Episodi di American Horror Story (seconda stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: American Horror Story.

La seconda stagione della serie televisiva American Horror Story, intitolata American Horror Story: Asylum, è stata trasmessa in prima visione negli Stati Uniti d'America sul canale via cavo FX dal 17 ottobre 2012 al 23 gennaio 2013.[1]

In Italia, la seconda stagione è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Fox dal 6 febbraio al 1º maggio 2013.[2] In chiaro viene trasmessa dal 16 febbraio 2014 su Deejay TV.

Il cast principale di questa stagione è: Sarah Paulson, Lily Rabe, Evan Peters, Zachary Quinto, Joseph Fiennes, Lizzie Brocheré, James Cromwell e Jessica Lange.

Logo della seconda stagione Asylum
Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
1 Welcome to Briarcliff Benvenuti a Briarcliff 17 ottobre 2012 6 febbraio 2013
2 Tricks and Treats L'esorcismo 24 ottobre 2012 13 febbraio 2013
3 Nor'easter Notte di tempesta 31 ottobre 2012 20 febbraio 2013
4 I Am Anne Frank (Part 1) Io sono Anna Frank (1ª parte) 7 novembre 2012 27 febbraio 2013
5 I Am Anne Frank (Part 2) Io sono Anna Frank (2ª parte) 14 novembre 2012 6 marzo 2013
6 The Origins of Monstrosity Le origini del male 21 novembre 2012 13 marzo 2013
7 Dark Cousin L'angelo oscuro 28 novembre 2012 20 marzo 2013
8 Unholy Night Lo spirito del Natale 5 dicembre 2012 27 marzo 2013
9 The Coat Hanger Il ritorno 12 dicembre 2012 3 aprile 2013
10 The Name Game Liberazione 2 gennaio 2013 10 aprile 2013
11 Spilt Milk Latte versato 9 gennaio 2013 17 aprile 2013
12 Continuum Spirale di orrore 16 gennaio 2013 24 aprile 2013
13 Madness Ends La fine dei giochi 23 gennaio 2013 1º maggio 2013

Benvenuti a Briarcliff[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

2012: Due novelli sposi per la loro luna di miele sono alla ricerca dei luoghi più macabri dove poter fare sesso, così finiscono al vecchio manicomio abbandonato di Briarcliff. Presi dal gioco sessuale e dalla curiosità di andare a vedere cos'ha provocato un rumore, si cacciano nei guai.

Adam Levine interpreta Leo

La storia ritorna poi al 1964 ai tempi in cui il manicomio era in piena funzione. Viene inizialmente raccontata la storia di un giovane chiamato Kit Walker, che è innamorato di una donna di colore; il loro amore è però ostacolato dal razzismo che durante quegli anni negli Stati Uniti raggiunge l'apice. Una sera succede un episodio inspiegabile per l'uomo, a cui sussegue la scomparsa della donna, che verrà ritrovata in seguito scuoiata e decapitata. Kit è accusato di omicidio e, per via della sua testimonianza su visioni aliene, rinchiuso nel manicomio di Briarcliff (diretto da suor Jude).

La giornalista Lana Winters, fingendosi interessata al panificio adiacente, si reca al manicomio per poter redigere un articolo sul celebre Bloody Face (per l'appunto Kit Walker). Purtroppo però il suo secondo fine verrà scoperto dalla suora, che la caccia via. La donna riesce però a rientrare nell'edificio attraverso una serie di passaggi segreti mostrateli da Suor Mary Eunice, un'adepta di Jude. Quest'ultima indagherà sulla sua vita privata fino a scoprire la sua omosessualità che la condannerà al manicomio per tutta la vita.

All'interno di Briarcliff vi sono poi altri pazienti, come l'omicida francese Grace Bertrand, che entrerà subito in amicizia con Kit smentendo la sua accusa, una ninfomane di nome Shelley, che si diverte sempre provocando Suor Jude o intrattenendo l'inserviente Carl con le sue abilità, la microcefala Pepper, che è l'aiutante di Suor Mary Eunice ed è stata accusata di aver tagliato le orecchie al nipote e averlo affogato, la messicana, cioè una paziente molto stramba il cui vero nome è sconosciuto e Spivey, un pervertito prepotente che se la prende subito con Kit. Collaboratori di suor Jude vi sono poi l'ingenua suor Mary Eunice, terrorizzata dalla sua superiora, il dottor Arthur Arden, famoso per i suoi esperimenti sui pazienti e il Monsignor Timothy Howard, che sogna il papato.

Suor Mary Eunice e il dottor Arden, di nascosto a Jude, portano ogni giorno della carne a delle creature che vivono nel bosco intorno al manicomio. Sembra che queste creature siano opera degli esperimenti dell'uomo.

Jude e il Monsignore, intanto, decidono di andare a Roma insieme, quando l'uomo sarà diventato cardinale.

L'esorcismo[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

2012: La novella sposa è inseguita da "Bloody Face" mentre suo marito giace a terra, dopo che il killer gli ha mozzato un braccio. Questa cerca di trascinarlo via ma non riuscendoci si nasconde e assiste mentre il killer finisce l'uomo.

1964: è il giorno prima di Halloween e nella casa della giornalista Lana Winters la sua ragazza è decisa a farla uscire dal manicomio di Briarcliff,dopo essere stata costretta da suor Jude a firmare una liberatoria con la quale Lana sarebbe stata internata nel manicomio, ma nella notte viene uccisa da "Bloody Face". Nel manicomio suor Jude e il dottor Arden sottopongono Lana all'elettroshock, per tenerla a bada e il dottor Oliver Thredson, psichiatra incaricato dalla Corte, stabilisce che Kit è affetto da infermità mentale acuta e che quindi non sarà condannato a morte ma rimarrà nel manicomio, ma lui è deciso a scappare. Shelley, in cerca di compagnia per soddisfare i suoi bisogni, si reca da Arden e cerca di convincerlo a stare con lei. La ragazza le racconta che aveva manifestato i primi sintomi di ninfomania già da piccola. Dopo aver sposato un uomo che la tradiva essa lo tradì a sua volta. L'uomo però, dopo averla scoperta, la mandò al Briarcliff, accusandola di infermità mentale. Il dottore, disgustato dalla ragazza, la caccia via in malo modo. Arriva un nuovo paziente, un ragazzo di 17 anni, Jed Potter. Tutti pensano sia posseduto, tranne il dottor Thredson, fino a quando non assiste all'esorcismo. Nel frattempo Lana cerca dei complici per evadere dal manicomio. Durante l'esorcismo il prete viene scaraventato contro il muro dal ragazzo posseduto, così il rito viene fermato e suor Jude viene incaricata di sorvegliare Jed. Egli le ricorda di quando faceva la spogliarellista e di quando investì una bambina, essendo ubriaca. Sentendo ciò, suor Jude aggredisce Jed, ma viene fermata dal monsignore e da coloro che stanno praticando l'esorcismo, i quali tentano di terminare il rito. Improvvisamente va via la luce e tutte le porte del manicomio si aprono e Lana e Grace cercano di scappare. Kit le vede e cerca di unirsi a loro ma la giornalista li fa fermare dalle guardie urlando, non essendo d'accordo con la fuga di quello che considera un omicida. Jed muore durante l'esorcismo e mentre torna la luce suor Mary sviene, lasciando intendere che sia stata posseduta. Intanto il dottor Arden è a casa sua con una prostituta, che fa vestire da suora, ma che scopre delle foto di donne legate, imbavagliate e fatte a pezzi e scappa. La puntata termina con Kit che viene punito con 40 sferzate da suor Jude per aver tentato di fuggire.

Notte di tempesta[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

2012: Teresa e Leo catturano e accoltellano Bloody Face. Cercano di scappare ma un altro Bloody Face compare alla fine del corridoio. Increduli, si girano per tornare indietro ma compare un terzo Bloody Face che gli spara. I due Bloody Face si tolgono la maschera e, rivelatisi 2 ragazzi imitatori in cerca di emozioni forti, discutono di ciò che è appena successo. Improvvisamente un altro Bloody Face compare, si avvicina a loro e li uccide.

1964: suor Mary Eunice porta a suor Jude la posta e un giornale, datato 28 giugno 1949, con la foto della bambina “scomparsa” che suor Jude ha investito con l'auto. Suor Mary Eunice più tardi annuncia agli ospiti che sarà proiettato il film Il Segno della Croce per calmarli durante la tempesta che sta per arrivare. Una paziente messicana, che nota che suor Mary è posseduta, dice al diavolo di stare lontana da lei.

Il dottor Arden estrae dal collo di Kit un chip e ha paura che la Stasi, il KGB o addirittura gli ebrei americani abbiano mandato lì Kit per spiarlo. Dunque apre di nuovo il collo di Kit per cercare altri eventuali prove.

James Cromwell interpreta Dr Arthur Arden

Suor Mary crede che qualcuno abbia bevuto il vino della comunione e lo dice a suor Jude. Quest'ultima nota che suor Mary ha messo un rossetto: la suora le dice che è stato il dottor Arden a darglielo dicendo che è il colore preferito di suor Jude (alludendo al colore della sua biancheria intima). Così Jude ha un flashback di quando, nel 1949, ha investito la bambina. Suor Mary va dal dottor Arden e cerca di sedurlo, ma lui la respinge e ride di lei. Suor Mary entra nella stanza della paziente messicana e inizia a pregare con lei, ma poi la accoltella con un paio di forbici e porta i resti del corpo nel bosco.

Il dottor Thredson viene avvicinato da Lana che vuole mandare un messaggio a Wendy e lo psichiatra accetta. Shelley chiede a Grace di permetterle di scappare con lei e Kit.

Suor Jude accusa Arden di aver corrotto suor Mary. Dunque torna nel suo ufficio dove riceve una telefonata da parte di una bambina che le dice che lei l'ha abbandonata. Suor Jude beve l'intera bottiglia di vino per la comunione e, ormai ubriaca, introduce la proiezione del film.

Thredson racconta a Lana della sua visita alla casa di Wendy, che ha trovato vuota. Dice a Lana che crede che Wendy sia stata uccisa a causa di alcune similitudini con gli altri casi di Bloody Face. Inoltre crede che gli investigatori non proseguiranno le indagini perché credono che Kit sia l'assassino.

Durante la proiezione Shelley, Lana, Grace e Kit cercano di scappare. Arden utilizza il rossetto per sfregiare una statua della Madonna, che poi butta a terra, frantumandola in mille pezzi.

Mentre Shelley distrae un inserviente con le sue abilità, Grace, Kit e Lana riescono ad uscire dal manicomio tramite il tunnel sotterraneo che Lana aveva utilizzato per infiltrarsi a Briarcliff prima di diventare una paziente. Shelley riesce a mettere K.O. l'inserviente Carl. Si appresta a raggiungere gli altri quando si imbatte nel dottor Arden (che ha appena fatto a pezzi la Madonna), che la costringe a seguirlo nel suo ufficio.

Nella sala comune Pepper si allontana per fare pipì, mentre nel corridoio arrivano gli alieni, che attaccano Jude. Thredson nota le sedie vuote e dice alla guardia di avvisare suor Jude. Cosa sia successo a Pepper rimane ignoto.

Fuori, le creature che vivono nel bosco spingono i tre fuggitivi a rientrare nel manicomio. Mentre fuggono si imbattono nei resti della paziente messicana e di altre persone.

Suor Mary avvisa suor Jude della sparizione di alcuni pazienti e quest'ultima, ubriaca, ferma il film e dice a tutti di tornare nelle loro stanze, credendo che i pazienti scappati siano Shelley (che si trova con Arden), la messicana e la testa a punta (soprannome dato a Pepper da Jude). Lana, Grace e Kit sono seduti ai loro posti, bagnati e sporchi di fango.

Nel suo laboratorio, dopo un tentativo fallito di stupro nei confronti di Shelley - che ha riso del suo pene -, Arden informa la ninfomane che sarà accusata del tentativo di fuga e che tutti crederanno che sarà fuggita. Lei promette di non dire niente se lui la lascerà andare. Ma lui le assicura che lei non potrà andarsene. Infatti scosta il lenzuolo rivelando che le gambe di Shelley sono state amputate sotto il ginocchio.

Io sono Anna Frank (1ª parte)[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una donna viene portata a Briarcliff per un ricovero coatto dopo una rissa. Dichiara di essere Anna Frank, che si presume sia morta di tifo all'età di 16 anni nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Dice che è stata obbligata a fingersi morta per non sminuire l'effetto mostruoso dei campi.

Franka Potente interpreta Anna Frank

Nota il dottor Arden che gli ricorda il dottor Hans Grüper, un medico nazista che eseguiva esperimenti sulle donne nei campi di concentramento. Lo aggredisce, ma Arden nega tutto, nonostante ci siano alcuni cimeli nazisti che tiene nascosti in casa.

Grace racconta a Kit che la sua sorellastra l'ha incastrata per l'omicidio di suo padre e della sua matrigna, nonostante sia stato il suo fidanzato a commettere gli omicidi. Più tardi, però, gli rivela che è stata lei a ucciderli perché il padre abusava di lei.

Kit incontra il dottor Thredson per una seduta: lo psichiatra gli mostra le foto di molte vittime, raccontandogli cosa è successo ad ognuna, compresa Alma, sua moglie. Il medico crede che Kit non potesse nascondere la sua relazione con una donna di colore e che esso abbia perciò scuoiato tutte le sue vittime, Alma compresa, così che tutte sarebbero state uguali, senza differenze di colore della pelle. Ciò confonde Kit e lo spinge a chiedersi quale sia la verità - se è stato rapito dagli alieni o se è un serial killer.

Thredson inoltre consiglia a Lana una terapia dell’avversione, lei però crede che non esiste una cura per la sua “malattia”. Dopo un po' di riluttanza, Lana si lascia convincere: Thredson le mostra delle diapositive di donne nude e contemporaneamente le induce il vomito tramite l'utilizzo di apposite sostanze, per favorire la sua repulsione. Dopo fa entrare un paziente e invita Lana a toccarsi e a toccare le parti intime dell'uomo. Lei però non riesce a completare la terapia. Thredson promette a Lana che la aiuterà ad uscire dal manicomio entro la fine della settimana.

Anna Frank continua a sostenere che Arden in realtà sia Grüper e quindi lui, indispettito, vuole mostrarle cosa fa nel manicomio. Anna gli spara in una gamba con una pistola che ha rubato alla guardia Frank e sente un rumore provenire dall'armadio. Lo apre e scopre Shelley, sfigurata, che la implora di ucciderla.

Io sono Anna Frank (2ª parte)[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Suor Jude chiede a Sam Goodman di investigare sulla vera identità del dottor Arden. Sam cita l'Operazione Paperclip in cui ad alcuni scienziati nazisti furono date false identità dall'OSS per permettere loro di lavorare liberamente negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale.

Jim Brown arriva al manicomio dichiarando che la donna che dice di essere Anna Frank, in realtà, è sua moglie Charlotte: la donna è infatti ossessionata dalla storia di Anna. Il marito la porta con sé a casa, ma più tardi la riporta al manicomio dopo aver tentato d'uccidere il figlio. Il dottor Arden propone quindi di praticarle una lobotomia.

Il dottor Thredson chiede a Kit di registrare una sua confessione. Dichiara che questo lo aiuterà a capire cosa è successo e gli permetterà di evitare la pena di morte; in verità riutilizzerà la registrazione per incastrarlo e farlo arrestare. Mentre viene arrestato Grace gli dice di aver visto Alma e che è viva, infatti prima di essere sottoposta alla sterilizzazione viene rapita dagli alieni e lì la vede.

Arden rimprovera suor Jude d'aver rilasciato una paziente che gli ha sparato anziché punirla. La suora decide dunque di lasciare il manicomio. Arden scopre che suor Mary ha fatto sparire il corpo sfigurato di Shelley mentre lui era in ospedale per farsi curare la ferita alla gamba; pensa che l'abbia portata nel bosco con gli altri corpi, ma in realtà viene ritrovata presso una scuola.

Thredson dice a Lana che deve nascondersi a casa sua, ma lei inizia a sentirsi a disagio quando nota un paralume fatto con pelle umana e una ciotola fatta con mezzo cranio. Con la scusa di andare in bagno, esplora la casa e trova una stanza piena di strani attrezzi. Thredson la scopre e la fa cadere in una botola. Quando si risveglia, si ritrova incatenata al pavimento e vede il corpo morto e congelato di Wendy. Thredson in seguito indossa la maschera fatta con pelle umana e chiede a Lana di baciare Wendy, dicendole di non aver paura dato che non può mordere, in quanto le ha rimosso i denti e li ha messi sulla sua maschera.

A casa Charlotte sembra tornata una moglie e madre normale. Ha rimosso la maggior parte del materiale sul dottore nazista, tranne una foto che lo ritrae in compagnia di Adolf Hitler.

Le origini del male[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 Monsignor Howard incontra il dottor Arden quando il manicomio era un ospedale per curare pazienti affetti da tubercolosi. Arden gli racconta che sta lavorando su un gene ma non può proseguire i suoi studi perché l'ospedale diventerà presto un manicomio.

Nel 1964 una madre lascia la figlia Jenny al manicomio, perché crede che abbia ucciso un'amica e accusato un fantomatico “uomo con la barba e una giacca marrone”. Suor Jude ha sempre desiderato un reparto per bambini, ma non essendoci suggerisce alla madre di pregare per sua figlia. A suor Mary Eunice viene affidato il compito di controllare la bambina e le racconta di quando è stata umiliata durante una festa in piscina: lei si aspettava che gli ospiti della festa si buttassero nudi in piscina dopo essersi tolti gli accappatoi, ma scopre che lei è l'unica nuda. Più tardi Jenny uccide l'intera famiglia e, quando la polizia le chiede chi li ha uccisi, lei racconta ancora la stessa storia dell'uomo con la barba e la giacca marrone.

Lana si sveglia felicemente in un letto, accanto ad una foto di Wendy. Finché non vede il dottor Thredson che cucina la colazione. Lui le racconta di essere orfano e di non aver mai ricevuto affetto. Inoltre le racconta di quando era uno studente di medicina e della prima volta che ha scuoiato un cadavere che gli ricordava sua madre. Ma, schifato dall'odore di formaldeide, inizia a fare tale pratica solo su vittime vive. Kit chiama Thredson per raccontargli che Grace ha visto Alma e lo chiama bugiardo quando il medico gli nega ogni aiuto futuro. Thredson torna da Lana e scopre che questa ha cercato di scappare, tagliando la catena. Indossa la maschera e si prepara a punirla. Ammette che quando Kit è stato arrestato lui era presente e di aver sentito dire da Lana che il suo obiettivo era quello di scoprire il più possibile sul killer.

Monsignor Howard viene chiamato in ospedale per dare l'estrema unzione ad un paziente sfigurato, con sintomi di tubercolosi. Quando entra nella stanza riconosce Shelley e la soffoca con il rosario per nascondere ogni maltrattamento avvenuto nel manicomio. Dunque va da Arden e chiede cosa stia combinando. Il medico gli mostra un nuovo soggetto, Spivey, che era stato colto in flagrante a spiare suor Mary mentre faceva il bagno. Arden dice al monsignore che i suoi studi serviranno per salvare le persone; infine gli dice di cacciare suor Jude.

Sam Goodman chiama suor Jude e le comunica che ha scoperto che Arden era in realtà Hans Grüper. Ma ha bisogno di un'impronta digitale dell'uomo per confermare. La suora si lamenta con Monsignor Howard del comportamento di Arden, ma il prelato le comunica che è stata trasferita a Pittsburgh, in un centro di recupero per ragazze sbandate. Suor Jude allora chiede a suor Mary di portarle una bottiglia di cognac e due bicchieri puliti. La suora beve con Arden un'ultima volta per far sì che l'uomo lasci un'impronta sul bicchiere.

Nel frattempo, suor Mary, risponde al telefono di suor Jude fingendosi lei con Sam Goodman. Scoperte le intenzioni di suor Jude, suor Mary Eunice si reca nella camera del motel in cui l'uomo alloggiava; poco dopo, suor Jude va da Goodman e lo trova in fin di vita, in un lago di sangue, con una ferita nel collo. Con un ultimo sforzo riesce a dire a suor Jude che è stata una sua consorella a ferirlo. Suor Mary mostra ad Arden le prove che dimostrano che lui è in realtà Grüper, aggiungendo che si è tenuta alcune prove per “sicurezza”.

Nel 2012 la polizia arriva a Briarcliff e trova tre corpi mascherati che pendono dal soffitto. Trovano poi il corpo di Leo e un braccio che tiene un cellulare che squilla. L'agente risponde e lo stesso individuo che ha chiamato il 911 dice che lui ha ucciso solo le tre persone nell'atrio. Dopo aver scoperto che Leo era in luna di miele, iniziano a cercare la moglie. Altrove, Bloody Face si prepara a scuoiare Teresa, legata ad un tavolo.

L'angelo oscuro[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mentre è moribonda a causa dell'operazione di isterectomia che ha subito, Grace riceve la visita di un angelo vestito di nero che sta per darle il “bacio della morte”, prima che venga resuscitata da una delle suore. Suor Mary Eunice dice al dottor Arden che la sterilizzazione di Grace l'ha quasi uccisa, ma lui nega di averla mai praticata. La sua rabbia spinge suor Mary a rivolgere tutta la sua potenza contro il medico.

Frances Conroy interpreta Shachath

Più tardi, Miles, un paziente, cerca di suicidarsi, tagliandosi i polsi, mentre lo staff cerca di fermare il dissanguamento, suor Mary nota che ha scritto sul muro un nome in aramaico antico. Dunque chiede al paziente se lui l'ha invocata, ma l'uomo non si ricorda; viene portato in isolamento e qui appare l'angelo nero e lui chiede aiuto per liberarlo, e inizia a strapparsi i punti di sutura, causando un massiccio dissanguamento e la conseguente morte. L'angelo avverte la presenza di qualcuno che la sta osservando e rivela il suo vero nome, “Shachath”, e vede suor Mary. L'angelo capisce che la suora è posseduta da "colui che è come lei, ma è caduto". La vera personalità di suor Mary, in lacrime, implora il demone di lasciarla, ma il demone stesso riacquista il controllo e dice all'angelo che non lascerà mai il corpo di suor Mary.

Kit incontra il suo avvocato d'ufficio che gli dice dei nastri registrati con la sua confessione. Kit insiste dicendo che Grace ha visto Alma che è ancora viva e vuole salvarla, ma l'avvocato dice che anche se le persone crederanno a Grace, lei non potrà vivere abbastanza per testimoniare, a causa delle ferite. Kit attacca l'avvocato e riesce a fuggire per raggiungere Birarcliff e cercare Grace.

Thredson stupra Lana che inizia così a vedere Shachath, l'angelo nero, ma lei si rifiuta di morire. Thredson torna e chiede a Lana se vuole morire strangolata o con la gola tagliata. Mentre lui prepara un sedativo, lei lo attacca e lo tramortisce. Poi fugge. Per strada ferma un'auto, guidata da un uomo che inizia a rivelare un comportamento misogino perché la moglie lo ha tradito dopo 10 anni. L'uomo non vuole portare Lana dalla polizia e inizia a guidare spericolatamente, estraendo una pistola. Lana vede ancora l'angelo nero seduto dietro e l'uomo si spara in bocca causando un incidente.

Lana si risveglia a Briarcliff, dove è stata trasportata dopo l'incidente. Dice a suor Mary che Kit è innocente perché Bloody Face è in realtà Thredson. La suora, che sa già come stanno le cose, le dice che le crede e che a Briarcliff sarà al sicuro. Mentre se ne va dice alla guardia Frank che Lana è solo confusa a causa dell'incidente.

Nella stanza di motel di Sam Goodman, suor Jude scopre che suor Mary ha attaccato l'uomo. Mentre chiama la polizia vede dei ritagli di giornale che concernono l'incidente nel quale aveva investito una ragazzina con un vestito blu, e la scritta "murderer" (assassina) sul televisore. Suor Jude, riflette sul giorno dell'incidente: era stata licenziata dalla band in cui cantava dopo aver saltato uno show, la sera in cui, ubriaca, si era messa al volante e aveva investito la ragazzina. Presa dall'agitazione e dalla disperazione, aveva fatto le valigie e si era rimessa alla guida, sempre bevendo, ed era capitata nei pressi di un convento: interpretò l'accaduto come "la chiamata del signore" e ciò la spinse a farsi suora. Si riprende dai suoi ricordi sentendo il telefono squillare: suor Mary le rivela che la polizia crede che lei abbia ucciso Goodman perché sapeva del suo incidente. Così suor Jude capisce che suor Mary è stata posseduta dal demonio durante l'esorcismo.

Suor Jude trascorre la sera nel ristorante del motel dove vede l'angelo nero seduta ad aspettarla. Suor Jude sa chi è Shachath, ma le chiede perché è apparsa solo ora e non tutte le volte che ha tentato il suicidio. L'angelo le dice che le altre volte lei aveva ancora delle speranze e dei propositi, ma ora vuole aiutarla a trovare la pace. Suor Jude dice che deve fare ancora un'ultima cosa. Quindi fa visita ai genitori di Missy, la bambina che ha ucciso. Quando sta per dire loro la verità, Missy, ormai adulta e madre di un bambino, entra in casa, rivelando che è sopravvissuta all'incidente. Suor Jude è sconvolta e i genitori della ragazza le dicono che non hanno mai scoperto il responsabile, ma ora si sono messi il cuore in pace.

Nel frattempo, Kit entra a Briarcliff attraverso il tunnel segreto, ignaro della creatura che lo sta seguendo. Trova Grace e iniziano a scappare insieme, ma una suora li vede e la creatura attacca la religiosa. Poi attacca Kit che però riesce ad ucciderla. Frank entra nella cucina e punta la pistola contro Kit. Grace salta per proteggere Kit e viene colpita dal proiettile. Shachath appare e chiede a Grace se è pronta per morire. Lei le risponde di sì e l'angelo la bacia. Mentre sta morendo, Grace dice “sono libera”.

Lo spirito del Natale[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 un bambino racconta a un Babbo Natale per strada che vuole un cappello. Mentre il Babbo Natale se ne sta per andare, un uomo si avvicina e gli dice di non deludere il bambino; poi gli spara. L'uomo, con indosso l'abito da Babbo Natale sporco di sangue, uccide i genitori di Susie Lancaster quando loro lo accusano di aver perso lo spirito del Natale.

Nel 1963 l'assassino è noto come Leigh Emerson ed è diventato un paziente di Briarcliff. Suor Jude lo tiene incatenato, persino per scattare una foto con gli altri pazienti in occasione del Natale, perché crede sia molto pericoloso. L'uomo morde il naso e il labbro di un inserviente che stava distribuendo dei regali. Quindi suor Jude lo confina in isolamento e lo bastona.

Ian McShane interpreta Leigh Emerson

Nel 1964 suor Mary Eunice cerca di essere festosa con i pazienti nel soggiorno, ma dice che suor Jude ha buttato tutti gli addobbi natalizi. Suor Mary dice ai pazienti di essere creativi mentre lei improvvisa e decora l'albero con i loro averi (dentiere e fiocchetti per i capelli). Nel laboratorio, Frank prega davanti al corpo di Grace e dice al dottor Arden che dovrebbero raccontare alla polizia ciò che è successo nella cucina. Arden gli chiede se vuole che sappiano che lui ha ucciso Grace e l'uomo risponde che non ha paura di raccontare tutta la verità.

Nell'ufficio, suor Jude minaccia suor Mary con un rasoio per spingere il diavolo a liberarla. La telecinesi fra Arden e suor Mary riescono a liberare la suora dalla minaccia di suor Jude. Arden, inoltre, dice a suor Mary che Frank vuole raccontare tutto alla polizia. Suor Mary porta a Leigh un vestito da Babbo Natale per risvegliare in lui lo spirito maligno. Lei gli ricorda la sua folle storia che inizia proprio durante il Natale, quando ancora ragazzino viene arrestato per furto e in seguito stuprato in carcere da alcune guardie, le quali poco prima di aggredirlo canticchiavano canzoni natalizie. Lei gli dà la possibilità di essere la vittima o il carnefice.

Suor Jude parla alla Madre Superiora circa il fatto che il Natale si stia trasformando in una festa consumistica e che il diavolo non voglia lasciare suor Mary. Il loro incontro viene interrotto quando scopre che il dottor Arden la vuole incontrare. Lui le confessa che aveva ragione su suor Mary e le chiede aiuto.

Arden porta a suor Mary un paio di orecchini e lei, nonostante la storia che c'è dietro a questi gioielli, è contenta. Arden le racconta che li ha rubati ad un'ebrea del campo di concentramento che aveva cercato di nasconderli ingerendoli e che morì conseguentemente ad un'emorragia interna. Il dottore spera che suor Mary sia schifata dalla storia, ma lei invece apprezza il regalo.

Lana è preoccupata dal fatto che suor Mary non abbia fatto nulla contro il dottor Thredson, ma scopre che Kit è tornato al manicomio. È stato drogato e sogna Alma incinta che si trasforma in una Grace incinta. Lana lo sveglia mentre si sta scusando con Alma per averla uccisa. Lana gli spiega che Thredson è il serial killer e che vuole provare la sua innocenza.

Monsignor Howard elogia suor Mary per aver concesso a Leigh una chance per redimersi, liberandolo e permettendogli di vestirsi da Babbo Natale. Poi Leigh colpisce Frank e cerca di ucciderlo ma gli inservienti lo fermano e portano in isolamento su suggerimento di Mary. Arden dice a suor Mary che c'è un problema nel suo ufficio da risolvere.

Lana trova un telefono, ma viene interrotta dalla presenza di Thredson prima che possa comporre il numero. Le dice che ha distrutto tutte le prove e che le permetterà di raccontare tutto alla polizia, sicuro che nessuno crederà a una pazza. Kit irrompe nella stanza e colpisce Thredson con un estintore. Lo rinchiudono in uno sgabuzzino.

Frank riporta Leigh nella cella in isolamento, ma suor Mary lo sgozza con il rasoio. La suora finge di preoccuparsi del morente Frank, mentre Leigh se la ride. In ufficio, suor Jude prega. La porta si apre e Leigh entra. Suor Mary chiude a chiave la porta dall'esterno e Arden le promette fedeltà.

Arden sta portando il corpo di Grace fuori in modo che le sue creature possano cibarsi. Lungo la via, però, viene stordito da una luce fortissima e da un suono assordante. Appena riprende i sensi, si accorge che il carrello è vuoto: il corpo di Grace è sparito. In ufficio, Leigh ricorda a suor Jude come l'ha trattato male e la picchia con il frustino. Mentre lui vuole violentarla, lei lo colpisce con un tagliacarte.

Il ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lana incontra suor Mary Eunice, che sembra sapere che lei è incinta. Lana cerca di negare che il dottor Thredson l'ha stuprata e suor Mary le mostra un documento che dimostra che è incinta. Lana e Kit discutono su cosa devono fare di Thredson: lei lo vuole uccidere, ma Kit lo vuole vivo perché è la prova che lui è innocente. Decidono di parlargli: Lana gli dice che è incinta e lo fa confessare. Lui dice di aver ucciso tre donne e nel frattempo Kit, nascosto, registra la confessione. Lana dice a Thredson che ha abortito con un appendino per vestiti, mentre Kit nasconde il nastro nella stanza dell'idroterapia. Lana torna da Thredson per ucciderlo, ma è fuggito. Suor Mary la ferma e nota l'appendino con cui Lana ammette di aver abortito. In realtà, la suora le assicura che il bambino è ancora vivo nel suo ventre.

Monsignor Howard fa visita a Jude, legata al letto, per comunicarle che è ufficialmente sollevata da ogni incarico nel manicomio. Molte persone hanno testimoniato, compresi la Madre Superiora e Leigh Emerson. Il Monsignore permette a Leigh di perdonare Jude per i suoi maltrattamenti.

Il dottor Arden esplora lo scivolo che porta i corpi all'esterno e trova il carrello vuoto, senza il corpo di Grace. Trova delle impronte non umane che conducono all'esterno. In seguito, mostra a Kit un calco dell impronte, credendo che siano aliene. Chiede a Kit se ha fatto sesso con Alma e Grace prima dei loro rapimenti, pensando che gli alieni stiano facendo esperimenti sull'eugenetica.

Arden chiede a Kit il permesso di causargli una morte temporanea per vedere se gli alieni tornano, in quanto precedentemente gli alieni hanno fatto visita quando Kit si trovava in pericolo. Lui acconsente, credendo che questo gli permetterà di rivedere Alma. Il medico gli pratica un'iniezione di cloruro di potassio, promettendogli che lo rianimerà con atropina e epinefrina nel giro di pochi minuti. Improvvisamente una luce chiara e forti rumori riempiono la stanza e Arden lascia Kit e trova, in una stanza, Grace, nuda e incinta, ormai a termine gravidanza. In compagnia della donna c'è Pepper, precedentemente rapita dagli alieni (vedi "Notte di Tempesta").

Suor Jude promette a Lana di aiutarla a scappare, ma lei non riesce a darle fiducia. La suora rompe il vinile di “Dominique” e promette che le cose cambieranno.

Nella cappella del manicomio, il Monsignore battezza Leigh, ma l'uomo spinge la testa del prelato sotto l'acqua. Più tardi un custode trova il Monsignore crocifisso e l'Angelo Nero appare mentre l'uomo chiede aiuto.

Nel 2012 Johnny Morgan incontra una terapista per discutere del suo comportamento compulsivo. Racconta di essere stato dato in affidamento quando ha scuoiato un gatto morto e in seguito uno vivo. Scopre che il suo comportamento è dovuto al fatto di essere figlio di Bloody Face. Il cliente successivo trova la terapista morta e Johnny compare nella stanza.

Liberazione[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il dottor Arden rianima Kit che gli chiede se il suo piano di far tornare gli alieni ha funzionato. Arden, che ha portato Grace nel suo laboratorio, mente e dice che gli alieni non si sono fatti vedere. Pepper, che grazie agli alieni ora ha un livello di intelligenza superiore, deride Arden e gli intima di allontanarsi, perché se toccherà Grace gli alieni lo cattureranno e lo mutileranno. Dopodiché Pepper ritorna da Grace, in quanto è stata nominata sua protettrice.

Suor Mary Eunice porta il Monsignore (che ha le mani e i piedi bendati) nella sua stanza per riposare. Lui riflette sulla visita dell'Angelo della morte mentre era crocifisso: l'Angelo gli ha detto che deve aiutarla a liberare suor Mary dal Diavolo.

Suor Mary fa portare nel soggiorno un jukebox per calmare i pazienti. Durante una perquisizione suor Jude si ribella a suor Mary e viene portata dal dottor Arden per essere sottoposta all'elettroshock.

In seguito, mentre suor Mary sta cambiando le bende del Monsignore, l'uomo la afferra per cercare di eseguire un esorcismo, ma suor Mary lo immobilizza e lo violenta; Arden assiste all'intera scena.

Nel soggiorno, Lana si avvicina a Jude e le chiede il suo nome, offrendole aiuto per riprendersi dall'elettroshock. Ciò causa a Jude un'allucinazione e canta la canzone “The Name Game” con gli altri pazienti, compresi la messicana e Pepper (presenti nella sua immaginazione). Lana la riporta alla realtà chiamandola per nome.

All'esterno, suor Mary e Arden stanno portando cibo alle creature. La suora propone di praticare a Jude una lobotomia, ma lui rifiuta. Poi estrae una pistola e uccide tutte le creature compreso Spivey; cerca anche di uccidersi, ma non ha il coraggio di premere il grilletto e suor Mary lo chiama “patetico”.

Nella cucina, il Monsignore cerca di far capire a Jude che aveva ragione circa suor Mary. Le chiede un parere su cosa fare e lei semplicemente risponde: “Devi ucciderla”. Poi, mentre l'uomo si trova sul pianerottolo, suor Mary rivela ancora una volta il suo lato “sano” che si augura di poter morire. Il Monsignore la lancia oltre la balaustra e l'Angelo della morte bacia la donna, dicendole che prenderà sia lei che il diavolo.

Thredson va nell'ufficio di Arden cercando il Tiopental sodico. Sente delle urla provenire dal laboratorio e trova Pepper che monitora Grace che è quasi pronta a far nascere il bambino. In seguito, Thredson porta Kit da Grace che ora tiene in braccio il bambino. Grace conferma che Kit è il padre del piccolo. Kit rivela a Thredson dov'è il nastro con la sua confessione: nella stanza dell'idroterapia. L'uomo va nella stanza, ma scopre che il nastro è sparito: Lana entra nella stanza e dice di aver cambiato posto al nastro, minacciando di consegnarlo alla polizia.

Nel soggiorno, la Madre Superiora fa visita a Jude. Quest'ultima chiede alla Madre Superiora di aiutare Lana a scappare dal manicomio.

Il Monsignore concede l'ultimo saluto al corpo di Mary. Arden dice che cremerà il corpo perché ogni cellula del suo corpo è stata corrotta dal Diavolo. Una volta solo, Arden prepara la fornace per la cremazione. Accende il fuoco e si sdraia sul corpo di suor Mary. Avvia il nastro trasportatore e si fa bruciare vivo con il corpo della suora.

Latte versato[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il dottor Thredson porta Kit nel soggiorno per far visita a Grace e al bambino. Pepper vuole proteggerla, ma Thredson la fa portare via. Kit chiede a Grace se si ricorda del rapimento e lei ricorda quando le hanno inserito il bambino. Il bambino è cresciuto molto velocemente. Kit crede che Alma sia morta e chiede a Grace di sposarlo. Monsignor Howard arriva con un gruppo di persone che vogliono portare il bambino in un orfanotrofio.

La Madre Superiora consegna a Lana la sua cartella clinica per permetterle di dimostrare cosa accade nel manicomio. Mentre sta per abbandonare l'edificio, Lana deve stare attenta al dottor Thredson che sta parlando con Kit. Quest'ultimo accortosi di lei riesce a sviare l'attenzione di Thredson fino a che la donna si trova praticamente oltre la porta d'ingresso. Thredson percepisce qualcosa. Esce dal manicomio ma può solo vedere Lana salire su un taxi e mostrargli il nastro con la registrazione della sua confessione.

Quando rincasa, Thredson trova Lana ad aspettarlo, armata. La donna gli comunica che la polizia ha il nastro e vuole sapere cosa ha fatto a Wendy. Lui le dice che ha fatto sesso con il suo corpo ormai privo di vita e poi l'ha fatta a pezzi. Mentre Lana gli promette che marcirà in prigione Thredson le fa presente che uno come lui, al massimo, finirà in manicomio per qualche anno e non di più. L'uomo continua a parlare pacatamente e apre un cassetto nel quale tiene una pistola ma non si saprà mai se aveva l'intenzione di prenderla. Lana gli spara al collo uccidendolo.

Lana e le sue amiche fanno visita alla lapide di Wendy, anche se il corpo non è mai stato ritrovato. Lana dice alle amiche che vuole trasferirsi a New York, ammettendo che tutto ciò che è successo è accaduto perché voleva a tutti i costi indagare su Briarcliff.

Nel 1965, nel manicomio, Jude rifiuta di prendere le medicine e ribalta il carrello. Kit viene rilasciato in quanto Lana ha ucciso il vero Bloody Face e la storia è stata pubblicata. Prima di andarsene però parla con il Monsignore dicendogli di lasciare andare Grace, perché il dottor Arden l'aveva dichiarata morta quando Frank le aveva sparato e che quindi può farla uscire senza alcun problema. O Kit, come minaccia, uscirà in strada e racconterà ai giornalisti lì accampati, tutto quello che ha visto accadere nel manicomio.

Quando rientra nella sua casa con Grace e il bambino, trova nell'abitazione la moglie Alma, con la loro bambina.

Lana si reca da una donna per praticare un aborto. Mentre la donna sta per iniziare la procedura, Lana rivive i momenti che ha vissuto nel manicomio e ferma tutto. Qualche mese dopo Lana porta i detective nel manicomio per liberare Jude, ma il Monsignore dice loro che Jude si è suicidata e il suo corpo è stato cremato. Nonostante ciò, un piatto di cibo viene portato in una cella nel seminterrato dove c'è Jude.

Lana dà alla luce il bambino e, anche se in principio si rifiuta di prenderlo in braccio, decide di tenerlo.

Nel 2012, Johnny è seduto nella casa del dottor Thredson e attende una ragazza di nome Pandora: lei ha appena partorito e ha conservato un po' di latte per lui. Johnny inizia così a succhiare il latte dal seno della donna che scherza con lui. Johnny racconta a Pandora che sua madre non lo amava e ciò lo fa arrabbiare. Pandora cerca di calmarlo, ma lui la attacca.

Spirale di orrore[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1967 la vita nella casa dei Walker si sta logorando. Kit vive insieme a Alma e a Grace (anche se la poligamia è illegale) e i loro due bambini, uno da ogni compagna. Kit cerca di placare le paure di Alma: lei pensa che gli alieni possano tornare a rapirla, mentre Grace sembra voler ben accettare questa sorte. Mentre Kit e Grace discutono di ciò, Alma colpisce con un'ascia la donna. Kit rimane scioccato.

Nel 1968, nel manicomio suor Jude viene chiamata Betty Drake per nascondere la sua vera identità e soprattutto per proteggerne la finta morte. Monsignor Howard le dice che è stato promosso cardinale a New York e che il manicomio sarà donato allo Stato. Inoltre promette a Jude che la aiuterà a uscire. Passa il tempo, ma Howard non si fa vedere. Jude nutre ancora speranze nella sua vecchia fiamma, ma Pepper, diventata ora la più sua stretta confidente, le consiglia di accettare il fatto che Howard non verrà mai. Nel frattempo, Briarcliff ospita anche delle detenute. Aumentano gli inquilini di Briarcliff e ormai ogni cella è occupata da due persone. La nuova compagna di cella di Jude è Shachath, cioè l'Angelo della Morte, che la terrorizza. Jude, presa dalle allucinazioni, viene portata nell'ufficio della dottoressa Miranda Crump, l'amministratrice del manicomio. La dottoressa Crump le dice che nel giro di due mesi ha cambiato 5 compagni di cella. Confusa, Jude dice che Monsignor Howard le aveva promesso che l'avrebbe aiutata ad uscire da Briarcliff e che Pepper era stata l'unica testimone di tale promessa. La Crump informa Jude che Pepper è morta da due anni, nel 1966, per malattia polmonare.

Nel 1969 Lana è ospite in una libreria e legge un passo del suo nuovo libro, “Maniac”. Immagina Wendy e Thredson fra il pubblico, che la accusano di aver cambiato la realtà nel libro per vendere più copie. Kit arriva per lamentarsi del fatto che lei non è riuscita a far chiudere Briarcliff. Inoltre le dice che Alma è stata rinchiusa nel manicomio, ma è morta. Lana dice che solo lei e Kit sono sopravvissuti, ma Kit le dice che Jude è ancora viva perché le ha parlato, anche se lentamente sta perdendo ogni contatto con la realtà. Lui spera che le novità in merito a Jude aumentino in Lana la voglia di far chiudere Briarcliff, ma lei gli dice che Jude sta subendo quello che per tanto tempo ha fatto agli altri.

Nel 2012 Johnny si reca nella medesima libreria, ormai quasi completamente vuota e pretende di avere l'ultima copia di “Maniac” autografata da Lana Winters. La proprietaria rifiuta di vendere il libro perché è un ricordo di sua madre e inoltre, quando Johnny le dice che Lana era sua madre, lei non gli crede. Johnny dice che vuole andare da sua madre per dirle che è suo figlio, provando così che è ancora vivo e non l'ha ucciso; vuole completare il lavoro di suo padre, il dottor Thredson. La proprietaria della libreria, impaurita e scioccata, consegna a Johnny il libro.

La fine dei giochi[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 Johnny entra nel manicomio, ormai abbandonato, ascoltando un audiobook chiamato “Racconti da Briarcliff”, scritto e letto da Lana. Mentre si aggira per i bui ambienti dell'edificio, immagina di incontrare sua madre e suo padre; nella sua immaginazione, Lana gli confessa di non averlo mai voluto, gli dice che sin dall'inizio non vedeva l'ora di abbandonarlo, che non sarebbe mai dovuto nascere; Thredson, invece, rimpiange di non averlo mai conosciuto, gli parla di tutto l'amore che provava per lui, sin da prima che nascesse, accusando la donna di non aver permesso ai due di volersi bene, di averli allontanati per sempre.

Mentre Johnny è intento nella sua visita, vede entrare Leo e Teresa, e qui si rivive la scena già vista nel primo episodio, solo che cambia la prospettiva, poiché la vediamo con gli occhi di Johnny; l'uomo si nasconde in una cella vuota, mentre gli altri due, dal suo punto di vista, violano quel luogo; per punire la loro mancanza di rispetto, Johhny indossa la maschera da Bloody Face, estrae un machete e taglia con diversi colpi il braccio dell'uomo, proprio mentre quest'ultimo cerca di fare una fotografia all'interno della stessa stanza.

Dylan McDermott interpreta Johnny Morgan

Nel frattempo, Lana è diventata una famosa scrittrice e reporter televisiva; durante un'intervista, racconta alcuni momenti dolorosi del suo passato; si rifiuta di parlare della storia che l'ha lanciata, il suo calvario con Bloody Face, così comincia a raccontare di quando, nel 1971, si era introdotta con la sua troupe nel manicomio, usando come passaggio il vecchio tunnel segreto. Lo scopo principale era quello di girare un documentario denuncia sui soprusi che si perpetravano all'interno di Briarcliff; le condizioni di degrado sono aumentate notevolmente da quando l'istituto è stato venduto allo stato, le riprese raccolgono moltissimo materiale utile; tra le altre cose, Lana intervista una guardia, incalzandola sulle condizioni degli internati, e mettendola in chiara difficoltà. Durante il racconto, la donna descrive la liberazione di Jude.

A questo punto, Lana svela alla sua intervistatrice che questo fatto, per quanto significativo e toccante, non si è mai verificato. Una volta entrata nel manicomio, infatti, Lana fa di tutto per scoprire la nuova identità di Jude ma, una volta scoperta, viene anche a sapere che l'ex suora è stata rilasciata tempo addietro per essere affidata alla tutela di Kit.

Viene a questo punto presentato un nuovo flashback, durante il quale vediamo Lana in compagnia di Kit; i due parlano di Jude, Kit le racconta di come, perse entrambe le donne che amava, cominciò a frequentare Briarcliff per far visita a Jude; una volta capito che nella donna vi era ancora vita e che l'unico modo per salvarla era tirarla fuori dall'istituto, fece in modo che gli venisse affidata la sua custodia. Ottenutala con semplicità, portò Jude a vivere con lui e i suoi bambini. Dopo un primo periodo di convivenza difficile, durante il quale Kit e i suoi due figli aiutarono Jude a disintossicarsi dai medicinali che le venivano somministrati a Briarcliff, la vita in casa sembrava procedere bene, sinché un giorno, troppo turbata dai ricordi che ormai avevano irreparabilmente segnato la sua vita, Jude esplose coi due piccoli, comportandosi come se lei fosse di nuovo la vecchia suor Jude, tornata a capo dell'istituto psichiatrico; Kit tornò a casa proprio mentre la donna minacciava i bambini con una scopa, urlando loro insulti e promettendo castighi. Intimando ai bambini di uscire, Kit fece per raggiungere Jude per calmarla, ma suo figlio, dicendogli che andava tutto bene, prese per mano la donna e così fece anche la sorellina; i due accompagnarono Jude in una passeggiata nel bosco, al ritorno dalla quale tutto era cambiato. Kit non sa spiegare cosa sia successo quel giorno, ma è sicuro del mutamento avvenuto nella donna, che finalmente sembrava aver trovato la pace con se stessa e col mondo. Passarono così sei mesi di vita spensierata, durante i quali Jude conobbe per la prima volta nella sua vita la vera felicità. Una sera, mentre la donna insegnava qualche passo di danza a Kit e ai bambini, cominciò ad uscirle sangue dal naso. Fu l'inizio di una malattia che la condusse in breve tempo alla morte. Quando l'Angelo della Morte tornò a far visita a Jude, questa lo accolse senza ripensamenti, lasciandosi baciare dopo aver salutato con parole profonde i due bambini e Kit.

Tornando nel 2012, Lana chiede una pausa nell'intervista, stanca e turbata dai vecchi e dolorosi ricordi. Chiede che le venga portata dell'acqua; a porgerle una bottiglietta è suo figlio, Johnny, apparentemente sul posto come membro della troupe.

L'intervista riprende; a Lana viene chiesto di parlare di un'altra sua importante inchiesta, che però fu accolta con maggiori contrasti dalla critica del tempo; veniamo così a sapere che l'inchiesta riguardava il cardinale di New York, Timothy Howard; dopo aver più volte chiesto di parlare con lui, senza successo, Lana fa in modo di incontrarlo di sorpresa; gli pone molte domande scomode, alle quali l'uomo non risponde, andandosene via velocemente a bordo della sua macchina; tuttavia, quelle stesse domande risvegliano i sensi di colpa di Timothy, che decide di porre fine alla propria vita, tagliandosi i polsi e lasciandosi morire nella vasca da bagno.

Rivelando un particolare molto personale della propria vita, Lana ammette di aver mentito, dal momento che nel suo libro diceva esplicitamente che suo figlio era morto subito dopo il parto, descrivendo l'evento come un singolare episodio di ironia della vita. Il bambino però è vivo; lei non poté crescerlo, odiando troppo tutto quello che esso significava per lei, ma, nonostante questo, più volte durante la propria vita provò pentimento per aver abbandonato suo figlio. In particolare, ricorda di quando riuscì a ritrovare il bambino, desiderando più di tutto poterlo rivedere per accertarsi che stesse bene; si racconta un episodio durante l'infanzia di Johnny, nel quale troviamo che il bambino viene picchiato e umiliato da un bullo. Lana, vedendo la scena, interviene, offrendo protezione al piccolo e dandogli un po' di conforto, prima di andarsene di nuovo, questa volta per non riapparire più nella vita del figlio.

Continuando il racconto del proprio passato, Lana dice che Kit si risposò con Allison, una ragazza della coopertiva. In seguito morì per un cancro al pancreas negli anni '80 e che, improvvisamente, sparì nel nulla, senza che nessuno sapesse mai cosa realmente fu accaduto. Viene infatti mostrato Kit che viene rapito dagli alieni mentre è a casa, ormai indebolito e costretto alla sedia a rotelle.

April finisce l'intervista, soddisfatta e sinceramente commossa da tutte le confidenze dell'altra e lascia Lana da sola nel suo appartamento. Lana si appresta a prepararsi un drink ma, quando fa per prendere il bicchiere, ne solleva due; quindi, rivolgendosi direttamente a suo figlio, lo esorta ad uscire allo scoperto, facendogli capire che non solo sa di non essere sola in casa, ma anche di aver riconosciuto Johnny. Lui non capisce come lei abbia potuto capire la sua identità, mentre a noi viene mostrato come la polizia avesse preventivamente messo in guardia Lana sulle azioni dell'uomo, accusato di numerosi omicidi, tra cui quelli degli attuali proprietari della vecchia casa di Thredson. Ugualmente stupita si dimostra Lana per il fatto che Johnny sia riuscito a risalire alle sue origini, arrivando sino a lei e a Bloody Face; così lui le rivela di aver capito di trovarsi di fronte a sua madre sin da quel giorno in cui lei lo aveva aiutato da bambino, affrontando quel bullo di cui raccontava pochi minuti prima.

Johnny le spiega di aver cominciato ad amare suo padre e ad odiare lei nel momento in cui riuscì ad ascoltare l'originale confessione del dottor Thredson, che conteneva anche le suppliche dell'uomo per salvare la vita del feto che lei minacciava di abortire. Johnny punta una pistola alla testa di Lana (la stessa pistola con cui lei aveva ucciso Thredson), ma la donna lo convince a non sparare, dicendogli ripetutamente che lui non deve eguagliare per forza gli atti del padre, perché quell'uomo che tanto Johnny cerca di emulare era in realtà un mostro, mentre lui non lo è. Johnny si commuove e, in poco tempo, cede alla parole della donna, convinto di aver ritrovato l'amore materno di cui tanto aveva bisogno.

È a questo punto che Lana gli porta via la pistola e, inaspettatamente, gli spara in fronte, nello stupore di Johnny, che però non ha tempo di reagire.

Le ultime immagini sono nuovamente ambientate nel passato, nel 1964; vediamo un dialogo tra suor Jude e Lana, prima di essere internata a sua volta nel manicomio. Jude mette in guardia la donna a proposito della sua ambizione, usando le parole: "Se lei guarda in faccia il male, il male farà altrettanto con lei”.

La stagione si conclude con in sottofondo la canzone Dominique.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ Mario Manca, 'AMERICAN HORROR STORY 2 IN PRIMA TV DAL 6 FEBBRAIO SU FOX, Davide Maggio, 20 dicembre 2012. URL consultato il 22 gennaio 2013.
  3. ^ 'American Horror Story' Opens 'Asylum' to Record 3.85 Million Viewers - Hollywood Reporter
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  13. ^ Wednesday Cable Ratings: ‘Moonshiners' & ‘Amish Mafia' Win Night + ‘American Horror Story', ‘Duck Dynasty' & More - Ratings | TVbytheNumbers.Zap2it.com
  14. ^ Wednesday Cable Ratings: ‘Moonshiners' Wins Night, + ‘Amish Mafia', ‘American Horror Story', ‘Workaholics', & More - Ratings | TVbytheNumbers.Zap2it.com
  15. ^ Wednesday Cable Ratings: ‘Moonshiners' Wins Night, ‘American Horror Story','Necessary Roughness','Workaholics', ‘Top Chef' & More - Ratings | TVbytheNumbers.Zap2it.com
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