Episcopalis audientia

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Le episcopalis audientiae furono i tribunali vescovili che sorserò allorché l'imperatore Costantino concesse alla Chiesa il Privilegium fori.

Nascita e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

In un primo momento essi dovevano servire a dirimere le controversie fra chierici, ma successivamente fu concesso il loro utilizzo anche nei processi fra laici, purché entrambe le parti fossero d'accordo (inter volentes). La funzione giudicante era svolta dal vescovo[1].

Questi tribunali si diffusero in modo particolare durante il Medioevo poiché la popolazione, confidando nell'aequitas e nella benevolentia della Chiesa, preferiva dirimere le proprie controversie in questa sede piuttosto che rivolgersi alla giustizia regia, la quale si estrinsecava in un processo inquisitorio i cui esiti potevano essere estremamente gravosi per la parte soccombente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I vescovi, treccani.it. URL consultato il 24/08/2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]