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Pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia

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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Pandemia di COVID-19 in Italia
epidemia
COVID-19 Outbreak Cases in Italy (Density).svg
Diffusione al 6 aprile 2020

     Da 10 a 99 casi

     Da 100 a 499 casi

     Da 500 a 999 casi

     Da 1000 a 4999 casi

     Da 5000 a 9999 casi

     10 000 o più casi

PatologiaCOVID-19
OrigineCodogno (LO)
Nazione coinvoltaItalia Italia
Periodo31 gennaio 2020 - in corso
Dati statistici[1]
Numero di casi139 422 (8 aprile 2020[2])
Numero di guariti26 491 (8 aprile 2020[2])
Numero di morti17 669 (8 aprile 2020[2])
Sito istituzionale

La pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia ha avuto le sue manifestazioni epidemiche iniziali il 31 gennaio 2020, quando due turisti provenienti dalla Cina sono risultati positivi al virus SARS-CoV-2 a Roma.[3] Un focolaio di infezioni di COVID-19 è stato successivamente rilevato il 21 febbraio 2020 a partire da 16 casi confermati in Lombardia, a Codogno, in provincia di Lodi,[4] aumentati a 60 il giorno successivo[5] con i primi decessi segnalati negli stessi giorni.

Alla data dell'8 aprile 2020 sono stati registrati 139 422 casi positivi di coronavirus, tra cui 26 491 persone guarite e 17 669 persone decedute, e sono stati effettuati 807 125 tamponi per il virus,[2] rendendo l'Italia il terzo paese al mondo per numero di casi attivi, dopo gli Stati Uniti d'America e la Spagna, e il primo per numero di decessi.[6][7]

Per quanto riguarda le misure di contenimento dell'infezione, l'Italia è stata il primo paese europeo a sospendere tutti i voli diretti da e verso la Cina, con una delle misure più drastiche nell'UE.[7] Una volta scoperto il primo focolaio interno, tra le prime misure adottate c'è stata la messa in quarantena di 11 comuni dell'Italia settentrionale (in Lombardia e in Veneto). Il 23 febbraio il Consiglio dei ministri emana il decreto-legge n. 6, che sancisce la chiusura totale dei comuni con focolai attivi e la sospensione di manifestazioni ed eventi sugli stessi comuni; nei giorni successivi il premier Giuseppe Conte emana una serie di decreti attuativi (DPCM) in cui le misure di restrizione si fanno progressivamente più ferree ed estese via via all'intero territorio nazionale: DPCM del 25 febbraio, del 1° marzo, del 4 marzo, dell'8 marzo, delľ11 marzo, del 22 marzo 2020, del 1° aprile 2020.[8]

Andamento giornaliero dell'Italia in dettaglio

Numero di casi di COVID-19 in Italia

     deceduti

     guariti

     attualmente positivi

Data Somma deceduti, guariti ed attualmente positivi
(incremento giornaliero)
31 gennaio 2020
2 (n.a.)
1-5 febbraio
2 (±0%)
6 febbraio 2020
3 (+50%)
7-20 febbraio
3 (±0%)
21 febbraio 2020
20 (+567%)
22 febbraio 2020
79 (+295%)
23 febbraio 2020
152 (+92%)
24 febbraio 2020
229 (+51%)
25 febbraio 2020
322 (+41%)
26 febbraio 2020
400 (+24%)
27 febbraio 2020
650 (+63%)
28 febbraio 2020
888 (+37%)
29 febbraio 2020
1 128 (+27%)
1º marzo 2020
1 694 (+50%)
2 marzo 2020
2 036 (+20%)
3 marzo 2020
2 502 (+23%)
4 marzo 2020
3 089 (+24%)
5 marzo 2020
3 858 (+25%)
6 marzo 2020
4 636 (+20%)
7 marzo 2020
5 883 (+27%)
8 marzo 2020
7 375 (+25%)
9 marzo 2020
9 172 (+24%)
10 marzo 2020 i
10 149 i (+11%)
11 marzo 2020 ii
12 462 ii (+23%)
12 marzo 2020
15 113 (+21%)
13 marzo 2020
17 660 (+17%)
14 marzo 2020
21 157 (+20%)
15 marzo 2020
24 747 (+17%)
16 marzo 2020 iii
27 980 iii (+13%)
17 marzo 2020 iv
33 006 iv (+13%)
18 marzo 2020 v
35 713 v (+13%)
19 marzo 2020
41 035 (+14%)
20 marzo 2020
47 021 (+15%)
21 marzo 2020
53 578 (+14%)
22 marzo 2020
59 138 (+10%)
23 marzo 2020
63 927 (+8,1%)
24 marzo 2020
69 176 (+8,2%)
25 marzo 2020
74 386 (+7,5%)
26 marzo 2020
80 539 (+8,3%)
27 marzo 2020
86 498 (+7,4%)
28 marzo 2020
92 472 (+6,8%)
29 marzo 2020
97 689 (+5,6%)
30 marzo 2020
101 739 (+4,1%)
31 marzo 2020
105 792 (+4,0%)
1º aprile 2020
110 574 (+4,5%)
2 aprile 2020
115 242 (+4,2%)
3 aprile 2020
119 827 (+4,0%)
4 aprile 2020
124 632 (+4,0%)
5 aprile 2020
128 948 (+3,5%)
6 aprile 2020
132 547 (+2,8%)
7 aprile 2020
135 586 (+2,3%)
8 aprile 2020
139 422 (+2,8%)
i Il dato non include circa 600 positivi, che sono stati ascritti al dato dell'11 marzo.
ii Non sono pervenuti i dati relativi all'Abruzzo.
iii Non sono pervenuti i dati relativi alla provincia autonoma di Trento e alla Puglia.
iv Non sono pervenuti i dati relativi alla provincia di Rimini.
v Non sono pervenuti i dati relativi alla Campania e alla provincia di Parma.
Aggiornamento alle ore 18:00 del 8 aprile 2020.[9]


Diffusione della pandemia in Italia

Evoluzione dei casi di Covid-19 in Italia all'8 aprile 2020.[2]
Evoluzione delle tipologie dei casi attivi di Covid-19 in Italia all'8 aprile 2020.[10]
Numero di casi (blu) e numero di decessi (rosso) su scala logaritmica.

Primi casi confermati

Controlli sanitari presso l'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna.

Alla fine di gennaio 2020, in seguito agli sviluppi della pandemia nella Cina continentale, negli aeroporti di Leonardo da Vinci-Fiumicino e di Milano Malpensa sono state istituite misure di screening avanzate, tra cui misurazioni termiche e presenza attiva di personale medico.[11]

Il 31 gennaio sono stati confermati i primi due casi a Roma, una coppia di turisti cinesi di 66 e 67 anni originari della provincia di Hubei e sbarcati il 23 gennaio all'aeroporto di Milano-Malpensa e che avevano visitato la Capitale su di un autobus turistico,[3] sono risultati positivi per il virus SARS-CoV-2 e sono stati ricoverati in ospedale presso l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani.[12] Il governo italiano ha sospeso tutti i voli da e per la Cina e ha dichiarato lo stato di emergenza. Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha dichiarato che l'Italia è il primo paese dell'Ue a prendere questa misura precauzionale.[13]

Il 2 febbraio, a poco meno di 48 ore dal ricovero dei due turisti cinesi presso l'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, i virologi sono riusciti ad isolare la sequenza genomica del virus.[14]

Il 3 febbraio vengono rimpatriati dalla Cina con un volo speciale dell'Aeronautica militare italiana 56 cittadini italiani residenti a Wuhan, trasferiti poi in quarantena presso la cittadella militare della Cecchignola.[15] Il 6 febbraio venne confermato come infetto uno degli italiani rimpatriati, dichiarato poi guarito il 22 febbraio.[16][17]

Focolaio in Lombardia

22 febbraio 2020: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte presiede la riunione del Comitato operativo sul coronavirus presso il Dipartimento della Protezione Civile. Al vertice partecipano il capo del Dipartimento della Protezione Civile e commissario straordinario Angelo Borrelli, il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli.[18].

Il 21 febbraio sono stati confermati altri sedici casi (quattordici in Lombardia, due in Veneto). Un italiano di 38 anni a Codogno, in provincia di Lodi, in Lombardia, ha riscontrato problemi respiratori. Il paziente, la moglie incinta e un amico sono risultati positivi. Altri tre casi sono stati confermati lo stesso giorno dopo che i pazienti hanno riportato sintomi di polmonite.[19] Dopo questi casi, sono state eseguite verifiche e controlli approfonditi su tutte le persone che erano state eventualmente in contatto o nelle vicinanze dei soggetti infetti.[20]

Il 22 febbraio un secondo paziente infetto da coronavirus è morto in Lombardia.[21] Comprese le due vittime, il numero di casi in Italia è salito a 79.[5][22] Dei 76 casi inizialmente scoperti, 54 sono riscontrati in Lombardia, tra cui un paziente dell'ospedale San Raffaele di Milano[23] e 8 pazienti nel Policlinico San Matteo di Pavia,[24] 17 in Veneto, 2 in Emilia-Romagna, 2 in Lazio e 1 in Piemonte.[23]

Il 23 febbraio una donna di 68 anni, che soffriva di cancro, è morta a Crema, diventando la terza vittima italiana del virus. Il numero di casi in Italia è salito a 152, inclusi quattordici pazienti in trattamento presso il Policlinico San Matteo di Pavia.[25][26]

Il 24 febbraio sono morti un uomo di 84 anni di Bergamo, uno di 88 anni di Caselle Landi e due uomini di Castiglione d'Adda – rispettivamente di 80 e 62 anni; tutti avevano altre patologie pregresse.[27][28][29]

Il 25 febbraio i casi in Emilia-Romagna salgono a 23, diffusi tra le province di Piacenza, Parma e Modena, ricondotti al focolaio lombardo.[30][31]

Un nuovo focolaio legato a quello lombardo si registra nel Mezzogiorno, a Palermo, con il ricovero di una turista di 60 anni proveniente da Bergamo,[32][33] risultata positiva ed è stata ricoverata all'Ospedale Cervello.[34][35] Un uomo di 49 anni che in precedenza aveva visitato Codogno è risultato positivo a Pescia, in Toscana.[36]

La Liguria ha successivamente confermato che una 72enne turista di Castiglione d'Adda si è dimostrata positiva ad Alassio mentre era in un albergo. La donna è stata curata in un ospedale di Genova.[37] Più tardi nel corso della giornata, è stato confermato un secondo caso in Liguria, un uomo di 54 anni che ha visitato Codogno per un lavoro è risultato positivo alla Spezia.[38][39]

Il 26 febbraio, un uomo di 69 anni di Lodi con condizioni mediche preesistenti è deceduto in Emilia-Romagna.[40]

Ulteriori casi riguardanti sei minori sono stati identificati in Lombardia. Una bambina di 4 anni di Castiglione d'Adda è stata ricoverata al Policlinico San Matteo di Pavia, una quindicenne è stata ricoverata all'ospedale Seriate di Bergamo. Due bambini di 10 anni di Cremona e Lodi sono stati giudicati positivi e dimessi. Anche un diciassettenne della Valtellina, che ha frequentato una scuola a Codogno, e un suo compagno di scuola di Sondrio, sono risultati positivi.[40][41][42]

La Puglia ha confermato che un uomo di 33 anni di Taranto, tornato da Codogno il 23 gennaio, è risultato positivo ed è stato ricoverato all'Ospedale San Giuseppe Moscati.[43]

Un consigliere del governatore lombardo Attilio Fontana è risultato positivo al SARS-CoV-2. Sebbene Fontana risultasse negativo, decide di mettersi in isolamento preventivo.[44]

La Campania ha confermato due nuovi casi di COVID-19. Una donna di 24 anni di Caserta, che in precedenza aveva visitato Milano, è risultata positiva. Una donna ucraina di 25 anni di Cremona, che in precedenza aveva visitato la Lombardia, arrivata al pronto soccorso in un ospedale di Vallo della Lucania è risultata positiva. Entrambe sono state trasferite all'Ospedale Domenico Cotugno di Napoli, dove sono state sottoposte ad isolamento.[45]

Il 27 febbraio l'Abruzzo ha confermato che un uomo di 50 anni della Brianza, in Lombardia, è risultato positivo ed è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Giuseppe Manzini di Teramo. Lui e la sua famiglia alloggiavano nella propria casa per le vacanze a Roseto degli Abruzzi.[38][46]

Ancora il 1 marzo vengono confermati un caso di contagio nel foggiano, riguardante una 74enne proveniente dalla zona del focolaio lombardo, e di un militare 29enne, in ritiro a Bari, con sintomi influenzali successivamente confermati tramite tampone e posto in isolamento presso il Policlinico della città.

Al 27 febbraio, ci sono stati 403 casi confermati e 37 guarigioni in Lombardia.[38][47]

Al 4 marzo i casi confermati in Italia sono saliti a 3.089, i decessi a 107 e i pazienti guariti a 276. La pandemia si mantiene in fase di crescita e il governo parla di creare una nuova zona rossa nella provincia di Bergamo visto l'elevato numero di contagi in questa zona.[48]

Focolaio in Veneto

Il 21 febbraio due persone sono state riscontrate positive per le infezioni da COVID-19 in Veneto. Il giorno successivo, uno di loro, un uomo di 78 anni è deceduto all'Ospedale di Schiavonia di Padova, diventando la prima vittima del virus in Italia. L'uomo viveva nel comune di Vo', che è stato consequenzialmente messo in quarantena.[49]

Il 23 febbraio sono state segnalate in totale 25 infezioni in Veneto, che salgono a 32 il 24 febbraio[20][50].

Il 25 febbraio una donna di 76 anni con condizioni mediche preesistenti è deceduta a Treviso.[51]

Il 26 febbraio è stato identificato un caso aggiuntivo riguardante un minore. Una bambina di 8 anni, proveniente da Codevigo, è risultata positiva.[41][42][52]

Al 27 febbraio ci sono stati 111 casi confermati in Veneto, con 42 casi nel comune di Vo', inclusi i due decessi.[38][53]

Il 28 febbraio il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha annunciato che, dopo i primi due casi, ha ordinato a tutti i residenti a Vo' di essere sottoposti a test. Su 6800 tamponi, solo l'1,7% sono stati confermati positivi. Questo studio epidemiologico viene usato dall'Università di Padova per studiare la pandemia.[54]

Al 28 febbraio ci sono 151 casi confermati in Veneto, con 70 casi nel comune di Vo', incluse due morti.[38][54]

Diffusione nelle altre regioni

Numerosi casi di COVID-19 sono emersi in tutte le altre regioni che potrebbero essere isolate e non associate ai focolai del Nord Italia.

Il 25 febbraio 2020, il primo caso a Firenze, in Toscana, ha coinvolto un imprenditore di 63 anni con società in Asia, tornato dalle Filippine e da Singapore il 6 gennaio. È risultato positivo al SARS-CoV-2 ed è stato ricoverato all'ospedale di Santa Maria Annunziata.[41][55]

Il primo caso a Rimini riguarda un 71enne di Cattolica, tornato dalla Romania il 22 febbraio. È risultato positivo ed è stato ricoverato all'ospedale Infermi.[56][57] Anche un uomo di 51 anni di Piandimeleto, che fu in Romania con lui, è risultato positivo e si è sottoposto ad auto-quarantena a casa.[58] Il 26 febbraio, una delle persone con cui ha interagito in Romania è risultata positiva.[59]

Il primo caso di infezione da COVID-19 in Friuli Venezia Giulia è a Gorizia.[60]

Il primo caso nella provincia di Lecce viene registrato il 2 marzo 2020 all'Ospedale di Galatina. [61]

Il 3 marzo 2020, col primo contagiato in Valle d'Aosta, tutte le regioni italiane registrano come confermato almeno un caso di infezione,[62] mentre il 18 marzo, coi primi casi a Isernia, viene riscontrato almeno un caso positivo al coronavirus in ogni provincia italiana.[63]

Parametri applicati

Il 28 febbraio il Ministero della Salute annuncia linee guida per il conteggio dei casi: sono date nuove indicazioni sulla definizione di "caso confermato", "caso sospetto", "caso probabile".[64] Non vengono più riportati i casi asintomatici (tamponi risultati positivi da persone che non presentavano sintomi), che risultavano dal 40 al 50% di tutti i casi segnalati. Queste persone dovranno seguire l'isolamento domiciliare e verranno seguite con nuovi test fino a quando non risultino negative.[65][66]

Tabelle e grafici sulla distribuzione dei casi in Italia, San Marino e Città del Vaticano

Mappa di localizzazione: Italia
Pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia
Pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia
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10 casi
10 casi
100
100
500
500
1000
1000
2500
2500
5000
5000
10000
10000
Distribuzione dei casi in Italia, a San Marino e nella Città del Vaticano.
(aggiornamento 17:00 del 5 aprile 2020)[67].
Regione Casi
confermati
Decessi Guarigioni Tamponi
eseguiti
Lombardia Lombardia 53 414 9 722 15 147 167 557
Emilia-Romagna Emilia-Romagna 18 234 2 234 2 890 78 367
Piemonte Piemonte 13 883 1 378 1 516 48 495
Veneto Veneto 12 410 736 1 503 163 247
Toscana Toscana 6 379 392 430 60 985
Liguria Liguria 4 906 654 1 007 17 521
Marche Marche 4 859 652 645 17 532
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige 4 437 438 778 32 123
Lazio Lazio 4 266 244 574 55 113
Campania Campania 3 268 221 188 27 784
Puglia Puglia 2 634 219 177 24 493
Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia 2 218 169 634 24 798
Sicilia Sicilia 2 159 133 133 27 438
Abruzzo Abruzzo 1 859 179 146 15 846
Umbria Umbria 1 289 50 416 14 105
Sardegna Sardegna 975 59 76 8 493
Calabria Calabria 859 60 44 14 977
Valle d'Aosta Valle d'Aosta 850 102 142 2 953
Basilicata Basilicata 297 14 13 3 296
Molise Molise 226 13 32 2 002
Italia Italia 139 422 17 669 26 491 807 125
San Marino San Marino 377 34 40 139[68]
Città del Vaticano Città del Vaticano 7 0 0 170
Aggiornamento Italia: ore 18:00 dell'8 aprile 2020.[2][69][70]
Aggiornamento San Marino: 7 aprile 2020.[71]
Aggiornamento Città del Vaticano: 3 aprile 2020.[72]

Gestione della pandemia

Unità operativa del governo italiano per affrontare la pandemia di coronavirus (23 febbraio 2020)

Alle persone con sintomi è fatto obbligo per decreto di chiamare il numero di emergenza 112 invece di andare direttamente in ospedale per limitare la diffusione della malattia.[73]

Il Ministero della salute ha fornito un sito web e un numero telefonico (1500) con cui le persone possono ottenere gli aggiornamenti e informazioni sulla situazione della pandemia di coronavirus in Italia, nonché segnalare casi sospetti.[74] L’Istituto superiore di sanità e il Ministero della salute hanno anche pubblicato un primo manifesto, con il supporto degli Ordini professionali di medici, farmacisti, veterinari e infermieri e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato-Regioni, che elenca dieci punti con le indicazioni su come lavarsi le mani, pulire le superfici e confutando le principali false notizie.[75]

Il Ministero della salute ha attivato dall'8 gennaio 2020 controlli sui voli diretti provenienti inizialmente da Wuhan, in seguito estesi a tutti voli provenienti dalla Cina, con misurazione della temperatura dei passeggeri prima dello sbarco in Italia. Il 22 gennaio il ministero ha dichiarato che in Italia non vi era circolazione virale, ed è stata avviata una sorveglianza specifica per la COVID-19 e sono state fornite istruzioni per la gestione dei potenziali casi e per la gestione delle persone provenienti dalle aree affette in Cina, e per i lavoratori a contatto con il pubblico.[76]

Il 31 gennaio, con delibera del Consiglio dei ministri[77], è dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario, connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, dopo l'avviso di "emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale" (in inglese P.H.E.I.C., cioè Public Health Emergency of International Concern), lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità, tramite il direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus[78].

Il 25 febbraio il Dipartimento della Protezione Civile dispone l'ordinanza in cinque articoli che si occupa, fra l'altro, dell'approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale (DPI), dell'attivazione di un conto corrente per le donazioni (crowdfunding), dell'integrazione dell'ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, risalente al 3 febbraio[79][80].

Il primo decreto legge

Comuni in quarantena con il primo decreto legge[81]
Provincia Comune Periodo
quarantena
Popolazione
Zona rossa
Lodi Lodi
(Lombardia)
Casalpusterlengo Dal 23 febbraio
all'8 marzo 2020
15.293
Codogno 15 978
Castiglione d'Adda 4.646
Fombio 2.317
Maleo 3.098
Somaglia 3.837
Bertonico 1.118
Terranova dei Passerini 927
Castelgerundo 1.498
San Fiorano 1.839
Padova Padova
(Veneto)
Vo' 3.305
Totale popolazione: 53.785
I 10 comuni del Lodigiano sottoposti ai primi provvedimenti di quarantena.

Il 21 febbraio il ministro della Salute ha diramato un'ordinanza che prevedeva la quarantena obbligatoria per chi fosse stato a contatto con persone positive per l'infezione virale, e sorveglianza attiva e permanenza domiciliare per chi fosse stato nelle aree a rischio nei 14 giorni precedenti, con obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie locali.[82] Lo stesso giorno ha aggiunto un'ordinanza firmata in modo congiunto con la presidenza della Regione Lombardia, che sospendeva tutte le manifestazioni pubbliche, le attività commerciali non di pubblica utilità, le attività lavorative e ludiche e sportive, e chiudeva le scuole in dieci comuni (Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano).[83] L'ordinanza non aveva una durata prestabilita, poiché la situazione sarebbe stata monitorata giorno per giorno e le decisioni assunte in base all'evoluzione del quadro generale[84].

Il giorno successivo, il Consiglio dei ministri ha annunciato un nuovo decreto-legge per contenere la pandemia, che prevede la quarantena di oltre 50 000 persone provenienti da 11 comuni diversi del Nord Italia.[81] Il decreto emanato, attuato dal 23 febbraio, impone l'isolamento dei dieci comuni del lodigiano già interessati dalla pandemia, e del comune di Vo' in provincia di Padova.[85][86] Il decreto comporta anche la sospensione, in queste zone, delle manifestazioni e iniziative di qualsiasi natura sia pubbliche che private, chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e di tutte le attività commerciali (escluse quelle di vendita di beni di prima necessità, usufruibili con l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale).[87] I servizi ferroviari regionali per le aree più colpite sono stati sospesi, sopprimendo le fermate alle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo.[88][89]

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato: "Nelle aree di focolaio, l'ingresso e l'uscita non saranno consentiti. La sospensione delle attività lavorative e degli eventi sportivi è già stata ordinata in tali zone".[90][91] Il ministro della sanità Roberto Speranza ha aggiunto: "L'autorità sanitaria locale adotterà le misure di quarantena, sotto una sorveglianza attiva o, in presenza di condizioni difficili, misure alternative di efficacia equivalente. Esiste l'obbligo di comunicare al dipartimento di prevenzione delle autorità sanitarie locali di aver soggiornato nelle aree di pandemia. Il mancato rispetto delle misure previste costituirà una violazione dell'ordinanza".[92]

Il governo ha annunciato l'invio delle forze armate per imporre il blocco dei comuni in quarantena.[93][94] Le sanzioni per violazione del blocco variano da un'ammenda di 206 euro a 3 mesi di reclusione.[95] Il controllo era formato da 35 varchi presidiati da un totale di 400 agenti di forze dell'ordine ed esercito. Nonostante tale misura di sicurezza, sono comunque capitati casi di persone che riuscissero ad eludere tali controlli scappando dalla zona di quarantena.[96]

I decreti attuativi

Con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 25 febbraio, relativo alle regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, si estendono i provvedimenti governativi oltre agli 11 comuni epicentro dei focolai di coronavirus, con disposizioni principalmente relative a scuole, musei, uffici giudiziari, telelavoro, valide fino al 15 marzo: viene confermata la sospensione di tutti gli eventi sportivi nelle suddette regioni, consentendo lo svolgimento di gare e partite "a porte chiuse".[97][98] Il giorno successivo viene pubblicato un decreto valevole per le altre regioni, al fine di interrompere la proliferazione di ordinanze difformi tra una regione e l'altra, che descrive le misure di prevenzione da adottare per prevenire la diffusione della malattia, e misure per la profilassi ed il trattamento dei soggetti che hanno soggiornato nelle aree della Cina o nei comuni con trasmissione locale del virus.[99]

Il 1º marzo un nuovo decreto del presidente del Consiglio recepisce e proroga alcune delle misure precedenti e ne introduce ulteriori, per garantire uniformità su tutto il territorio nazionale. Con l'entrata in vigore di questo decreto cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, e distingue le misure sulla base di aree geografiche:[100]

  • Misure applicabili negli 11 comuni della “zona rossa” (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione d'Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo')
  • Misure applicabili nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, e nelle province di Pesaro-Urbino e di Savona
  • Misure applicabili nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona
  • Misure applicabili nella regione Lombardia e nella provincia di Piacenza
  • Misure applicabili sull'intero territorio nazionale

Il 4 marzo 2020 con un ulteriore decreto presidenziale il governo annuncia misure valide sull'intero territorio nazionale: la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni grado e università fino al 15 marzo seguente[101][102], la chiusura delle porte di tutti gli stadi a livello nazionale fino al 3 aprile[103] ed indicazioni riguardanti l'accesso di parenti e visitatori alle strutture sanitarie, e per gli istituti penitenziari e penali per minori.[104]

Le province italiane coinvolte dalle misure restrittive definite con il decreto dell'8 marzo 2020.

Nella notte tra 7 e 8 marzo 2020 il presidente del Consiglio ha emanato un nuovo decreto, che sostituisce i DPCM del 1º e del 4 marzo,[105] con misure restrittive che si applicano alla Lombardia e a 14 province del Centro-Nord (Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia) per un totale di 16 milioni di persone, ed altre che interessano tutta Italia;[106] nella bozza del DPCM le province di Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, non erano state inserite, ma su espresso volere di Alberto Cirio, sono state aggiunte in quanto confinanti con la Lombardia (sia per via terra, sia per via Lago Maggiore). Con questo decreto vengono abolite le cosiddette "zone rosse" stabilite all’inizio della pandemia,[107][108] e si vieta ogni spostamento da e per i territori soggetti a restrizione, nonché all'interno dei territori stessi.[109]

Già verso la sera del 7 marzo era trapelata sul web una bozza del decreto, causando una "fuga generale" di molti lavoratori e studenti originari del sud Italia, verso le loro regioni natie, al fine di evitare di rimanere bloccati nelle zone che sarebbero state poste sotto quarantena nelle ore successive.[110] Per evitare che questo esodo verso il sud Italia provocasse un'ulteriore velocizzazione della trasmissione della pandemia nelle regioni del sud Italia, sono stati imposti, da parte delle regioni del Mezzogiorno, controlli e quarantene a tutti coloro che sarebbero giunti tramite autobus e treni.[111] La notizia delle restrizioni ha scatenato molte rivolte nelle carceri di tutta Italia, a causa della sospensione di colloqui e visite dei familiari ai detenuti e della limitazione dei regimi di semilibertà. Nel carcere Sant'Anna di Modena e in quello di Rieti sono morte complessivamente dodici persone mentre altre decine sono rimaste ferite o intossicate nei vari incendi scoppiati anche negli altri istituti.[112][113]

L'11 marzo viene poi pubblicato il "Decreto #IoRestoaCasa", l'ultimo provvedimento che estende a tutto il territorio nazionale quanto già previsto col decreto dell'8 marzo,[114] in vigore fino al 3 aprile 2020:[115] vengono sospese le comuni attività commerciali al dettaglio, i servizi di ristorazione, sono vietati gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.[116][117]

Nella tarda serata del 21 marzo 2020, in diretta nazionale alle ore 23:30 circa, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia l'attuazione di misure più stringenti che prevedono la chiusura di tutte quelle attività non ritenute necessarie per la filiera produttiva italiana in relazione alla situazione contingente. Il 22 marzo 2020 è stata adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno una nuova ordinanza che vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stesso giorno viene firmato sempre dal presidente Conte il nuovo DPCM[118], relativo alla chiusura di tutte le attività non necessarie, pubblicando anche una lista[119] (successivamente ampliata[120][121]) di tutte quelle che invece, al contrario, vengono ritenute necessarie e strategiche, con validità dal 23 marzo e fino al 3 aprile.[122]

Le imprese, le cui attività non sono sospese, devono rispettare i contenuti del "Protocollo condiviso di Regolamentazione delle Misure per il Contrasto e il Contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro", sottoscritto il 14 marzo 2020[123][124], fra il Governo e le parti sociali.

Provvedimenti locali

Liguria

La Liguria è la prima regione italiana a dotarsi di una nave ospedale che è diventata operativa a partire da lunedì 23 marzo. Il traghetto Splendid della compagnia Grandi Navi Veloci ospiterà 25 posti letto per pazienti dimessi dagli ospedali del territorio. Il numero è incrementabile fino ad un massimo di 400 unità.[125][126][127][128]

Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna

Tende della protezione civile davanti al Policlinico di Verona montate in occasione dell'epidemia.

Fin dai primi giorni dopo l'individuazione dei casi infetti, in Lombardia e Veneto, regioni in cui erano presenti i primi e principali focolai dell'infezione, tutti gli eventi pubblici sono stati cancellati e sono state limitate alcune attività commerciali. È stata disposta la chiusura al pubblico dei musei e degli altri luoghi della cultura (quali teatri, cinema e biblioteche), sono state sospese le celebrazioni delle messe e altre riunioni religiose aperte ai fedeli (con l'eccezione di matrimoni e funerali, da celebrare in forma privata con la presenza di pochi parenti stretti) e sono stati sospesi i viaggi d'istruzione in Italia e all'estero.[129][130]

Il 22 febbraio il sindaco di Vo' firma un'ordinanza simile a quella firmata – il giorno precedente – dal Ministero della salute e regione Lombardia, per vietare nel territorio comunale tutte le attività sportive, ludiche, religiose e lavorative, con contestuale interdizione delle fermate dei mezzi pubblici.[131][132]

Il 23 febbraio la regione Lombardia dichiara di avere diviso la regione in due aree: la "zona rossa" (il basso Lodigiano), completamente isolata, e la "zona gialla", cioè la parte restante della regione, soggetta a limitazioni per 7 giorni, eventualmente prorogabili a 14: ai locali di aggregazione, quali bar, pub e discoteche, è stata ordinata la chiusura dalle ore 18:00 alle ore 6:00, mentre ai centri commerciali è stata vietata l'apertura nei giorni di sabato e domenica, con l'eccezione degli esercizi che vendono prodotti alimentari.[133][134][135]

Mascherine regalate da un'azienda veneta e distribuite dalla protezione civile del Veneto alla popolazione

Le regioni di Lombardia e Veneto hanno attivato due numeri verdi per i cittadini che temono di essere entrati in contatto con soggetti infetti[136][137] e successivamente anche il Piemonte ha reso operativo un numero verde per le informazioni sulla COVID-19.[138]

Le università e le scuole di ogni ordine e grado, in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna sospendono tutte le attività dal 23 febbraio al 1° marzo, anche su invito del Ministero dell'istruzione.[139][140][141][142][143][144][145]

Il 23 febbraio sono state annullate quattro partite di Serie A (Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino-Parma) oltre a vari eventi sportivi che si dovevano disputare in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.[146][147]

Le autorità venete hanno annullato gli ultimi due giorni del Carnevale di Venezia.[148]

A metà marzo, un'azienda tessile di Besozzo[149] e una casa editrice di Trebaseleghe[150] hanno riconvertito la loro produzione, iniziando a fornire particolari mascherine facciali che sono state distribuite alla popolazione tramite la Protezione Civile.[151] Fra le ditte presenti sul mercato, operano sia produttori di dispositivi di protezione individuale che "mascherine filtranti" per le quali sono escluse la certificazione CE e l'uso chirurgico a tutela degli operatori sanitari.[152]

A partire dalla metà di marzo, il comune di Bergamo ha visto incrementare il numero dei morti, a tal punto da aver saturato la capacità dei forni crematori cittadini. È stato quindi necessario, nei giorni del 18 e 21 marzo, l'intervento dei camion dell'Esercito Italiano che portassero i feretri in altre regioni del nord Italia per la cremazione.[153]

Friuli Venezia Giulia

Da lunedì 24 febbraio 2020 in Friuli-Venezia Giulia, nelle università sono state sospese le attività didattiche, gli esami, le conferenze o i dibattiti, come anche nei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché nei corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani (ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie) salvo le attività formative svolte a distanza; sospese e rinviate le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, e gli eventi ed ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa, come anche i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.[154][155]

Il 1º marzo viene emanata una nuova ordinanza, con cui la Regione decide di allungare i termini di chiusura di scuole e università fino all'8 marzo.[156]

Il 13 marzo 2020 la Regione ha emesso l'ordinanza 2/PC[157], la cui validità è stata prorogata fino al 3 aprile[158] e successivamente fino al 13 aprile[159], che prevede la riduzione e la soppressione dei servizi di trasporto pubblico locale sulla base delle effettive esigenze, garantendo solo i servizi minimi essenziali[160].

Il 19 marzo 2020 il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha firmato un'ordinanza[161] in cui si stabilisce la chiusura di tutti i parchi e giardini pubblici, al fine di evitare la possibilità di assembramenti di persone, e contestualmente il "divieto di svolgere attività motorie o sportive, nonché di effettuare passeggiate o comunque di intrattenersi, in aree frequentate da più persone". Inoltre è fatto obbligo di limitare l'accesso all'interno dei locali, quali supermercati, ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone. Di domenica, per tutti gli esercizi commerciali tranne farmacie, parafarmacie ed edicole di turno, è stato decretato l'obbligo di chiusura. L'ordinanza è entrata in vigore il 20 marzo, aggiornata da una successiva[162], ed attiva fino al 3 aprile 2020[163]. La scadenza di questi provvedimenti è poi stata prorogata fino al 13 marzo 2020[164].

Dal 4 aprile 2020 viene anche introdotto l'obbligo di utilizzare guanti monouso e mascherine (o comunque una protezione a copertura di naso e bocca) all'interno degli esercizi commerciali di generi alimentari e sono vietati i mercati all'aperto o al chiuso, a meno che non vengano applicate particolari misure gestionali[165][166].

Marche

Il 25 febbraio il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli dispone, con ordinanza, la chiusura di tutte le scuole e le università nel territorio regionale nonostante l'assenza di contagi.[167][168]

Tale scelta, motivata dalla necessità di prevenire i contagi provenienti dal vicino comune di Cattolica,[169] è stata criticata dal Governo, che ha espresso l'intenzione di ottenere l'annullamento dell'ordinanza.[170] Il 27 febbraio il TAR Marche, in sede cautelare, dispone la sospensione dell'ordinanza regionale, riaprendo di fatto le scuole e le università in tutto il territorio delle Marche.[171] Tale sospensione viene motivata sulla circostanza che al momento dell'emissione non vi erano contagi nell'area marchigiana: la presenza di persone infette sul territorio regionale, infatti, avrebbe legittimato l'adozione di misure straordinarie.[172]

Preso atto della sospensione, il presidente della regione emette, dopo poche ore, una nuova ordinanza identica alla precedente nei contenuti ma con durata minore (due giorni, fino al 29 febbraio),[173][174] basata sulla presenza di sei casi di contagi da coronavirus che nel frattempo si erano verificati nelle Marche.[175]

Sardegna

La Sardegna è stata la prima regione a interdire i propri confini territoriali al traffico marittimo ed aereo. Con l'eccezione dei pendolari residenti e dei pendolari, gli altri utenti necessitano di un'autorizzazione preventiva.[176][177]

Il 26 marzo 2020 la regione ha emesso un'ordinanza che obbliga i residenti e i proprietari di seconde case rientrati nell'isola, così come tutti coloro che risultassero positivi al tampone per il COVID-19, a dotarsi di un'applicazione mobile gratuita per sistemi Android e iOS che ogni sessanta secondi consente di aggiornare la loro posizione geografica e l'insieme dei contatti, accertando eventuali violazioni del periodo di quarantena.[178][179][180] È stata prevista anche l'introduzione di braccialetti elettronici rivolti ai pazienti in isolamento. Essi dovrebbero indossarli nelle proprie abitazioni per abilitare i medici alla rilevazione a distanza dei loro parametri corporei: saturazione emoglobinica arteriosa, temperatura corporea, stato del cuore.[181]

Trentino-Alto Adige

A Piazzo, fraz. di Segonzano (TN), una camionetta dei pompieri transita per il paese con l'altoparlante, invitando la popolazione a non uscire di casa. Il messaggio trasmesso recita: "Attenzione: per motivi di salute e sicurezza, si ricorda l'obbligo di rimanere in casa, nel rispetto delle istruzioni impartite per l'emergenza Coronavirus. Uscire esclusivamente nei casi previsti".

Il 22 febbraio la provincia autonoma di Trento ha ordinato la sospensione delle attività didattiche di ogni ordine e grado per i giorni 24 e 25 febbraio,[182] sospensione poi prorogata al 2 marzo con una nuova ordinanza del 24 febbraio.[183]

Il giorno successivo, con un'ordinanza del presidente Arno Kompatscher, anche la provincia autonoma di Bolzano ha disposto la chiusura di asili nido e microstrutture per la prima infanzia, la sospensione delle attività didattiche della Libera Università di Bolzano, della Scuola Provinciale Superiore di Sanità Claudiana e del Conservatorio Claudio Monteverdi per la settimana dal 24 febbraio al 1° marzo.[184] Le restanti scuole erano già chiuse negli stessi giorni per le tradizionali vacanze di carnevale. Il successivo 26 febbraio, una nuova ordinanza ha confermato la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado a partire dal successivo 2 marzo, sospendendo al contempo i viaggi di istruzione fino al 15 marzo.[185]

In provincia di Trento con l'ordinanza del 24 febbraio sono state inoltre sospese tutte le manifestazioni legate al martedì grasso ed in generale al Carnevale,[183] dopo che già molti eventi previsti domenica 23 erano stati annullati dalle autorità locali o per iniziativa dei comitati organizzatori[186]; in provincia di Bolzano sono state invece confermate le manifestazioni all'aperto, come quella di chiusura del Carnevale di Laives, mentre sono state annullate quelle al chiuso.[187]

Dopo che venne confermata la notizia che alcuni turisti tedeschi che avevano soggiornato in Val Venosta, Val Gardena e Val Badia, una volta tornati in patria erano stati trovati positivi, il 3 marzo la provincia autonoma di Bolzano dispose nuovamente la chiusura delle scuole, limitatamente ai comuni di Selva di Val Gardena, Santa Cristina Val Gardena, Dobbiaco, Monguelfo-Tesido, Predoi e Badia, prevedendo altresì, negli stessi comuni, altre misure precauzionali.[188]

Sicilia

Il 24 febbraio il primo positivo in Sicilia, a Palermo, con il ricovero di una turista di 60 anni proveniente da Bergamo, seguita da altri componenti della comitiva[189]. Il 16 marzo la Regione Siciliana, in accordo con il Ministero dei Trasporti che ha firmato il decreto la notte del 15 marzo (D.M.118/2020[190]), chiude l'accesso alla Regione con il blocco di tutti i collegamenti e i controlli dei passeggeri effettuati dall'Esercito[191][192]. Un provvedimento che si è reso necessario dopo l'ordinanza del 13 marzo sugli spostamenti all'interno del territorio isolano, compresi aeroporti, porti e stretto di Messina[193][194]. Cosicché, fino al 25 marzo, il traghettamento nello stretto di Messina, tranne eventuali deroghe, per motivi di necessità, lavoro o salute, avviene soltanto con un lasciapassare della Regione, non più tramite l'autocertificazione prevista dal DPCM dell'8 marzo[195].

Per contrastare il numero dei contagi di ritorno, il presidente della Regione Nello Musumeci aveva invocato – fin dal 27 febbraio – l'intervento militare per contrastare gli arrivi dal Nord Italia, invitando i cittadini residenti a non tornare in Sicilia[196]. Intanto, dal 3 marzo per disposizione della Regione[197][198], chiunque abbia fatto ingresso dalla penisola a partire dal 22 febbraio scorso, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico o sia transitato e abbia sostato nei territori indicati dal DPCM dell'8 marzo, ha il dovere di informare il medico di base e di porsi in autoisolamento, iscrivendosi al portale appositamente creato per coloro che sono rientrati[199]. Alla data del 31 marzo sono quarantaduemila i siciliani registrati nella piattaforma digitale, tutti provenienti dai confini oltre lo Stretto[200].

In risposta all'impennata di nuovi casi[201], la nuova ordinanza del 19 marzo[202] regola provvedimenti nell'azione di contenimento e di prevenzione dell'emergenza epidemiologica, in materie igienico-sanitarie, commercio, trasporti pubblici e ulteriori misure: si dispone una generalizzata sanificazione di strade e uffici pubblici (compresi gli edifici scolastici); si regolamentano le modalità d'apertura degli esercizi commerciali e delle rivendite di tabacchi; si indicano le modalità d'uso del trasporto urbano; si consentono gli spostamenti con l'animale da affezione, per le sue deiezioni, soltanto in prossimità della propria abitazione; si impone il divieto assoluto di tutte le attività sportive e il numero delle uscite da casa per gli acquisti limitatamente una volta al giorno; si istituisce una linea telefonica dedicata per i contatti tra sindaci e presidenza.

L'ordinanza del 20 marzo[203] è indirizzata a chi è tornato da altre regioni o dall'estero: c'è l'obbligo dell'isolamento, il divieto di ricevere visite, il test del tampone al termine della quarantena. In ordine di priorità (art. 2) sono introdotti i test per i medici e il personale ospedaliero. Il 23 marzo, la Regione emette a poca distanza due nuove ordinanze[204][205][206] per contenere la pandemia e che prevedono l'immediata quarantena (cd. zone rosse) dei comuni di Agira (EN), di Salemi (TP) e di Villafrati (PA).

L'ordinanza del 29 marzo[207] determina zona rossa il comune di Troina.

È stata diramata una nuova ordinanza il 1º aprile[208], a conferma delle misure restrittive intraprese[209]: la disposizione che vieta la pratica di ogni attività motoria e sportiva all'aperto nasce probabilmente, a seguito della Circolare di precisazioni su spostamenti del 31 marzo 2020[210] che il Ministero dell'Interno aveva inviato ai prefetti della Repubblica, in merito all'autorizzazione dell'uscita con i propri figli minori «a un solo genitore», «purché in prossimità della propria abitazione» e rispettando tutte le altre indicazioni predisposte per l'emergenza Coronavirus, dopo che Borrelli (Protezione civile) e Brusaferro (Istituto di Sanità) avevano espresso per la prima volta un cauto ottimismo sul probabile raggiungimento del "picco" dei contagi[211][212]. Intanto, è stato annunciato che ogni Azienda sanitaria provinciale dell'isola dovrà iniziare a contattare i siciliani rientrati dalle altre regioni per sottoporli al tampone e verificare la positività o meno al Coronavirus[213].

In Sicilia si susseguono anche misure assistenziali e di sostegno. La piattaforma online per l'assistenza alimentare, appena attivata dal Comune di Palermo, ha superato gli undicimila iscritti in poche ore[214], proponendo un sistema unico di gestione degli aiuti in collaborazione con la Caritas e le associazioni Banco Alimentare e Banco delle opere di carità[215]. Per altro verso, nella Sicilia orientale, la città di Catania assegnerà tessere e buoni-spesa alle famiglie in difficoltà con i fondi attribuiti dalla Protezione civile nazionale e dal governo della Regione Siciliana[216].

Altri provvedimenti

Trenitalia e Italo, i principali fornitori del servizio ferroviario ad alta velocità italiano, hanno ordinato l'installazione di distributori di disinfettanti per le mani su tutti i treni, la distribuzione di maschere, guanti monouso e disinfettanti a tutto il personale di bordo.[217]

La nave da soccorso Ocean Viking gestita da Medici senza frontiere e SOS Mediteranee, che trasportava quasi 300 passeggeri, è stata messa in quarantena per 14 giorni a Pozzallo, in Sicilia,[218] mentre il 25 febbraio, a seguito delle segnalazioni, le scuole di Palermo e delle Marche vengono chiuse rispettivamente sino al 3 e al 4 marzo.[219]

Alitalia dal 9 marzo sospende i voli su Malpensa, mentre fornisce da Linate solo collegamenti nazionali.[220] FlixBus, la compagnia tedesca di autobus low-cost, sospende dal 10 marzo al 3 aprile tutti i collegamenti nazionali.[221]

Reazioni all'estero

     Italia
     Ingresso vietato alle persone provenienti dall'Italia
     Quarantena obbligatoria per le persone provenienti dall'Italia
     Quarantena obbligatoria alle persone provenienti da determinate aree d'Italia
Aggiornata al 2 aprile 2020

La sera del 23 febbraio 2020 l'Austria ha sospeso tutti i treni da e per l'Italia per un paio d'ore a causa di sospetti casi di COVID-19.[38][222]

La Romania ha istituito in parallelo una quarantena per i cittadini italiani in arrivo dalla Lombardia e dal Veneto.[223]

Il volo Alitalia AZ 772, decollato la sera del 23 febbraio 2020 da Roma e diretto alle Mauritius, è stato fermato dalle autorità mauriziane che hanno chiesto la quarantena obbligatoria oppure il rimpatrio dei passeggeri provenienti da Lombardia e Veneto, anche se senza sintomi.[224][225]

In seguito all'esito positivo del tempone su un medico italiano in vacanza a Tenerife, tutti gli ospiti dell'hotel H10 Costa Adeje Palace di Adeje sono stati posti in quarantena.[226]

Il 25 febbraio il Kuwait ha disposto la sospensione di tutti i voli provenienti dall'Italia, oltre che da Corea del Sud e Thailandia.[227] Il Regno Unito ha invece imposto l'auto-isolamento obbligatorio per chi arriva dal Nord Italia (a nord di Pisa, Firenze e Rimini).[227]

Dal 25 febbraio la Croazia ha esteso alle persone provenienti delle regioni italiane considerate a rischio i controlli sanitari alla frontiera. Le persone che presentano i sintomi potranno essere poste in quarantena o respinte alla frontiera. Chi invece non presentasse sintomi sarà obbligato ad effettuare controlli quotidiani per 14 giorni.[228][229][230]

Arabia Saudita, El Salvador, Giordania, Iraq, Israele e Seychelles vietano l'ingresso nel territorio nazionale ai provenienti dall'Italia.[231][232]

Il 28 febbraio, la Germania ha adottato nuove misure di sicurezza sanitaria per includere le norme relative ai viaggi aerei e marittimi, imponendo ai passeggeri di più paesi, tra cui l'Italia, di segnalare il proprio stato di salute prima dell'ingresso.[233]

Il 29 febbraio, i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitensi hanno aggiornato la situazione dell'Italia al livello 3, il quale raccomanda di evitare viaggi non essenziali a causa della diffusa trasmissione comunitaria.[234]

Molte aziende come Amazon, Google, London Stock Exchange Group hanno rinviato tutti i viaggi non essenziali ai paesi colpiti da gravi focolai, tra cui l'Italia.[235]

Divieto d'ingresso

Divieto d'ingresso in tutto il paese per tutta Italia

Al 2 aprile 2020, i paesi che hanno interdetto l'ingresso ai cittadini italiani o ai cittadini stranieri che hanno visitato qualsiasi regione d'Italia nei giorni precedenti il tentativo d'ingresso nel paese sono i seguenti:[236]

  • Albania Albania – Dal 23 marzo, con la chiusura degli aeroporti, che ha seguito la chiusura delle frontiere terrestri del 15 marzo e di quelli marittimi dall'8 marzo, è de facto vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero.
  • Algeria Algeria – Dal 17 marzo le autorità algerine hanno decretato la chiusura di tutte le frontiere terrestri e aeree e che l'ingresso nel Paese sarà consentito in via eccezionale se precedentemente concordato con i governi dei Paesi interessati, a patto che i soggetti ammessi si sottopongano a quarantena di 14 giorni in una struttura individuata dall'autorità sanitaria competente.
  • Angola Angola – Dal 3 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia, e non sia un cittadino angolano, verrà respinto alla frontiera e imbarcato nel primo volo disponibile della compagnia aerea con cui è arrivato. Dal 20 marzo, con la chiusura di tutte le frontiere, è vietato a chiunque l'ingresso nel Paese.
  • Antigua e Barbuda Antigua e Barbuda – Dal 10 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia nei 28 giorni precedenti. Già dal 27 febbraio 2020 venne annunciato il divieto d'imbarco a chi provenisse delle zone d'Italia messe in isolamento a febbraio 2020 sui voli per il Paese. Nello stesso giorno, sono vietati i voli diretti con l'Italia.[237][238]
  • Arabia Saudita Arabia Saudita – È vietato l'ingresso nel Paese ai cittadini di numerosi paesi, tra i quali tutti quelli dell'Unione europea non-residenti o agli stranieri che sono stati in Europa più generalmente, in un paesi in cui si sono registrati casi di COVID-19, nei 14 giorni precedenti l'ingresso nel Paese.
  • Argentina Argentina – Dal 15 marzo è vietato l'ingresso nel Paese agli stranieri non residenti provenienti dall'Unione europea o paesi dello spazio Schengen, Cina, Stati Uniti, Iran, Giappone o Corea del Sud o che vi siano stati nei 14 giorni precedenti. Già dal 13 marzo, chiunque provenisse dall'Europa, doveva sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni, pena l'espulsione dal Paese per i cittadini stranieri.[239]
  • Armenia Armenia – Dal 22 marzo 2020 viene negato l'accesso alla frontiera a chiunque provenga dai Paesi membri dell'Unione Europea, Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Stati Uniti, Russia, Australia, Giappone, Iran, Corea del Sud, Cina, Georgia, Canada e Israele.
  • Aruba Aruba – Dal 16 marzo 2020 è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri.[237] In precedenza, chiunque provenisse dall'Italia era sottoposto ad un apposito monitoraggio sanitario (misurazione della temperatura corporea) direttamente in aeroporto.[240]
  • Australia Australia – Dalle ore 18:00 (UTC+11) dell'11 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese agli stranieri che nei 14 giorni precedenti sono stati in Italia, Cina o Corea del Sud. I cittadini australiani, i residenti permanenti o i loro parenti più prossimi, dovranno invece sottoporsi ad una quarantena obbligatoria. Dal 20 marzo è vietato l'ingresso di tutti gli stranieri non residenti. Già dalla fine di febbraio, a chiunque arrivasse dall'Italia venivano poste domande sulle condizioni di salute, sia prima dell'imbarco, che una volta giunti alla frontiera australiana, dove veniva anche misurata la temperatura corporea, impedendo ai passaporti italiani l'uso dei gate elettronici.
  • Bahamas Bahamas – Dal 6 marzo 2020 è vietato l'ingresso a chiunque sia stato in Italia negli ultimi 20 e non sia residente nel Paese. I residenti verranno sottoposti ad una quarantena di 14 giorni. Dal 16 marzo il divieto è esteso a tutti i paesi europei, Cina, Corea del Sud e Iran, dal 24 marza all'intero mondo.
  • Bahrein Bahrein – Dal 27 febbraio 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Italia o da un paese a rischio e non sia residente nel Paese. In tal caso, se asintomatici, si bisognerà sottoporsi a tampone e ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni a domicilio mentre, se si presentano sintomi di COVID-19, la quarantena sarà in ospedale.
  • Bangladesh Bangladesh – Dalle 12:00 del 16 marzo, chiunque provenga dall'Unione europea o dall'Iran o vi sia stato dopo il 1° marzo o sia un cittadino di un paese europeo, ad eccezione del Regno Unito, non può entrare nel Paese. Già dal 1° marzo 2020 chiunque provenisse dall'Italia doveva, oltre a compilare una dichiarazione relativa alla propria salute, sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni.
  • Belize Belize – Dal 15 marzo 2020 gli stranieri non residenti provenienti dall'Europa, Cina, Giappone, Iran, Corea del Sud o che vi siano stati negli ultimi 30 giorni o con cittadinanza di un paese europeo non sono ammessi nel Paese, mentre i cittadini o gli stranieri residenti devono sottoporsi ad un periodo di quarantena obbligatoria di 14 giorni.[237]
  • Bhutan Bhutan – Dal 6 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel paese agli stranieri per qualsiasi ragione.[241]
  • Birmania Birmania – Dal 31 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri. Già dal 12 marzo chiunque proveniva dall'Italia doveva esibire, all'ingresso nel Paese, un certificato medico che escludesse la presenza del COVID-19. Dopo il 16 marzo chi proveniva da Italia, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Iran, Spagna o Stati Uniti doveva sottoporsi a una quarantena di 14 giorni.
  • Bolivia Bolivia – Dal 19 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti i cittadini stranieri.
  • Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina – Dall'11 marzo 2020 è vietato l'ingresso agli stranieri che provenienti dall'Italia, dall'Hubei, Corea del Sud o Giappone e in seguito anche da Francia, Romania, Germania, Austria, Spagna, Svizzera, Belgio. Per i cittadini bosniaci provenienti dalle suddette aree è previsto l'autoisolamento per 14 giorni.
  • Botswana Botswana – Dal 17 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga da Italia, Cina, Giappone, Corea del Sud, Iran, Stati Uniti, Regno Unito, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera ed India.
  • Brasile Brasile – Dal 23 marzo è vietato l'ingresso nel Paese a chi proviene dall'Unione europea, Islanda, Svizzera, Norvegia, Regno Unito, Cina, Corea del Sud Giappone e Malesia. Già dalla fine di febbraio, all'Aeroporto Internazionale di San Paolo-Guarulhos, sui voli provenienti dall'Italia, sale a bordo dell'aereo il personale sanitario col fine di porre domande a passeggeri ed equipaggio circa le condizioni di salute, oltre a leggere loro una serie di indicazioni al fine di prevenire la diffusione dell'epidemia.
  • Brunei Brunei – Inizialmente previsto che chiunque provenisse dall'Italia si sarebbe dovuto sottoporre ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso il Centro d'Isolamento Nazionale, dal 7 marzo successivo è scattato il divieto d'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri non-residenti che sono stati in Italia nei 14 giorni precedenti.[242][237]
  • Bulgaria Bulgaria – Dal 18 marzo 2020 è vietato l'ingresso agli stranieri non residenti provenienti da Italia, Cina, Bangladesh, India, Maldive, Nepal, Sri Lanka, Spagna, Corea del Sud, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svizzera. Già da fine febbraio, oltre alla compilazione di un modulo in presenza di un'autorità sanitaria, chiunque provenga dall'Italia o vi fosse stato nei 14 giorni precedenti, è obbligato a sottoporso un periodo di quarantena di 14 giorni presso il proprio domicilio bulgaro.
  • Burkina Faso Burkina Faso – Dal 21 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero.[243]
  • Burundi Burundi – Dal 23 marzo è interdetto l'ingresso agli stranieri. Già dal 9 marzo chiunque proveniva dall'Italia doveva sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni, a proprie spese, presso una struttura designata dalle autorità.
  • Cambogia Cambogia – Dal 17 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga da Italia, Francia, Germania e Stati Uniti.
  • Camerun Camerun – Dal 18 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero.
  • Canada Canada – Dal 19 marzo 2020 è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero o vi sia stato nei 14 giorni precedenti,[237] con l'eccezione dei cittadini canadesi e statunitensi. Già dall'11 marzo, le province canadesi dell'Alberta, Columbia Britannica e Saskatchewan avevano imposto una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni a chiunque provenisse dall'Italia. Dal 13 marzo vigeva l'obbligo a chiunque provenga dall'estero di notificarlo alle autorità sanitarie, che inviteranno il viaggiatore ad osservare un periodo di autoisolamento.
  • Ciad Ciad – Dal 19 marzo 2020 è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri. Già dal 28 febbraio il Paese ha imposto il tampone e la quarantena obbligatoria a chiunque provenisse dall'Italia presso una struttura sanitaria in loco o in un hotel, quest'ultimo a spese del viaggiatore.
  • Cile Cile – Dal 18 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti i cittadini stranieri non residenti. Già dal 10 marzo 2020, chiunque proveniva da Italia o Spagna, doveva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni monitorata dalle autorità o, in alternativa, fare rientro nel Paese d'origine.
  • Cina Cina – Dal 28 marzo 2020 è vietato l'ingresso a tutti i cittadini stranieri, inclusi i residenti, eccezion fatta per i diplomatici o per chi sia in possesso di un visto di cortesia o di servizio. Chi arriva a Pechino è comunque tenuto a sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 14 giorni già dall'inizio di marzo, misura adottata anche da altre città come Shanghai o Shenzhen.
  • Cipro Cipro – Dal 15 marzo è vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri. Già dal 10 marzo 2020 chiunque provenisse dall'Italia o vi fosse stato nei 14 giorni precedenti, doveva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni e dal 25 febbraio 2020. Le persone provenienti da Lombardia e Veneto dovevano compilare un modulo e che sottoposte al controllo della temperatura corporea. Dal 3 marzo 2020 tale prassi venne estesa a chiunque provenisse dall'Italia a nord di Pisa, Firenze o Rimini (escluse). Inoltre, chi proveniva dalle zone appena indicate veniva invitato ad evitare luoghi affollati nei successivi 14 giorni, poiché tutte le frontiere terrestri e aeroportuali sono state chiuse.
  • Cipro del Nord Cipro del Nord – Dal 5 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel territorio autoproclamato di tutte le persone che, nei 14 giorni precedenti, siano state in Italia.
  • Colombia Colombia – Dal 16 marzo è interdetto l'ingresso nel Paese ai cittadini stranieri non residenti, divieto esteso ai cittadini colombiani dal 23 marzo. Già dall'11 marzo 2020 chiunque proveniva da Italia, Francia, Spagna o Cina, o vi fosse stato nei 14 giorni precedenti, doveva obbligatoriamente avere un'assicurazione sanitaria da esibire alla frontiera. Tali viaggiatori dovevano inoltre sottoporsi ad una quarantena domiciliare di 14 giorni a proprie spese, nella prima città di arrivo nel Paese.
  • Comore Comore – Dal 19 marzo è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga da un paese che ha registrato più di 10 casi di COVID-19.[244]
  • Corea del Nord Corea del Nord – Dal 6 febbraio 2020 è interdetto l'ingresso a tutti gli stranieri per fini turistici. È concesso l'ingresso ai cittadini stranieri che hanno necessità di recarsi nel Paese per fini commerciali ma dovranno sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.
  • Costa d'Avorio Costa d'Avorio – Gli stranieri provenienti da un paese che conta più di 100 casi confermati di COVID-19 non sono ammessi nel Paese. I cittadini o gli stranieri residenti provenienti da tali stati devono sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni. Dal 25 marzo è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero.[237]
  • Costa Rica Costa Rica – Dal 19 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese chi proviene dall'estero, eccezion fatta per i cittadini e i residenti, i quali al rientro devono sottoporsi ad un periodo di quarantena di due settimane.
  • Cuba Cuba – Dal 24 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri non residenti.[245] Già in precedenza, a tutti i passeggeri provenienti dall'Italia veniva effettuata la misurazione della temperatura corporea mediante scanner a distanza. In caso di presenza di sintomi di COVID-19, veniva effettuato un trasferimento presso un ospedale per ulteriori accertamenti.
  • Curaçao Curaçao – Dal 19 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri, ma già dal 12 marzo 2020 a chiunque provenisse da Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto non era consentito l'ingresso o il transito nel Paese.[237]
  • Danimarca Danimarca – Dal 14 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero.
  • Dominica Dominica - Dal 26 marzo 2020 sono chiusi gli aeroporti vietando de facto l'ingresso nel Paese a chiunuqe provenga dall'estero.
  • El Salvador El Salvador – Dal 26 febbraio 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri che sono stati in Italia. I cittadini salvadoregni provenienti dall'Italia, invece, sono sottoposti a una quarantena di 15 giorni. Tali norme sono valide anche per chi provenga da Spagna, Francia, Germania, Cina, Corea del Sud e Iran.
  • Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti – Dal 19 marzo 2020 viene temporaneamente sospesa l'esenzione di visto a tutti i cittadini dello spazio Schengen, ma già dal 17 marzo l'ingresso nel Paese è consentito solo ai cittadini e agli stranieri-residenti. In precedenza, oltre al controllo della temperatura corporea, previsto per i viaggiatori in arrivo da qualunque destinazione, a chiunque arrivava dall'Italia all'Aeroporto Internazionale di Dubai veniva eseguito il tampone per la COVID-19.
  • Estonia Estonia – Dal 17 marzo 2020 è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri non residenti.[237]
  • Fær Øer Fær Øer – Dal 14 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero.[246]
  • Figi Figi – Dal 28 febbraio 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia, anche solo in transito, nei 14 giorni precedenti.
  • Finlandia Finlandia – Dal 16 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri non residenti.[247]
  • Gabon Gabon – Gli stranieri non residenti che siano stati negli ultimi 14 giorni nell'Unione europea, in Svizzera, Regno Unito o Stati Uniti non è ammesso nel Paese.[237]
  • Georgia Georgia – Dal 18 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel paese a tutti gli stranieri. Già prima di tale data, chiunque fosse stato in Italia, Austria, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Spagna, Svizzera, Iran, Cina o Corea del Sud negli ultimi 14 giorni o ai cittadini italiani in ingresso nel Paese tramite aereo o frontiere terrestri, venivano effettuate anilisi epidemiologiche, il controllo della temperatura corporea e sottoposti a una quarantena obbligatoria di 14 giorni a meno che non si fosse presentato un esame ematocrito recente.
  • Germania Germania – Dal 18 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese agli stranieri, fanno eccezione gli autotrasportatori, chi risiede nel Paese o chi deve fare scalo in aeroporto. Già dal 10 marzo alle persone provenienti dall'Italia settentrionale veniva fornito un apposito modulo (Aussteigerkarte) al momento dell'ingresso nel Paese tramite le frontiere aeree o marittime col fine di poter essere contattate velocemente da parte delle autorità qualora ve ne fosse stata la necessità. Chiunque fosse stato nei 14 giorni precedenti in Lombardia, Emilia-Romagna o a Vo', veniva invitato a rimanere presso il proprio domicilio per 14 giorni e ad evitare il contatto con altre persone. Quanto detto venne esteso a chiunque provenisse dall'Italia a partire dal 10 marzo.
  • Ghana Ghana – Dalle 13:00 del 17 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri provenienti da Paesi che abbiano registrato più di 200 casi di COVID-19 ad eccezione degli stranieri residenti e dei cittadini ghanesi, che dovranno comunque sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni.
  • Giamaica Giamaica – Dal 27 febbraio 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a qualsiasi straniero che sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti, mentre i cittadini giamaicani o gli stranieri residenti saranno messi in quarantena. La misura è stata successivamente estesa anche per chi proviene da Germania, Spagna, Francia e Regno Unito, mentre dal 21 marzo sono chiusi porti e aeroporti, impedendo de facto l'accesso al Paese.
  • Giappone Giappone – Dal 28 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri che provengano dallo spazio Schengen o vi siano stati nei 14 giorni precedenti. Già dall'11 marzo era vietato l'ingresso nel paese a tutti gli stranieri che nei 14 giorni precedenti fossero stati in Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte e Veneto. Il 19 marzo tale provvedimento venne esteso anche a coloro provenienti o transitati in Friuli-Venezia Giulia Liguria, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta.
  • Giordania Giordania – Dal 27 febbraio 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Italia, eccezion fatta per i cittadini giordani. A qualunque straniero sarà negato il visto d'ingresso nel caso questo abbia soggiornato in Italia nei 14 giorni precedenti. Dal 17 marzo è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero.
  • Grenada Grenada – Dall'11 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia, anche solo in transito aeroportuale, sarà respinto alla frontiera. Tale misura è estesa, dal 18 marzo, a tutta l'Europa. Già dal 27 febbraio 2020 chiunque fosse stato nel nord Italia nei 14 giorni precedenti doveva sottoporsi a una quarantena obbligatoria.
  • Guatemala Guatemala – Dal 12 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Europa, dalla Cina, dall'Iran, dalla Corea del Sud o dal Giappone. I cittadini guatemaltechi provenienti da tali aree sottoporsi ad una quarantena minima di 7 giorni. Dal 17 marzo è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri.
  • Guinea-Bissau Guinea-Bissau – Dal 18 marzo 2020 le autorità hanno disposto la chiusura delle frontiere e dei voli internazionali.
  • Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale – Dal 9 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Italia.
  • Haiti Haiti – Dal 10 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti. Dal 26 marzo è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri.
  • Hong Kong Hong Kong – A partire dalla mezzanotte di mercoledì 25 marzo 2020, per 14 giorni prorogabili, sarà vietato l'ingresso a tutti i viaggiatori non residenti provenienti da Paesi esteri, inclusi a coloro che provengono da Cina, Taiwan e Macao che nei 14 giorni precedenti abbiano viaggiato all'estero. Già dalle 23:59 del 19 marzo 2020 tutti coloro che entrassero ad Hong Kong, residenti e non, venivano sottoposti a quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni. Tale provvedimento era già stato applicato il 13 marzo a chiunque provenisse dall'Italia o vi fosse stato nei 14 giorni precedenti. Dal 1° marzo 2020 era stato avviato un provvedimento che obbligava alla quarantena in struttura governativa chiunque fosse stato nei 14 giorni precedenti in Emilia-Romagna, Lombardia o Veneto.
  • India India – Dal 18 marzo 2020 è interdetto l'ingresso agli stranieri provenienti dallo spazio Schengen, Regno Unito e Turchia. Dal 3 marzo 2020 era già vietato l'ingresso nel Paese agli stranieri che erano stati in Italia dopo 1° febbraio 2020 e che si presentavano alla frontiera con un visto elettronico, la cui emissione, per i cittadini italiani, è stata sospesa il 28 febbraio. Tutti i visti turistici sono sospesi, chi presentava un visto differente e proveniva da Italia, Cina, Iran, Repubblica di Corea, Francia, Spagna e Germania doveva sottoporsi a una quarantena di 14 giorni. Il 9 marzo successivo, lo stato federato del Sikkim, ha interdetto l'ingresso a tutti gli stranieri.
  • Indonesia Indonesia – Dal 18 marzo 2020 è vietato l'accesso a tutti coloro che hanno transitato o soggiornato in Italia, Città del Vaticano, Iran, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito. Già dall'8 marzo era vietato l'ingresso nel paese a tutti gli stranieri non residenti provenienti da Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte e Veneto o che vi fossero stati nei 14 giorni precedenti. Gli stranieri non residenti provenienti dalle altre regioni italiane dovevano presentare alla frontiera un certificato medico in lingua inglese che attestava l'assenza di sintomi influenzali riconducibili alla COVID-19.
  • Iraq Iraq – Dal 13 marzo è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato, anche solo in transito negli ultimi 14 giorni, in Cina, Corea del Sud, Francia, Giappone, Iran, Italia, Nigeria, Singapore, Spagna, Thailandia, Taiwan o Turchia. Nel Kurdistan iracheno è vietato l'ingresso a chiunque sia stato nei suddetti paesi dopo il 1° gennaio 2020.
  • Isola di Man Isola di Man – Dalle ore 6:00 del 27 marzo 2020 è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero, incluse Gran Bretagna e Irlanda.[248]
  • Isole BES Isole BES – Dal 27 marzo 2020 è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'Europa, Canada, Cina, Colombia, Corea del Sud o Stati Uniti.[237]
  • Isole Cayman Isole Cayman – Dal 16 marzo 2020 chiunque sia stato in un paese dello spazio Schengen nei 14 giorni precedenti non è ammesso nel Paese, mentre i cittadini devono sottoporsi ad un periodo di quarantena di 14 giorni. Dal 22 marzo è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero, eccezion fatta per chi proviene dal Regno Unito, che dovrà sottoporsi alla quarantena.
  • Isole Cook Isole Cook – Dal 29 febbraio 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti o a chi non sia in grado di dimostrare di non esserci stato. Tale misura è stata successivamente estesa a chiunque provenga dall'estero, eccetto che dalla Nuova Zelanda.
  • Isole Marshall Isole Marshall – Dal 2 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia dopo il 31 dicembre 2019. La misura è successivamente estesa a chiunque provenga dall'estero.[237]
  • Isole Salomone Isole Salomone – Dall'11 febbraio 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato, anche solo in transito, nei 14 giorni precedenti, in Italia o in altri paesi colpiti dalla COVID-19. La misura è, dal 23 marzo, estesa a tutti gli stranieri.
  • Isole Vergini americane Isole Vergini americane – Dal 26 marzo è interdetto l'ingresso nel Paese.[237]
  • Isole Vergini britanniche Isole Vergini britanniche – Dal 22 marzo è impedito l'accesso a tutti i passeggeri nel territorio del Paese.
  • Israele Israele – Dal 27 febbraio 2020 è vietato l'ingresso in Israele a chiunque sia stato in Italia, anche solo per un transito aeroportuale, nei 14 giorni precedenti e che non sia residente o cittadino israeliano. In tali casi sarà obbligatorio sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni. Chiunque sia stato in Italia ed entrato in Israele tra il 13 e il 27 febbraio dovrà sottoporsi ad un periodo di quarantena di 14 giorni a decorrere dalla data d'ingresso o, in alternativa, lasciare immediatamente il Paese.
  • Kazakistan Kazakistan – Dal 16 marzo 2020 è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri. Già dall'8 marzo 2020 era interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque avesse visitato l'Italia nei 14 giorni precedenti con l'obbligo alle compagnie aeree di rifiutare l'imbarco. Dal 26 febbraio, chiunque provenisse dall'Italia era costretto ad un periodo di quarantena di 14 giorni presso un domicilio kazako e sottoposto a visite quotidiane da parte del personale sanitario.
  • Kenya Kenya – Dal 16 marzo 2020 è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'Italia o da altri paesi a rischio contagio. I cittadini kenioti provenienti da tali aree dovranno sottoporsi ad una quarantena obbligatoria. La quarantena è obbligatoria anche per gli stranieri giunti nel Paese tra fine febbraio e il 16 marzo.
  • Kirghizistan Kirghizistan – Dal 19 marzo è vietato l'ingrsso a tutti gli stranieri. Dal 14 marzo 2020 era vietato l'ingresso a chiunque fosse stato, nei 30 giorni precedenti, in Italia, Cina, Corea del Sud, Iran, Francia, Germania, Spagna. Già dal 26 febbraio chiunque provenisse dall'Italia era costretto ad una quarantena di 14 giorni presso una caserma nei pressi di Biškek e, dal 3 marzo successivo, è stato invece interdetto l'ingresso nel Paese a qualunque straniero fosse stato in Italia nei 20 giorni precedenti.
  • Kiribati Kiribati – Dal 4 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia e non abbia trascorso 14 giorni in un paese in cui non vi sono contagiati dalla COVID-19 e quindi compilare un modulo sanitario da consegnare alla autorità.[237]
  • Kosovo Kosovo – Al 17 marzo 2020, le autorità kosovare dichiarano la temporanea chiusura dei punti di accesso aerei e terrestri per i viaggiatori stranieri, la sospensione del traffico aereo in entrata, nonché il traffico terrestre interno al Paese.
  • Kuwait Kuwait – Dal 26 febbraio 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti o a chi non possa dimostrare di non esserci stato.
  • Lettonia Lettonia – Dal 17 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese ai cittadini stranieri. Dal 26 febbraio 2020 chiunque arrivava nel paese con un volo proveniente da Bergamo, Milano, Venezia o Verona doveva compilare un modulo in cui indicare la durata del soggiorno nel Paese e gli spostamenti. I minorenni provenienti da Lombardia e Veneto non potevano frequentare la scuola per due settimane.
  • Libano Libano – Il 28 febbraio 2020 è stato vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri che sono stati in Italia nei giorni precedenti. Tale divieto è stato successivamente esteso ad altri paesi come Francia, Germania e Regno Unito. Dal 18 marzo è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero.
  • Liberia Liberia – Dal 16 marzo 2020 è vietato l'ingresso a chiunque provenga da un paese che abbia registrato oltre 200 casi di COVID-19.[249] Già dal 6 marzo 2020 chiunque proveniva dall'Italia doveva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso una struttura indicata dalle autorità locali.
  • Libia Libia – Dal 25 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti i cittadini stranieri.
  • Lituania Lituania – Dal 16 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese ai cittadini stranieri. Dal 25 febbraio 2020 chiunque arrivava da Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte o Veneto era sottoposto al controllo della temperatura corporea direttamente a bordo dell'aereo e quindi doveva compilare un apposito modulo dove indicava un recapito al fine di permettere alle autorità di monitorare lo stato di salute.
  • Macao Macao – Dal 6 marzo 2020, viene interdetto l'ingresso a chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti. Già dalle ore 12:00 del 29 febbraio 2020 chiunque proveniva dall'Italia o vi fosse stato nei 14 giorni precedenti poteva essere sottoposto ad una quarantena a proprie spese presso un albergo designato dalle autorità per 14 giorni. Quest'ultima misura è stata adottata, dal 17 marzo, a chiunque provenga dall'estero, con l'eccezione di Cina, Hong Kong e Taiwan.
  • Madagascar Madagascar – A partire dal 27 febbraio 2020 è vietato l'ingresso nel paese a chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti, compresi i cittadini malgasci che sono invitati a posticipare il rientro. Successivamente viene disposta la quarantena per chiunque provenga dall'Europa, da Mayotte o Riunione. Dal 18 marzo è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dai suddetti paesi, oltre che Cina, Corea del Sud e Iran.
  • Malaysia Malaysia – Dal 13 marzo 2020 è vietato l'ingresso a tutti i cittadini italiani non residenti. Già dal 6 marzo 2020 era vietato l'ingresso in Malesia a tutti gli stranieri, a meno che non fossero residenti, che erano stati in Emilia-Romagna, Lombardia o Veneto nei 14 giorni precedenti. Dalla stessa data, lo stato malese di Sarawak interdisse l'ingresso sul proprio territorio a chiunque fosse stato in Italia nei 14 giorni precedenti, mentre lo stato di Sabah vietò l'ingresso a tutti i cittadini stranieri.
  • Maldive Maldive – Dall'8 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Italia o che solamente vi abbia fatto transito.
  • Mauritania Mauritania – Dal 25 marzo è interdetto l'ingresso agli stranieri nel Paese. Già dal 3 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia dovreva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni o, altrimenti, lasciare il Paese.
  • Mauritius Mauritius – Dal 28 febbraio 2020 è interdetto l'accesso al Paese a tutti gli stranieri che sono stati in Italia nei 14 giorni precedenti. Per i cittadini mauriziani è invece prevista una quarantena fino a 14 giorni. La stessa misura è stata estesa a chi proviene da Riunione dal 16 marzo e dallo spazio Schengen, Regno Unito e Svizzera dal 18 marzo.
  • Micronesia Micronesia – Dal 5 febbraio 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato, nei 14 giorni precedenti, in un Paese che registri anche solo un caso di COVID-19.
  • Moldavia Moldavia – Dal 15 marzo 2020 è vietato l'ingrsso nel Paese a chiunque abbia una cittadinanza diversa da quella del Paese, con eccezione degli apolidi e residenti permanenti che non provengano da Italia, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania o Spagna.
  • Montserrat Montserrat - Dal 27 marzo è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero.[237]
  • Mongolia Mongolia – Dal 1° marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti. I cittadini mongoli in rientro dall'Italia, anche se asintomatici, dovranno sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni in un ospedale.
  • Montenegro Montenegro – Dal 10 marzo 2020 è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'Italia. Già dalla fine di febbraio, chiunque provenisse dalle aree italiane di maggior diffusione della COVID-19, o vi fosse transitato di recente, oltre ai controlli sanitari all'ingresso nel Paese, doveva obbligatoriamente contattare le autorità sanitarie quotidianamente al fine di comunicare loro il proprio stato di salute. Chiunque soggetto a questa misura, avesse lasciato il Montenegro prima dei 14 giorni, si sarebbe dovuto sottoporre ad una visita medica.[250]
  • Mozambico Mozambico – Dal 23 marzo è vietato l'ingresso di tutti i cittadini stranieri, poiché viene sospeso il rilascio dei visti e invalidati quelli già rilasciati. Dal 5 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia, come da Cina, Corea del Sud, Francia, Germania e Iran, deve sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni, con monitoraggio attivo, presso il proprio domicilio.
  • Namibia Namibia – Dal 17 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri non residenti provenienti dallo spazio Schengen, Regno Unito, Stati Uniti, Iran, Corea e Giappone.
  • Nauru Nauru – Dal 2 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia, anche solo per transito aeroportuale, nei 21 giorni precedenti.
  • Nepal Nepal – Dal 14 marzo 2020 il Paese dispone la sospensione dell'emissione del visto all'arrivo alla frontiera e gli stranieri con visto già emesso in precedenza potranno entrare nel Paese solo attraverso l'Aeroporto Internazionale di Tribhuvan di Kathmandu, esibendo un certificato medico, emesso da meno di 7 giorni, che specifichi l'assenza di COVID-19 dal viaggiatore e sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni. Tuttavia, dal 23 al 31 sono sospesi i voli internazionali, impedendo de facto l'ingresso in Nepal agli stranieri. Già dal 10 marzo 2020 venne sospeso, per i cittadini italiani, il visto all'arrivo.
  • Niger Niger – Dal 19 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero. Già dal 10 marzo chiunque provenisse dall'Italia o altra zona a rischio contagio doveva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni, con monitoraggio sanitario quotidiano, presso il proprio domicilio.
  • Niue Niue – Dal 13 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti, eccezion fatta per chi è autorizzato dal governo o per chi è cittadino di Niue.[237]
  • Norvegia Norvegia – Dalle 8:00 del 16 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri non residenti. Già dal 13 marzo 2020 venne fatto obbligo a tutti gli stranieri in ingresso nel Paese di sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni, eccezion fatta per chi proveniva da Danimarca, Finlandia, Islanda o Svezia. La misura era retroattiva e valida per tutti gli stranieri, anche se asintomatici, che fecero ingresso nel Paese dopo il 27 febbraio 2020.
  • Nuova Caledonia Nuova Caledonia – Dal 17 marzo chiunque provenga dall'estero dovrà sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni. Successivamente, con la chiusura degli aeroporti, viene impedito de facto l'ingresso a chiunque provenga dall'estero.
  • Nuova Zelanda Nuova Zelanda – A partire dal 19 marzo tutti gli stranieri che viaggiano con visto turistico o con "working-holiday visa" non saranno ammessi nel Paese. Già dal 13 marzo chiunque fosse stato in Italia nei 14 giorni precedenti l'arrivo nel Paese era obbligato a registrarsi tramite il numero verde del ministero della salute neozelandese e a sottoporsi in quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni. Tale misura era già in vigore dal 2 marzo 2020 per chiunque fosse stato in territorio italiano a nord di Pisa, Firenze o San Marino dopo il 26 febbraio 2020.
  • Oman Oman – Dal 17 marzo 2020 è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri, con l'eccezione dei cittadini di un paese membro del Consiglio di cooperazione del Golfo residenti. Dal 15 marzo è vietato l'ingresso nel Paese a fini turistici. Già dal 3 marzo 2020, a chiunque provenisse dall'Italia e non fosse residente non era permesso entrare nel Paese.
  • Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea – Gli stranieri che sono stati in Italia, Cina, Corea del Sud, Giappone o Iran negli ultimi 14 giorni non sono ammessi nel Paese.[237]
  • Paraguay Paraguay – Dal 16 marzo 2020 è vietato l'ingresso agli stranieri non residenti.
  • Polinesia francese Polinesia francese – Dal 23 marzo è vietato l'ingresso agli stranieri non residenti.[237] Dal 17 marzo 2020 chiunque provenga dall'estero dovrà sottoporsi ad un periodo di quarantena domiciliare di 14 giorni. Già dal 2 marzo chiunque proveniva dalle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, doveva presentare alla frontiera un certificato medico non più vecchio di 5 giorni che escluda la presenza di infezioni virali. Dal 13 marzo 2020 tale regola è estesa a chiunque provenga dall'estero.
  • Polonia Polonia – Dal 15 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri. I cittadini polacchi o residenti permanenti in arrivo dall'estero dovranno sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.
  • Qatar Qatar – Dal 18 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri. Già dal 4 marzo 2020 venne vietato l'ingresso a chiunque fosse stato in Italia nei 14 giorni precedenti, ad eccezione dei cittadini qatarioti o agli stranieri residenti. Era anche interdetto l'ingresso a tutti i cittadini italiani provenienti da Bangladesh, Cina, Egitto, India, Iran, Iraq, Libano, Nepal, Pakistan, Filippine, Corea del Sud, Sri Lanka, Siria, Sudan e Thailandia. Già dal 1° marzo 2020, chiunque fosse stato in Italia nei 30 giorni precedenti l'arrivo nel Paese, avrebbe dovuto sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni presso strutture appositamente designate. Si potrà anche optare per lasciare il Paese. Rimangono consentiti i transiti aeroportuali.
  • Rep. Ceca Rep. Ceca – Dalle 23.59 del 13 marzo, le persone provenienti da Cina, Corea del Sud, Iran, Italia, Spagna, Austria, Germania, Gran Bretagna, Francia, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Norvegia, Belgio, Danimarca non sono autorizzate ad entrare nella Repubblica Ceca, ad eccezione delle persone con residenza permanente o temporanea per più di 90 giorni. Inoltre, i cittadini della Repubblica Ceca non sono autorizzati a viaggiare nei predetti Paesi.
  • Rep. Centrafricana Rep. Centrafricana – Dal 27 marzo 2020 è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri non residenti.[251]
  • RD del Congo RD del Congo – Dal 25 marzo 2020 è vietato l'ingreasso a chiunque provenga dall'estero.[252]
  • Rep. del Congo Rep. del Congo – Dal 20 marzo è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero. Già dal 3 marzo 2020, chiunque provenisse dall'Italia, doveva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso una struttura indicata dalle autorità.
  • Ruanda Ruanda – Dal 20 marzo 2020 chiunque provenga dall'estero deve sottoporsi a quarantena domiciliare obbligatoria e, successivamente, viene vietato l'ingresso agli stranieri non residenti. Già in precedenza, tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia erano sottoposti ad un monitoraggio costante delle condizioni di salute da parte delle autorità per un massimo di 14 giorni, da calcolarsi dalla data in cui si è lasciata l'Italia.
  • Russia Russia – Dal 13 marzo 2020 è sospeso il rilascio dei visti turistici ai cittadini italiani, nonché l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Italia. Già dal 5 marzo 2020, solo per la città di Mosca, chiunque proveniva dall'Italia, doveva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso il proprio domicilio, anche se asintomatico. Dal 1° marzo 2020 e fino al 13 marzo, giorno della sospensione dei voli Italia-Russia, tutti i voli in arrivo dall'Italia all'Aeroporto di Mosca-Šeremet'evo operavano al terminal F, dove veniva eseguito il controllo della temperatura corporea a tutti i passeggeri. All'Aeroporto di San Pietroburgo-Pulkovo il personale sanitario procedeva, invece, alla rilevazione della temperatura corporea di tutti i passeggeri direttamente a bordo degli aerei in arrivo dall'Italia.
  • Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis – Dal 23 marzo è vietato l'ingresso nel Paese agli stranieri provenienti dall'Unione europea, Stati Uniti o Regno Unito. Già dal 10 marzo 2020 chiunque fosse stato in Italia nei 14 giorni precedenti veniva messo in quarantena obbligatoria per 14 giorni.[237]
  • Saint Lucia Saint Lucia – Gli stranieri che sono stati in Italia nei 14 giorni precedenti, non sono ammessi nel Paese.[237]
  • Samoa Samoa – Dal 24 febbraio 2020 non è ammesso nel Paese chiunque proviene dall'Italia a meno che non abbia trascorso più di 14 giorni in un paese in cui non si registrano casi di COVID-19 e quindi presenti alle autorità doganali un certificato medico non più vecchio di 3 giorni.
  • Samoa Americane Samoa Americane – Chiunque provenga da uno stato in cui si sono verificati casi di COVID-19 non è ammesso a meno che non trascorra 14 giorni nelle Hawaii e ottiene un certificato medico che non dovrà essere più vecchio di 3 giorni al momento dell'ingresso nelle Samoa Americane.[237]
  • San Marino San Marino – Dall'8 marzo è vietato l'ingresso nel Paese ai non residenti o ai lavoratori transfrontalieri.[253] Dopo il 27 febbraio 2020, chiunque fosse stato nei 20 giorni antecedenti l'ingresso nel Paese nelle aree considerate "a rischio", doveva mettersi in isolamento obbligatorio domiciliare di 20 giorni.
  • Regno Unito Sant'Elena, Ascensione e Tristan da Cunha – Dal 13 marzo 2020, chiunque sia stato in Italia negli ultimi 14 giorni non è permesso entrare nel territorio. I residenti che sono stati in Italia dovranno sottoporsi a quarantena domiciliare di 14 giorni.[254][237] La norma è estesa a tutti gli stranieri non residenti dal 29 marzo.[237]
  • São Tomé e Príncipe São Tomé e Príncipe – Dal 19 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri non residenti. Già dall'11 marzo 2020, chiunque provenisse dall'Italia, doveva sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.
  • Serbia Serbia – Dal 10 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri che provengono dall'Italia.
  • Seychelles Seychelles – Dal 25 febbraio 2020 non può entrare nel Paese chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti e che non sia cittadino delle Seychelles. In questo caso, il cittadino che ha fatto visita in Italia nel suddetto periodo, sarà sottoposto a una quarantena di 14 giorni presso una struttura designata.
  • Sierra Leone Sierra Leone – Dal 27 marzo 2020 è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero. Dopo l'8 marzo, chiunque fosse stato in Italia nei 14 giorni precedenti l'arrivo nel Paese, doveva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni.[255]
  • Singapore Singapore – Dal 24 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri. Dal 15 marzo era vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga da Italia, Francia, Germania e Spagna, eccezion fatta per i cittadini di Singapore o i residenti permanenti, i quali, anche se asintomatici, dovranno sottoporsi ad una quarantena obbligatoria domiciliare di 14 giorni. Già il 5 marzo venne vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenisse dal nord Italia o vi fosse transitato negli ultimi 14 giorni mentre i viaggiatori provenienti dal resto d'Italia erano ammessi nel territorio, dopo misurazione della temperatura corporea ed eventualmente esecuzione del tampone per la COVID-19.
  • Sint Maarten Sint Maarten – Dal 17 marzo chiunque sia stato nello spazio Schengen, Irlanda o Regno Unito nei 21 giorni precedenti, non è ammesso nel territorio del Paese.
  • Slovacchia Slovacchia – Dal 13 marzo è vietato l'ingresso nel Paese agli stranieri non-residenti. Chiunque provenga dall'estero deve sottoporsi a quarantena obbligatoria. Già dal 25 febbraio 2020, tutti i passeggeri in arrivo dall'Italia all'Aeroporto di Bratislava, dovevano compilare un modulo di rintracciabilità durante la permanenza nel Paese.
  • Somalia Somalia – Dal 15 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga da Italia, Cina, Corea del Sud o Iran.
  • Spagna Spagna – Dalla mezzanotte del 16 marzo 2020 l'ingresso sarà consentito solo ai cittadini spagnoli, ai residenti in Spagna, ai lavoratori transfrontalieri e alle persone con documentate cause di forza maggiore, al personale diplomatico e al trasporto merci.
  • Sri Lanka Sri Lanka – Dal 19 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque. Il 14 marzo venne vietato l'ingresso a tutti i passeggeri provenienti da Italia, Corea del Sud e Iran, nonché la sospensione di ogni tipo di visto per i cittadini italiani per almeno 2 settimane. Già dalle ore 12:00 del 9 marzo 2020, chiunque provenisse dall'Italia, anche solo per transito aeroportuale, doveva sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni in una struttura governativa nella città di Batticaloa.
  • Stati Uniti Stati Uniti – Dal 14 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dallo spazio Schengen, eccezion fatta per cittadini statunitensi o residenti permanenti e loro famigliari. Già dal 1° marzo 2020, a tutti i passeggeri in partenza e in arrivo dall'Italia veniva effettuata la misurazione della temperatura corporea. A chiunque fosse stato in Italia nei 14 giorni precedenti l'ingresso negli Stati Uniti, le autorità richiedevano al viaggiatore di sottoporsi ad una quarantena volontaria di 14 giorni presso il proprio domicilio.
  • Sudafrica Sudafrica – Dal 18 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Italia o altri paesi ad alto rischio. Già dal 28 febbraio 2020 a tutti i passeggeri in arrivo sui voli diretti dall'Italia veniva effettuata la misurazione della temperatura corporea a bordo dell'aereo e domande circa i loro spostamenti nel territorio sudafricano.
  • Sudan Sudan – Dal 12 marzo 2020 e almeno fino al 30 luglio successivo, le autorità locali hanno disposto con effetto immediato la sospensione del rilascio di visti d'ingresso ai cittadini dei Paesi in cui maggiore è l'incidenza accertata del virus, tra cui l'Italia.
  • Sudan del Sud Sudan del Sud – Dal 23 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese agli stranieri non residenti.
  • Suriname Suriname – Dal 14 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero.
  • Svizzera Svizzera – Dal 13 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Italia, eccezion fatta per i cittadini, residenti permanenti, lavoratori transfrontialieri o chi debba solo transitarvi per raggiungere un paese terzo.
  • Swaziland Swaziland – Dal 20 marzo 2020 è vietato l'ingresso agli stranieri non residenti che provengano dall'Italia o da altri paesi a rischio. Dal 27 marzo è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri non residenti.
  • Taiwan Taiwan – A partire dal 19 marzo è vietato l'ingresso nel Paese a tutti i cittadini stranieri. Già dal 27 febbraio 2020, chiunque proveniva dall'Italia, doveva effettuare una quarantena domiciliare di 14 giorni. Dal 17 marzo tale misura è stata estesa a chiunque proveniva dallo spazio Schengen o Regno Unito.
  • Thailandia Thailandia – Dal 26 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a tutti gli stranieri. Già dal 6 marzo chiunque proveniva dall'Italia era obbligato a sottoporsi ad una quarantena domiciliare di 14 giorni, monitorata dalle autorità locali attraverso controlli a campione. Chiunque proveniva dall'Italia doveva, all'arrivo, compilare un modulo per facilitare la tracciabilità in caso di necessità. Al momento dell'imbarco, gli stranieri provenienti dall'Italia dovevano esibire un certificato medico che attestava l'assenza di COVID-19 e con esso l'assicurazione sanitaria.
  • Timor Est Timor Est – Dall'11 marzo 2020, gli stranieri che sono stati in Italia nelle 4 settimane precedenti il tentativo d'ingresso, non sono ammessi nel Paese.
  • Tonga Tonga – Non è ammesso nel Paese chiunque proviene dall'Italia a meno che non abbia trascorso più di 14 giorni in un paese in cui non si registrano casi di COVID-19 e quindi presenti alle autorità doganali un certificato medico che accerti l'assenza di sintomi compatibili tale malattia.[256]
  • Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago – Dal 3 marzo 2020 ogni straniero non-residente che è stato in Italia nei 14 giorni precedenti non sarà ammesso nel Paese. Dal 19 marzo è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri.
  • Tunisia Tunisia – Dal 18 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero. Già dal 15 marzo era interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque fosse stato in Italia, Cina, Corea del Sud o Iran nei 14 giorni precedenti. Dall'11 marzo comunque, chiunque provenga dall'estero, oltre a sottoporsi alle procedure già in vigore per i viaggiatori provenienti dall'Italia dal 27 febbraio precedente che prevedevano la compilazione di un modulo in cui indicare informazioni circa la salute personale e gli spostamenti all'interno del Paese, dovevano sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni con monitoraggio attivo e utilizzare i mezzi di protezioni individuali. La pena per il non rispetto della quarantena può variare da una sanzione pari a 120 dinari sino a 6 mesi di detenzione. Tutti i voli diretti dall'Italia dopo il 5 marzo operavano al terminal 2 dell'Aeroporto di Tunisi-Cartagine.
  • Turchia Turchia – Dal 29 febbraio 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti, ad eccezione dei cittadini turchi. Dal 14 marzo la misura è estesa anche a chi è stato in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi e Spagna.
  • Turkmenistan Turkmenistan – Dal 25 febbraio 2020 le autorità turkmene hanno sospeso l'emissione dei visti ai cittadini italiani e respinto alla frontiera chi proveniente dall'Italia o, più in generale, dall'Europa.
  • Turks e Caicos Turks e Caicos – Al 21 marzo 2020, le autorità locali prevedono che a chiunque provenga da qualunque Paese europeo, Cina, Macao, Hong Kong, Thailandia, Singapore, Corea del Sud e Giappone non venga consentito l'accesso al Paese. Già dal 3 marzo chiunque fosse stato in Italia nei 14-20 giorni precedenti l'ingresso nel Paese veniva respinto alla frontiera, eccezion fatta per i cittadini, i residenti permanenti o coniugi di cittadini di Turks e Caicos, per i quali rimane tuttora prevista una quarantena obbligatoria di 14 giorni. Dal 26 marzo è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero.
  • Tuvalu Tuvalu – Dal 29 febbraio 2020 non è ammesso nel Paese chiunque proviene dall'Italia a meno che non provi di aver trascorso più di 14 giorni in un paese in cui non si registrano casi di COVID-19.
  • Ucraina Ucraina – Dal 16 marzo è interdetto l'ingresso nel Paese a tutti i cittadini stranieri, ad eccezione delle persone residenti e con permesso di soggiorno. Dal 6 marzo, tutte le persone provenienti dall'Italia erano sottoposte al controllo della temperatura corporea.
  • Uganda Uganda – Dal 23 marzo 2020 è vietato l'ingresso a tutti gli stranieri. Già dal 4 marzo, chiunque proveniva dall'Italia, doveva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni con monitoraggio attivo da parte delle autorità sanitarie.
  • Ungheria Ungheria – Dall'11 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a tutti i non residenti provenienti dall'Italia. I cittadini ungheresi o gli stranieri residenti provenienti dall'Italia dovranno sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 14 giorni. Già dal 27 febbraio tutti i passeggeri provenienti da Lombardia o Veneto erano sottoposti al controllo della temperatura corporea e dall'8 marzo 2020 tale misura venne estesa a chiunque provenisse dal nord Italia.
  • Uruguay Uruguay – Il 15 marzo viene interdetto l'ingresso agli stranieri non residenti provenienti dall'Europa. Il giorno precedente venne dichiarato che chiunque provenisse da Italia, Cina, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Iran, Francia, Spagna, Germania deve sottoporsi ad un periodo di quarantena obbligatorio di 14 giorni.[257]
  • Uzbekistan Uzbekistan – Dal 20 marzo 2020 è vietato l'ingresso a chiunque provenga dall'estero. Dal 1° marzo, chiunque proveniva dall'Italia, doveva effettuare una quarantena di 14 giorni presso una struttura designata dalle autorità.
  • Vanuatu Vanuatu – Dall'8 marzo 2020 è interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque sia stato in Italia dopo 31 dicembre 2019, abbia passato meno di 14 giorni in un paese terzo diverso da Cina, Hong Kong, Macao, Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Singapore o Iran e non abbia un certificato medico che escluda la COVID-19.[258] Successivamente la misura viene fatto divieto d'ingresso agli stranieri non residenti di qualsiasi nazionalità.
  • Vietnam Vietnam – Dal 22 marzo è interdetto l'ingresso agli stranieri. Dalle ore 12:00 del 15 marzo 2020 era già interdetto l'ingresso nel Paese a chiunque provenisse dallo spazio Schengen, Irlanda o Regno Unito. Già dal 29 febbraio, chiunque fosse stato in Italia o in altri paesi europei a rischio, anche solo per transito, nei 14 giorni precedenti l'ingresso nel Paese, veniva sottoposto ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni o, in alternativa, gli era data la possibilità di lasciare il Paese immediatamente. Dal 2 marzo 2020 è, per i cittadini italiani, obbligatorio richiedere il visto anche per i soggiorni inferiori ai 15 giorni, fino ad allora esente. La misura è stata successivamente estesa alla maggior parte dei paesi europei.
  • Zimbabwe Zimbabwe – Dal 23 marzo è vietato l'ingresso agli stranieri non residenti.[259] Già in precedenza, le autorità sanitarie, oltre a misurare la temperatura corporea a tutti coloro provenienti da aree a rischio, tra cui l'Italia, invitavano i viaggiatori provenienti dalle suddette aree a sottoporsi ad un periodo di isolamento di 14 giorni.

Quarantena obbligatoria

Quarantena obbligatoria per tutta Italia

Al 2 aprile 2020, i paesi che hanno imposto la quarantena ai cittadini italiani o a chi ha visitato l'Italia nei giorni precedenti il tentativo di ingresso sono i seguenti:[236]

  • Anguilla Anguilla – Dal 21 marzo chiunque provenga al di fuori della regione caraibica deve sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni. Già in precedenza, tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia venivano sottoposti a controlli sanitari.[237]
  • Austria Austria – Dal 19 marzo chiunque provenga da Italia, Svizzera, Spagna, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, San Marino, Russia, Ucraina e Città del Vaticano dovrà sottoporsi ad un periodo di quarantena obbligatoria domiciliare di 14 giorni. Dopo l'11 marzo 2020 l'ingresso nel Paese era consentito solo in presenza di un certificato medico non più vecchio di 4 giorni che affermi l'assenza della COVID-19. I trasfrontalieri o chi deve attraversare l'Austria per recarsi in un paese terzo è ammesso senza restrizioni. Questi ultimi, tuttavia, non possono effettuare soste sul territorio austriaco.
  • Azerbaigian Azerbaigian – Dal 13 marzo 2020, oltre alla sospensione dei visti elettronici per gli stranieri, le autorità hanno decretato l'obbligo per chi proviene da aree ad alta diffusione della COVID-19 di presentare alla frontiera un certificato medico che ne attesti l'assenza. Chiunque provenga dalle suddette aeree, dovrà poi sottoporsi ad una quarantena minima di 7 giorni.
  • Barbados Barbados – Dal 22 marzo chiunque provenga dall'Unione europea, Regno Unito, Cina, Corea del Sud, Iran o Stati Uniti deve sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni obbligatoria. Dal 5 marzo 2020 chiunque fosse stato, nei 14 giorni l'arrivo nel paese in Emilia-Romagna, Lombardia o Veneto doveva sottoporsi ad una quarantena obbligatoria con monitoraggio attivo per 14 giorni. Chi proveniva dalle altre regioni d'Italia era sottoposto a controlli sanitari all'arrivo e consigliato di sottoporsi ad una quarantena volontaria domiciliare.
  • Benin Benin – Dal 3 marzo 2020, chiunque provenga dall'Italia è obbligato a chiamare uno specifico numero verde e sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni senza alcun contatto con l'esterno. Dal 18 marzo la quarantena per chiunque provenga dall'estero si svolgerà in una struttura alberghiera gestita dal governo, a spese del viaggiatore.
  • Bermuda Bermuda – Dal 6 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia o vi sia stato negli ultimi 14 giorni, dovrà sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.[237]
  • Bielorussia Bielorussia – A chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti, o chiunque sia di cittadinanza italiana, verrà misurata la temperatura corporea, effettuato il tampone per il SARS-CoV-2 e dovrà compilare un modulo al fine di essere rintracciabili per i regolari controlli sanitari che si dovranno effettuare durante la permanenza nel paese. Dal 27 marzo è richiesta la quarantena domiciliare di 14 giorni per tali viaggiatori.
  • Croazia Croazia – Dal 10 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia viene messo in isolamento per 14 giorni in una struttura individuata dalle autorità. Il 9 marzo fu già previsto che chi provenisse dalla Lombardia o dalle altre 14 province soggette alle restrizioni del decreto del presidente consiglio dei ministri italiano dell'8 marzo, venisse messo in quarantena presso una struttura, che chi provenisse dalle Marche, dal Trentino-Alto Adige o dalle restanti province non soggette al suddetto decreto di Emilia-Romagna, Piemonte o Veneto, avrebbe dovuto sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria e che chi provenisse dalle altre regioni d'Italia sarebbe stato sottoposto a domande e, anche in assenza di sintomi, monitorato durante la permanenza nel Paese. Quest'ultima misura era prevista sin dalla fine di febbraio solo per chi provenisse da Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte o Veneto.
  • Ecuador Ecuador – Dal 12 marzo chiunque provenga dall'Italia o altre aree a rischio dovrà sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni. Il divieto d'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Italia nonostante fosse annunciato, non è mai entrato in vigore, in favore della quarantena obbligatoria. Già dall'inizio del mese, tutti i passeggeri provenienti dall'Italia erano sottoposti a controlli sanitari e, se vi è presenza di sintomi sospetti, trasferite in una struttura per ulteriori accertamenti o per essere sottoposte alla quarantena. Inizialmente era previsto che chiunque fosse stato in Italia nei 30 giorni precedenti non potesse andare nelle Isole Galapagos, tuttavia il provvedimento è stato annullato il 4 marzo 2020 in favore di controlli aggiuntivi per chi si debba recare nell'arcipelago e provenga da aree a rischio.
  • Eritrea Eritrea – A partire dal 27 febbraio, chiunque sia proveniente dall'Italia sarà sottoposto ad una quarantena di 14 giorni presso un ospedale di Asmara.
  • Etiopia Etiopia – Dal 20 marzo 2020, chiunque provenga dall'estero dovrà sottoporsi ad una quarantena obbligatoria presso l'Hotel Skylight o l'Hotel Ghion, a proprie spese, la cui prenotazione deve avvenire precedentemente l'arrivo nel Paese. È previsto l'isolamento anche per chi fa uno scalo più lungo di 8 ore presso l'Aeroporto Internazionale Bole in una delle suddette strutture alberghiere. Già dal 12 marzo, chiunque provenisse dall'Italia o altre aree a rischio, doveva sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria con monitoraggio attivo da parte delle autorità.
  • Filippine Filippine – Chiunque sia stato in Italia, anche solo in transito, deve sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.[237] Dal 16 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia dovrà esibire alla frontiera un certificato medico, non più vecchio di 2 giorni, che affermi la negatività alla COVID-19.
  • Gibilterra Gibilterra – Chiunque provenga dall'Italia o vi sia stato nei 14 giorni precedenti, deve autodenunciarsi alle autorità e sottoporsi ad una quarantena domiciliare di 14 giorni.[260]
  • Grecia Grecia – Dal 21 marzo è vietato, agli stranieri non-residenti, raggiungere le isole del Paese. Dal 16 marzo 2020 chiunque provenga dall'estero deve sottoporsi ad una quarantena obbligatoria domiciliare di 14 giorni.
  • Guadalupa Guadalupa - Dal 23 marzo è permesso l'accesso al Paese solo agli stranieri che hanno motivi inderogabili. Chiunque provenga dall'estero o dalla Francia continentale è obbligato a sottoporsi a una quarantena di 14 giorni.[261]
  • Guam Guam – Chiunque provenga da un paese con casi confermati di COVID-19 devono presentare un certificato medico non più vecchio di 3 giorni che specifichi di non essere infetti dalla suddetta malattia e, successivamente, sottoporsi ad una quarantena.[237]
  • Guernsey Guernsey - Chiunque provenga dall'estero, inclusa la Gran Bretagna o il Baliato di Jersey, deve sottoporsi a quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni.[262]
  • Guinea Guinea – Dal 9 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia dovrà sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni.
  • Honduras Honduras – Dal 16 marzo 2020 è vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'estero. Già dall'11 marzo 2020 chiunque proveniva da Italia, Cina, Iran, Spagna, Francia, Germania, Giappone o Corea del Sud doveva sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.
  • Islanda Islanda – Chiunque sia stato in Italia o in altre aree a rischio di contagio di COVID-19, deve sottoporsi ad un regime di quarantena domiciliare.[263] Dal 19 marzo tutti i residenti in Islanda che arrivino dall'estero devono sottoporsi a quarantena.
  • Isole Falkland Isole Falkland – Dal 13 marzo 2020 le autorità locali invitato a chiunque provenga dall'Italia a non recarsi nel territorio poiché sarà sottoposto a quarantena di 14 giorni.[237]
  • Jersey Jersey – Dal 20 marzo chiunque provenga dall'estero, inclusi la Gran Bretagna o Guernsey, deve sottoporsi a quarantena domiciliare di 14 giorni[264]
  • Laos Laos – Chiunque provenga da un paese con più di 100 casi di COVID-19 deve sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni. Dal 20 marzo è sospesa l'emissione dei visti turistici.[265]
  • Lesotho Lesotho – Dal 18 marzo 2020 è richiesta una quarantena obbligatoria di 14 giorni a coloro che provengono da paesi in cui si siano verificati casi di COVID-19, ad eccezione del Sudafrica.
  • Macedonia del Nord Macedonia del Nord – Dall'11 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia dovrà sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria.
  • Malawi Malawi – Dal 2 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia e non presenti sintomi, dovrà sottoporsi ad una quarantena domiciliare di 14 giorni. Chi invece presenta sintomi verrà accompagnato presso un ospedale per accertamenti.
  • Malta Malta – Dal 10 marzo 2020 chiunque sia stato in Italia nei 14 giorni precedenti dovrà sottoporsi ad una quarantena obbligatoria domiciliare di 14 giorni. La misura è estesa anche a chi condivide il domicilio con il viaggiatore. La violazione della quarantena comporterà una sanzione di 1000 euro. Già dal 28 febbraio 2020 chiunque proveniva da Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto o Piemonte doveva, anche se asintomatico, contattare le autorità locali e mettersi in quarantena volontaria per 14 giorni.
  • Mayotte Mayotte – Dal 20 marzo chiunque provenga dall'estero o dalla Francia stessa deve sottoporsi a quarantena obbligatoria di 14 giorni.[266]
  • Nigeria Nigeria – Dal 21 marzo 2020 chiunque sia stato in Italia, Francia, Germania, Iran, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Cina, Corea del Sud, Spagna, Svizzera, Regno Unito o Stati Uniti nei precedenti 15 giorni dovrà sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 14 giorni con sorveglianza attiva.[237]
  • Panama Panama – Dal 1° marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia dovrà sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni che sarà monitorata dall'autorità del Paese.
  • Perù Perù – Dall'11 marzo 2020 chiunque provenga dall'Italia o altri paesi a rischio contagio di COVID-19 dovrà sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni.
  • Portogallo Portogallo – Dal 23 marzo 2020 chiunque provenga dall'estero deve sottoporsi ad una quarantena obbligatoria.[267] Dal 16 marzo sono soppressi tutti i collegamenti aerei, ferroviari, terrestri e fluviali con la Spagna, consentendo solo il passaggio merci e per lavoratori transofrontalieri. Già dal 10 marzo, per un periodo iniziale di 14 giorni, venne sospeso il traffico aereo con l'Italia. Chiunque arrivi dalla terraferma dopo il 16 marzo, incluso dal Portogallo stesso, nelle Azzorre o Madera, deve sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.[237]
  • Rep. Dominicana Rep. Dominicana – Dal 15 marzo 2020, chiunque provenga da Italia, Francia, Spagna o Cina deve sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni.[268]
  • Riunione Riunione – Dalle 15:00 del 17 marzo chiunque provenga dall'estero, deve sottoporsi a quarantena domiciliare di 14 giorni.
  • Romania Romania – Inizialmente previsto che chiunque provenisse dai comuni italiani soggetti ad isolamento si sarebbe dovuto sottoporre ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso una struttura designata e che chi, invece, provenisse dai comuni di Lombardia e Veneto non in isolamento o dall'Emilia-Romagna, si sarebbe dovuto sottoporre ad una quarantena domiciliare volontaria della stessa durata, dalle ore 12:00 del 9 marzo 2020 è previsto che chiunque provenga dall'Italia debba sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni. Inoltre, viene vietato l'ingresso nel Paese con il trasporto aereo a tutti gli stranieri che provengano dall'Italia.
  • Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine – Dal 23 marzo chiunque provenga dall'Unione europea, Regno Unito o Stati Uniti dovrà sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni.[237]
  • Tagikistan Tagikistan – Dal 27 febbraio 2020, chiunque provenga dall'Italia, o vi sia stato nei 14 giorni precedenti, dovrà scontare una quarantena di 14 giorni presso una struttura designata.
  • Tanzania Tanzania – Dal 23 marzo 2020 chiunque provenga dall'estero deve sottoporsi a quarantena obbligatoria a proprie spese per 14 giorni. Dal 28 marzo è vietato l'ingresso a Zanzibar a chiunque provenga dall'estero.
  • Togo Togo – Dal 16 marzo 2020, chiunque provenga da un paese a richio COVID-19, tra cui l'Italia, deve sottoporsi ad una quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni con monitoraggio medico attivo.[269]
  • Zambia Zambia – Dal 28 febbraio 2020, chiunque provenga dall'Italia, dovrà sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso il proprio domicilio zambiano. La misura è stata estesa a chi proviene dalla Francia dal 13 marzo e dal 26 marzo al chiunque arrivi dall'estero. È altrsì sospesa l'emissione dei visti agli stranieri.

Misure speciali

Al 2 aprile 2020, i paesi che hanno imposto controlli sanitari speciali al momento dell'ingresso nel paese per chi proviene dall'Italia, sono i seguenti:[236]

  • Afghanistan Afghanistan – Tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia o che vi sono stati nei 14 giorni precedenti, verranno sottoposti al controllo della temperatura corporea e la verifica della presenza di sintomi riconducibili alla COVID-19 prima del controllo passaporti. In caso affermativo, il viaggiatore potrà optare per il rimpatrio o la quarantena in attesa dei risultati del tampone.
  • Belgio Belgio - Dal 20 marzo 2020 è permesso entrare nel Paese solo agli stranieri residenti o con validi motivi lavorativi. Chiunque provenga dall'estero è invitato ad effettuare un periodo di isolamento presso il proprio domicilio.
  • Capo Verde Capo Verde – Il 26 febbraio 2020 il paese ha dichiarato la sospensione, per tre settimane, di tutti i voli diretti con l'Italia.
  • Corea del Sud Corea del Sud – Dal 22 marzo chiunque arrivi dall'Europa o vi sia stato nei giorni precedenti viene messo in isolamento in aeroporto e sottoposto a tampone per la COVID-19. Non è possibile uscire dal terminal aeroportuale finché non avrà il risultato del test, che impiega dalle 6 alle 12 ore. Coloro che avranno un risultato negativo possono accedere nel territorio, ma devono scaricare un'applicazione tramite la quale comunicare costantemente con le autorità per comunicare quotidianamente lo stato di salute. Chi rimane in Corea del Sud oltre i 90 giorni deve sottoporsi ad una quarantena domiciliare di 14 giorni.[270]
  • Egitto Egitto – A tutti i passeggeri provenienti dall'Italia verrà misurata la temperatura corporea e richiesta la compilazione di un modulo affinché siano rintracciabili dalle autorità durante la permanenza nel Paese.
  • Guyana francese Guyana francese – Dal 24 marzo 2020 è consentito l'accesso nel territorio solo per motivi familiari, di lavoro o di salute inderogabili.[271]
  • Marocco Marocco – Tutte le persone provenienti dall'Italia, oltre ad essere sottoposte al controllo della temperatura corporea, dovranno compilare un modulo al fine di facilitarne la reperibilità nel caso ve ne sia bisogno. Dal 10 marzo viene sospeso il traffico aereo con l'Italia e, dalla settimana successiva, con qualunque paese straniero e anche quello marittimo internazionale.
  • Martinica Martinica – Dal 24 marzo 2020 è consentito l'accesso nel territorio solo per motivi familiari, di lavoro o di salute inderogabili.[271]
  • Messico Messico – Dal 29 febbraio 2020 chiunque provenga dall'Italia dovrà compilare un modulo sanitario sarà sottoposto al controllo della temperatura corporea al momento dell'ingresso nel Paese. In casi sospetti, le autorità procederanno con un ulteriori accertamenti presso un ospedale.
  • Monaco Monaco – I cittadini monegaschi provenienti da Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto sono invitati a effettuare una quarantena volontaria di 14 giorni. Vige l'obbligo di non presentarsi a scuola per il periodo della quarantena per gli studenti e il personale scolastico.
  • Nicaragua Nicaragua – Chiunque provenga dall'Italia verrà sottoposto ad un'intervista circa lo stato di salute e la permanenza nel Paese. A chi presenta sintomi compatibili con la COVID-19 verrà eseguito l'apposito tampone e messo in isolamento in attesa dei risultati.
  • Regno Unito Regno Unito – Chiunque abbia fatto ingresso nel Paese e sia stato nei comuni italiani sottoposti ad isolamento ("zona rossa": lodigiano e Vo') dopo il 19 febbraio doveva sottoporsi ad un periodo di quarantena anche se asintomatico in accordo con le autorità locali. Chiunque provenisse dalle altre zone dell'Italia settentrionale doveva sottoporsi alla quarantena solo se in presenza di sintomi sospetti per la COVID-19.
  • Saint-Barthélemy Saint-Barthélemy – Dal 24 marzo 2020 è consentito l'accesso nel territorio solo per motivi familiari, di lavoro o di salute inderogabili.[271]
  • Saint-Martin Saint-Martin – Dal 24 marzo 2020 è consentito l'accesso nel territorio solo per motivi familiari, di lavoro o di salute inderogabili.[271]
  • Slovenia Slovenia – Dal 15 marzo 2020 è permesso l'ingresso a chi proviene dall'Italia se presenta un certificato medico, non più vecchio di 3 giorni, che confermi l'assenza di COVID-19, se non manifesti i sintomi di COVID-19 o se abbia una temperatura corporea inferiore a 37,5 gradi.

Aiuti internazionali ricevuti in Italia

Il governo italiano ha richiesto attrezzature mediche dal meccanismo di protezione civile dell'Unione europea e l'11 marzo si è lamentato della risposta lenta degli altri paesi europei.[272][273] Il rappresentante permanente italiano presso l'Unione europea, Maurizio Massari, ha scritto: "sfortunatamente, non un singolo paese dell'UE ha risposto all'appello della Commissione".[274][275]

Dall'inizio di marzo il governo tedesco ha limitato l'esportazione di prodotti essenziali al suo servizio sanitario nazionale. Ai distributori italiani è stato comunicato che non potevano essere forniti con camici chirurgici, maschere protettive, occhiali o visiere.[276][277] La Francia ha imposto simili restrizioni all'esportazione e Jens Spahn ha difeso la decisione della Germania.[278]

Il 13 marzo la Cina ha inviato forniture mediche, tra cui mascherine e ventilatori, in Italia, insieme a personale medico cinese;[279][280] questi non furono donazioni bensì acquisti.[281][282]

Il 15 marzo l'UE, tramite la persona del commissario europeo per il mercato interno, il francese Thierry Breton, annuncia lo sblocco delle esportazioni dei materiali sanitari da Francia e Germania verso l'Italia.[283]

Il 21 marzo il Governo di Cuba ha inviato in Lombardia 52 medici e infermieri specializzati in malattie infettive.[284]

Alla fine, gli aiuti sono arrivati da Cina, Russia e Cuba prima che arrivasse da qualsiasi altro paese dell'UE.[285]

Diffusione in altri paesi

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pandemia di COVID-19 del 2019-2020 nel mondo.

Numerosi casi di COVID-19, emersi in tutto il mondo, sono stati messi in relazione a infettati italiani.

Algeria

Il 25 febbraio, l'Algeria ha confermato il primo caso di COVID-19, un italiano di Bertonico, in Lombardia, che è arrivato nel paese il 17 febbraio, è risultato positivo al SARS-CoV-2.[41][286][287]

Armenia

L'11 marzo, l'Armenia ha confermato 3 nuovi casi di COVID-19 di persone in arrivo dall'Italia, di cui 2 sono cittadini armeni e uno è cittadino italiano che lavora in Armenia.[288] Un nuovo caso è stato riportato il 15 marzo di un cittadino armeno rientrato dall'Italia recentemente.[289]

Austria

Il 25 febbraio, l'Austria ha confermato i primi due casi di COVID-19, un uomo di 24 anni e una donna di 24 anni lombardi, che hanno visitato la loro città natale a Bergamo, sono risultati positivi al SARS-CoV-2 e sono stati ricoverati in ospedale a Innsbruck, in Tirolo.[290][291][292][293]

Il 27 febbraio entrambi i bambini della coppia italiana sono risultati positivi e sono stati curati all'ospedale Kaiser-Franz-Josef.[294]

Brasile

Il 25 febbraio, il Brasile ha confermato il primo caso di COVID-19, un uomo di 61 anni di San Paolo, che si è recato in Lombardia tra il 9 e il 21 febbraio, è risultato positivo al SARS-CoV-2. Aveva sintomi lievi ed è stato messo in quarantena a casa.[295]

Croazia

Il 25 febbraio, la Croazia ha confermato il primo caso di COVID-19; un uomo di 26 anni, che era stato in precedenza a Milano tra il 19 e il 21 febbraio, è risultato positivo al SARS-CoV-2 ed è stato ricoverato nell'ospedale universitario per le malattie infettive Dr. Fran Mihaljević a Zagabria.[296][297]

Il 26 febbraio, suo fratello gemello è risultato positivo ed è stato anche ricoverato all'ospedale universitario per le malattie infettive Dr. Fran Mihaljevic. Anche un uomo croato che ha lavorato a Parma, in Italia, è risultato positivo ed è stato ricoverato in un ospedale di Fiume.[297]

Danimarca

Il 27 febbraio, la Danimarca ha confermato il primo caso di COVID-19, un uomo, che era tornato a casa da una vacanza sulla neve in Valtellina, Sondrio, è risultato positivo al SARS-CoV-2 presso il Zealand University Hospital di Roskilde ed è stato messo in quarantena a casa.[298][299]

Finlandia

Il 26 febbraio, la Finlandia ha confermato che una donna finlandese, che aveva fatto un viaggio a Milano ed era tornata in Finlandia il 22 febbraio, è risultata positiva al SARS-CoV-2 all'ospedale centrale dell'Università di Helsinki.[300]

Francia

Il 25 febbraio, la Francia ha confermato che un uomo di 64 anni di La Balme-de-Sillingy, tornato da un viaggio in Lombardia il 15 febbraio, è risultato positivo al SARS-CoV-2 ed è stato curato nel centro ospedaliero Annecy-Genevois, ad Épagny-Metz-Tessy.[301][302][303] Anche sua moglie è risultata positiva ed è stata ricoverata nello stesso ospedale dove era in cura.[304][305]

Il 26 febbraio, un uomo di 36 anni, che ha fatto più viaggi in Lombardia, è risultato positivo ed è stato curato nella Nouvel Hôpital Civil di Strasburgo.[306][307][308]

Il 12 marzo il presidente Emmanuel Macron, dopo aver dichiarato che si tratta dell'"emergenza sanitaria più grave degli ultimi 100 anni in Francia"[309], ha annunciato la chiusura da lunedì 16 marzo di tutte le scuole e le università, invitando inoltre le persone oltre i 70 anni d'età a rimanere in casa, ma ha confermato il regolare svolgimento delle Elezioni comunali del 15 e 22 marzo.

Germania

Il 28 gennaio arriva la conferma del primo caso tedesco di coronavirus, direttamente dal sito ufficiale del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), dopo la segnalazione delle autorità sanitarie locali comunicata il 27 gennaio[310].

Secondo l'Agenzia ANSA[311][312][313], il 28 gennaio è individuato uno dei primi malati tedeschi, senza sintomi[314]: si tratta di un dipendente della casa automobilistica Webasto, in Baviera, a sua volta contagiato da una dirigente cinese in viaggio d'affari, ospite nel distretto di Starnberg[315], causando subito dopo il contagio di altri tre dipendenti della medesima azienda (il 31 gennaio il numero dei casi positivi sale a sei, compreso un bambino[316]). Ancora, la stessa agenzia italiana è ritornata sul caso[317], parlando di genoma del virus isolato in Germania per la prima volta, che fu prelevato da un paziente ammalatosi di coronavirus tra il 24 e il 27 gennaio 2020 in Baviera (mentre secondo uno studio, tra il 20 e 21 gennaio, in un convegno a Monaco[314]), dopo una riunione avvenuta qualche giorno prima con una manager cinese proveniente da Shangai, che aveva riconosciuto i sintomi solo al ritorno in patria.

Seguono, quindi, tutta una lunga serie di casi di cittadini tedeschi che hanno contratto la malattia nelle modalità più varie:

  • il 25 febbraio la Germania ha confermato che un uomo venticinquenne di Göppingen, nel Baden-Württemberg, recentemente rientrato da Milano, è risultato positivo al SARS-CoV-2 ed è stato curato nella Klinik am Eichert[318][319][320][321]. Secondo l'ANSA il giovane sarebbe, curiosamente, il "paziente zero" della Germania, tornato in patria con la fidanzata e il suocero che è aiuto primario del reparto di Patologia della clinica universitaria di Tubinga[322];
  • il 28 febbraio, un medico del Baden-Wuerttemberg è riconosciuto positivo al coronavirus nella clinica universitaria di Heidelberg, dove rimarrà in quarantena[323]. Sul caso clinico ne parlano il quotidiano locale "Heidelberg 24" e il nazionale Bild che riferisce che il pediatra di Amburgo fosse appena tornato da una vacanza in Trentino, andando regolarmente al lavoro il lunedì nella clinica universitaria di Eppendorf, mettendo a rischio contagio il personale e sedici piccoli pazienti.
  • un uomo di 32 anni di Rottweil, nel Baden-Württemberg, che aveva visitato Codogno con la sua famiglia il 23 febbraio, è risultato positivo ed è stato ricoverato in ospedale.[324]

Ipotesi sugli sviluppi del focolaio tedesco

Il 4 marzo è stato annunciato il tracciamento della prima mappa genetica completa dei ceppi del coronavirus SARS-CoV-2 in circolazione in Italia[325]: sembrebbe trattarsi di un unico raggruppamento (cluster) di genomi isolati, presenti anche in altri paesi europei, dalla Germania alla Finlandia fino ai paesi dell'America centrale e meridionale.

Nella sfera delle ipotesi, secondo lo studio italiano di ingegneria genetica, ci sarebbe una parentela tra il ceppo italiano e i virus in circolazione negli altri Paesi europei, con ogni probabilità strettamente legati al ceppo che ha colpito la Cina[325]. Invece, in un altro studio[326][327][328][329], si evidenzia l'ipotesi che il primo focolaio in Europa potrebbe essere stato quello isolato in gennaio in Germania, a Monaco[330], seguendo la mappatura tracciata dal gruppo "Fred Hutchinson Cancer Research Center" di Seattle e dal Biozentrum University di Basilea: in quest'altra ipotesi, pare che le infezioni innescate in Nazioni lontane fra loro (Messico, Finlandia, Scozia, Italia, Brasile), nonostante il percorso e le mutazioni genetiche che ha subito il coronavirus, apparirebbero geneticamente simili al focolaio di Monaco[331].

Grecia

Il 26 febbraio la Grecia ha confermato il primo caso di COVID-19, una donna di 38 anni di Salonicco, che ha recentemente visitato il Nord Italia, è risultata positiva al SARS-CoV-2 ed è stata ricoverata all'Ospedale universitario AHEPA.[332][333][334]

Il 27 febbraio, il bambino di 9 anni del paziente di 38 anni di Salonicco è risultato positivo ed è stato ricoverato nello stesso ospedale dove era stata curata la madre.[335] Anche una donna che aveva viaggiato in Italia è risultata positiva ed è stata ricoverata in ospedale ad Atene.[336][337][338]

Israele

Il 27 febbraio Israele ha confermato che un uomo, tornato dall'Italia il 23 febbraio, è risultato positivo ed è stato ammesso al Sheba Medical Center di Tel HaShomer, Ramat Gan.[339][340][341]

Macedonia del Nord

Il 26 febbraio la Macedonia del Nord ha confermato il primo caso di COVID-19, una donna risultata positiva al SARS-CoV-2 nella Clinica per le malattie infettive, a Skopje. È stata in Italia per un mese ed era malata già da due settimane. Al suo ritorno in Macedonia del Nord, è immediatamente andata in clinica.[342][343]

Norvegia

Il 27 febbraio la Norvegia ha confermato che due persone che si sono dimostrate positive erano collegate al focolaio in Italia. Sono entrambi stati messi in quarantena a casa ad Oslo.[344]

Regno Unito

Il 27 febbraio, il Regno Unito ha confermato che un paziente, che ha visitato Milano, è risultato positivo al SARS-CoV-2. È stato ricoverato al Royal Free Hospital di Londra.[345] L'Irlanda del Nord ha riportato un primo caso di COVID-19 nella regione, un adulto che aveva viaggiato dal nord Italia attraverso Dublino è stato messo in quarantena a casa.[346]

Romania

Il 26 febbraio, la Romania ha confermato il primo caso di COVID-19, un uomo di Gorj è risultato positivo al SARS-CoV-2, dopo essere entrato in contatto con un uomo italiano di 71 anni di Cattolica, in Italia. L'italiano ha visitato la famiglia di sua moglie e ha avuto diversi incontri di lavoro in Romania dal 18 al 22 febbraio. Il rumeno è stato ricoverato presso l'Istituto nazionale di malattie infettive Prof. Dr. Matei Balș a Bucarest.[59][347]

Spagna

Il 24 febbraio 2020, un medico lombardo di 69 anni, in vacanza a Tenerife dal 17 febbraio, è risultato positivo al SARS-CoV-2 presso l'Hospital Universitario Nuestra Señora de Candelaria in Spagna. Un uomo di 25 anni di ritorno da una vacanza in Italia è risultato positivo anche nelle Asturie, in Spagna.[348][349][350][351]

Il 25 febbraio, la moglie del medico lombardo, che era in vacanza a Tenerife, è risultata positiva ed è stata ricoverata nello stesso ospedale dove era in cura il marito.[352] Anche una donna italiana di 36 anni che ha visitato Bergamo e Milano dal 12 al 22 febbraio, è risultata positiva a Barcellona.[301][349][353] Un uomo di Villa-real, che di recente ha viaggiato a Milano, è risultato positivo ed è stato ricoverato all'Hosipital Universitario de La Plana.[354] Un uomo di 24 anni di Madrid, recentemente tornato dal Nord Italia, è risultato positivo ed è stato ricoverato all'Ospedale Carlos III.[355][356]

Il 26 febbraio, anche due turisti italiani, che erano in vacanza insieme al medico lombardo e sua moglie, sono risultati positivi. Il gruppo è stato trasferito all'Hospital Universitario Nuestra Señora de Candelaria e sottoposto a quarantena.[357] Un 22enne di Barcellona, che si è recato a Milano tra il 22 e il 25 febbraio, è risultato positivo ed è stato ricoverato all'Ospedale Clínic.[358][359] Una donna di La Gomera, che ha viaggiato in Italia dal 4 all'8 febbraio, è risultata positiva ed è stata ricoverata all'Ospedale Generale de La Gomera a Tenerife.[360]

Il 27 febbraio, un uomo di 44 anni di Valencia, che si è recato allo stadio di San Siro di Milano il 19 febbraio per vedere una partita di calcio, è risultato positivo ed è stato ricoverato all'Hospital Clínico Universitario de Valencia.[361][362][363] Uno studente Erasmus italiano di 18 anni che studia all'IE University di Segovia, appena tornato da Milano, è stato ricoverato all'Ospedale Generale di Segovia.[364][365]

Svezia

Il 26 febbraio, la Svezia ha confermato che un uomo di 30 anni, che in precedenza aveva visitato il Nord Italia, si è ammalato tre giorni dopo il suo ritorno in Svezia. È risultato positivo al SARS-CoV-2 ed è stato ricoverato all'Ospedale Universitario Sahlgrenska a Göteborg.[366][367]

Il 27 febbraio, tre pazienti di 30 anni sono stati confermati positivi al SARS-CoV-2 nel nella contea di Västra Götaland. Due di loro erano stati in contatto con il paziente di Göteborg di 30 anni, mentre l'ultimo aveva precedentemente visitato l'Italia.[368]

Svizzera

Il 25 febbraio la Svizzera ha confermato il primo caso di COVID-19, un uomo di 70 anni nell'italofono Cantone Ticino, che in precedenza aveva visitato Milano.[349][369]

Il 27 febbraio, un lavoratore informatico di 28 anni di Ginevra, recentemente rientrato da Milano, è risultato positivo ed è stato ricoverato all'ospedale universitario di Ginevra.[370][371]

Impatto socio-economico

Effetti su eventi e manifestazioni

Uno dei primi avvisi che informa della chiusura di tutti i musei a Bologna a causa dell'epidemia.

Scuole, università e musei sono stati chiusi in tutto il Nord Italia; festività, concerti, eventi sportivi, messe cattoliche e altri tipi di riunioni religiose sono stati annullati a partire dal 23 febbraio.[372]

Diversi eventi importanti sono stati annullati, come gli annuali Carnevale di Venezia e Carnevale di Ivrea[373]; inoltre, il Ministero dello Sport ha rinviato le partite di calcio di Serie A il 23 febbraio.[374]

Le preoccupazioni per la settimana della moda di Milano hanno portato diverse case di moda a dichiarare che terranno solo spettacoli in onda, a porte chiuse, senza spettatori.

Il 5 marzo 2020, a causa del coronavirus viene il disposto il rinvio sine die del referendum costituzionale del 2020 in Italia, la cui data era prevista per il 29 marzo.[375]

Aumento dei prezzi e ricerca dei beni di prima necessità

Gli scaffali vuoti di un supermercato Esselunga a Bergamo dopo l'annuncio delle prime misure di contenimento dell'epidemia.

Nel corso del fine settimana del 22-23 febbraio, ed in misura minore nei giorni successivi, si è scatenata una corsa all'acquisto di generi alimentari nei supermercati, durante la quale non sono mancati episodi di litigio per accaparrarsi i generi alimentari.[376]

In concomitanza con tali avvenimenti, si sono registrati forti aumenti di domande per le mascherine e i disinfettanti per le mani. La mancanza di offerta da parte del mercato ha prodotto un'impennata dei prezzi, tanto da richiedere l'intervento dell'antitrust e della Guardia di Finanza per evitare fenomeni di speculazione sui tali prodotti.[377][378][379]

La necessità di mascherine non ha colpito solamente i singoli cittadini, ma anche le regioni. In particolare la regione Lombardia ha ordinato da un fornitore turco 4 milioni di mascherine da consegnare prevalentemente ai medici e agli infermieri che se ne trovassero sprovvisti[380]; dopo qualche giorno, però, l'ordine veniva annullato in quanto, secondo la versione riportata dal settimanale L'Espresso e ripresa da altre testate, il fornitore sarebbe risultato non in grado di "adempiere agli obblighi assunti"[381]. I tentativi di approvvigionamento all'estero, in sede comunitaria, hanno incontrato dapprima una mancata risposta[382] e poco dopo l'ostacolo di alcuni Paesi, fra i quali si sono distinti la Germania e la Francia, che hanno imposto ai rispettivi produttori un divieto di esportazione anche all'interno dell'area Schengen[383]. Al fabbisogno di mascherine si è affiancato quello di altri beni e servizi, fra cui kit di rianimazione e postazioni di terapia intensiva[384].

Chiusura delle scuole

Secondo espresse ordinanze dei governatori regionali, tutte le scuole e università di Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria ed Emilia Romagna sono state chiuse dal 23 febbraio all'1 marzo, termine poi prorogato (sia con ordinanze regionali che con disposizioni del governo centrale) all’8 marzo, con la differenza che a partire dal 2 marzo nella zona rossa (10 comuni lombardi più 1 veneto) le scuole restano chiuse, mentre si sospendono solo le attività didattiche nel resto del Paese.

Il 4 marzo 2020 il governo italiano proroga la misura al 15 marzo.[385][386]

Con il DPCM dell’8 marzo la Lombardia e altre 14 province del nord Italia (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia[102]) diventano “zona arancione” e in questi territori vengono sospese le attività didattiche fino al 3 aprile. Rimane il termine del 15 marzo per le scuole e le università di tutte le altre province d’Italia.

Il DPCM del 9 marzo trasforma l'Italia in un'unica "zona protetta" ed estende a tutto il territorio nazionale la sospensione delle attività didattiche fino al 3 aprile.


Servizi sanitari

La pressione sul servizio sanitario nazionale è stata intensa.[387] Il Gruppo italiano per la Valutazione degli interventi in Terapia Intensiva dell'Istituto Mario Negri ha individuato fra gli aspetti che hanno interessato maggiormente il sistema sanitario delle zone colpite la necessità di riorganizzare e adattare i reparti, di fissare dei criteri per l'intubazione e lo svezzamento dei malati, di gestire la comunicazione con i parenti dei degenti e infine di affrontare lo stress e il burn-out del personale.[388]

A partire dai primi giorni di marzo è apparsa come criticità nello specifico la carenza di posti in terapia intensiva tali da poter curare tutte le persone che ne avessero bisogno, come ad esempio avvenuto all'interno dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Conseguentemente si è dovuta applicare una gestione dell'emergenza tipica degli scenari di crisi, in cui si dà priorità ai ricoveri a chi, secondo il triage, abbia più possibilità di guarire.[389]

Donazione del sangue

Il 25 febbraio il Centro Nazionale Sangue dichiara la sospensione delle donazioni di sangue ed emocomponenti di 28 giorni per coloro che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese o che siano transitati nei comuni italiani interessati dalle misure del decreto del 23 febbraio, nonché per chi abbia avuto contatti con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV2.[390] La misura è stata introdotta in via precauzionale perché non ci sono evidenze di tramsissione trasfusionale del SARS-CoV2, nemmeno per coronavirus appartenenti alla stessa famiglia come SARS e MERS.[391]

Questo, unito alla paura delle gente di recarsi nelle strutture ospedaliere, ha comportato un calo delle donazioni (di almeno il 10% della prima settimana di marzo[391]), ma sì è ugualmente richiesto, ai donatori che ne fossero in condizione, di non fermare le donazioni, in quanto la necessità rimane costante per i pazienti cronici e le operazioni di emergenza.[392][393] [394]

Con il decreto dell'8 marzo è stata annullata la sospensione dalle donazioni negli 11 comuni interessati in precedenza.[395]

Dopo la flessione, le donazioni sono tornate a crescere.[391]

Donazioni

L'organizzazione evangelica Samaritan's Purse ha inviato dagli Stati Uniti un proprio aereo con sanitari e ospedale da campo da montare a Cremona

A partire dalla prima settimana di marzo sono iniziate a nascere diverse campagne di raccolta fondi, da devolvere ai vari ospedali, al fine di favorirne l'acquisto di macchinari per la terapia intensiva e materiale per gli operatori sanitari (mascherine, occhiali protettivi guanti e tute monouso). Le iniziative hanno avuto un'ampia visibilità mediatica anche grazie a svariati influencer che le hanno sostenute. Tra queste, una di quelle che ha avuto più risalto mediatico è stata quella compiuta da Chiara Ferragni e da suo marito Fedez che ha visto la donazione da parte di oltre 192.000 persone per un totale di circa 3,8 milioni di euro.[396]. Nei giorni a seguire diverse donazioni sono arrivate da diversi imprenditori, tra cui Silvio Berlusconi e Giuseppe Caprotti (del gruppo Esselunga) che hanno donato 10 milioni di euro a testa. [397][398]. Altre donazioni sono arrivate anche dal mondo della moda, da parte di Giorgio Armani e di Donatella Versace.[399][400]

Iniziative

L'Italia dei balconi

Una bandiera italiana con lo slogan "Andrà tutto bene" appesa fuori da una finestra a Bologna nel marzo 2020

Dai primi di marzo hanno iniziato a comparire in svariate città d'Italia fogliettini riportanti quello che sarebbe diventato un vero slogan della battaglia che si sta combattendo contro il virus: "Andrà tutto bene".[401]

Successivamente, come risposta corale da parte degli italiani alla quarantena applicata con il DPCM del 8 marzo, si sono attuati, svariati flash mob sui balconi delle abitazioni dei vari cittadini, nati in parte spontaneamente e in parte tramite via social.

Nella fattispecie sono comparsi, il tricolore, striscioni di incoraggiamento,[402] diverse persone si sono messe a cantare e a suonare, e alle ore 12:00 di sabato 14 marzo, molti cittadini hanno deciso di tributare, sempre affacciandosi dalle loro finestre e balconi, un applauso di gratitudine ai medici e agli infermieri che stanno operando in prima linea nel corso di questa epidemia.[403]

Altre iniziative

A livello internazionale solidarietà e vicinanza al popolo italiano sono state dimostrate tramite alcune iniziative specifiche: in Bosnia-Erzegovina, il municipio di Sarajevo e il ponte di Mostar sono stati illuminati col tricolore nella serata del 14 marzo 2020[404].

La sera del 16 marzo 2020 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, si è illuminato con il tricolore italiano, alternato alla scritta "Siamo con voi"[405].

Il 20 marzo 2020 alle ore 11:00, per la prima volta nella storia dell'Italia, con l'iniziativa di solidarietà La Radio per l'Italia tutte le radio trasmettono in modulazione di frequenza quattro canzoni: l'Inno di Mameli, Azzurro, La canzone del sole e Nel blu dipinto di blu in sincronia.[406][407]

Il 31 marzo 2020 alle ore 12:00 in tutta Italia è stato osservato un minuto di silenzio con bandiere a mezz'asta nei comuni.[408]

Note

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