Pandemia di COVID-19 in Italia

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Pandemia di COVID-19 in Italia
epidemia
COVID-19 Italy - Cases per capita.svg
Diffusione al 3 dicembre 2021
consultare la scala in basso a sinistra per la relazione colori-casi.
PatologiaCOVID-19
OrigineWuhan (Cina)
Nazione coinvoltaItalia
Primo focolaio
nella nazione
Codogno (LO)
(21 febbraio 2020)[1]
Periodo30 gennaio 2020 -
in corso
Dati statistici[2]
Numero di casi5 077 445 (3 dicembre 2021[3][4])
Numero di guariti4 727 214 (3 dicembre 2021[3][4])
Numero di morti134 077 (3 dicembre 2021[3][4])
Sito istituzionale

Con pandemia di COVID-19 in Italia si fa riferimento alla diffusione in Italia della malattia infettiva COVID-19 in corso dal 2020.

I primi due casi italiani della pandemia sono stati confermati il 30 gennaio 2020, quando due turisti provenienti dalla Cina sono risultati positivi al virus SARS-CoV-2 a Roma.[5] Un focolaio di infezioni di COVID-19 è stato successivamente rilevato il 21 febbraio 2020 a partire da 16 casi confermati a Codogno (LO) in Lombardia,[1] aumentati a 60 il giorno successivo[6] con i primi decessi segnalati il 22 febbraio a Casalpusterlengo (LO) e a Vo' (PD).[7]

Al 22 ottobre 2021 sono stati registrati 4 725 887 casi positivi, tra cui 4 524 204 dimessi e guariti (il 97,1% dei casi chiusi), 131 724 deceduti, 73 750 casi attivi,[3] rendendo l'Italia il 12º Paese al mondo e il 4º in Europa per numero di casi totali, il 9º Paese al mondo e il 3º in Europa per numero assoluto di decessi, il 46º Paese al mondo per casi totali in rapporto alla popolazione e il 20º Paese per decessi in rapporto alla popolazione;[3][4][8][9] sempre al 22 ottobre, sono stati effettuati 99 666 582 tamponi (dei quali il 5,3% è risultato quindi positivo), rendendo l'Italia il 7º Paese al mondo per numero di tamponi e il 40º per tamponi in rapporto alla popolazione.[3]

Al 22 ottobre 2021 44 200 401 persone (71% della popolazione totale e 82% della popolazione oggetto della campagna vaccinale) hanno completato la vaccinazione anti COVID-19 e sono state somministrate 88 360 740 singole dosi,[10] rendendo l'Italia il 19º Paese al mondo e il 4º nell'Unione europea per percentuale di popolazione vaccinata con almeno una dose, il 18º Paese al mondo e il 6º nell'Unione europea per percentuale di persone completamente vaccinate, il 13º Paese al mondo e il 3º nell'Unione europea per numero assoluto di dosi somministrate.[11]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato la scoperta di un nuovo coronavirus, causa di un'infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei, il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.[12][13]

Sebbene nel tempo il tasso di mortalità della COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello della SARS, malattia respiratoria causata anch'essa da un coronavirus di cui vi era stata un'epidemia nel 2003,[14] la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base della COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2002-2004 e ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.[15]

Andamento dei contagi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche della pandemia di COVID-19 in Italia.

Template:COVID-19 in Italia

Diffusione della pandemia[modifica | modifica wikitesto]

Primi casi confermati[modifica | modifica wikitesto]

Controlli sanitari presso l'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna

Alla fine di gennaio 2020, in seguito agli sviluppi della pandemia nella Cina continentale, negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa sono state istituite misure di screening avanzate, tra cui misurazioni termiche e presenza attiva di personale medico.[16]

Il 30 gennaio sono stati confermati i primi due casi di COVID-19 in Italia: a Roma, una coppia di turisti cinesi di 66 e 67 anni originari della provincia di Hubei e sbarcati la notte tra il 22 e 23 gennaio all'aeroporto di Milano-Malpensa e che avevano visitato la capitale su un autobus turistico,[5] sono risultati positivi per il virus SARS-CoV-2 e sono stati ricoverati presso l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani.[17] Il governo italiano, primo in Europa a prendere tale decisione, ha quindi sospeso tutti i voli da e per la Cina e ha dichiarato lo stato di emergenza.[18]

Il 1º febbraio, a poco meno di 48 ore dal ricovero dei due turisti cinesi presso l'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, i virologi sono riusciti a isolare la sequenza genomica del virus.[19]

Il 2 febbraio vengono rimpatriati dalla Cina con un volo speciale dell'Aeronautica militare italiana 56 cittadini italiani residenti a Wuhan, che vengono collocati in quarantena presso la cittadella militare della Cecchignola.[20] Il 5 febbraio venne confermata la positività di uno degli italiani rimpatriati, dichiarato poi guarito il 21 febbraio.[21][22]

Primi focolai in tutta Italia[modifica | modifica wikitesto]

22 febbraio 2020: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte presiede la riunione del Comitato operativo sul coronavirus presso il Dipartimento della protezione civile. Al vertice partecipano il capo del Dipartimento della protezione civile e commissario straordinario Angelo Borrelli, il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli.[23]

Il 17 febbraio 2020 un uomo di 38 anni residente a Castiglione d'Adda, in provincia di Lodi, che non si era mai recato in Cina[24], si presenta all'ospedale civico di Codogno accusando sintomi influenzali e gli viene diagnosticata una leggera polmonite.[25] Ritornato per la seconda volta al pronto soccorso, al peggioramento delle sue condizioni, viene sottoposto al tampone diagnostico non ancora previsto dai protocolli sanitari.[26] Il paziente, e in seguito anche la moglie incinta e un amico, sono risultati positivi. Altri tre casi sono stati confermati lo stesso giorno dopo che i pazienti hanno riportato sintomi di polmonite[27] e il 20 febbraio sono stati confermati altri sedici casi (quattordici in Lombardia, due in Veneto)[28], fra cui il primo decesso.[29] Dopo questi primi casi, sono state eseguite verifiche e controlli approfonditi su tutte le persone che erano state eventualmente in contatto o nelle vicinanze dei soggetti infetti.[30] Dei 76 casi inizialmente scoperti, 54 sono riscontrati in Lombardia[31][32], 17 in Veneto, 2 in Emilia-Romagna, 2 in Lazio e 1 in Piemonte.[31] Il numero sale a 152 casi il 22 febbraio.[33]

Si registrano i primi casi di COVID-19 anche in Toscana, a Firenze, Pescia (Pistoia) e in provincia di Lucca, il 24 febbraio;[34] in Sicilia e Liguria il 25 febbraio;[35][36] in Puglia, Campania e Abruzzo il 26 febbraio;[37][38][39] in Friuli-Venezia Giulia il 29 febbraio.[40]

Il 27 febbraio il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, dopo i primi due casi, ordina a tutti i residenti del comune di Vo' di essere sottoposti a test. Su 6 800 tamponi, solo l'1,7% sono stati confermati positivi. Questo studio epidemiologico viene usato dall'Università di Padova per studiare la pandemia.[41]

Il 2 marzo 2020 si registra il primo contagiato in Valle d'Aosta e tutte le regioni italiane vedono confermato almeno un caso di infezione,[42] mentre il 18 marzo, con il caso di un uomo di 83 anni ricoverato presso l'Istituto Neurologico Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia, viene riscontrato almeno un caso positivo al coronavirus in ogni provincia italiana.[43]

Al 3 marzo i casi confermati in Italia sono saliti a 3 089, i decessi a 107 e i pazienti guariti a 276.

Parametri applicati[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, per i pazienti risultati positivi alla COVID-19, il periodo di isolamento doveva essere rispettato fino all'esito negativo di un doppio tampone, eseguito almeno 14 giorni dopo la diagnosi di positività.

Il 12 ottobre 2020 una nuova Circolare del ministero della Salute aggiorna le indicazioni sulla durata e il termine dell'isolamento e della quarantena:

  • le persone asintomatiche positive possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test);
  • le persone sintomatiche positive possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test);
  • le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla scomparsa dei sintomi (ma nei pazienti immunodepressi il periodo di isolamento può essere prolungato);
  • i contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare:
    • un periodo di quarantena di 14 giorni dall'ultima esposizione al caso; oppure
    • un periodo di quarantena di 10 giorni dall'ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.[44]

Tabelle e grafici sulla distribuzione dei casi in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Regione Casi
confermati
Decessi Guarigioni Tamponi
molecolari
processati
Tamponi
antigenici
processati
Casi attivi
Lombardia 899 930 34 205 853 561 11 439 684 6 812 830 12 164
Veneto 486 261 11 856 461 235 7 210 258 7 364 832 13 170
Campania 472 216 8 107 453 473 5 551 951 1 843 067 10 636
Emilia-Romagna 436 293 13 629 413 850 6 266 992 3 598 216 8 814
Lazio 400 541 8 851 380 697 5 954 042 4 284 191 10 993
Piemonte 387 571 11 835 370 782 3 699 594 4 649 364 4 954
Sicilia 312 079 7 060 296 395 3 404 351 3 504 491 8 624
Toscana 292 416 7 311 278 462 4 852 988 2 505 175 6 643
Puglia 274 595 6 853 264 211 2 956 512 1 398 725 3 531
Trentino-Alto Adige 130 385 2 590 124 981 1 419 512 2 326 901 2 814
Friuli-Venezia Giulia 119 833 3 879 112 431 2 283 033 1 090 046 3 523
Marche 117 410 3 115 111 462 1 421 113 236 614 2 833
Liguria 115 878 4 432 109 922 1 737 509 998 876 1 524
Calabria 88 865 1 457 83 870 1 109 783 225 814 3 538
Abruzzo 83 882 2 566 78 963 1 509 335 1 131 729 2 353
Sardegna 76 633 1 677 73 405 1 325 677 836 186 1 551
Umbria 65 866 1 469 62 942 1 201 929 1 060 063 1 455
Basilicata 30 957 624 29 471 464 127 24 692 862
Molise 14 729 501 14 088 275 822 13 030 140
Valle d'Aosta 12 365 474 11 808 113 547 131 035 83
Italia 4 818 705 132 491 4 586 009 64 198 051 44 035 877 100 205
Dati aggiornati al 9 novembre 2021.

Gestione della pandemia[modifica | modifica wikitesto]

Avvisi sui negozi di Bologna che dichiarano la loro chiusura temporanea, o che invitano a rispettare la distanza interpersonale minima di un metro
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gestione della pandemia di COVID-19 in Italia.

Il Ministero della salute ha attivato dall'8 gennaio 2020 controlli sui voli diretti provenienti inizialmente da Wuhan, in seguito estesi a tutti voli provenienti dalla Cina.[45] Il 31 gennaio, con delibera del Consiglio dei ministri[46], è dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario. Lo stato di emergenza viene poi prorogato fino al 31 gennaio 2021 con il decreto-legge n. 125 del 7 ottobre 2020, fino al 30 aprile 2021 con il decreto-legge n. 2 del 14 gennaio 2021, e fino al 31 luglio 2021 con il decreto-legge n. 52 del 22 aprile 2021.[47][48][49]

Febbraio - ottobre 2020[modifica | modifica wikitesto]

Dal 23 febbraio all'8 marzo 2020, dopo la scoperta di alcuni focolai, vengono posti in quarantena dieci comuni in provincia di Lodi e uno in provincia di Padova[50] e, in alcune regioni, chiuse momentaneamente scuole e Università.[51] Tra l'8 e il 9 marzo vengono poi messe in quarantena 26 province del Nord Italia, fra cui tutte quelle lombarde.[52]

La SS36 all'altezza di Monza insolitamente deserta durante il primo confinamento

Dal 5 marzo viene sospeso in tutto il territorio nazionale lo svolgimento della didattica in presenza per le scuole di ogni grado e le Università[53]. Con un nuovo DPCM il 9 marzo vengono quindi estesi a tutta Italia il divieto di spostamento per motivi non necessari, la sospensione delle attività sportive, di manifestazioni ed eventi, la chiusura di musei, luoghi di cultura e centri sportivi.[54] Ulteriori misure restrittive entrano in vigore con il "Decreto #IoRestoaCasa", pubblicato l'11 marzo, che prevede la sospensione delle comuni attività commerciali al dettaglio, dei servizi di ristorazione, delle celebrazioni religiose, e vieta gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.[55] Il 22 marzo un nuovo DPCM vieta a tutte le persone fisiche di spostarsi in qualsiasi comune diverso da quello in cui si trovano, e viene pubblicata una lista di altre attività non ritenute necessarie, che devono essere sospese.[56] Tutte queste misure vengono più volte prorogate, fino al 3 maggio 2020.[57][58]

Persone che passeggiano a Pavia indossando la mascherina chirurgica

Un nuovo DPCM del 26 aprile 2020, applicabile dal 4 maggio 2020, in seguito alla discesa della curva dei contagi, allenta le misure di contenimento, consentendo gli spostamenti per le visite ai congiunti (all'interno del territorio regionale), l'apertura dei parchi pubblici e la ripresa di diverse attività produttive.[59] Il 18 maggio in tutta Italia riaprono gli esercizi commerciali al dettaglio, musei, attività quali bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici, e vengono consentite le celebrazioni religiose.[60] Il 25 maggio riaprono i centri sportivi e dal 3 giugno è permessa la libera circolazione tra regioni.[61][62]

L'11 giugno 2020 un altro DPCM, applicabile dal 15 giugno, allenta ulteriormente le misure di contenimento, con la riapertura di sale giochi e scommesse, di teatri e cinema, centri culturali e sociali.[63] Intanto, con provvedimenti locali, diverse Regioni cominciano a riaprire anche discoteche e sale da ballo a partire dal 12 giugno.[64] A causa dell'aumento dei contagi, le discoteche vengono poi chiuse con un'ordinanza del Ministero della Salute a partire dal 17 agosto.[65] Il 15 giugno viene anche lanciata, in tutto il territorio nazionale, l'app Immuni, capace di segnalare se si è stati a contatto con una persona positiva al SARS-CoV-2.[66]

Tabellone delle informazioni turistiche di Castellammare del Golfo durante la pandemia di COVID-19

Ottobre 2020 - marzo 2021[modifica | modifica wikitesto]

Con una legge, dall'8 ottobre 2020 diventa obbligatorio l'uso della mascherina sia nei luoghi all'aperto sia al chiuso.[67] Intanto, con un nuovo aumento esponenziale della curva dei contagi il parlamento italiano approva una legge in vigore dal 13 ottobre che limita le possibilità di assembramento con regole precise per attività quali ristoranti, cinema, teatri, competizioni sportive e feste.[68] Il 7 novembre viene imposto il coprifuoco, generalmente tra le 22:00 e le 5:00, per cui è vietato ogni spostamento.[69][70][71]

Il 26 ottobre 2020 vengono nuovamente chiusi centri sportivi, cinema, teatri, musei, sale giochi e sale scommesse, e la frequentazione di bar e ristoranti è consentita fino alle 22:00.[72]

Colori delle province italiane (6 marzo 2021)

Con il DPCM del 3 novembre 2020[73], rettificato con i DPCM del 3 dicembre 2020[74] e del 14 gennaio 2021[75], le Regioni italiane vengono raggruppate in tre tipi di scenari epidemiologici diversi. Viene istituito in tutta la nazione un coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00, si ordina la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana e il ricorso alla didattica a distanza per le scuole superiori. Per le regioni in "zona arancione" vengono tuttavia estesi il divieto di spostamento al di fuori del Comune di residenza e la chiusura dei servizi di ristorazione, mentre per le regioni in "zona rossa" vale il divieto di spostamento anche all'interno del proprio Comune, la chiusura di negozi e mercati e il ricorso alla didattica a distanza a partire dalla seconda media.[76]

Con un decreto-legge del 2 dicembre si impongono inoltre restrizioni agli spostamenti fra Regioni nel periodo delle festività natalizie, in particolare a partire dal 21 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021;[77] a queste restrizioni si aggiungono quelle del decreto-legge del 18 dicembre, che fra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 prevede il passaggio dell'intero territorio nazionale in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, e in zona arancione nelle giornate feriali.[78] Le stesse misure vengono prorogate con il decreto-legge del 5 gennaio 2021, che stavolta prevede una zona gialla nazionale nei giorni feriali e una zona arancione nei giorni prefestivi e festivi, fino al 15 gennaio.[79] A partire dall'11 gennaio riprende la didattica in presenza nelle scuole superiori al 50-75% (tranne nelle zone rosse).[75][79] Il divieto di spostamento fra Regioni viene prorogato con ulteriori decreti-legge fino al 25 aprile 2021. Il decreto n. 2 del 14 gennaio 2021 istituisce una "zona bianca" per le aree a basso rischio di contagio.[48][80] Con il DPCM del 14 gennaio 2021 si dispone la riapertura dei musei nei giorni feriali in zona bianca e gialla e il divieto di asporto per i bar dopo le ore 18.00[75], mentre con il DPCM del 2 marzo 2021 si dispone la chiusura di scuole, parrucchieri ed estetisti nelle zone rosse, e in zona bianca e gialla la riapertura dei musei anche nel fine settimana, e di cinema e teatri a partire dal 27 marzo 2021.[81]

Marzo 2021 - giugno 2021[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla risalita della curva dei contagi, con il decreto-legge n. 30 viene abrogata la zona gialla a partire dal 15 marzo 2021, e viene istituita una zona rossa nazionale durante le festività pasquali (dal 3 al 5 aprile).[82]

Con il decreto-legge n. 52 del 22 aprile 2021 vengono ripristinate le zone gialle e viene prorogato lo stato di emergenza fino al 31 luglio 2021. Viene inoltre stilato un calendario di graduali riaperture per le zone gialle e viene istituita la certificazione verde COVID-19 per le persone vaccinate anti-SARS-CoV-2, guarite da COVID-19 o che hanno effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.[49] Il decreto-legge n. 65 del 18 maggio 2021 aggiorna il calendario delle aperture e istituisce una certificazione verde anche per coloro che hanno ricevuto una sola dose di vaccino, prevedendo inoltre un graduale restringimento del coprifuoco fino alla sua abolizione il 21 giugno 2021.[83] A partire dal 28 giugno decade l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto.[84]

Luglio 2021 - presente[modifica | modifica wikitesto]

Con il decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021 viene prorogato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021 e vengono estesi i contesti in cui, a partire dal 6 agosto, è obbligatoria la certificazione verde COVID-19; cambiano inoltre i parametri per la differenziazione delle Regioni in scenari epidemiologici, stavolta sulla base del tasso di occupazione delle terapie intensive e delle aree mediche.[85]

Con il decreto-legge n. 111 del 6 agosto 2021 viene esteso l’obbligo di certificazione verde, a partire dal 1º settembre, anche al personale scolastico e universitario e agli studenti universitari, e le attività scolastiche devono svolgersi prioritariamente in presenza. Sempre dal 1º settembre la certificazione verde diventa obbligatoria per utilizzare mezzi di trasporto di medio-lunga percorrenza.[86] La capienza di teatri, cinema e sale da concerto torna al 100% con il decreto-legge n. 111 dell'8 ottobre 2021, mentre riaprono discoteche e sale da ballo.[87]

Il decreto-legge n. 172 del 26 novembre 2021 amplia il ciclo vaccinale ad una dose di richiamo, obbligatoria (cinque mesi dopo l'ultima vaccinazione) per personale sanitario, scolastico, forze dell'ordine ed altre categorie di lavoratori. Lo stesso decreto estende l'obbligo di certificazione verde a settori come alberghi e mezzi di trasporto pubblico locale. Le restrizioni per le zone gialle e arancioni vengono inoltre applicate soltanto per i non vaccinati. Per il periodo fra il 6 dicembre 2021 e il 15 gennaio 2022, infine, diventa necessario il green pass esclusivamente attestante l'avvenuta vaccinazione o guarigione ("super green pass") per accedere ad attività quali spettacoli, eventi sportivi, ristoranti al chiuso e discoteche.[88]

Reazioni all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Reazioni internazionali alla pandemia di COVID-19 in Italia.

Impatto socio-economico[modifica | modifica wikitesto]

Servizi sanitari[modifica | modifica wikitesto]

Un medico anestesista dell'ospedale San Salvatore di Pesaro durante la pandemia

La pressione sul servizio sanitario nazionale è stata intensa.[89] Il Gruppo italiano per la Valutazione degli interventi in Terapia Intensiva dell'Istituto Mario Negri ha individuato fra gli aspetti che hanno interessato maggiormente il sistema sanitario delle zone colpite la necessità di riorganizzare e adattare i reparti, di fissare dei criteri per l'intubazione e lo svezzamento dei malati, di gestire la comunicazione con i parenti dei degenti e infine di affrontare lo stress e il burn-out del personale.[90]

A partire dai primi giorni di marzo è apparsa come criticità nello specifico la carenza di posti in terapia intensiva tali da poter curare tutte le persone che ne avessero bisogno, come ad esempio avvenuto all'interno dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Conseguentemente si è dovuta applicare una gestione dell'emergenza tipica degli scenari di crisi, in cui si dà priorità ai ricoveri a chi, secondo il triage, si ritiene che abbia più possibilità di guarire.[91]

Per sopperire alla mancanza di posti letto specifici per il trattamento di pazienti Covid-19 alcune regioni hanno intrapreso lavori di adeguamento delle proprie strutture ospedaliere. Un esempio è la regione Lombardia che presso gli Spedali Civili di Brescia ha riconvertito un'intera ala del grande ospedale, conosciuta come Scala 4, in reparto Covid che può ospitare fino a 170 pazienti assistiti con tecnologia molto avanzata ed è destinata a diventare un hub regionale per la cura della malattia.

Donazione del sangue[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 febbraio il Centro Nazionale Sangue dichiara la sospensione delle donazioni di sangue ed emocomponenti di 28 giorni per coloro che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese o che siano transitati nei comuni italiani interessati dalle misure del decreto del 23 febbraio, nonché per chi abbia avuto contatti con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV2.[92] La misura è stata introdotta in via precauzionale perché non ci sono evidenze di trasmissione trasfusionale del SARS-CoV2, che quindi ha, da questo punto di vista, un comportamento simile ad altri coronavirus appartenenti alla stessa famiglia come SARS e MERS.[93]

Questo, unito alla paura delle gente di recarsi nelle strutture ospedaliere, ha comportato un calo delle donazioni (di almeno il 10% della prima settimana di marzo[93]), ma sì è ugualmente richiesto, ai donatori che ne fossero in condizione, di non fermare le donazioni, in quanto la necessità rimane costante per i pazienti cronici e le operazioni di emergenza.[94][95][96]

Con il decreto dell'8 marzo è stata annullata la sospensione dalle donazioni negli 11 comuni interessati in precedenza.[97]

Dopo la flessione, le donazioni sono tornate a crescere.[93]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Set di dispositivi di protezione individuale in un hub della protezione civile, pronti per essere distribuiti alle regioni

La pandemia ha provocato ingenti danni economici all'economia italiana. I settori del turismo, dell'alloggio e della ristorazione sono stati i più colpiti, a causa delle limitazioni dei paesi stranieri ai viaggi in Italia e dal blocco nazionale imposto dal governo l'8 marzo.[98][99] Ad aprile, il ministro delle finanze Roberto Gualtieri aveva previsto un calo del PIL del 6% per il 2020.[100]

Il 12 marzo 2020, giornata denominata Giovedì nero, l'indice FTSE MIB ha perso quasi il 17% del suo valore in un giorno, risulta essere la peggiore seduta di sempre della borsa italiana.[101]

Molteplici fabbriche, come Fiat Chrysler, hanno interrotto la produzione in alcuni dei loro stabilimenti.[102] Il 21 marzo, il governo ha predisposto la chiusura di tutte le imprese, industrie e attività economiche non essenziali.[103]

The Economist prevede un calo del 7% del PIL per l'Italia nel 2020.[104] L'economista Alberto Bisin ha previsto che il rapporto debito/PIL dell'Italia sarebbe passato dal 130% al 180% entro la fine dell'anno, a causa dei prestiti e delle perdite.[105] Molti economisti credono che l'Italia farà fatica a ripagare il proprio debito e a riprendersi economicamente.[105][106][107] A settembre la Confesercenti stimava il fallimento di circa 90.000 imprese.[108][109] Ad ottobre, l'Abi registrava un aumento record dei depositi a 125 miliardi di euro (anno su anno) pari all'8% e a un valore assoluto di 1.685 mld[110], considerevolmente elevato rispetto ai 612 miliardi raccolti dalla crisi del 2008 al 2020.[111]

Aumento dei prezzi e ricerca dei beni di prima necessità[modifica | modifica wikitesto]

Gli scaffali vuoti di un supermercato Esselunga a Bergamo dopo l'annuncio delle prime misure di contenimento dell'epidemia

Nel corso del fine settimana del 22-23 febbraio, e in misura minore nei giorni successivi, si è scatenata una corsa all'acquisto di generi alimentari nei supermercati, durante la quale non sono mancati episodi di litigio per entrare in possesso di ciò di cui si necessitava.[112]

In concomitanza con tali avvenimenti, si sono registrati forti aumenti di domande per le mascherine e i disinfettanti per le mani. La mancanza di offerta da parte del mercato ha prodotto un'impennata dei prezzi, tanto da richiedere l'intervento dell'antitrust e della Guardia di Finanza per evitare fenomeni di speculazione sui tali prodotti.[113][114][115]

La necessità di mascherine non ha colpito solamente i singoli cittadini, ma anche le regioni. In particolare la regione Lombardia ha ordinato da un fornitore turco 4 milioni di mascherine da consegnare prevalentemente ai medici e agli infermieri che se ne trovassero sprovvisti[116]; dopo qualche giorno, però, l'ordine veniva annullato in quanto, secondo la versione riportata dal settimanale L'Espresso e ripresa da altre testate, il fornitore sarebbe risultato non in grado di "adempiere agli obblighi assunti"[117]. I tentativi di approvvigionamento all'estero, in sede comunitaria, hanno incontrato dapprima una mancata risposta[118] e poco dopo l'ostacolo di alcuni Paesi, fra i quali si sono distinti la Germania e la Francia, che hanno imposto ai rispettivi produttori un divieto di esportazione anche all'interno dell'area Schengen[119]. Al fabbisogno di mascherine si è affiancato quello di altri beni e servizi, fra cui kit di rianimazione e postazioni di terapia intensiva[120].

Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 marzo 2020, Italia, Belgio, Francia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia e Spagna hanno inviato una lettera congiunta al Consiglio dell'UE, chiedendo l'emissione di un nuovo strumento di debito comune, soprannominato dai media eurobond o corona bond, per aiutare a finanziare le misure adottate contro la pandemia e la prevista recessione economica.[121][122] La proposta ha visto inizialmente l'opposizione di Paesi Bassi e Germania.[123]

Il 9 aprile, dopo due riunioni dell'Eurogruppo, i ministri delle finanze dei paesi della zona euro hanno trovato un accordo su un aiuto di 500 miliardi di euro, inclusa la possibilità di utilizzare il MES, ma senza strumenti di debito comune.[124][125]

Contratti[modifica | modifica wikitesto]

L'impossibilità o l'eccessiva onerosità di adempiere alle obbligazioni contrattuali per sopravvenute cause di forza maggiore quale è la pandemia da COVID-19, potrebbe costituire giusta causa ai fini della risoluzione nei casi previsti dal codice civile italiano, anche in assenza di una clausola risolutiva espressa contrattuale.[126]

Le norme di legge regolano quanto non pattuito contrattualmente, o pattuito in violazione di legge non derogabile.

Inquinamento[modifica | modifica wikitesto]

Durante il lockdown nazionale, le emissioni di biossido di azoto (NO2) sono diminuite drasticamente all'incirca del 50% nel nord Italia, molto probabilmente a causa del minor numero di motori Diesel in funzione.[127]

Iniziative di supporto[modifica | modifica wikitesto]

Una bandiera italiana con lo slogan "Andrà tutto bene" appesa fuori da una finestra a Bologna nel marzo 2020

In seguito alla quarantena del Paese determinata dal DPCM dell'8 marzo 2020, da parte dei cittadini sono state intraprese spontaneamente delle iniziative simboliche di incoraggiamento e di supporto reciproco. In particolare, sono stati appesi striscioni con lo slogan "Andrà tutto bene" o il tricolore italiano nelle facciate di diverse abitazioni. Sono stati inoltre organizzati flash mob musicali molto partecipati, per cui si cantava o suonava dai propri balconi l'inno di Mameli e canzoni popolari italiane, oltre a lanciare un applauso di gratitudine per il personale al lavoro contro il virus.[128][129][130] Il 20 marzo 2020, per la prima volta nella storia d'Italia dalla Seconda guerra mondiale, tutte le radio italiane hanno trasmesso in sincronia alle ore 11:00 quattro brani molto legati all'Italia nell'immaginario collettivo mondiale: Il Canto degli Italiani, Azzurro, La canzone del sole e Nel blu dipinto di blu.[131][132]

Oltre alle iniziative interne al Paese, diverse nazioni hanno deciso di mostrare il proprio supporto all'Italia illuminando con i colori della bandiera italiana i loro monumenti più emblematici: il grattacielo Burj Khalifa di Dubai, il ponte di Mostar e il municipio di Sarajevo in Bosnia-Erzegovina, il palazzo del Parlamento ellenico ad Atene, le mura della città vecchia di Gerusalemme, la torre di Tokyo, le cascate del Niagara. Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump ha invece condiviso sui propri social il video di un'esibizione delle frecce tricolori sull'aria del Nessun Dorma dalla Turandot di Puccini e la scritta "The United States loves Italy!" (Gli Stati Uniti amano l'Italia).[133]

Anche in Italia sui monumenti è stato proiettato il tricolore o si è appesa la bandiera italiana, come sul palazzo Chigi e sul palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma.[134] Il 31 marzo 2020 alle ore 12:00 in tutta Italia è stato inoltre osservato un minuto di silenzio con bandiere a mezz'asta nei comuni, in ricordo dei deceduti per COVID-19.[135]

Donazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione evangelica Samaritan's Purse ha inviato dagli Stati Uniti un proprio aereo con sanitari e ospedale da campo da montare a Cremona

A partire dalla prima settimana di marzo sono iniziate a nascere diverse campagne di raccolta fondi, da devolvere ai vari ospedali, al fine di favorirne l'acquisto di macchinari per la terapia intensiva e materiale per gli operatori sanitari (mascherine, occhiali protettivi guanti e tute monouso). Le iniziative hanno avuto un'ampia visibilità mediatica anche grazie a svariati influencer che le hanno sostenute. Tra queste, una di quelle che ha avuto più risalto mediatico è stata quella compiuta dalla influencer Chiara Ferragni e da suo marito, il rapper Fedez, che ha visto la donazione da parte di oltre 192 000 persone per un totale di circa 3,8 milioni di euro.[136] Nei giorni a seguire diverse donazioni sono arrivate da diversi imprenditori, tra cui Silvio Berlusconi e Giuseppe Caprotti (del gruppo Esselunga) che hanno donato 10 milioni di euro a testa.[137][138] Altre donazioni sono arrivate anche dal mondo della moda, da parte di Giorgio Armani e di Donatella Versace.[139][140] In provincia di Brescia, una delle più colpite dalla pandemia, la Fondazione Comunità Bresciana, grazie al contributo del Giornale di Brescia lancia la raccolta fondi #aiutiAMObrescia che riesce a raccogliere da inizio pandemia al 30 novembre 2020 la cifra record di 18.700.000 euro di cui circa 16,8 milioni in denaro e 1,9 milioni in beni in natura e per specifiche destinazioni, frutto per lo più di donazioni di privati e aziende, alla stessa data risultano della parte in denaro già usati 16,1 milioni di euro per l'acquisto di attrezzature mediche e dispositivi di protezione individuali da distribuire nella provincia di Brescia.[141]

Sociale[modifica | modifica wikitesto]

Chiusura delle scuole[modifica | modifica wikitesto]

Secondo espresse ordinanze dei governatori regionali, tutte le scuole e università di Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna sono state chiuse dal 23 febbraio (Marche e provincia autonoma di Trento dal 24 Febbraio) al 1 marzo (dal 1 marzo scuole chiuse anche in Liguria). Alcune regioni con un maggior numero di casi, come Lombardia, Emilia Romagna e Veneto hanno prorogato la sospensione delle attività didattiche anche per la settimana che apriva il mese di marzo. Alcune altre regioni, i cui casi erano decisamente minori, favorirono invece il rientro a scuola degli studenti.

Il 4 marzo 2020 il governo italiano decide la drastica misura di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio nazionale fino al 15 marzo.[142][143][144][145]

Con il DPCM dell'8 marzo la Lombardia e altre 14 province del nord Italia (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia[146]) diventano “zona arancione” e in questi territori vengono sospese le attività didattiche fino al 3 aprile. Rimane il termine del 15 marzo per le scuole e le università di tutte le altre province d’Italia.

Il DPCM del 9 marzo trasforma l'Italia in un'unica "zona protetta" ed estende a tutto il territorio nazionale la sospensione delle attività didattiche fino al 3 aprile.[147]

Con il DPCM del 10 aprile la sospensione delle attività didattiche viene prolungata sino al 3 maggio. Tuttavia, già l'8 aprile, il ministro della Salute Roberto Speranza ha giudicato troppo pericoloso l'assembramento di alunni, steccando la proposta della ministra Lucia Azzolina che riguardava cosa sarebbe accaduto a metà maggio per una eventuale riapertura delle scuole il 18 maggio, costringendo la ministra quindi a dichiarare finito l'anno scolastico rinviando la riapertura delle scuole a settembre.[148]

Effetti su eventi e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Celebrazione del 25 aprile: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, così come i corazzieri alle sue spalle, con indosso le mascherine protettive all'Altare della Patria a Roma

Scuole, università e musei sono stati chiusi in tutta Italia; festività, concerti, eventi sportivi, messe cattoliche e altri tipi di riunioni religiose sono stati interrotti ed annullati a partire dal 4 marzo.[149]

Diversi eventi importanti sono stati annullati, come il Carnevale di Venezia e Carnevale di Ivrea;[150] inoltre, il Ministero dello Sport ha rinviato le partite di calcio di Serie A il 23 febbraio.[151]

Le preoccupazioni per la settimana della moda di Milano hanno portato diverse case di moda a dichiarare che terranno solo spettacoli in onda, a porte chiuse, senza spettatori.[152][153][154]

Il 5 marzo 2020, a causa del coronavirus, viene il disposto il rinvio sine die del referendum costituzionale inizialmente previsto per il 29 marzo.[155] Il referendum verrà poi spostato alla data del 20 e del 21 settembre 2020.[156]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 febbraio 2020 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sospeso tutti gli eventi sportivi nelle regioni Lombardia, Veneto e Piemonte che includevano anche tre partite di calcio di serie A, che si sarebbero dovute giocare il giorno successivo.[157][158][159] La settimana successiva, sei partite di Serie A che si sarebbero dovute svolgere a porte chiuse sono state sospese,[160][161][162] così come due partite di Coppa Italia.[163][164]

L'11 marzo 2020, il campionato è stato ufficialmente sospeso a causa del lockdown nazionale,[165] l'ultima volta che venne annullato fu a causa della Grande Guerra, nell'edizione 1914-1915.[166] Il campionato è poi ripreso il 20 giugno 2020 e si è concluso il 2 agosto.[167]

Il 6 marzo 2020 è stato annunciata la cancellazione della competizione automobilistica del GP di Roma del campionato di Formula E.[168] Mentre il 7 aprile, anche il massimo campionato di pallacanestro maschile è stato annullato e lo scudetto non assegnato.[169]

Il 13 ottobre 2020, è stato annunciato che l'attaccante della Juventus Cristiano Ronaldo era risultato positivo alla COVID-19.[170] Più di 170 calciatori della Serie A sono risultati positivi alla COVID-19 e alcune partite sono state posticipate.[171][172][173] Anche al Giro d'Italia 2020 alcuni ciclisti si sono ritirati dalla gara dopo essere risultati positivi alla COVID-19.[174] Il 15 ottobre 2020, il pilota motociclistico Valentino Rossi ha confermato di essere positivo alla COVID-19.[175] Lo stesso giorno, la nuotatrice Federica Pellegrini ha confermato di essere positiva alla COVID-19.[176]

Alcune personalità sportive del passato come il mezzofondista Donato Sabia, il pugile Angelo Rottoli, i ciclisti Italo De Zan e Danilo Barozzi e il motociclista Fausto Gresini sono decedute dopo aver contratto il virus.[177]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, specialmente durante la prima ondata, tutti gli incontri religiosi e di culto sono stati sospesi; di conseguenza molte chiese hanno iniziato a trasmettere la messa in radio, in televisione e in live-streaming.[178]

I funerali durante la prima ondata non si sono potuti tenere a causa del lockdown nazionale.[179]

In alcune città del nord, le autorità hanno avuto difficoltà a occuparsi del deposito dell'elevato numero di bare che sono state prese in custodia dalle chiese.[179][180] Nelle città di Seriate, Ponte San Pietro e Bergamo, l'Esercito italiano si è offerto volontario per trasportare alcune di queste bare dalle chiese e dagli obitori ai cimiteri e ai crematori di altre province.[179][181][182][183]

Riferimenti normativi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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