Episodi di Don Matteo (nona stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Don Matteo.

Logo della nona stagione

La nona stagione della serie televisiva italiana Don Matteo, trasmessa con il titolo di Don Matteo 9, è composta da 26 episodi ed è andata in onda in prima serata dal 9 gennaio al 10 aprile 2014 su Rai Uno e su Rai HD.

Come nelle altre stagioni, negli episodi vengono mostrati prodotti a scopi promozionali. Inoltre ogni serata è introdotta da una pillola, promossa dalla Regione Umbria, di circa 2 minuti intitolata I viaggi del Maresciallo C., dove i protagonisti si muovono tra alcuni dei caratteristici luoghi umbri.[1].

Titolo Prima TV Italia
1 Un nuovo inizio 9 gennaio 2014
2 La seconda moglie 9 gennaio 2014
3 Testimone d'accusa 16 gennaio 2014
4 Prova d'amore 16 gennaio 2014
5 Il record della vita 23 gennaio 2014
6 Fuori dal mondo 23 gennaio 2014
7 Il coraggio di una figlia 30 gennaio 2014
8 Una vita sul filo 30 gennaio 2014
9 L'ultimo colpo 6 febbraio 2014
10 Cyberbulli 6 febbraio 2014
11 Vicini e incredibilmente lontani 13 febbraio 2014
12 Scommessa perdente 13 febbraio 2014
13 Il prezzo dell'amore 27 febbraio 2014
14 La straniera 27 febbraio 2014
15 Questione di priorità 6 marzo 2014
16 La scelta 6 marzo 2014
17 Sotto accusa 13 marzo 2014
18 La veggente 13 marzo 2014
19 Il bambino conteso 20 marzo 2014
20 Mio figlio 20 marzo 2014
21 Affari di famiglia 27 marzo 2014
22 Niente da perdere 27 marzo 2014
23 Una favola vera 3 aprile 2014
24 Il ritorno di Alma 3 aprile 2014
25 Vecchi ricordi 10 aprile 2014
26 Addio Natalina! 10 aprile 2014

Un nuovo inizio[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Mario Ruggeri

Un uomo viene trovato in fin di vita vicino al convento di suor Maria. Nel frattempo una vecchia conoscenza della religiosa è uscita dal carcere e si reca in convento. Stanco, si getta sul letto e così facendo lascia cadere un portafoglio. Maria insospettita lo apre e con stupore nota che la carta d'identità non corrisponde al nome del ragazzo. Preoccupata, chiama allora don Matteo che nonostante i 100 km che li separano, prende la bicicletta e parte per Spoleto, città dove lavorano anche il capitano Tommasi e Cecchini, trasferiti anch'essi da Gubbio per via dell'accorpamento delle caserme promosso dalla spending review. Il capitano Tommasi vive nella casa dei suoceri insieme a sua figlia Martina, avuta insieme a Patrizia, morta tempo prima in un incidente. Quindi i carabinieri e don Matteo iniziano ad indagare; Don Matteo scopre il movente dell'omicidio, cioè il presunto rapimento del figlioletto della vittima da parte di un orefice e di sua moglie: dopo una serie di colloqui "forzati" da parte dell'uomo che poi era stato ucciso (che si scoprirà appartenere alle forze dell'ordine), con la moglie dell'orefice, il marito di quest'ultima aveva deciso di affrontarlo, ne era nato uno scontro e l'agente era stato ferito in testa da una pietra. Intanto don Matteo tramite un orologio riesce a risalire all'aggressore, quindi si precipita dall'orefice, seguito dai carabinieri. Alla fine, don Matteo riceve una lettera urgente del vescovo, che gli annuncia che sarà trasferito nella parrocchia di Spoleto, non solo per l'esigenza delle funzioni religiose, ma anche perché un tale, che ogni giorno inviava una lettera al vescovo, lo supplicava di trasferire don Matteo a Spoleto. Ovviamente il mittente era l'amico e maresciallo dei carabinieri Cecchini.

La seconda moglie[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Umberto Gnoli, Mario Ruggeri

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Spoleto viene trovato morto un telepredicatore americano bigamo. Don Matteo e i carabinieri cominciano ad indagare. Intanto il maresciallo Cecchini cerca di far fidanzare il brigadiere Ghisoni con la PM Bianca Venezia, che è stata lasciata dal fidanzato con cui si doveva sposare. Laura viene lasciata da Dario perché ha conosciuto una nuova ragazza all'università di Perugia. Nel frattempo, nella parrocchia di don Matteo, è arrivato un giovane e ribelle inquilino, Tomàs, di origini argentine. Il giovane, grazie a don Matteo, è stato affidato alla parrocchia come alternativa al carcere. Laura cerca di stabilire un primo contatto con lui, ma invano: l'unica persona che riesce a legare con lui è la piccola Ester, la figlia di Laura.

Testimone d'accusa[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Mario Ruggeri

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una cara amica di Don Matteo in un momento di crisi lo invita a casa per confessargli un segreto. La donna racconta di tradire il marito con un bel giovanotto, gestore di un poligono di tiro. Laura sembra indifferente dal fatto che Dario l'ha lasciata da sola con la bambina e Natalina prende le sue difese. A casa Cecchini Martina deve imparare una poesia per la scuola e arriva anche la madre di Tommasi. Invece della poesia però la bambina ha imparato una parolaccia in siciliano, che le procurerà guai a scuola e con la maestra. In caserma invece arriva la nuova PM Bianca Venezia. Successivamente, in un posto appartato, solitamente frequentato da giovani coppie, la donna viene trovata sulla propria auto in fin di vita, ferita da un colpo di pistola. I carabinieri indagano, ovviamente imitati da Don Matteo. Il marito della donna viene interrogato e Don Matteo si presenta a testimoniare riguardo alla relazione extra-coniugale della donna. Intanto le forze dell'ordine arrestano l'amante della vittima, dato che il proiettile estratto dal corpo di quest'ultima risulterà essere un calibro 22, usato nei poligoni di tiro. Inoltre verrà ritrovata una pistola semiautomatica che, la balistica toglie ogni dubbio, è l'arma del delitto. Questa risulterà registrata all'amante della vittima. Per il capitano Tommasi e il maresciallo Cecchini il caso è risolto ma non per Don Matteo, che a causa di alcuni indizi, sposterà i suoi sospetti sul professore marito della vittima. Invece Lia ha un problema: deve iscriversi alla specializzazione in Chirurgia, ma non è laureata. In canonica Laura esce spesso perché ha una relazione. Appurati i suoi sospetti, Don Matteo si precipita immediatamente a casa del professore che con strafottenza confesserà di aver sparato alla moglie perché deluso del comportamento di lei. Bianca non ha una buona impressione di Cecchini e per questo il capitano gli affida un lavoro,che però scambierà con dei disegni della bambina. La madre di Giulio vorrebbe che il figlio e la nipote si trasferiscano a Roma. Don Matteo si reca subito in caserma e spiega la situazione al capitano, al maresciallo e alla dr.ssa Venezia, che però sostiene che la preziosa testimonianza non è sufficiente per accusare il marito. Successivamente il professore riceve una telefonata dall'ospedale e gli viene riferito che la moglie si è svegliata dal coma. Il marito, sorpreso e preoccupato, si precipita all'ospedale e furtivamente si reca nella stanza della moglie, con l'intenzione di ucciderla. La donna è irriconoscibile. Arrivato al suo capezzale, il professore prende un cuscino e cerca di soffocarla ma in quel momento irrompono il capitano, il maresciallo e ovviamente anche don Matteo, sicché il professore verrà arrestato. La donna nel letto era la sorella della vittima, che da quel momento si prenderà cura di lei.

Prova d'amore[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Viola Rispoli, Mario Ruggeri

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Don Matteo trova un lavoro per Tomas da un suo amico meccanico. Cecchini riceve una chiamata riguardo ad un premio che potrebbe vincere: un viaggio per due a Venezia. Gli verranno fatte delle domande personali su una persona a lui molto vicina, e Cecchini sceglie sua moglie, e viceversa. Al momento di dare il numero però lo scambia con quello di Tommasi. In canonica alcuni bambini dell'incontro di catechismo prendono di mira un'altra compagna che ha perso recentemente il padre, sembra ucciso dalla nuova compagna che viene trovata con l'arma del delitto.

Il record della vita[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Elena Bucaccio, Gabriele Cheli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Diana, giovane ragazza e promessa del nuoto, destinata a partecipare alle olimpiadi, viene lasciata da Oscar, il suo ragazzo, anch'egli nuotatore. In un giorno non molto lontano dalle olimpiadi, Diana fa preoccupare tutti in piscina non presentandosi agli allenamenti. Quel giorno in piscina, casualmente si trova anche don Matteo perché aveva accompagnato una bambina. Tutti allarmati si preoccupano per Diana, che solitamente è puntualissima. La madre collabora ad allenarla assieme ad una ragazza, campionessa che anni indietro fu espulsa dalle Olimpiadi perché trovata positiva al doping. In piscina, la madre ed il padre di Diana, Oscar, Don Matteo e l'allenatrice, si stanno chiedendo dove può essere Diana. Si scopre che la madre di Diana ha chiesto a Oscar di lasciare Diana, considerandolo un ostacolo alle Olimpiadi della figlia, e che gli ha offerto un posto in un importante gara in cambio di ciò. La donna ha giocato sul fatto che Oscar ultimamente non è tanto in forma ed i suoi tempi sono scarsi, sicché Oscar accetta senza esitare e lascia Diana. Il padre di Diana si arrabbia moltissimo con la moglie. Oscar è sinceramente pentito di averla lasciata, confiderà successivamente a Don Matteo, che gli crede. Subito dopo, Diana viene trovata in stato di coma sotto un ponte. I carabinieri indagano e accusano Oscar, ma Don Matteo grazie a degli indizi, risale alla vera colpevole, l'allenatrice di Diana. La ragazza aveva scoperto di aspettare un bambino e voleva tenerlo, ma, ingenuamente, si era confidata con la sua allenatrice, che voleva che abortisse, perché Diana non poteva assolutamente non gareggiare, sostenendo che una cosa importante come le Olimpiadi capitano solo una volta nella vita. Ma Diana non intendeva più allenarsi, voleva tenere il bambino. Le due cominciarono una lite, e in un attimo di ira, l'allenatrice spinge Diana, che cade dal ponte. Oscar ha accolto felicemente la notizia della gravidanza di Diana, che si risveglia dal coma. Nel frattempo anche i carabinieri, tramite le analisi della scientifica, risalgono all'autrice dell'aggressione, quindi la vanno ad arrestare. La trovano piangente insieme a Don Matteo, perché sinceramente pentita del gesto ma anche delle eccessive pretese avute in passato nei confronti di Diana.

Fuori dal mondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Umberto Gnoli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una coppia con una bambina di sei anni decide di vivere in una casa in campagna senza nessun genere di tecnologia, mangiando esclusivamente ciò che producono. La maestra della bambina, attenta alla vita dei propri alunni, nota la situazione e in qualche modo si intromette, fino a quando non viene trovata uccisa. Per i carabinieri è tutto chiaro: dalle indagini emergono varie scontri tra la "famiglia anti tecnologia" e la vittima, sicché arrestano la madre della bambina. Don Matteo da qualche settimana insegna nella scuola della maestra uccisa, ed è sospettoso circa le conclusioni dei carabinieri, perciò a modo suo indaga. Intanto Laura è stata licenziata dal bar, mentre Tomàs, per racimolare qualche soldo e cercare la sorella, si mette a combattere clandestinamente in lotte senza esclusione di colpi, organizzate in punti nascosti in campagna. Casualmente Laura con un amico si reca a vedere un combattimento, e vede Tomàs, sorpresa e dispiaciuta, non riesce a non dirlo a Don Matteo, che una sera si reca sul posto e lo convince ad andarsene, mettendo a tacere con una mossa, ma senza fargli male, l'organizzatore dei combattimenti che si era avvicinato minacciosamente. Successivamente Don Matteo, tramite una macchina fotografica digitale, custodita dalla bambina, riesce a vedere dalle fotografie rimaste in memoria che la vittima aveva una relazione con il preside della scuola. Senza pensarci due volte, salta sulla bicicletta e si reca dal preside, cui senza mezzi termini gli mette in faccia la realtà, fin quando il preside crolla e confessa: voleva l'amante ma, per mantenere un'immagine da persona rispettabile, voleva continuare a essere sposato con la moglie e vivere felicemente anche con i suoi figli. La maestra era stanca di questa situazione e aveva deciso di lasciarlo, quindi nella lite, il preside la spinge, lei cade, batte la testa e muore. Nel frattempo anche i carabinieri sono risaliti alla colpevolezza del preside e si recano da lui per arrestarlo, ma, come al solito, lo trovano in compagnia di don Matteo che anche questa volta li ha preceduti. L'uomo precedentemente incolpato, esce dal carcere e compra un computer alla figlia. Evidentemente, ha compreso che il mondo va accettato per quello che è, quindi non è giusto sacrificare la propria figlia per un proprio punto di vista.

Il coraggio di una figlia[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Carlo Mazzotta

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un ingegnere per problemi di salute risiede in una casa di cura. Un giorno alla settimana era solito uscire con la figlia, ma un giorno non fa rientro. Don Matteo, amico dell'ingegnere, si preoccupa molto e insieme allo staff della casa di cura riferisce la scomparsa ai carabinieri. Dopo non molto l'ingegnere verrà ritrovato seduto in auto in coma, per una crisi glicemica, e poco distante viene ritrovata la figlia morta. Partono le indagini e si scopre subito che la donna, da sempre spacciata per figlia, in realtà è la donna delle pulizie dell'azienda del vecchio ingegnere. Quest'ultimo ha realmente una figlia che vive in Toscana con il compagno e con lui gestisce un agriturismo, ma non ha un buon rapporto con lei. La figlia viene avvisata dello stato di coma del padre e si reca immediatamente in Umbria. Al suo arrivo conosce Don Matteo. Anch'egli fino alla morte della donna delle pulizie, credeva che fosse la vera figlia. I carabinieri indagano, e altrettanto fa Don Matteo. Intanto si avvicina il compleanno del capitano Tommasi, e il maresciallo Cecchini organizza una festicciola in stile siculo e, sotto consiglio della nipote, gli regala la possibilità di fare un volo con il parapendio. Il cerchio si stringe e Don Matteo, grazie alle sue intuizioni, collega all'omicidio il compagno della figlia, che lei aveva conosciuto in una casa famiglia. L'assassino però non aveva mai confessato alla compagna di conoscerne il padre.....

Una vita sul filo[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Umberto Gnoli, Mariella Sellitti

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo colpo[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Luisa Cotta Ramosino

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cyberbulli[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Luca Ribuoli
  • Scritto da: Umberto Gnoli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Vicini e incredibilmente lontani[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Luca Ribuoli
  • Scritto da: Luca Monesi

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'esplosione di una bomba rudimentale ferisce due giovani delle scuole medie, uno lievemente, mentre all'altro l'esplosione provoca lo stato di coma. Il bambino ferito lievemente è figlio di un medico molto dinamico, questi infatti è sempre in Africa, ove investe anima e corpo per la realizzazione di un ospedale. L'ordigno rudimentale è esploso vicino all'automobile del medico, cui don Matteo si era appena recato per donare l'offerta della parrocchia alla realizzazione dell'ospedale; i giovani vengono soccorsi. I carabinieri avviano le indagini e subito dopo appare tutto chiaro: il denaro è stato sottratto dal fondo del progetto ospedale dal cognato del medico, che viene posto in stato di fermo. Don Matteo non ci vede chiaro, indaga ed emerge una realtà completamente diversa. A realizzare la bomba era stato il figlio del medico e l'amico, nel tentativo di dissuadere lo sconsiderato gesto, era rimasto ferito. Per fortuna dopo qualche giorno il ragazzo esce dal coma. Il motivo per cui il figlio del medico voleva far esplodere la macchina del padre era per attirare la sua attenzione e per poter trascorrere insieme il compleanno, dato che il medico per motivi di lavoro era sempre via. Nel frattempo Lia finisce nei guai per aver posato per un calendario; Tommasi, che sta per ricevere un’onorificenza cittadina, l’aiuta affinché Cecchini non lo scopra.

Scommessa perdente[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Luca Ribuoli
  • Scritto da: Luca Monesi

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mentre Don Matteo e i carabinieri indagano su di uno studente modello coinvolto in una rapina, Spoleto è in fermento per una gara di tango in cui Natalina e Cecchini competono l’uno contro l’altro.

Il prezzo dell'amore[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Luca Ribuoli
  • Scritto da: Mario Ruggeri

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una escort appena innamorata di un giovane operaio, decide di cambiare mestiere e diventare infermiera. Un giorno però viene aggredita brutalmente, in fin di vita verrà condotta in ospedale, ove rimarrà in stato di coma fino al risveglio. I carabinieri indagano. La giovane coppia, parrocchiani di don Matteo, suscitano in quest'ultimo un senso di giustizia, per cui questi, senza esitazione comincerà un'indagine parallela a quella dell'arma dei carabinieri. Nel frattempo Lia, nipote prediletta del maresciallo Cecchini, si ritroverà in una spiacevole situazione, avendo in buona fede trovato lavoro presso l'agenzia Lady Star che, dai modi poco trasparenti e ambigui, recluta giovani e belle ragazze per avviarle con discrezione alla prostituzione, ed è la stessa per cui lavorava la vittima. Fortuna vuole che il capitano Tommasi, accortosi che Lia stava cadendo nella trappola della gestrice dell'agenzia, riesce quindi a salvarla senza che il maresciallo Cecchini lo venga a sapere. Il capitano per questa situazione è talmente preoccupato da rivolgersi addirittura a don Matteo per un saggio consiglio. Le indagini dei carabinieri per l'aggressione alla prostituta, portano tutte al fidanzato della vittima, don Matteo però non ci vede chiaro e, fortunatamente, riesce dunque a prendere la pista giusta, ovvero quella dell'hotel. Infatti emergerà che il marito della proprietaria dell'hotel, perseguitava la vittima, era ossessionato e, quando la povera vittima si era innamorata del giovane operaio e, quindi lasciò il lavoro della prostituta, l'uomo continuerà a chiamarla con insistenza, fin che una sera la vittima stanca, andrà in hotel per chiarire una volta per tutte questa pesante situazione, la moglie dell'uomo e proprietaria dell'hotel, accecata dalla gelosia, aggredisce la ragazza. Don Matteo percepisce la colpevolezza della signora, grazie a una composizione di fiori che, la donna pentita dello sconsiderato gesto, porterà in ospedale alla vittima. I carabinieri invece arrivano alla soluzione tramite i tabulati telefonici, così quando arrivano per arrestare il marito, la donna ammetterà subito la propria colpevolezza.

La straniera[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Luca Ribuoli
  • Scritto da: Mario Ruggeri, Lorenzo Ruggeri

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Questione di priorità[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Jan Michelini
  • Scritto da: Elena Bucaccio, Luisa Cotta Ramosino

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La scelta[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Luca Ribuoli
  • Scritto da: Antonio Antonelli, Umberto Gnoli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sotto accusa[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Jan Michelini
  • Scritto da: Umberto Gnoli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lia deve accompagnare Martina all'asilo e prende l' auto del capitano che le raccomanda di non fermarsi e di andare direttamente a scuola, ma lei invece si ferma a comprare la merenda alla bambina. Mentre sta scendendo dalla macchina viene spinta da un ragazzo che sale sull'auto e scappa portando con sé la bambina. Lia scoppia in lacrime e chiama immediatamente Giulio e il maresciallo che si mettono immediatamente sulle tracce del ragazzo. Vanno a scuola perché un uomo dice che ha visto la scena e ritiene sia stato Alberto D'Ambrosio, il figlio della farmacista. Nella classe del ragazzo c'è Don Matteo che insegna religione. Alberto arriva in ritardo e appena vede i carabinieri scappa.Il capitano Tommasi lo prende e lo strattona facendogli sbattere la testa al muro. Nel frattempo Ghisoni accompagna Martina che è stata ritrovata, dal capitano ma il ragazzo si sente male e viene portato all'ospedale dove si scopre avere un ematoma cerebrale provocato da una violenta botta in testa. La madre del ragazzo sporge denuncia e il capitano viene accusato di violenza nei confronti di un minore. Così decide che fino a quando il caso non verrà risolto non andrà a lavoro e consegna così la pistola al maresciallo Cecchini. Alla fine si scopre che un compagno di Alberto, Ivan gli procurava ricette false dallo studio medico del padre che poi Alberto usava per prendere dalla farmacia della madre dei farmaci con i quali si drogavano lui e la sua amica Federica. Quella mattina lui e Federica, avevano rubato dei farmaci dalla farmacia e mentre li prendevano hanno litigato e lei gli ha dato una botta in testa facendogli sfondare il vetro. Appena si è ripreso è uscito fuori ed ha presola prima macchina che ha trovato. In realtà l' impiegato della farmacia aveva riconosciuto Alberto, ma per non mettersi nei guai e perdere il lavoro non ha detto niente. Le accuse sul capitano sono cadute e lui è potuto tornare al lavoro. Nel frattempo Natalina è alle prese con le multe e Tomàs convince Laura ad affrontare la maturità. Cecchini invece soddisfa tutti i desideri di Martina perché crede che abbia subito un trauma quando hanno rubato la macchina.

La veggente[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Jan Michelini
  • Scritto da: Luca Monesi

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo quasi due anni dalla scomparsa, la madre di una ragazza scomparsa si presenta dai carabinieri, sostenendo che una sua amica veggente ha avuto delle visioni nelle quali ha trovato il punto nel quale si troverebbe il corpo della ragazza scomparsa (Cecilia). Recatisi sul posto, i carabinieri trovano la scena che la veggente aveva descritto e il fascicolo viene riaperto. Le analisi dei RIS rivelano che si tratta di omicidio. Il primo ad essere sospettato è Guido Meregalli, ex fidanzato e responsabile di una cooperativa per persone con problemi sociali per la quale Cecilia lavorava. Le accuse, però si rivelano infondate non appena si scopre che il cappello rosso ed il computer che Cecilia aveva la sera della scomparsa si trovano nelle 2 case di Olga, vecchia amica di Cecilia, scappata a Milano. Interrogata dai carabinieri, confessa di avere venduto i diritti di un'applicazione che a Cecilia stava realizzando. Si pensa che sia stata lei ad averla assassinata ma alla fine si scopre che l'assassina, in realtà è Silvia, una ragazza divenuta cieca poco dopo la morte di Cecilia a causa di una malattia alla retina. La motivazione che questa fornirà sarà una sorta di messa in secondo piano da parte della cooperativa che voleva trasferirsi in America per avere più finanziamenti. Inoltre confessa di aver passato personalmente tutte le informazioni alla veggente per farla sembrare veggente. Il caso di Cecilia si intreccia con il ritorno di Carlo Brega, fidanzato della PM Bianca Venezia che è fermamente intenzionato a chiederle nuovamente la mano. Tommasi, però è convinto che Carlo tradisca Bianca con un'altra donna ed incarica Cecchini di fare delle indagini. Sembra che tutto vada secondo la teoria di Tommasi ma in realtà i due hanno preso una svista.....

Il bambino conteso[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Jan Michelini
  • Scritto da: Viola Rispoli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

  • Altri interpreti: Jennifer Mischiati (Federica Mei), Fabio Fulco (Giorgio Parenti), Silvia Degrandi (Elisa Parenti), Massimiliano Fratteschi (Adriano), Andrea Piedimonte (fratello di Giorgio), Lorenzo D'Agata (Paolo Parenti)
  • Nota: questo episodio ha lo stesso titolo di un altro episodio della stagione 8.
  • Nota: Emma Reale (Martina Tommasi) viene accreditata nonostante non reciti in questo episodio, infatti appare solo in una foto.
  • Ascolti Italia: telespettatori 8.139.000 - share 28,10%[11]
  • Luogo de I viaggi del Maresciallo C.: Todi

Mio figlio[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Jan Michelini
  • Scritto da: Carlo Mazzotta

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Affari di famiglia[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Viola Rispoli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Niente da perdere[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Umberto Gnoli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una favola vera[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Carlo Mazzotta

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il ritorno di Alma[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Antonio Antonelli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Vecchi ricordi[modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Mario Ruggeri, Daniela delle Foglie

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una tossicodipendente va a vendere in un Compro Oro una collanina rubata alla figlia, la quale ha una relazione segreta con il commesso del Compro Oro. La mattina dopo il proprietario del Compro Oro, Vito Intonti, viene trovato morto nel suo negozio e nei registri non è segnata alcuna collana. I Carabinieri prima mettono nei guai la signora tossicodipendente, poi sua figlia e il commesso, ma Don Matteo è sicuro dell'innocenza di tutti e tre. Don Matteo fa confessare a Cesare, uno spazzino comunale, di rubare oro per Intonti, che lo trasformava in denaro con l'aiuto di persone poco raccomandabili. Il Capitano conduce un'operazione per scoprire la banda, ma, un colpo di pistola ferisce Severino che va in coma. Don Matteo però capisce che non possono essere state le persone arrestate dal Capitano ad aver ucciso Intonti. Intanto i Carabinieri scoprono che la collanina è stata venduta a un altro Compro Oro da Cesare... Severino si risveglia dal coma e durante la festa Lia dice a Cecchini di essere entrata nell'Arma ma Cecchini si rivela contrario. Natalina continua a frequentare Aldo ma le sue condizioni di salute non sono delle migliori: infatti ha continui mal di testa...

Addio Natalina![modifica | modifica wikitesto]

  • Diretto da: Monica Vullo
  • Scritto da: Mario Ruggeri

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine le intenzioni di Aldo emergono come un fulmine a ciel sereno. Questi (sua madre è morta in carcere, Don Matteo l'aveva costretta a confessare la sua colpevolezza, e Aldo pensa che sia solo colpa del prete) pone infatti la sua vendetta a Natalina, per colpire indirettamente don Matteo, e farlo soffrire. Natalina dopo vari svenimenti finisce in ospedale, e risulterà che da tempo il suo organismo assume veleno. Ma anche in ospedale sotto osservazione, a distanza di giorni non se ne viene a capo, e i vari responsi risulteranno ancora positivi al veleno. È come se Natalina anche in ospedale continuasse ad assumere veleno! Alla fine solo don Matteo ne intuisce la fonte: a provocare l'intossicazione è un braccialetto che lo stesso Aldo gli aveva appositamente regalato, appunto per vendicare la propria madre, arrestata per l'omicidio del marito. La donna insieme all'allora Aldo bambino, finì in carcere perché, convinta dal giovane parroco don Matteo, confessò alle autorità l'estremo gesto che l'aveva spinta ad uccidere il marito. Il carcere ha segnato profondamente Aldo, in primis per la morte della madre, ma anche per l'abbandono di don Matteo, che promise di aiutarli e invece seguì la sua vocazione e si recò in Brasile come prete missionario. Don Matteo si sente estremamente in colpa, ma non tollera che Natalina sia oggetto di vendetta, sicché lo fa arrestare, ed ella per fortuna riesce a sopravvivere. Intanto in casa Cecchini sale la tensione, per le seguenti motivazioni: Giulio riceve una proposta di lavoro dal ROS a Roma, ed è combattuto circa la scelta, e si aggiunge che Lia è stata promossa al concorso dell'arma, sicché è stata costretta ad avvisare lo zio maresciallo, e questi infuriatosi, punta il dito sul capitano. Le due contendenti, Lia e Bianca, con un colpo di testa nella stessa sera, arrivano a baciare con passione il bel capitano. Il giorno dopo però, entrambe le donne si pentono e, prima una poi l'altra, si scusano per il comportamento impulsivo, ma è chiaro che le ragazze sono pazzamente innamorate, ed entrambe hanno un grande ostacolo: Bianca quello dell'amicizia di sempre, Lia quello della parentela (infatti ella è la cugina di Patrizia, moglie deceduta del capitano). Cecchini giunge alla ragione, naturalmente solo dopo aver parlato con don Matteo, sia per la scelta di Lia che per quella del genero. Ecco il giorno dei saluti, Giulio e Martina partono per Roma, quasi tutti piangono, in particolare Lia e Bianca. Inaspettatamente però, dopo aver percorso una manciata di km, il capitano viene assalito da una forte emozione dopo che la figlia con una frase sentita dal nonno, dice: «Papà non essere triste! Lo sai cosa dice sempre il nonno? Che la felicità è dove stanno le persone a cui vuoi bene». Il capitano dunque ferma l'auto e torna indietro, quindi annunzia, a coloro che minuti prima aveva salutato: «Veramente non andiamo più a Roma, niente è più importante delle persone che ami».

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Don Matteo, da Regione 679 mila € per video promozionali: botta e risposta Marini-Smacchi, umbria24.it, 11 gennaio 2013. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  2. ^ a b ASCOLTI TV DI GIOVEDI' 9 GENNAIO, ufficiostampa.rai.it, 23 gennaio 2014. URL consultato il 23 gennaio 2014.
  3. ^ a b ASCOLTI TV DI GIOVEDI' 16 GENNAIO, ufficiostampa.rai.it, 23 gennaio 2014. URL consultato il 23 gennaio 2014.
  4. ^ a b ASCOLTI TV DI GIOVEDI' 23 GENNAIO, ufficiostampa.rai.it, 23 gennaio 2014. URL consultato il 23 gennaio 2014.
  5. ^ a b ASCOLTI TV DI GIOVEDI' 30 GENNAIO, ufficiostampa.rai.it, 30 gennaio 2014. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  6. ^ a b ASCOLTI DI GIOVEDI' 6 FEBBRAIO, ufficiostampa.rai.it, 7 febbraio 2014. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  7. ^ a b ASCOLTI DI GIOVEDI' 13 FEBBRAIO, ufficiostampa.rai.it, 14 febbraio 2014. URL consultato il 14 febbraio 2014.
  8. ^ a b ASCOLTI DI GIOVEDI' 27 FEBBRAIO, ufficiostampa.rai.it, 28 febbraio 2014. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  9. ^ a b ASCOLTI DI GIOVEDI' 6 MARZO, ufficiostampa.rai.it, 7 marzo 2014. URL consultato il 7 marzo 2014.
  10. ^ a b ASCOLTI DI GIOVEDI' 13 MARZO, ufficiostampa.rai.it, 14 marzo 2014. URL consultato il 14 marzo 2014.
  11. ^ a b ASCOLTI DI GIOVEDI' 20 MARZO, ufficiostampa.rai.it, 21 marzo 2014. URL consultato il 21 marzo 2014.
  12. ^ a b ASCOLTI DI GIOVEDI' 27 MARZO, ufficiostampa.rai.it, 28 marzo 2014. URL consultato il 28 marzo 2014.
  13. ^ a b ASCOLTI DI GIOVEDI' 3 APRILE, ufficiostampa.rai.it, 4 aprile 2014. URL consultato il 4 aprile 2014.
  14. ^ a b ASCOLTI DI GIOVEDI' 10 APRILE, ufficiostampa.rai.it, 11 aprile 2014. URL consultato l'11 aprile 2014.

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