra all'acquario di Londra insieme a Mary, per incastrarla, ma mentre parlano lui la provoca eccessivamente e lei gli spara; Mary, parandoglisi davanti per salvarlo, viene colpita dal proiettile. Poco dopo arriva John, prima occupato con la bambina, che appena capisce cosa è successo dà la colpa di tutto a Sherlock, accusandolo di aver infranto il giuramento. Mary muore infine tra le sue braccia.

Il detective morente[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mentre John non parla da mesi con Holmes ed è distrutto dalla morte di Mary al punto di vederla come un'allucinazione che rappresenta il suo subconscio e con cui discute, Sherlock (che frequenta anche delle sedute di psicoterapia) viene contattato dalla figlia dell'imprenditore e filantropo Culverton Smith, Faith, che lei sostiene abbia confessato un omicidio, ma non sa chi sia la vittima in quanto suo padre ha utilizzato un farmaco che inibisce la memoria. Sherlock deduce che il padre è un serial killer e si propone di smascherarlo e fermarlo. L'investigatore, però, è sotto la pesante influenza di droghe, che oltre a sminuire la sua reputazione non gli permettono di distinguere chiaramente i propri pensieri dalla realtà, al punto che quando incontra la vera Faith (una donna diversa da quella venuta a Baker Street) pensa di avere avuto in precedenza un'allucinazione causata dalla droga. Affronta e attacca Smith, ma John, dopo averlo fermato, in preda all'ira lo aggredisce selvaggiamente. Durante la convalescenza in ospedale Smith entra nella stanza di Sherlock, confessa e poi cerca di ucciderlo. John arriva appena in tempo per salvare Sherlock, il quale rivela che il suo comportamento fino a quel momento era solo un stratagemma elaborato per smascherare Smith, ma anche per soddisfare l'ultimo desiderio di Mary, rivelato in un video preregistrato, quello di salvare John facendosi salvare. Più tardi la terapeuta di John rivela di essere in realtà la sorella segreta di Sherlock, Eurus, che ha utilizzato diversi travestimenti (tra cui la falsa Faith Smith, usando degli appunti reali sottratti, e una ragazza che abborda John sull'autobus e con cui lui scambia messaggi nell'episodio precedente) per manipolare sia Sherlock che Watson. L'episodio si conclude con lei che spara a John.

  • Note: L'episodio è un libero adattamento del racconto L'avventura del detective morente (The Adventure of the Dying Detective), uno degli otto racconti della raccolta L'ultimo saluto di Sherlock Holmes (His Last Bow). Il titolo originale dell'episodio è traducibile correttamente come Il detective giacente o Il detective bugiardo. Si tratta del secondo episodio dove non compare o viene nominato Moriarty. Smith nomina come suo ispiratore il serial killer statunitense Henry Howard Holmes, ma la figura dell'antagonista ricorda anche Jimmy Savile, conduttore televisivo, filantropo e stupratore seriale britannico.[17]

Il problema finale[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'episodio inizia con una bambina che si risveglia su un aereo in cui tutti sono morti o narcotizzati e che, rispondendo a un cellulare, all'altro capo ode la voce di Moriarty. Sherlock e Watson (che era stato colpito con un tranquillante da Eurus) con un trucco obbligano Mycroft a riconoscerne l'esistenza. Eurus, al culmine dei suoi attacchi a Sherlock, fa esplodere una bomba nel suo appartamento di Baker Street. Sherlock, Mycroft e Watson si recano quindi a Sherrinford, una struttura psichiatrica di massima sicurezza in cui è trattenuta Eurus. Anche se Mycroft è scettico sulla possibilità che lei sia fuggita, i tre protagonisti scoprono che Eurus ha compromesso tutto il personale e controlla l'intera struttura, a causa anche delle concessioni a lei fatte da Mycroft per averne le intuizioni: in particolare, a Natale ha incontrato Moriarty, il quale ha registrato numerosi filmati e la usa ora come "vendetta postuma".

Eurus sottopone il trio a una serie di prove, testando la loro morale, costringendoli a scegliere quali delle sue vittime vivranno o moriranno. Eurus costringe tra l'altro Sherlock a farsi dichiarare amore reciproco da Molly Hooper, mettendo in crisi le facoltà razionali di Sherlock. Il detective, resosi conto che lei continuerà a metterlo alla prova fino a quando uno fra Mycroft o Watson morirà, tenta di uccidersi, ma Eurus narcotizza i tre. Sherlock, risvegliatosi in una finta cella fuori dal vecchio maniero di famiglia, è costretto a confrontarsi con la memoria di "Barbarossa", un amico d'infanzia (che lui ha rimosso e crede essere il suo cane) la cui morte mise in moto gli eventi che videro Eurus incarcerata. Intanto Watson si ritrova incatenato in fondo a un pozzo che si riempie. Sherlock risolve l'indovinello finale e, connettendosi con Eurus a livello emotivo offrendo il suo amore e il rapporto con un fratello che non ha mai avuto, salva sia Watson che la sorella (la bambina nell'aereo). Eurus viene nuovamente rinchiusa a causa degli omicidi e delle morti causate.

Successivamente si vede Sherlock che visita Eurus e suona con lei il violino, e l'intera famiglia Holmes che si ricongiunge, guardando Sherlock ed Eurus che suonano a Sherrinford.

Sherlock e Watson poi ritornano all'appartamento di Baker Street, dove trovano un altro messaggio di Mary nel quale implora i due di restare insieme. Infine viene mostrata la loro ricostruzione dell'appartamento di Baker Street, che torna al suo originale splendore, prima che Sherlock e Watson comincino a incontrare una serie di insoliti clienti.

"Sherrinford", il nome dell'istituto psichiatrico dove è rinchiusa Eurus e altri criminali psicopatici pericolosi per la sicurezza del Regno Unito, è un riferimento al primo nome pensato per Sherlock Holmes, Sherrinford Hope, nonché il nome che i fan del canone attribuiscono al presunto famoso terzo fratello Holmes. L'ultima scena finale contiene un omaggio a Basil Rathbone, l'attore che interpretò Sherlock tra gli anni trenta e gli anni quaranta del ventesimo secolo: i due protagonisti escono dal Palazzo Rathbone, prima che partano i titoli finali. In realtà un palazzo con questo nome non esiste a Londra, segno evidente della citazione di omaggio all'interprete passato. In questo episodio, inoltre, Watson scopre che Irene Adler è ancora viva e veniamo a sapere che talvolta comunica con Sherlock via sms.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sherlock: le prime tre stagioni in una steelbook limited edition, in movieplayer.it, 17 dicembre 2014. URL consultato il 6 gennaio 2016.
  2. ^ L'1% di share di Paramount Channel è il miglior esordio di una tivù digitale ma a Viacom non basta. L'ad Castellari: "abbiamo basi solide e conquistato un prezioso pubblico 25-54 che ci permettono di puntare in alto". Del Prete: usiamo un linguaggio innovativo | Prima Comunicazione, su primaonline.it. URL consultato il 31 agosto 2016.
  3. ^ (EN) Schedule - Masterpiece - Official Site, in pbs.org, 6 dicembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  4. ^ Sherlock 4 arriva in Italia dal 2 gennaio, su Best Serial, 16 dicembre 2016. URL consultato il 16 dicembre 2016.
  5. ^ La quarta stagione di Sherlock arriverà in Italia grazie a Netflix il 2 Gennaio 2017 - Orgoglio Geek, in Orgoglio Geek, 16 dicembre 2016. URL consultato il 16 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  6. ^ Sherlock - Episodi, in Movieplayer.it. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  7. ^ ASCOLTI TV DI GIOVEDI 22 DICEMBRE 2011: SUOR ANGELA NON È DON MATTEO, CHE DIO CI AIUTI CALA AL 20%. IO CANTO CHRISTMAS AL 17%, su davidemaggio.it.
  8. ^ ASCOLTI TV DI GIOVEDI 29 DICEMBRE 2011: RISALE CHE DIO CI AIUTI (22.08% – 23.59%), IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE AL 13.44%. BENE IL CAPO DEI CAPI (9.24%) SU RETE4, su davidemaggio.it.
  9. ^ Tutti i riferimenti
  10. ^ ASCOLTI TV DI GIOVEDI 5 GENNAIO 2012: VINCE CHE DIO CI AIUTI (19.92%-21.26%), IL FILM DI CANALE 5 AL 9.09% SUPERATO DA RATATOUILLE (11.03%) E IL CAPO DEI CAPI (9.78%), su davidemaggio.it.
  11. ^ ASCOLTI TV DI LUNEDI 16 GIUGNO 2014: VINCE RAI 1 CON TERENCE HILL (16.55%), EXTREME MAKEOVER AL 12%. GERMANIA – PORTOGALLO AL 29.93%, su davidemaggio.it.
  12. ^ ASCOLTI TV DI LUNEDI 23 GIUGNO 2014: CAMERUN-BRASILE AL 27.8%, EXTREME MAKEOVER CHIUDE ALL’11.87%, su davidemaggio.it.
  13. ^ ASCOLTI TV DI MARTEDI 24 GIUGNO 2014: IN 16 MLN PER LA DEBACLE AZZURRA (67.92%). IN PT MORANDI IN REPLICA (14.43%) MEGLIO DI 50 ANNI IN ROSA (12.65%), su davidemaggio.it.
  14. ^ ASCOLTI TV DI VENERDI 19 DICEMBRE 2014: BENE UN MONDO DA AMARE (19.55%), SENZA IDENTITA’ AL 18,51%. THE MUSKETEERS SI FERMA AL 5,58%, su davidemaggio.it.
  15. ^ ASCOLTI TV DI VENERDI 26 DICEMBRE 2014: VINCE RAPUNZEL (14.9%), CROLLA SENZA IDENTITA’ (13.78%), su davidemaggio.it.
  16. ^ ASCOLTI TV DI GIOVEDI 2 GENNAIO 2014: BASTA IL 13.75% A IL CONTE DI MONTECRISTO PER VINCERE, SUPERQUARK AL 12.04%, su davidemaggio.it.
  17. ^ Sherlock season 4 episode 2: Toby Jones' villain Culverton Smith draws comparisons to Jimmy Savile
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