Pandemia di COVID-19 del 2019-2020

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Pandemia di COVID-19 del 2019-2020
epidemia
COVID-19 Outbreak World Map.svg
Diffusione globale del virus al 4 aprile 2020

     100000+ casi confermati

     10000-99999 casi confermati

     1000-9999 casi confermati

     100-999 casi confermati

     10-99 casi confermati

     1-9 casi confermati

     nessun caso confermato o nessun dato disponibile

PatologiaCOVID-19
OrigineWuhan, Hubei, Cina
Nazioni coinvolte208
Periodo1º dicembre 2019 - in corso
Dati statistici globali[1]
Numero di casi1 217 717[2][3][4][5] (5 aprile 2020)
Numero di guariti253 698[5] (5 aprile 2020)
Numero di morti65 831[4][5] (5 aprile 2020)
Non sono disponibili dati dettagliati

La pandemia di COVID-19 del 2019-2020, comunemente indicata come pandemia o epidemia di coronavirus, è una pandemia della malattia respiratoria COVID-19 causata dal coronavirus SARS-CoV-2, iniziata a dicembre 2019 nella città di Wuhan, capoluogo della provincia cinese dell'Hubei, e successivamente diffusasi in diverse nazioni del mondo.

I primi casi hanno coinvolto principalmente lavoratori del mercato di Wuhan in cui si vendeva pesce e altri animali, anche vivi. Nelle prime settimane di gennaio 2020 gli scienziati hanno isolato in questi soggetti un nuovo coronavirus, designato SARS-CoV-2 (coronavirus 2 da sindrome respiratoria acuta grave), risultato essere simile almeno al 70% della sua sequenza genica a quella del SARS-CoV.[6][7][8][9] Alla fine del gennaio 2020 non erano ancora state ben determinate le caratteristiche del virus, sebbene fosse accertata la capacità di trasmettersi da uomo a uomo, e permanevano incertezze sulle esatte modalità di trasmissione e sulla patogenicità (la capacità di creare danno).[10] La malattia associata è stata riconosciuta con il nome di COVID-19.[11]

La prima segnalazione attribuibile al nuovo virus è avvenuta il 31 dicembre 2019,[12] ma già l'8 dicembre sono comparsi i primi pazienti con malattia sintomatica.[13] Il 1º gennaio 2020 le autorità hanno disposto la chiusura del mercato e l'isolamento di coloro che presentavano segni e sintomi dell'infezione.[12] Il primo decesso confermato risale al 9 gennaio 2020.[14] Al 28 gennaio 2020 si registravano più di 4 600 casi di contagio confermati in molti paesi del mondo e 106 decessi mentre il 15 febbraio tali dati erano già saliti a 49 053 casi e 1 381 decessi. A partire dal 23 gennaio 2020, Wuhan è stata messa in quarantena con la sospensione di tutti i trasporti pubblici in entrata e in uscita dalla città,[15] misure che il giorno seguente sono state estese alle città limitrofe di Huanggang, Ezhou, Chibi, Jingzhou e Zhijiang.[16] Ulteriori limitazioni e controlli sono stati adottati in molte zone del mondo.

I pazienti accusano sintomi simili all'influenza come febbre, tosse secca, stanchezza, difficoltà di respiro, perdita di gusto e olfatto. Nei casi più gravi, spesso riscontrati in soggetti già gravati da precedenti patologie, si sviluppa polmonite, insufficienza renale acuta, fino ad arrivare anche al decesso. I pazienti presentano anche leucopenia e linfocitopenia. Dalla metà di gennaio 2020 è disponibile un test per effettuare la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, ma al momento sono in fase di ricerca e sperimentazione cure e vaccini specifici. Le guarigioni sono spontanee e i trattamenti sono principalmente volti a gestire i sintomi e a supportare le funzioni vitali anche se sono stati testati alcuni farmaci antivirali già utilizzati per contrastare altre infezioni.

Una grande risposta, sia in Cina sia a livello globale, ha seguito un aumento dei casi a metà gennaio 2020, portando restrizioni di viaggio, quarantene e coprifuoco. Si nota ad esempio la quarantena della nave da crociera Diamond Princess nelle acque giapponesi; il coprifuoco di oltre 780 milioni di persone in Cina; un coprifuoco volontario a Taegu, in Corea del Sud; e il coprifuoco di una dozzina di città con oltre 50 000 persone nelle regioni italiane della Lombardia e del Veneto.[17][18][19] L'epidemia è stata dichiarata un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC) dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il 30 gennaio.[20][21] Aeroporti e stazioni ferroviarie hanno effettuato controlli della temperatura corporea, rilasciato dichiarazioni sanitarie e pubblicato segnali di informazione nel tentativo di identificare i vettori del virus.[22] Un certo numero di paesi ha emesso avvertimenti contro i viaggi verso Wuhan, Hubei o la Cina in generale.[23][24] Un altro consiglio è che i viaggiatori che tornano da determinate regioni, in particolare Cina, Iran e Italia settentrionale, si isolino da soli.[25][26]

Le conseguenze più ampie dell'epidemia comprendono preoccupazioni sull'instabilità economica. La crisi politica ha incluso anche il licenziamento di diversi capi locali del Partito Comunista Cinese per la loro scarsa risposta allo scoppio dell'epidemia.[27] In diversi paesi sono stati segnalati episodi di xenofobia e razzismo contro persone di origine cinese e dell'Asia orientale.[28][29][30][31] La diffusione di disinformazione e fake news sul virus, principalmente online, è stata descritta dall'OMS come una "infodemia".[32]

Epidemiologia e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della pandemia di COVID-19 del 2019-2020.
Cronologia della diffusione dei casi in Cina fino al 29 gennaio 2020

Wuhan è il capoluogo della provincia di Hubei ed è la settima città più grande della Cina, con una popolazione di oltre 11 milioni di persone. È un importante snodo dei trasporti del paese, nota da tempo come "La via delle nove province".[33] Si trova a circa 1 100 km a sud di Pechino, a 800 km a ovest di Shanghai e 970 km a nord di Hong Kong. Oggi è considerata il centro politico, economico, finanziario, commerciale, culturale ed educativo della Cina centrale. I voli diretti da Wuhan si collegano anche con l'Europa e il Nord America.[34]

Casi in Cina
Casi nel mondo
Numero di casi (blu) e numero di decessi (rosso) in tutto il mondo (linee continue) e al di fuori della Cina (punteggiato) su scala logaritmica.

Intorno a metà dicembre 2019, le autorità sanitarie cittadine riscontrarono i primi casi di pazienti che mostravano i sintomi di una "polmonite di causa sconosciuta"; questo primo gruppo di malati era in qualche modo collegato al locale mercato all'ingrosso dei frutti di mare, il quale aveva circa un migliaio di bancarelle su cui si vendevano pesce, polli, fagiani, pipistrelli, marmotte, serpenti, cervi macchiati e organi di conigli oltre ad altri animali selvatici. Fin da subito venne ipotizzato che si trattasse di un nuovo coronavirus proveniente da una fonte animale (una zoonosi).[7][35][36][37]

Cittadini di Wuhan in coda per acquistare mascherine durante l'epidemia

Principalmente i coronavirus circolano tra gli animali, ma in passato hanno saputo evolversi tanto da infettare gli esseri umani. L'infezione da coronavirus negli uomini solitamente si presenta con sintomi respiratori lievi, come il raffreddore comune, ma in passato sono capitate epidemie di ceppi di coronavirus più aggressivi, in grado di comportare in taluni casi esiti anche letali, come è avvenuto con la sindrome respiratoria acuta grave (SARS) del 2002 (che partì anch'esso dalla Cina per diffondersi causando oltre 700 morti in tutto il mondo) o con la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) scoppiata nel 2012 e responsabile (a giugno 2019) di oltre 850 decessi in 27 paesi.[38] L'associazione dell'epidemia di Wuhan con un grande mercato di frutti di mare e altri animali anche vivi, ha portato a sospettare che la malattia avesse una fonte animale.[39]

Il ceppo responsabile dell'epidemia di Wuhan è stato identificato nei primi giorni di gennaio 2020 e designato SARS-CoV-2, ma inizialmente conosciuto anche come 2019-nCoV o Nuovo Coronavirus di Wuhan, mentre il suo genoma è stato pubblicato il 10 gennaio.[40]

Secondo Daniel Lucey della Georgetown University, le prime infezioni umane devono essere avvenute nel novembre 2019 e forse anche prima.[41] I primi 59 casi sospetti riscontrati tra la fine di dicembre 2019 e l'inizio di gennaio dell'anno successivo, sono stati ricoverati presso l'ospedale di Jinyintan. La presenza di infezione da SARS-CoV-2 è stata confermata in 41 e tra quest'ultimi vi era un gruppo di membri di una famiglia, 30 (73%) erano uomini e l'età media era di 49 anni. Quasi un terzo (32%) presentava una patologia di base pregressa, tra cui otto con diabete, sei con ipertensione e sei con malattie cardiache. Due terzi di questo primo gruppo erano stati esposto al mercato all'ingrosso di frutti di mare di Huanan. I sintomi riportati tra loro sono stati: 40 (98%) con febbre, 31 (76%) con tosse e 18 (44%) con dolori muscolari e stanchezza. Sintomi meno frequenti includevano tosse con espettorato o emottisi, mal di testa e diarrea. Circa la metà del gruppo presentava carenza di respiro e per 13 è stato necessario il ricovero in terapia intensiva. L'esame tramite tomografia computerizzata effettuato su tutte le 41 persone contagiate ha rivelato la presenza di polmonite. Le complicanze includevano 12 pazienti con sindrome da distress respiratorio acuto, cinque con danno cardiaco acuto e quattro con infezione secondaria.[42]

A gennaio 2020, il tasso di letalità di SARS-CoV-2 è risultato inferiore al 5%, rispetto al 9,5% dell'epidemia di SARS del 2003/2004 e di quello del 34,5% della MERS del 2012.[43]

Eziologia e clinica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-CoV-2 e COVID-19.
Illustrazione del SARS-CoV-2
Immagine al microscopio che mostra il SARS-CoV-2. I picchi sul bordo esterno delle particelle virali danno ai coronavirus il loro nome, simile a una corona

Nei primi giorni di gennaio 2020, le autorità sanitarie hanno identificato il virus responsabile dell'epidemia scoppiata a Wuhan designandolo, inizialmente come "Coronavirus 2019-nCoV" ma successivamente con il nome ufficiale di SARS-CoV-2. Si tratta di un betacoronavirus facente parte della famiglia dei coronavirus. Prima di tale scoperta, si conoscevano solo sei coronavirus in grado di infettare gli esseri umani, in quanto solitamente colpiscono gli animali, e più precisamente: HCoV-229E, HCoV-OC43, HCoV-NL63, HCoV-HKU1 (responsabili di una considerevole percentuale di casi di raffreddore comune e quindi associabili a una lieve sintomatologia), SARS-CoV e MERS-CoV quest'ultimi due correlati a una presentazione clinica ben più grave con, talvolta, esiti letali. Il SARS-CoV-2 è quindi il settimo virus della stessa famiglia che coinvolge l'uomo. Al 31 gennaio 2020 non sono ancora ben chiare molte caratteristiche del virus e, sebbene sia stato accertata la sua capacità di trasmettersi da uomo a uomo, permangono ancora delle incertezze sulle esatte modalità di trasmissione e sulla sua patogenicità (la capacità di creare danno).[10]

Sintomi della malattia COVID-19 conseguente all'infezione da SARS-CoV-2

L'infezione dal virus SARS-CoV-2 può comportare lo sviluppo di una malattia che è stata chiamata COVID-19 (COrona Virus Disease 2019 o malattia da Corona Virus 2019). I pazienti accusano sintomi simili all'influenza: febbre,[6] senso di affaticamento, tosse secca[6][44] e difficoltà respiratoria.[35][45][44] Nei casi più gravi, spesso riscontrati in soggetti già gravati da precedenti patologie, si sviluppa polmonite, insufficienza renale acuta, fino ad arrivare anche al decesso.

Il tasso di letalità apparente a livello globale, da una stima del WHO del 3 marzo 2020, è del 3,4%[46], mentre in precedenza era stimato al 2%.[47][48] A febbraio 2020 non esiste nessun trattamento o vaccino disponibile per la malattia.[49][50] Nei casi più lievi i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) statunitensi hanno consigliato di alleviare i sintomi assumendo regolarmente farmaci antinfluenzali, bevendo liquidi e riposando.[51] In quelli più gravi si potrebbe rendere necessario un trattamento finalizzato al sostegno delle funzioni vitali, come la ventilazione artificiale e l'ECMO. Nel corso dell'epidemia, alcuni paesi hanno richiesto alle persone di segnalare sintomi simil-influenzali al proprio medico, soprattutto se hanno visitato la Cina continentale.[52]

Il periodo di incubazione (il tempo che intercorre tra l'infezione e l'insorgenza dei sintomi) varia da 1 a 14 giorni, sebbene sia più comunemente di 5 giorni.[53][54] Tuttavia, viene segnalato un caso con un periodo di incubazione di 27 giorni.[55]

La tomografia computerizzata di 51 pazienti sintomatici ha mostrato caratteristiche coerenti come l'opacità a vetro smerigliato, la minore distribuzione polmonare e il coinvolgimento di entrambi i polmoni, ma a causa della sovrapposizione con altri virus come l'adenovirus, la TAC da sola è di scarsa utilità nell'identificazione della COVID-19.[56] La Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica sta compilando un database internazionale di risultati di topografie per casi confermati disponibile online.[57]

Prevenzione[modifica | modifica wikitesto]

Le misure raccomandate per contenere e prevenire l'infezione variano a seconda della probabilità che le persone possano entrare in contatto con soggetti malati. Un certo numero di paesi ha sconsigliato di viaggiare nella Cina continentale, nella provincia di Hubei o solo a Wuhan.[58][59]

Non ci sono prove che animali domestici, come cani e gatti, possano essere infetti.[60] In ogni caso, il governo di Hong Kong ha avvertito tutti coloro che viaggiano fuori città di non toccare animali, non mangiare carne di selvaggina e evitare di recarsi in mercati di pollame vivo e allevamenti.[61]

Molti governi sconsigliano tutti i viaggi non essenziali verso i paesi e le aree colpite dall'epidemia. La Cina ha vietato il commercio e il consumo di animali selvatici. Il tracciamento dei contatti è un metodo importante per le autorità sanitarie per determinare la fonte di un'infezione e prevenire un'ulteriore trasmissione.[62] Si raccomandano anche misure di allontanamento sociale per impedire la trasmissione all'interno delle comunità.[63][64]

Misure di igiene[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-CoV-2 § Prevenzione e trattamento.
Maschere chirurgiche utilizzate dalle persone a Guangzhou

Allo scopo di limitare la diffusione del contagio, l'Organizzazione mondiale della sanità ha raccomandato di "lavarsi le mani regolarmente per più di 20 secondi, coprendo bocca e naso quando si tossisce e starnutisce... ed evitare un contatto ravvicinato con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti)."[65][66][67] Simili consigli sono statiti emanati anche dai centri per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitensi, aggiungendo consigli sui disinfettanti per le mani. Il governo di Hong Kong ha chiesto che le persone mantengano una buona igiene personale soprattutto riguardo alle loro mani. Inoltre ha avvisato che chiunque viaggi fuori città di "non toccare gli animali, non mangiare carne di selvaggina ed evitare di visitare mercati umidi, mercati di pollame o allevamenti". A chiunque sospetti di essere infetto è stato chiesto di indossare una maschera chirurgica e chiamare un medico. Identiche misure sono state chieste dal Ministero della Salute di Singapore ai propri concittadini.[68]

Da parte della popolazione in generale si è assistito a una presa di precauzioni maggiori rispetto a quanto consigliato dalle autorità sanitarie. Si è, infatti, ad esempio riscontrato un uso diffuso di maschere chirurgiche da parte di persone sane a Hong Kong,[69] in Giappone,[70] a Singapore[71][72] e Malesia.[73] È stato anche rilevato un utilizzo maggiore e diffuso di disinfettati per il lavaggio delle mani e dei vestiti.[74][75] Inoltre, vi sono stati molti casi di persone che hanno evitato il contatto con i cinesi.[76]

Quarantena[modifica | modifica wikitesto]

Nel tentativo di limitare la diffusione della malattia, le autorità cinesi hanno imposto, a partire dal 23 gennaio 2020, una quarantena per la città di Wuhan. Aerei, treni, autobus pubblici, metropolitane e autobus a lunga percorrenza sono stati sospesi a tempo indeterminato. Anche le riunioni su larga scala e i viaggi di gruppo sono stati proibiti. Il 24 gennaio 2020, tali misure sono state estese ad un totale di 15 città della provincia di Hubei.[77][78] A causa di tali imposizioni, i residenti di Wuhan si precipitarono ad accumulare beni essenziali, come cibo e carburante e i prezzi sono aumentati in modo significativo.[79][80][81] Il personale medico ha avuto difficoltà a recarsi nei propri ospedali per prendere servizio, poiché potevano solo utilizzare mezzi propri e taxi e i veicoli a noleggio privati si sono rifiutati di servirli una volta appresa la destinazione.

Il 26 gennaio, la città di Shantou nel Guangdong ha dichiarato un blocco parziale,[82] sebbene questo sia stato smentito solo due ore dopo. Ciò ha creato il caos, poiché i residenti si sono precipitati nei supermercati per rifornirsi di cibo non appena appresa la notizia.[83] Lo stesso giorno, le autorità locali di Pechino e di molte altre grandi città, tra cui Hangzhou, Guangzhou, Shanghai e Shenzhen, hanno annunciato che non imporranno un blocco simile a quelli in vigore nella provincia di Hubei. Voci di questi potenziali blocchi si erano ampiamente diffuse prima degli annunci ufficiali.[84]

Il 2 febbraio 2020, anche la città di Wenzhou nella provincia di Zhejiang ha attuato un blocco parziale, chiudendo 46 dei 54 caselli autostradali.[85] Il 4 febbraio 2020, altre due città nella provincia di Zhejiang hanno limitato il movimento dei residenti. La città di Taizhou, tre distretti di Hangzhou e alcuni a Ningbo hanno iniziato a consentire a una sola persona per famiglia di uscire ogni due giorni per acquistare le necessità. Oltre 12 milioni di persone sono interessate dalle nuove restrizioni.[86] Al 6 febbraio 2020, un totale di quattro città dello Zhejiang, Wenzhou, Hangzhou, Ningbo e Taizhou, permettevano a una sola persona per famiglia di lasciare la propria casa ogni due giorni. Queste restrizioni coinvolgevano oltre 30 milioni di persone.[87]

Al di fuori della Cina continentale, alcune navi da crociera sono state messe in quarantena dopo che i passeggeri hanno sviluppato sintomi o sono risultati positivi per SARS-nCoV-2. La Costa Smeralda è stata messa in quarantena il 30 gennaio al largo di Civitavecchia, in Italia, dopo che i passeggeri hanno sviluppato sintomi simil-influenzali, tale misura preventiva è stata revocata nel momento che i test per il virus sono risultati negativi. Il 5 febbraio ulteriori due navi sono state messe in quarantena: la Diamond Princess nel porto di Yokohama, in Giappone e la World Dream. In entrambi i casi, i passeggeri e l'equipaggio sono risultati positivi.[88][89][90][91]

Autoquarantena e autoisolamento[modifica | modifica wikitesto]

L'autoisolamento a casa è stato raccomandato per coloro a cui è stata diagnosticata la COVID-19 e per coloro che sospettano di essere stati infettati. Il CDC ha emesso istruzioni di autoisolamento che includono la notifica per telefono degli operatori sanitari e la limitazione di tutte le attività al di fuori della casa, ad eccezione delle cure mediche.

Coloro che hanno recentemente viaggiato in un paese con contagio diffuso o che sono stati in diretto contatto con qualcuno a cui è stata diagnosticata la COVID-19 sono stati invitati da alcune agenzie sanitarie dei governi a mettersi in quarantena o praticare l'allontanamento sociale per 14 giorni dal momento dell'ultima possibile esposizione.[92]

Distanziamento sociale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Distanziamento sociale.

Il distanziamento sociale comprende azioni di controllo delle infezioni intese a rallentare la diffusione della malattia minimizzando lo stretto contatto tra individui. I metodi includono stare lontano dai malati, evitare aree affollate, applicare restrizioni di viaggio e implementare quarantene.[93][94] Molti governi stanno ora incaricando o raccomandando il distanziamento sociale nelle regioni colpite dall'epidemia.[95][96][97]

Gli adulti più anziani e quelli con gravi condizioni croniche affrontano un aumentato rischio di gravi malattie e complicanze da COVID-19 e sono stati avvisati dal CDC degli Stati Uniti di evitare la folla e di rimanere il più possibile a casa nelle aree di epidemia della comunità.[98]

Alcuni paesi, come l'Italia, il Canada o gli Stati Uniti, hanno pubblicato linee guida dicendo di non stringere la mano, abbracciare e baciare.[99]

Ricerca del vaccino[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: COVID-19 § Trattamento.

Alla fine di febbraio 2020 diverse organizzazioni in tutto il mondo si trovavano impegnate nello sviluppo di un vaccino per il virus. Tra i vari istituti coinvolti, il centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha iniziato a sviluppare vaccini contro il nuovo coronavirus già dalla fine del mese precedente,[100][101] mentre un team dell'Università di Hong Kong ha annunciato di essere pronto a testarne uno sugli animali prima di condurre test clinici sull'uomo.[102] Il 24 gennaio, il National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti aveva annunciato l'intenzione di sperimentare sull'uomo un vaccino entro aprile 2020.[103][104] Ad inizio marzo 2020, 30 vaccini candidati erano in fase di sviluppo, con prodotti di Gilead Sciences e Ascletis Pharma negli studi clinici di fase III.[105][106][107]

Scienza ad accesso aperto[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'urgenza dell'epidemia, molti editori scientifici hanno reso disponibili documenti scientifici relativi all'epidemia con libero accesso.[108] Alcuni scienziati hanno scelto di condividere rapidamente i loro risultati su server prestampati come BioRxiv,[109] mentre gli archivisti hanno creato un database illegale ad accesso aperto di oltre 5 000 articoli sui coronavirus, che hanno scaricato da Sci-Hub.[110]

Diffusione globale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pandemia di COVID-19 del 2019-2020 nel mondo e Storia della pandemia di COVID-19 del 2019-2020.
Animazione della diffusione globale dal 12 gennaio al 29 febbraio 2020

I primi casi confermati del virus in pazienti umani sono stati riscontrati nella città di Wuhan, nella Cina centrale, verso la fine di dicembre 2019. Successivamente, nelle prime due settimane del gennaio 2020, si è diffuso ad altre province cinesi, favorito anche dai grandi spostamenti della popolazione in occasione del capodanno cinese.

Dalla metà di gennaio 2020, si sono riscontrati i primi casi anche al di fuori della Cina, portati dai viaggiatori internazionali, principalmente verso le nazioni grandi partner commerciali del paese: Thailandia (13 gennaio), Giappone (15 gennaio), Corea del Sud (20 gennaio), Taiwan e Stati Uniti d'America (21 gennaio), Hong Kong (Cina) e Macao (Cina) (22 gennaio), Singapore (23 gennaio), Francia, Nepal e Vietnam (24 gennaio), Australia e Malaysia (25 gennaio), Canada (26 gennaio), Cambogia (27 gennaio), Germania (28 gennaio), Finlandia, Sri Lanka e Emirati Arabi Uniti (29 gennaio), India, Italia e Filippine (30 gennaio), Regno Unito, Svezia, Spagna, Russia (31 gennaio), Belgio (4 febbraio), Egitto (14 febbraio), Iran (19 febbraio), Israele e Libano (21 febbraio), Iraq, Bahrein, Kuwait, Afghanistan e Oman (24 febbraio), Austria, Croazia, Svizzera e Algeria (25 febbraio), Brasile, Georgia, Grecia, Macedonia del Nord e Pakistan (26 febbraio), Danimarca, Estonia, Norvegia, Paesi Bassi, Romania e San Marino (27 febbraio), Azerbaigian, Bielorussia, Lituania, Nigeria, Nuova Zelanda, Islanda e Romania (28 febbraio), Qatar, Monaco, Ecuador, Irlanda e Lussemburgo (29 febbraio), Armenia, Repubblica Dominicana e Repubblica Ceca, Saint-Barthélemy (Francia) e Saint-Martin (Francia) (1 marzo), Indonesia, Portogallo, Arabia Saudita, Tunisia, Giordania, Lettonia e Andorra (2 marzo), Ucraina, Argentina, Marocco, Liechtenstein e Gibilterra (Regno Unito) (3 marzo), Cile, Polonia, Ungheria, Senegal, Fær Øer ( Regno di Danimarca) e Guyana francese (Francia) (4 marzo), Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Palestina, Sudafrica e Martinica (Francia) (5 marzo), Bhutan, Città del Vaticano, Serbia, Togo, Camerun e Slovacchia (6 marzo), Maldive, Colombia, Perù, Malta, Paraguay, Costa Rica e Moldavia (7 marzo), Bulgaria e Bangladesh (8 marzo), Albania, Cipro, Brunei, Burkina Faso e Guernsey (Regno Unito) (9 marzo), Mongolia, Cipro del Nord, Panama, Giamaica, Repubblica Democratica del Congo, Turchia e Jersey (Regno Unito) (10 marzo), Bolivia, Honduras, Costa d'Avorio e Riunione (Francia) (11 marzo), Guyana, Cuba e Saint Vincent e Grenadine (12 marzo).

Un esempio dell'effetto della diffusione di infezioni per un lungo periodo, noto come appiattimento della curva epidemiologica.[111]

Da circa il 23 gennaio, l'OMS e i governi locali stanno conducendo importanti sforzi per allertare la popolazione e istituire misure di prevenzione. Il 30 gennaio l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che il nuovo focolaio di coronavirus è un'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale.[112][113]

Nel continente europeo, nuovi casi sono stati registrati in Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Macedonia del Nord, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, San Marino, Spagna, Svezia e Svizzera. La maggior parte era legata all'Italia, dove le autorità hanno lottato per contenere un focolaio che ha infettato almeno 400 persone, la maggior parte delle quali nel nord vicino a Milano.[114] Il 21 febbraio è stato segnalato un importante focolaio in Italia. Al 2 marzo, ci sono stati oltre 1800 casi confermati di coronavirus e 30 decessi in Italia,[115] con il terzo più alto numero di infezioni per paese nel mondo, dopo la Cina e la Corea del Sud.

La Corea del Nord nega ufficialmente qualsiasi contagio all'interno dei suoi confini, ma i rapporti di notizie stimano almeno 180-200 morti tra il solo esercito, senza contare quelli tra la popolazione civile. Non esiste una stima di quelli semplicemente infetti. I comandanti dell'esercito sono puniti per eventuali morti nei ranghi.[116]


Diffusione di COVID-19 per paese e territorio[117]
Stato, territorio o altro[A 1] Casi confermati Decessi Guarigioni
Stati Uniti Stati Uniti (dettagli)
(inclusa la Cruise ship side view.svg Grand Princess)
327 848 9 325 16 700
Spagna Spagna (dettagli) 130 759 12 418 38 080
Italia Italia (dettagli)[118] 128 948 15 887 21 815
Germania Germania (dettagli) 98 765 1 524 26 400
Francia Francia (dettagli) 89 953 7 560 15 438
Cina Cina (dettagli) 81 669 3 329 76 964
Iran Iran (dettagli) 58 226 3 603 19 736
Regno Unito Regno Unito (dettagli) 47 806 4 934 135
Turchia Turchia 27 069 574 1 042
Svizzera Svizzera (dettagli) 21 100 685 6 415
Belgio Belgio (dettagli) 19 691 1 447 3 751
Paesi Bassi Paesi Bassi (dettagli) 17 851 1 766 250
Canada Canada 14 426 228 2 603
Austria Austria 11 934 204 2 998
Portogallo Portogallo 11 278 295 75
Brasile Brasile 10 475 448 127
Corea del Sud Corea del Sud (dettagli) 10 237 183 6 463
Israele Israele 8 018 48 477
Svezia Svezia 6 830 401 205
Australia Australia 5 687 35 2 315
Norvegia Norvegia 5 686 70 32
Russia Russia (dettagli) 5 389 45 355
Irlanda Irlanda 4 604 137 25
Rep. Ceca Rep. Ceca 4 543 67 96
Cile Cile 4 471 34 558
Danimarca Danimarca 4 369 179 1 327
Polonia Polonia 4 102 94 134
Romania Romania 3 864 151 374
Malaysia Malaysia 3 662 61 1 005
Ecuador Ecuador 3 646 180 100
India India 3 588 99 229
Filippine Filippine 3 246 152 64
Giappone Giappone (dettagli) 3 139 77 514
Pakistan Pakistan 3 123 45 208
Lussemburgo Lussemburgo 2 804 36 500
Arabia Saudita Arabia Saudita 2 385 34 488
Indonesia Indonesia 2 273 198 164
Thailandia Thailandia 2 169 23 674
Finlandia Finlandia (dettagli) 1 927 28 300
Serbia Serbia 1 908 51 54
Messico Messico 1 890 79 633
Panama Panama 1 801 46 13
Perù Perù 1 746 73 914
Rep. Dominicana Rep. Dominicana 1 745 82 17
Grecia Grecia 1 735 73 78
Sudafrica Sudafrica 1 585 9 95
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 1 505 10 125
Islanda Islanda (dettagli) 1 486 4 428
Argentina Argentina 1 451 44 280
Colombia Colombia 1 406 32 85
Qatar Qatar 1 325 3 109
Algeria Algeria 1 320 152 90
Singapore Singapore 1 309 6 297
Ucraina Ucraina 1 251 32 25
Croazia Croazia 1 182 15 125
Estonia Estonia 1 097 15 62
Egitto Egitto
(inclusa la Cruise ship side view.svg MS River Anuket)
1 070 71 241
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 1 039 1 156
Slovenia Slovenia (dettagli) 997 28 79
Marocco Marocco 961 69 70
Iraq Iraq 961 69 279
Hong Kong Hong Kong 890 4 206
Moldavia Moldavia 864 15 30
Armenia Armenia 822 7 57
Lituania Lituania 811 12 7
Ungheria Ungheria 733 34 66
Cruise ship side view.svg Diamond Princess[A 2] 712 11 619
Bahrein Bahrein 698 4 427
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 654 21 30
Kazakistan Kazakistan 584 6 42
Bielorussia Bielorussia 562 8 52
Kuwait Kuwait 556 1 99
Macedonia del Nord Macedonia del Nord 555 18 23
Camerun Camerun 555 9 17
Tunisia Tunisia 553 19 5
Lettonia Lettonia 533 1 1
Bulgaria Bulgaria 531 20 37
Libano Libano 527 18 54
Azerbaigian Azerbaigian 521 5 32
Andorra Andorra (dettagli) 501 18 26
Slovacchia Slovacchia 485 1 10
Cipro Cipro 446 9 37
Costa Rica Costa Rica 435 2 13
Uruguay Uruguay 400 5 93
Taiwan Taiwan (dettagli) 363 5 54
Albania Albania 361 20 104
Riunione Riunione 344 40
Afghanistan Afghanistan 337 7 15
Giordania Giordania 323 5 74
Cuba Cuba 320 8 15
Burkina Faso Burkina Faso 318 16 66
Oman Oman 298 2 61
Uzbekistan Uzbekistan 298 2 30
Honduras Honduras 268 22 6
San Marino San Marino 266 32 35
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 245 1 25
Vietnam Vietnam 241 90
Palestina Palestina 228 1 23
Mauritius Mauritius 227 7 7
Malta Malta 227 2
Nigeria Nigeria 224 5 27
Senegal Senegal 222 2 82
Ghana Ghana 214 5 31
Montenegro Montenegro 203 2 1
Fær Øer Fær Øer 181 99
Sri Lanka Sri Lanka 175 5 33
Georgia Georgia 170 2 36
Bolivia Bolivia 157 10 2
Cruise ship side view.svg USS Theodore Roosvelt 155
Venezuela Venezuela 155 7 52
RD del Congo RD del Congo 154 18 3
Guernsey Guernsey 154 3 27
Kirghizistan Kirghizistan 147 1 9
Martinica Martinica 145 3 27
Niger Niger 144 8
Kenya Kenya 142 4 4
Kosovo Kosovo 140 1 23
Brunei Brunei 135 1 66
Guadalupa Guadalupa 134 7 24
Mayotte Mayotte 134 2 14
Isola di Man Isola di Man 127 1
Jersey Jersey 123 3
Guinea Guinea 121 5
Cambogia Cambogia 114 50
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 104 7 1
Paraguay Paraguay 104 3 12
Gibilterra Gibilterra 103 52
Ruanda Ruanda 102 4
Bangladesh Bangladesh 88 9 33
Cipro del Nord Cipro del Nord 88 2 29
Liechtenstein Liechtenstein 77
Madagascar Madagascar 72
Monaco Monaco 66 1 3
Aruba Aruba 64 1
El Salvador El Salvador 62 3 2
Guatemala Guatemala 61 2 15
Guyana francese Guyana francese 61 22
Gibuti Gibuti 59 9
Barbados Barbados 56 1 6
Giamaica Giamaica 55 3 7
Uganda Uganda 48
Rep. del Congo Rep. del Congo 45 5 2
Mali Mali 45 5 1
Togo Togo 44 3 20
Macao Macao (dettagli) 44 10
Etiopia Etiopia 43 1 4
Polinesia francese Polinesia francese 40
Zambia Zambia 39 1 3
Bermuda Bermuda 37 14
Isole Cayman Isole Cayman 35 1 1
Saint-Martin Saint-Martin 29 2 7
Eritrea Eritrea 29
Bahamas Bahamas 28 3
Sint Maarten Sint Maarten 25 4 6
Guyana Guyana 24 4
Gabon Gabon 21 1 1
Birmania Birmania 21 1
Haiti Haiti 21 1
Tanzania Tanzania 20 1 2
Siria Siria 19 2 2
Maldive Maldive 19 13
Libia Libia 18
Guinea-Bissau Guinea-Bissau 18
Nuova Caledonia Nuova Caledonia 17
Namibia Namibia 16 3
Benin Benin 16
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale 16
Antigua e Barbuda Antigua e Barbuda 15
Dominica Dominica 14
Mongolia Mongolia 14 2
Saint Lucia Saint Lucia 14 1
Liberia Liberia 13 3 3
Sudan Sudan 12 2 2
Figi Figi 12
Grenada Grenada 12
Curaçao Curaçao 11 1 3
Groenlandia Groenlandia 11 2
Laos Laos 11
Angola Angola 10 2 2
Suriname Suriname 10
Seychelles Seychelles 10
Mozambico Mozambico 10
Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis 10
Cruise ship side view.svg MS Zaandam[A 3] 9 2
Zimbabwe Zimbabwe 9 1
Nepal Nepal 9 1
Swaziland Swaziland 9
Ciad Ciad 9
Rep. Centrafricana Rep. Centrafricana 8
Capo Verde Capo Verde 7 1
Città del Vaticano Città del Vaticano 7
Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine 7 1
Somalia Somalia 7
Mauritania Mauritania 6 1 2
Montserrat Montserrat 6
Sierra Leone Sierra Leone 6
Saint-Barthélemy Saint-Barthélemy 6 1
Nicaragua Nicaragua 5 1
Bhutan Bhutan 5
Turks e Caicos Turks e Caicos 5 1
Belize Belize 5
Botswana Botswana 4 1
Gambia Gambia 4 1 2
Malawi Malawi 4
Sahara Occidentale Sahara Occidentale 4
Anguilla Anguilla 3
Burundi Burundi 3
Isole Vergini britanniche Isole Vergini britanniche 3
Isole BES Isole BES 2
Isole Falkland Isole Falkland 1
Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea 1
Saint-Pierre e Miquelon Saint-Pierre e Miquelon 1
Sudan del Sud Sudan del Sud 1
Timor Est Timor Est 1
209 paesi e 3 mezzi di trasporto 1 252 885 68 149 257 139
Note

     Il Paese al momento non presenta casi attivi.

  • "–" indica dati non ancora disponibili.
  1. ^ Regione in cui è stato diagnosticato il caso. La nazionalità e la posizione dell'infezione originale possono variare.
  2. ^ La nave da crociera è, al 25 febbraio 2020, messa in quarantena nelle acque giapponesi e gestita dal governo giapponese. Tuttavia, l'OMS classifica i casi a bordo come ubicati "su un trasporto internazionale" anziché in Giappone. Questi casi non sono inclusi nel conteggio ufficiale del governo giapponese.
  3. ^ La nave da crociera è, al 28 marzo 2020, messa in quarantena nelle acque panamensi e gestita dal governo panamense. Tuttavia, l'OMS classifica i casi a bordo come ubicati "su un trasporto internazionale" anziché a Panama. Questi casi non sono inclusi nel conteggio ufficiale del governo panamense.

Reazioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Paesi/regioni con restrizioni di viaggio imposte in risposta al 9 febbraio 2020. Tra questi vi sono i divieti d'ingresso ai cittadini cinesi o i recenti visitatori in Cina, l'interruzione del rilascio dei visti ai cittadini cinesi o la re-imposizione dei requisiti in materia di visti per i cittadini cinesi e anche i paesi che hanno risposto alla chiusura delle frontiere con la Cina.
Annuncio su uno schermo televisivo alla Università tecnica di Delft nei Paesi Bassi, in cui si consiglia agli studenti di non recarsi in Cina.

Dal 31 dicembre 2019, alcune regioni e paesi vicino alla Cina hanno rafforzato la selezione di viaggiatori selezionati.[9] I Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) degli Stati Uniti hanno successivamente iniziato a sconsigliare i viaggi verso il Paese cinese.[35][45] Linee guida e valutazioni del rischio sono state pubblicate a breve da altri, tra cui il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e la sanità pubblica in Inghilterra.[119]

Un'analisi dei modelli di viaggio aereo è stata utilizzata per mappare e prevedere i modelli di diffusione ed è stata pubblicata sul Journal of Travel Medicine a metà gennaio 2020. Sulla base delle informazioni dell'International Air Transport Association (2018), Bangkok, Hong Kong, Tokyo e Taipei hanno registrato il maggior volume di viaggiatori provenienti da Wuhan. Dubai, Sydney e Melbourne sono state anche segnalate come destinazioni popolari per le persone che viaggiano da Wuhan. Bali è stata segnalata come meno abile in termini di preparazione, mentre le città in Australia sono state considerate le più capaci.[13][120]

Sempre il 22 gennaio, la Confederazione calcistica asiatica (AFC) ha annunciato che avrebbe spostato le partite nel terzo turno del Torneo di qualificazione olimpica delle donne AFC del 2020 da Wuhan a Nanchino, interessando le squadre femminili femminili provenienti da Australia, Cina, Cina Taipei e Thailandia. Alcuni giorni dopo, l'AFC ha annunciato che insieme alla Federcalcio australiana avrebbero trasferito le partite a Sydney.[121] Anche le qualificazioni della boxe olimpica Asia-Pacifico, che originariamente si sarebbero tenute a Wuhan dal 3 al 14 febbraio, sono state cancellate e trasferite ad Amman, in Giordania, tra il 3 e l'11 marzo.[122][123]

Restrizioni dei viaggi[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dello scoppio di molti paesi e regioni, compresa la maggior parte dello Spazio Schengen,[124] Armenia,[125] Australia,[126] India,[127] Iraq,[128][129] Indonesia,[130] Kazakistan,[131] Kuwait,[132] Malesia, Maldive, Mongolia, Nuova Zelanda, Filippine, Singapore, Sri Lanka, Taiwan,[133] Vietnam,[134] e Stati Uniti[135] hanno imposto divieti temporanei di ingresso ai cittadini cinesi o visitatori recenti in Cina, o hanno smesso di rilasciare visti e hanno reintrodotto i requisiti per i visti sui cittadini cinesi.[136] Samoa ha persino iniziato a rifiutare l'ingresso ai propri cittadini che erano stati in precedenza in Cina, attirando una condanna diffusa per la legalità di tale decisione.[137][138]

El Salvador ha vietato l'accesso ai visitatori provenienti dall'Italia e dalla Corea del Sud in seguito allo scoppio di tali paesi.[139]

Anche Hong Kong, Mongolia, Nepal, Corea del Nord, Russia e Vietnam hanno risposto con un inasprimento/chiusura delle frontiere con la Cina continentale.[140] Il 22 gennaio 2020, la Corea del Nord ha chiuso i suoi confini ai turisti internazionali per impedire la diffusione del virus nel paese. I visitatori cinesi costituiscono la maggior parte dei turisti stranieri in Corea del Nord.[141]

Evacuazione dei cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'effettivo blocco dei trasporti pubblici a Wuhan e Hubei, diversi paesi hanno pianificato di evacuare i loro cittadini e il personale diplomatico dalla zona, principalmente attraverso voli charter della nazione di origine che sono stati autorizzati dalle autorità cinesi. Canada, Stati Uniti, Giappone, India, Francia, Australia, Sri Lanka, Germania e Thailandia sono stati tra i primi a pianificare l'evacuazione dei loro cittadini.[142] Il Pakistan ha affermato che non evacuerà alcun cittadino cinese.[143] Il 7 febbraio, il Brasile ha evacuato 34 brasiliani o membri della famiglia oltre a quattro polacchi, un cittadino cinese e un indiano. I cittadini di Polonia, Cina e India scesero dall'aereo in Polonia, dove l'aereo brasiliano fece scalo prima di seguire la rotta per il Brasile. I cittadini brasiliani che andarono in Brasile furono messi in quarantena in una base militare vicino a Brasilia.[144][145][146] Il 7 febbraio 215 canadesi (176 dal primo aereo e 39 da un secondo aereo noleggiato dal governo degli Stati Uniti) furono evacuati da Wuhan, in Cina, al CFB Trenton per essere messi in quarantena per due settimane. L'11 febbraio, un altro aereo canadese (185) di Wuhan è atterrato a CFB Trenton. Le autorità australiane hanno evacuato 277 cittadini il 3 e 4 febbraio al centro di detenzione dell'isola di Natale che era stato "riproposto" come struttura di quarantena, dove sono rimasti per 14 giorni.[147][148][149] Gli Stati Uniti hanno annunciato che evacueranno gli americani attualmente a bordo della nave da crociera Diamond Princess.[150] Il 21 febbraio, un aereo che trasportava 129 passeggeri canadesi evacuati dalla Diamond Princess è atterrato a Trenton, in Ontario.[151]

Aiuti internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 febbraio, il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che 21 paesi (tra cui Bielorussia, Pakistan, Trinidad e Tobago, Egitto e Iran) avevano inviato aiuti in Cina.[152]

Tabellone per le affissioni digitali che trasmette supporto con le parole "Be Strong China" (Sii forte, Cina) in varie lingue a Shibuya, Tokyo, in Giappone, il 10 febbraio.

La città di Pittsburgh negli Stati Uniti ha annunciato l'intenzione di inviare prontamente aiuti a Wuhan, con il sindaco Bill Peduto che afferma che "Il nostro ufficio ha raggiunto il sindaco di Wuhan, che è la nostra città gemellata" e promettendo che "nei prossimi due giorni dovremmo essere in grado di avere un pacchetto di assistenza per la città cinese". Ha ipotizzato che il contenuto di tale pacchetto sarà coordinato con la consultazione di esperti medici, ma che probabilmente consisterà in "maschere per il viso, guanti di gomma e altro materiale che potrebbe essere difficile da trovare in futuro".[153] Inoltre, il Centro medico dell'Università di Pittsburgh (UPMC) ha annunciato l'intenzione di fornire aiuto, con il portavoce dell'UPMC Paul Wood affermando che "l'UPMC ha una presenza significativa in Cina ed è stata in contatto con i nostri partner", dichiarando anche "siamo pronti ad assistere loro e gli altri in Cina con i loro bisogni umanitari".[154] Alcuni studenti cinesi in altre università americane si sono anche uniti per aiutare a inviare aiuti alle parti colpite da virus della Cina, con un gruppo congiunto nella Chicagoland che, secondo quanto riferito, è riuscita ad inviare 50 000 maschere N95 e 1.500 tute protettive agli ospedali della provincia di Hubei il 30 gennaio 2020.[155]

L'organizzazione di aiuto umanitario Direct Relief, in coordinamento con il trasporto e il supporto logistico della FedEx, ha inviato 200 000 maschere facciali con altri dispositivi di protezione individuale, inclusi guanti e abiti, tramite un ponte aereo di emergenza per arrivare all'ospedale dell'Unione di Wuhan, che ha richiesto le forniture entro il 30 gennaio.[156] La Fondazione Bill & Melinda Gates ha dichiarato il 26 gennaio che avrebbe donato $ 5 milioni di aiuti a sostegno della risposta in Cina che mireranno ad assistere "fondi di emergenza e relativo supporto tecnico per aiutare i soccorritori di prima linea".[157] Il 5 febbraio, Bill e Melinda hanno inoltre annunciato $ 100 milioni di donazioni all'Organizzazione mondiale della sanità, che ha presentato un appello per il finanziamento di contributi alla comunità internazionale lo stesso giorno. La donazione sarà utilizzata per finanziare la ricerca sui vaccini e gli sforzi terapeutici insieme a proteggere "popolazioni a rischio in Africa e in Asia meridionale".[158]

Il Giappone, nel processo di coordinamento di un volo aereo per Wuhan per prelevare cittadini giapponesi in città, ha promesso che l'aereo trasporterà dapprima gli aiuti a Wuhan che il ministro degli esteri giapponese Toshimitsu Motegi ha dichiarato che consisterà in "maschere e tute protettive per i cinesi e per i cittadini giapponesi".[159] Il 26 gennaio, l'aereo è arrivato a Wuhan, donando la sua scorta di un milione di maschere alla città.[160] Inoltre, tra le forniture di aiuto c'erano 20 000 tute protettive per il personale medico di Hubei, donate dal governo metropolitano di Tokyo.[161]

In Giappone sono sorti sforzi di sostegno per aiutare gli abitanti di Wuhan. Il 27 gennaio, la città di Ōita, città gemella di Wuhan da 40 anni, ha inviato 30 000 maschere dalle proprie scorte di soccorso alla sua città gemella attraverso la rete della Croce Rossa con scatole etichettate "Wuhan Jiayou!", Che significa "Tieni duro, Wuhan! " in cinese. Il capo della divisione dell'Ufficio per gli affari internazionali, Soichiro Hayashi, ha affermato che "il popolo di Wuhan è come una famiglia" e ha espresso la speranza che "le persone possano tornare alla vita ordinaria il più rapidamente possibile".

La Torre Azadi di Teheran si illumina con i colori della Bandiera della Repubblica Popolare Cinese per mostrare il proprio sostegno.

Il 28 gennaio, la città di Mito ha donato 50 000 maschere alla sua città gemellata di Chongqing, e il 6 febbraio la città di Okayama ha inviato 22 000 maschere a Luoyang, la sua città gemellata. Il Partito Liberal Democratico al potere, ha fatto una deduzione simbolica il 10 febbraio di 5 000 yen (c. 40 euro) dallo stipendio del mese di marzo di ogni parlamentare LDP, per un totale di 2 milioni di yen (c. 16 mila euro), da donare alla Cina, con il segretario generale del partito, Toshihiro Nikai, che ha affermato che "per il Giappone, quando vede scoppiare un virus in Cina, è come vedere un parente o un vicino soffrire. I giapponesi sono disposti ad aiutare la Cina e sperano che l'epidemia passi al più presto."[162]

Peace Winds Japan ha dichiarato che invierà un membro dello staff in Cina per aiutare a distribuire le maschere facciali e altri beni che la ONG invierà nel paese.[163]

Numerosi altri paesi hanno anche annunciato iniziative di aiuto. La Malesia ha annunciato una donazione di 18 milioni di guanti medici alla Cina,[164] Anche la Croce Rossa filippina ha donato 1,1 milione di euro di maschere facciali filippine, che sono poi state spedite a Wuhan.[165] La Turchia ha spedito attrezzature mediche,[166] e la Germania ha consegnato varie forniture mediche tra cui 10 000 tute Hazmat.[167] Il 19 febbraio, la Croce Rossa di Singapore ha annunciato che invierà 2 milioni di euro di aiuti in Cina, che consisterebbero ne "l'acquisto e la distribuzione di dispositivi di protezione come maschere chirurgiche per il personale ospedaliero e altri operatori sanitari". L'importo sarà inoltre utilizzato per "acquistare e distribuire articoli igienici e condurre l'educazione sanitaria in sette case di cura a Tientsin e Nanning".[168]

Apprezzamento della risposta cinese[modifica | modifica wikitesto]

La risposta della Cina al virus, rispetto all'epidemia di SARS del 2003, è stata elogiata da alcuni capi stranieri.[169] Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ringraziato il presidente cinese Xi Jinping "a nome del popolo americano" il 24 gennaio 2020 su Twitter, affermando che "la Cina avesse lavorato molto duramente per contenere il coronavirus. Gli Stati Uniti apprezzano molto i loro sforzi e la loro trasparenza "e dichiarano che" andrà tutto bene".[170] Il ministro della sanità tedesco Jens Spahn, in un'intervista alla Bloomberg TV, ha dichiarato, confrontando la risposta cinese alla SARS nel 2003: "C'è una grande differenza ora rispetto a quello che successe con la SARS. Abbiamo una Cina molto più trasparente. L'azione della Cina è già molto più efficace dai primi giorni". Ha anche elogiato la cooperazione e la comunicazione internazionale nel trattare il virus.[171][172] In una lettera a Xi, il presidente di Singapore Halimah Yacob si è congratulato con le "misure rapide, decise e globali" della Cina nel salvaguardare la salute del popolo cinese, mentre il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong ha osservato "la risposta ferma e decisa della Cina" nelle comunità colpite dal virus.[173] Congratulazioni simili sono state espresse dal presidente russo Vladimir Putin.[174]

In una messa domenicale in piazza San Pietro a Città del Vaticano, il 26 gennaio 2020, papa Francesco ha elogiato "il grande impegno della comunità cinese che è già stato messo in atto per combattere l'epidemia" e ha avviato una preghiera per "le persone malate a causa del virus che si è diffuso in Cina".[175]

Gestione dell'epidemia[modifica | modifica wikitesto]

Al 29 febbraio, a parte la Cina continentale, l'epidemia si era diffusa in molti altri paesi del mondo, soprattutto in Corea del Sud, in Italia e in Iran. Le misure nazionali di risposta hanno incluso misure di contenimento come blocchi, quarantene e coprifuochi.[176]

Cina[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 gennaio 2020 è stata annunciata una quarantena per fermare i viaggi dentro e fuori Wuhan. Le celebrazioni per il capodanno cinese (25 gennaio) sono state cancellate in diversi luoghi.L'uso del veicolo privato è stato vietato. Il 26 gennaio, il governo ha istituito ulteriori misure per contenere la pandemia di COVID-19, comprese le dichiarazioni sanitarie per i viaggiatori e le modifiche alle festività nazionali. Si è deciso di prolungare le vacanze del Festival di primavera per contenere lo scoppio epidemico. Anche le università e le scuole in tutto il paese sono state chiuse. Le regioni di Hong Kong e Macao hanno istituito diverse misure, in particolare per quanto riguarda le scuole e le università. Sono state istituite misure di lavoro a distanza in diverse regioni cinesi. Sono state emanate varie restrizioni di viaggio.

Diverse città cinesi si sono impegnate a non imporre misure di quarantena simili e altre le hanno messe in atto.

È stata imposta una quarantena che limitasse i viaggi per i residenti di Wuhan, comportando modifiche a voli, treni, autobus pubblici, sistema metropolitano, autobus a lunga percorrenza, riunioni su larga scala e tour di gruppo. Diverse città cinesi sono state poste sotto misure di quarantena.

Le persone in numerose regioni hanno acquistato forniture in eccesso di merci. Cinque milioni di persone hanno lasciato Wuhan durante l'inizio della quarantena. Shantou, Guangdong è stata anch'essa messa in quarantena; revocata due ore dopo.

Il 1º febbraio, Huanggang, Hubei ha attuato una misura in base alla quale a una persona di ogni famiglia è consentito uscire per provviste una volta ogni due giorni, tranne che per motivi medici o per lavorare in negozi o farmacie. Molte città, distretti e contee della Cina continentale hanno attuato misure simili nei giorni seguenti, tra cui Wenzhou, Hangzhou, Fuzhou, Harbin e l'intero Jiangxi.[177][178][179][180][181]

Ospedali specializzati[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ospedale Huoshenshan e Ospedale Leishenshan.

Un ospedale specializzato chiamato Ospedale Huoshenshan è stato costruito come contromisura contro l'epidemia e per mettere meglio in quarantena i pazienti. Il governo della città di Wuhan aveva richiesto che un'impresa statale costruisse un tale ospedale "alla massima velocità" paragonabile a quello dell'epidemia di SARS nel 2003.[182] Il 24 gennaio, le autorità di Wuhan hanno specificato la sua pianificazione, dicendo che avevano in programma di costruire l'ospedale di Huoshenshan entro sei giorni dall'annuncio e che sarebbe stato pronto per l'uso il 3 febbraio. L'ospedale specializzato dispone di 1 000 posti letto[183] e occupa 30 000 metri quadrati. L'ospedale è modellato secondo l'ospedale Xiaotangshan, che è stato fabbricato per l'epidemia di SARS del 2003, costruito in soli sette giorni.[184][185] I media statali hanno riferito che c'erano 7 000 lavoratori e quasi 300 unità di macchine edili sul sito.[186]

Cantiere dell'ospedale Huoshenshan come appariva il 24 gennaio.

Il 25 gennaio le autorità hanno annunciato piani per l'ospedale Leishenshan, un secondo ospedale specializzato, con una capacità di 1 600 posti letto;[187] operazioni che dovrebbero iniziare entro il 6 febbraio.[188][189] Alcune persone hanno espresso le loro preoccupazioni attraverso i servizi di social media, affermando che la decisione delle autorità di costruire un altro ospedale in così poco tempo ha mostrato che la gravità dell'epidemia potrebbe essere stata molto peggio del previsto.[190]

Il 24 gennaio 2020, l'autorità ha annunciato che avrebbero convertito un edificio vuoto nel distretto di Huangzhou, Huanggang, in un ospedale di 1 000 letti chiamato Dabie Mountain Regional Medical Center. I lavori sono iniziati il giorno successivo da 500 persone e l'edificio ha iniziato ad accettare i pazienti il 28 gennaio 2020 alle 22:30.[191] A Wuhan, le autorità hanno sequestrato dormitori, uffici e ospedali per creare più letti per i pazienti.[192] Al 10 marzo 2020, le autorità di Wuhan dichiarano di aver chiusi tutti i 16 ospedali da campo provvisoriamente costruiti per l'emergenza. Gli ultimi 49 pazienti sono stati dimessi dall'ospedale di Wuchang, chiudendo definitivamente anche quest'ultima struttura. [193]

Corea del Nord[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la Corea del Nord dichiari che il Paese non ha ancora mai presentato casi di contagio, alcuni media sudcoreani specializzati in affari nordcoreani affermano come la situazione non sia veritiera. La testata giornalistica sudcoreana NK ha dichiarato che, tra gennaio e febbraio, i contagiati deceduti sarebbero stati circa 180 soldati e 3700 sarebbero stati messi in quarantena. L'agenzia ufficiale sudcoreana Yonhap aggiunge che sono quasi 10 mila i nordcoreani messi in isolamento ma che 4 mila sono stati lasciati liberi di circolare perché non presentavano sintomi. Nonostante i dubbi sollevati dalle testate giornalistiche sudcoreane, il 9 marzo 2020 il regime nordcoreano tramite il quotidiano controllato Rodong Sinmun dichiara che l'infezione non è ancora presente nel Paese.[194]

Corea del Sud[modifica | modifica wikitesto]

Tabelloni di suggerimenti per la prevenzione dell'infezione da coronavirus a Seul.

La Corea del Sud ha confermato il suo primo caso il 20 gennaio. Il 20 febbraio si è verificato un forte aumento dei casi,[195] potenzialmente attribuibile a un raduno a Taegu di un nuovo movimento religioso noto come la Chiesa di Gesù di Shincheonji.[195][196][197]

Alcuni sospettavano che un ospedale propagasse l'epidemia.[198][199] Al 22 febbraio, tra 9.336 seguaci della chiesa, 1.261 hanno riportato sintomi.[200] Fu fatta circolare una petizione per chiedere lo scioglimento della chiesa.[201] Il 28 febbraio sono stati segnalati oltre 2.000 casi confermati,[202] saliti a 3.150 il 29 febbraio.[203]

Tutte le basi militari sudcoreane sono state messe in quarantena dopo che i test hanno confermato tre soldati positivi per il virus.[204] Anche gli orari delle compagnie aeree sono stati modificati.[205][206]

Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Le persone a Tokyo indossano mascherine.

La pandemia di coronavirus 2019-2020 si è confermata diffusa in Giappone il 23 gennaio 2020 proveniente dalla Cina.

Il 27 febbraio 2020, il primo ministro Shinzō Abe ha chiesto che tutte le scuole elementari, medie e superiori giapponesi chiudessero fino all'inizio di aprile per contribuire a contenere il virus.[207] L'epidemia ha destato preoccupazione per i Giochi della XXXII Olimpiade che dovrebbero svolgersi a Tokyo a partire dalla fine di luglio 2020.[208] Il governo giapponese ha quindi preso ulteriori precauzioni per contribuire a ridurre al minimo l'impatto dell'epidemia.[209]

Iran[modifica | modifica wikitesto]

Disinfezione dei vagoni della Metropolitana di Teheran contro il coronavirus.

L'Iran ha riferito i suoi primi casi confermati di infezioni da COVID-19 il 19 febbraio a Qom, dove secondo il Ministero della sanità e dell'educazione medica, due persone sono morte più tardi quel giorno.[210][211] Le prime misure annunciate dal governo includevano la cancellazione di concerti e altri eventi culturali,[212] eventi sportivi,[213] preghiere del venerdì,[214] chiusura di università, istituti di istruzione superiore e scuole,[215] e assegnazione di 5 trilioni di rial per combattere il virus.[216] Il presidente Hassan Rouhani ha dichiarato il 26 febbraio 2020 che non c'erano piani per mettere in quarantena le aree colpite dall'epidemia e che solo le persone sarebbero state messe in quarantena.[217]

L'Iran è diventato il terzo centro di diffusione del virus dopo la Cina e l'Italia.[218][219] Tra le dichiarazioni di una copertura dell'entità dell'epidemia nel paese,[220] più di dieci paesi hanno rintracciato i loro casi in Iran entro il 28 febbraio, indicando che l'entità dell'epidemia potrebbe essere più grave dei 388 casi segnalati dal governo iraniano entro tale data.[219][221] Il 3 marzo il parlamento iraniano è stato chiuso, con 23 dei 290 membri del parlamento positivi al virus.[222] Numerosi alti funzionari governativi e due membri del parlamento sono morti a causa della malattia.[223]

L'Iran è il paese al mondo che più sta facendo fatica a combattere la COVID-19, in quanto dal 2018 il paese è sottoposto a pesantissime sanzioni da parte degli USA, le quali hanno prosciugato le casse dello stato e inoltre tali sanzioni non permettono al paese mediorientale di comprare medicine dai paesi esteri.[224]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia.
Volontari della Protezione Civile che effettuano controlli sanitari presso l'aeroporto di Bologna-Borgo Panigale

L'epidemia si è diffusa in Italia dal 31 gennaio 2020, quando due turisti cinesi sono risultati positivi per il SARS-CoV-2 a Roma.[225] In risposta, il governo italiano ha sospeso tutti i voli da e per la Cina e ha dichiarato lo stato di emergenza.[226] Il 31 gennaio il Consiglio dei ministri italiano ha nominato Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, commissario speciale per l'emergenza da COVID-19.[227][228] Un gruppo non associato di casi COVID-19 è stato successivamente rilevato a partire da 16 casi confermati in Lombardia il 21 febbraio.[229]

Il primo ministro Giuseppe Conte e l'unità operativa italiana per affrontare l'epidemia di coronavirus.

Il 22 febbraio il Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana ha annunciato un nuovo decreto legge per contenere l'epidemia, che prevedeva la quarantena di oltre 50.000 persone provenienti da 11 comuni diversi in Italia settentrionale.[230] Il primo ministro Giuseppe Conte ha dichiarato: "Nelle aree epidemiche, l'ingresso e l'uscita non saranno previsti. La sospensione delle attività lavorative e degli eventi sportivi è già stata ordinata in tali settori."[231][232] Le sanzioni per violazione del blocco variano da un'ammenda di 206 euro a 3 mesi di reclusione.[233] L'esercito e le forze dell'ordine italiane sono incaricate di garantire e attuare il blocco.[234]

Il 4 marzo, il governo italiano ha ordinato la chiusura completa di tutte le scuole e università di ogni ordine e grado a livello nazionale, avendo l'Italia raggiunto i 100 morti. Tutti i principali eventi sportivi, comprese le partite di calcio di Serie A, si sarebbero dovute tenere a porte chiuse fino ad aprile.[235] Il 9 marzo, tutto lo sport è stato completamente sospeso per almeno un mese.[236] L'11 marzo, il Primo ministro Conte ha ordinato l'interruzione di quasi tutte le attività commerciali ad eccezione di supermercati e farmacie.[237][238]

Il 6 marzo, la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) ha pubblicato raccomandazioni di etica medica riguardanti i protocolli di triage che potrebbero essere impiegati.[239][240][241] Al 3 aprile, ci sono stati 119.827 casi confermati, 14.681 morti e 19.758 guarigioni.[242]

Quarantena[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 febbraio, almeno dieci città della Lombardia e del Veneto, con una popolazione totale di 50 000 abitanti, sono state bloccate in una procedura di quarantena a seguito di uno scoppio epidemico a Codogno, in provincia di Lodi. La polizia ha imposto un coprifuoco, chiudendo tutti gli edifici pubblici e controllando l'accesso attraverso i posti di blocco della polizia alla cosiddetta "zona rossa", con sanzioni per violazioni che vanno da una multa di € 206 a tre mesi di reclusione per i trasgressori che non siano lavoratori sanitari o di fornitura. Il presidente regionale della Basilicata, Vito Bardi, ha istituito una quarantena obbligatoria di 14 giorni per le persone che arrivano dalle aree del nord Italia colpite dall'epidemia.[243]

L'8 marzo 2020, il primo ministro Conte ha affermato che gran parte dei territori del nord Italia, tra cui Milano, Venezia e tutta la regione Lombardia, sarebbero stati messi in quarantena, con restrizioni di movimento che avrebbero colpito circa 16 milioni di persone.[244][245] Questa è stata la risposta più aggressiva presa in qualsiasi regione al di fuori della Cina, paralizzando le parti più ricche del paese per tentare di limitare la rapida diffusione della malattia.[245] Alla data dell'11 marzo 2020 ci sono stati 12.462 casi positivi di coronavirus, tra cui 1.045 persone guarite e 827 persone decedute in Italia.

La sera del 9 marzo 2020 la quarantena è stata estesa a tutta l'Italia e tutte le attività pubbliche sono state chiuse, al di fuori di supermercati e farmacie, oltre alle attività fornitrici di beni di prima necessità.[246]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Disinfezione dei vagoni della metropolitana di New York contro il coronavirus.

Il 31 gennaio, la presidenza Trump ha limitato l'ingresso negli Stati Uniti, come immigrati o non immigranti, di tutti gli stranieri che erano fisicamente presenti nella Repubblica Popolare Cinese, escluse le Regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao, durante il periodo di 14 giorni che precede il loro ingresso o tentativo di ingresso negli Stati Uniti.[247]

Nello stato nord-occidentale del Pacifico di Washington, è stata segnalata la prima morte il 29 febbraio, dopo un focolaio in un centro di assistenza agli anziani dell'America Life Care a Kirkland, Washington,[248] seguito dalla dichiarazione del governatore di Washington Jay Inslee dello stato di emergenza.[249] Florida e California hanno anche loro dichiarato uno stato di emergenza all'inizio di marzo.[250][251][252]

Le principali società statunitensi, tra cui Amazon, Facebook, Twitter e Goldman Sachs, hanno imposto restrizioni ai viaggi dei dipendenti e alcune hanno annullato le conferenze.[253] Alcune aziende, tra cui Microsoft, GitHub e Square, Inc., hanno anche incoraggiato i dipendenti a lavorare da casa.[254]

I viaggiatori all'Aeroporto Internazionale di Atlanta-Hartsfield-Jackson che indossano mascherine.

Altri paesi[modifica | modifica wikitesto]

Protezione dei conducenti di autobus a Praga dal 13 marzo 2020

La pandemia si è diffusa in molti paesi, in totale, in 209 paesi che hanno avuto almeno un caso.[255]

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha ampiamente tenuto aperto il Regno Unito, optando per una soluzione di "immunità di gregge".[256] Ciò comporta un numero elevato di persone infettate e relativi decessi, ma anche una diffusa immunità per coloro che riescono a superare la malattia.[257]

Critiche per la gestione dell'epidemia[modifica | modifica wikitesto]

Governo centrale cinese[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente alle diffuse critiche alla risposta locale, il governo centrale è stato elogiato dagli esperti internazionali e dai media statali per aver gestito la crisi.[258][259] Ciò ha portato a suggerire, in particolare dai media internazionali, che si tratti di un tentativo della stampa ufficiale di spostare la rabbia pubblica dal governo centrale verso le autorità locali.[260] È stato notato storicamente che la tendenza dei governi provinciali a minimizzare la denuncia di incidenti locali è stata dovuta al fatto che il governo centrale ha diretto su di essi gran parte della colpa.[261] Critici come Wu Qiang, un ex professore della Università Tsinghua, e Steve Tsang, direttore del China Institute dell'Università di Londra, hanno ulteriormente sostenuto lo stesso punto, con quest'ultimo che ha suggerito che è stato esacerbato anche dal fatto che i funzionari locali si fossero "preoccupati dall'adottare misure preventive sensate senza sapere cosa volessero Xi e altri governatori di punta poiché temevano che eventuali passi falsi avrebbero avuto gravi conseguenze politiche", un sentimento che Tsang sosteneva fosse difficile da evitare quando "il potere si concentra nelle mani di un capo che è punitivo per chi commette errori".[260][262][263]

Il sindaco di Wuhan, Zhou Xianwang si è difeso, facendo riferimento a quei suggerimenti incolpando pubblicamente i requisiti normativi che impongono ai governi locali di ottenere prima l'approvazione di Pechino, che ha ritardato la divulgazione dell'epidemia. Ha dichiarato in un'intervista che "come governo locale, possiamo divulgare informazioni solo dopo che ci è stato dato il permesso di farlo. Questo è qualcosa che molte persone non capiscono."[264][265] Il governo cinese è stato anche accusato di aver rifiutato l'aiuto del CDC e dell'OMS.[266]

Governo di Hubei e Wuhan[modifica | modifica wikitesto]

Funzionari locali a Wuhan e nella provincia di Hubei hanno subito critiche, sia a livello nazionale che internazionale, per aver gestito male lo scoppio iniziale dell'epidemia.[267] Le accuse includevano forniture mediche insufficienti, mancanza di trasparenza per la stampa e censura dei social media durante le prime settimane dell'epidemia.[268][269] Il 1º gennaio 2020, la polizia di Wuhan ha intervistato otto residenti per "diffondere false informazioni" (caratterizzando la nuova infezione come simile alla SARS).[270][271] La polizia di Wuhan aveva originariamente dichiarato attraverso un post sul suo account ufficiale Weibo che "otto persone erano state trattate secondo la legge",[272][273] chiarendo in seguito attraverso Weibo che avevano solo contribuito ad istruire la popolazione e che si fossero astenuti da punizioni più severe come "avvertimenti, multe o detenzione".[274] Una delle otto persone, un medico chiamato Li Wenliang che informò i suoi ex compagni di scuola di medicina del coronavirus in un gruppo WeChat dopo aver esaminato il referto medico di un paziente con sintomi della malattia, fu avvertito dalla polizia il 3 gennaio per "aver fatto commenti falsi" che avevano "gravemente disturbato l'ordine sociale" e gli fu fatta firmare una dichiarazione di riconoscimento.[275][276][277] Il 7 febbraio 2020 Li è morto dopo aver contratto la malattia da un paziente a gennaio 2020.[278] La sua morte ha provocato dolore e rabbia sui social media, che si sono estesi alle richieste di libertà di parola e dei diritti umani in Cina.[279][280] L'organismo anti-corruzione cinese, la Commissione di vigilanza nazionale, ha avviato un'indagine sulle questioni relative a Li.[281]

Le autorità nelle province di Wuhan e Hubei sono state criticate per aver minimizzato la gravità dell'epidemia e aver risposto più lentamente di quanto avrebbero potuto e dovuto. Il giornale mediatico con sede a Pechino, Caixin, ha osservato che Hubei non ha introdotto il primo livello di "meccanismo di risposta alle emergenze sanitarie" fino al 24 gennaio, mentre diverse altre province e città al di fuori del centro dell'epidemia lo avevano già fatto il giorno prima.[282] John Mackenzie, un esperto senior dell'OMS, li ha accusati di mantenere "le cifre in silenzio per un po' a causa di un incontro importante che hanno avuto a Wuhan", sostenendo che ci fu un "periodo di notizie molto povere, o comunicazione molto scarsa" ad inizio gennaio.[283]

Censura, propaganda e risposte della polizia cinese[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Censura di Internet in Cina.
Documento rilasciato dalla polizia di Wuhan che ordina a Li Wenliang di smettere di "diffondere voci" su un possibile "virus SARS" datato 3 gennaio

È stato osservato che la censura è stata applicata su articoli di notizie e post sui social media ritenuti negativi nei confronti del coronavirus e della risposta del governo, compresi post che deridono Xi Jinping per non aver visitato le aree dell'epidemia,[284] e un articolo che prevedeva gli effetti negativi della epidemia sull'economia e chiedeva di rimuovere i funzionari del governo locale.[274][285][286][287] Secondo quanto riferito, i cittadini cinesi hanno usato metodi innovativi per evitare la censura per esprimere rabbia su come i funzionari governativi avessero gestito la risposta iniziale allo scoppio, come usare la parola "Trump" per riferirsi a Xi Jinping, o "Chernobyl" per riferirsi allo scoppio epidemico nel suo insieme.[288] Mentre la censura si è brevemente allentata dando uno "spazio di circa due settimane in cui i giornalisti cinesi sono stati in grado di pubblicare storie incisive che esponevano il menefreghismo del nuovo coronavirus da parte dei funzionari", da allora si dice che le agenzie private dovevano usare "pubblicità pianificata e controllata" con il consenso delle autorità.[287][288][289]

Quando la Cina ha informato l'Organizzazione mondiale della sanità del nuovo coronavirus il 31 dicembre 2019, il New York Times riferiva che il governo stava ancora mantenendo i suoi cittadini all'oscuro di ciò.[290][291][292] Mentre da una serie di misure, la gestione iniziale della crisi da parte della Cina è stata un miglioramento rispetto al trattamento della SARS nel 2003, la Cina è stata criticata per insabbiamenti e per aver minimizzato la scoperta iniziale e la gravità dell'epidemia.[290][292][293]

Il 30 gennaio, la Suprema corte del popolo cinese ha scagliato un raro rimprovero contro le forze di polizia del paese, definendo la situazione un "dura e irragionevole repressione delle voci online" come una minaccia per la fiducia del pubblico. In quella che è stata definita una "critica molto insolita" dagli osservatori, il giudice della corte suprema Tang Xinghua ha affermato che se la polizia fosse stata indulgente nei confronti delle voci e avesse permesso al pubblico di averne tenuto conto, una precedente adozione di misure come indossare maschere ed evitare i luoghi affollati potrebbe essere stato utile nel contrastare la diffusione dell'epidemia.[294] Lo Human Rights Watch ha riferito che "esiste una notevole disinformazione sui social media cinesi e che le autorità hanno motivi legittimi per contrastare le false informazioni che possono causare panico pubblico", ma ha anche notato la censura delle autorità sui social media pubblicata da famiglie di persone infette che erano potenzialmente in cerca di aiuto, nonché da persone che vivono in città isolate che documentavano la loro vita quotidiana nel mezzo della quarantena.[295]

Governo giapponese[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero della sanità, del lavoro e del welfare del Giappone è stato criticato per una risposta ritardata percepita. I critici hanno osservato che mentre il Giappone ha annunciato il primo caso di infezione il 28 gennaio, il ministero della Sanità ha impiegato fino al 17 febbraio per informare il pubblico su come raggiungere i centri di controllo pubblici e il 25 febbraio affinché il governo emettesse una "politica di base" su risposta all'epidemia. I tempi di risposta attesi dal governo hanno indotto i critici ad accusare il primo ministro giapponese Shinzo Abe di "indifferenza insensibile di fronte a un disastro che si stava svolgendo" e il governo nel suo insieme "non in contatto con la vita della gente comune che sembra disinteressato alla loro situazione".[296][297]

Il governo giapponese è stato criticato per le sue misure di quarantena sulla nave da crociera Diamond Princess dopo che la nave si è dimostrata un terreno fertile per il virus.[298][299] Kentaro Iwata, professore di malattie infettive all'ospedale universitario di Kobe, ha affermato che la condizione a bordo era "completamente caotica" e che stesse "violando tutti i principi di controllo delle infezioni".[300] Un rapporto preliminare del National Institute of Infectious Diseases (NIID) del Giappone ha stimato che la maggior parte della trasmissione sulla nave era avvenuta prima della quarantena, sebbene si basasse sui primi 184 casi.[301]

Il 22 febbraio, il Ministero della Sanità ha ammesso che 23 passeggeri erano sbarcati senza essere adeguatamente controllati per il virus.[302] Il 23 febbraio, una donna giapponese che si è rivelata negativa prima di sbarcare dalla nave da crociera è poi risultata positiva dopo essere tornata a casa nella prefettura di Tochigi.[303] Tuttavia, non era tra i 23 passeggeri.[304]

Governo sudcoreano[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero della sanità e del benessere è stato criticato per aver implementato unilateralmente la consultazione e la prescrizione telefonica senza discutere con la Korea Medical Association e per non aver limitato il traffico dalla Cina nonostante diversi avvertimenti dell'associazione e una petizione proposta dalla società.[305][306]

Il 22 febbraio, il governo sudcoreano si è scusato per aver chiamato il virus "Taegu Corona 19" in un rapporto ufficiale. Il termine è stato diffuso sui media sociali e sollevava preoccupazioni in merito alla discriminazione.[307]

Governo iraniano[modifica | modifica wikitesto]

Disinfezione dei treni della metropolitana di Teheran contro il coronavirus.

Gli iraniani hanno criticato le autorità governative per aver proceduto alle elezioni mentre la malattia si stava diffondendo e chiudendo spazi secolari mantenendo aperti i santuari, specialmente nella città santa sciita di Qom.[308] Altri, incluso il parlamentare di Qom, Ahmad Amirabadi Farahani, hanno affermato che il numero di infezioni e decessi era stato sottostimato.[308] Il controllo è stato anche mirato alla riluttanza del governo ad attuare misure di quarantena simili a livello di area implementate da Cina e Italia, con i funzionari iraniani che definiscono le quarantene "vecchio stile". Il viceministro della sanità iraniano, Iraj Harirchi, in una conferenza dello stesso giorno ha negato che quelle accuse di numeri sottostanti fossero valide, anche se ha ammesso il giorno dopo di essere risultato positivo al virus.[309]

Governo italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il governo italiano ha attirato critiche dagli scienziati e dall'OMS, per la sua decisione di sospendere i voli diretti verso la Cina continentale che, pur suonando "dura" sulla carta, era inefficace in quanto i passeggeri potevano ancora arrivare dalle aree a rischio attraverso voli con scali".[310] Walter Ricciardi, professore di Igiene e sanità pubblica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e membro del Comitato consultivo europeo per la ricerca sulla salute, ha affermato che "l'Italia ha sbagliato, chiudere i voli dalla Cina è inutile quando ci sono voli indiretti."[311]

Le critiche sono seguite alle rivelazioni del primo ministro italiano Giuseppe Conte secondo cui i protocolli non erano stati seguiti all'ospedale di Codogno, in Lombardia, che trattava il "paziente zero" che "contribuiva certamente alla diffusione" del virus in Italia, con Conte che rispondeva alle domande dei giornalisti su quale protocollo è stato infranto dicendo che non fosse il momento delle polemiche.[312] In risposta a una dichiarazione di Conte secondo cui il governo centrale potrebbe aver bisogno di "revocare i poteri della politica sanitaria regionale", il governatore lombardo Attilio Fontana ha respinto l'osservazione con un collega che ha definito la dichiarazione di Conte "fascista" e che stesse "parlando di sciocchezze".[313]

Governo statunitense[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione Trump è stata criticata per i suoi tagli di 15 miliardi di dollari nel finanziamento complessivo della salute nel 2018, compresi quelli per un'unità operativa globale sulla sicurezza sanitaria dell'era Obama che si sarebbe concentrata sulla risposta alla pandemia. Nel 2018, il Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie è stato costretto a tagliare l'80% del suo programma globale di epidemie di malattie a causa della scadenza dei finanziamenti. Inoltre, è stato completamente tagliato un "fondo per le crisi complessive" da 30 milioni di dollari, che avrebbe consentito al Dipartimento di Stato di finanziare il dispiegamento di esperti in malattie in caso di epidemie.[314]

Il 29 gennaio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha effettuato una riunione sul coronavirus della Cina.

Mentre il CDC ha annunciato l'intenzione di sottoporre a screening le persone per il coronavirus, solo tre dei 100 laboratori di sanità pubblica sono stati dichiarati idonei a ricoprire questo ruolo anche dopo ritardi, che sono stati attribuiti ai tagli ai finanziamenti dell'agenzia.[315] Il presidente Trump è stato ulteriormente criticato per aver proposto ulteriori tagli ai bilanci del CDC e del National Institute of Health, fissati rispettivamente al 16% e al 10% in un libro bianco del 2021, apparentemente durante lo scoppio dell'11 febbraio 2020. Il bilancio proposto ha anche richiesto un taglio di 65 milioni di dollari al contributo degli Stati Uniti ai finanziamenti per l'OMS.[316]

In risposta alle critiche alla gestione della crisi da parte dell'amministrazione, Mick Mulvaney, Capo di gabinetto della Casa Bianca in un discorso a un evento del pubblico conservatore ha accusato i media statunitensi di essere eccessivamente critici e di "alimentare le paure dei virus" nella speranza che "questo sta per abbattere il presidente".[317] Il 28 febbraio, Trump ha affermato che i democratici stavano promuovendo una "nuova bufala" per ferirlo politicamente e che la stampa era in "modalità isteria", mentre tentava di collegare lo scoppio alle politiche democratiche sull'immigrazione.[318][319]

Banca mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La Banca mondiale è stata criticata per la risposta lenta del suo meccanismo di finanziamento d'emergenza pandemico (PEF), un fondo creato per fornire denaro per aiutare a gestire gli scoppi di pandemia. I termini del PEF, che è finanziato da obbligazioni vendute a investitori privati, impediscono il rilascio di denaro dal fondo fino a 12 settimane dopo il rilevamento iniziale dell'epidemia (23 marzo 2020). Il nuovo focolaio di coronavirus ha soddisfatto tutti gli altri requisiti per il finanziamento da erogare nel gennaio 2020.[320]

I critici hanno sostenuto che i termini del PEF siano troppo rigorosi e il ritardo di 12 settimane significa che il finanziamento sarà molto meno efficace rispetto a se fosse stato rilasciato per aiutare i governi a contenere inizialmente l'epidemia. Sostengono che il fondo privilegia gli interessi degli obbligazionisti privati rispetto alla salute pubblica.[321]

Disseminazione delle informazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'epidemia ha avuto ulteriori conseguenze oltre alla malattia e agli sforzi per metterla in quarantena. Sono state registrate carenze di approvvigionamento di prodotti farmaceutici[322] e di prodotti manifatturieri a causa del blocco delle fabbriche in Cina[323], con alcune località (come l'Italia[324] e Hong Kong[325]) che hanno visto corse agli acquisti dettate dal panico e conseguenti carenze di cibo e di altri generi alimentari essenziali.[326] L'industria tecnologica, in particolare, ha avvertito della possibilità di ritardi nelle spedizioni di prodotti elettronici.[327]

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha stimato come profondamente impattanti le conseguenze del coronavirus sull'economia globale[328], ritenendole potenzialmente in grado di causare un ridimensionamento della crescita globale per il 2020: nel primo Interim Economic Outlook del 2020, infatti l'Ocse, ha tagliato le stime di crescite del Pil globale dal +2,9% al +2,4% o, nel peggiore degli scenari, al +1,5%.[329][330].

Documenti ad accesso aperto[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'urgenza dell'epidemia, molti editori scientifici hanno reso disponibili documenti scientifici relativi all'epidemia con libero accesso. Alcuni scienziati hanno scelto di condividere rapidamente i loro risultati su server di prestampa come BioRxiv, mentre gli archivisti hanno creato un database ad accesso aperto di oltre 5.000 articoli sui coronavirus, che hanno scaricato da Sci-Hub. Inoltre, è stata lanciata la piattaforma Outbreak Science Rapid PREreview al fine di eseguire una rapida revisione tra pari delle prestampate relative alle epidemie emergenti.[331]

Disinformazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo scoppio iniziale, le teorie del complotto e la disinformazione si sono diffuse online riguardo all'origine e alla portata del coronavirus di Wuhan.[332] Vari post sui social media hanno affermato che il virus fosse un'arma biologica, uno schema di controllo della popolazione o il risultato di un'operazione di spionaggio.[333][334][335] Google, Facebook e Twitter hanno annunciato che saranno repressi sulla possibile disinformazione.[336] In un post sul blog, Facebook ha dichiarato che avrebbe rimosso i contenuti contrassegnati dalle principali organizzazioni sanitarie globali e dalle autorità locali che violano la sua politica sui contenuti sulla disinformazione che porta a "danni fisici".[337]

Il 2 febbraio, l'OMS ha dichiarato che c'era una "massiccia infodemia" che accompagnava l'epidemia e la risposta, citando un'abbondanza di informazioni segnalate, accurate e false, sul virus che "rende difficile per le persone trovare fonti affidabili e una guida affidabile quando ne hanno bisogno." L'OMS ha affermato che l'elevata richiesta di informazioni tempestive e affidabili ha incentivato la creazione di una hotline diretta dell'OMS 24/7 in cui i suoi team di comunicazione e social media hanno monitorato e risposto alla disinformazione attraverso il suo sito Web e le pagine dei social media.[20][338] Un gruppo di scienziati al di fuori della Cina ha rilasciato una dichiarazione per "condannare fermamente" le voci e le teorie del complotto sull'origine dell'epidemia.[339]

Xenofobia e razzismo[modifica | modifica wikitesto]

Dallo scoppio di COVID-19, sono sorti di conseguenza pregiudizi, xenofobia e razzismo contro popoli di origine cinese e dell'Asia orientale, con incidenti di paura, sospetto e ostilità rilevati in vari paesi.[340][341][342][343][344][345][346][347][348][21][349] Sebbene ci sia stato supporto da parte cinese sia offline sia verso quelli nelle aree colpite da virus,[350][351][352][353] molti residenti di Wuhan e Hubei hanno riferito di aver subito discriminazioni basate sulla loro origine regionale.[354][355][356]

Il 30 gennaio, il Comitato di emergenza dell'OMS ha rilasciato una dichiarazione in cui consigliava a tutti i paesi di essere consapevoli dei "principi dell'articolo 3 dell'IHR", che mette in guardia contro "azioni che promuovono lo stigma o la discriminazione", quando conducono misure nazionali di risposta allo scoppio.

Impatto sociale[modifica | modifica wikitesto]

Impatto sull'istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Studenti colpiti dalla chiusura delle scuole causata da COVID-19 al 27 marzo 2020[357]

     Chiusura delle scuole in alcune aree del Paese

     Chiusura delle scuole a livello nazionale

In data 8 marzo 2020, 300 milioni di bambini e giovani non frequentano la scuola a causa di chiusure temporanee o indefinite di scuole in tutto il paese incaricate dai governi nel tentativo di rallentare la diffusione di COVID-19.[358][359][360] Tredici paesi hanno chiuso le scuole a livello nazionale. Altri nove paesi, tra cui l'India, hanno implementato chiusure scolastiche localizzate per prevenire o contenere la COVID-19.[361]

Anche quando la chiusura delle scuole è temporanea, comporta costi sociali ed economici elevati. Le interruzioni che causano colpiscono le persone nelle comunità, ma il loro impatto è più grave per i bambini svantaggiati e le loro famiglie, tra cui apprendimento interrotto, alimentazione compromessa, problemi di assistenza all'infanzia e conseguenti costi economici per le famiglie che non possono lavorare.[362][363]

In risposta alle chiusure delle scuole causate da COVID-19, l'UNESCO raccomanda l'uso di programmi di apprendimento a distanza e di applicazioni e risorse didattiche aperte che le scuole e gli insegnanti possono utilizzare per raggiungere gli studenti in remoto e limitare l'interruzione dell'istruzione.[364]

Diffusione del lavoro agile[modifica | modifica wikitesto]

La necessità di rispettare gli obblighi di quarantena e di limitare gli spostamenti, ha spinto le Autorità e le aziende operanti nelle regioni coinvolte dall'epidemia ad un uso massiccio del lavoro agile: è stato definito come "il più grande esperimento di smart working mai realizzato al mondo”.[365]

La consistente riduzione degli spostamenti e la chiusura di molte fabbriche ha determinato poi un calo degli agenti inquinanti in Cina rilevato dai satelliti NASA.[366]

Impatto socio-economico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Restrizioni agli spostamenti correlate alla pandemia di COVID-19 del 2019-2020.
Maschere chirurgiche utilizzate dalle persone a Taiwan.
I timori del coronavirus hanno portato all'acquisto di panico di generi di prima necessità a Singapore e altrove, tra cui carta igienica, noodles secchi e/o istantanei, pane, riso e verdure.

Il turismo è uno dei settori più colpiti a causa di un forte calo dei turisti dalla Cina continentale e avvisi di viaggio che avvertono di non recarsi in alcune parti della Cina centrale, dell'Italia, della Corea del Sud e dell'Iran. Di conseguenza, numerose compagnie aeree hanno cancellato i voli a causa della minore domanda, tra cui British Airways, China Eastern e Qantas, mentre la compagnia aerea regionale britannica Flybe è crollata.[367] Diverse stazioni ferroviarie e porti dei traghetti sono stati chiusi.[368] L'epidemia ha coinciso con il Chunyun, un'importante stagione di viaggio associata alle vacanze di Capodanno cinese. Un certo numero di eventi che coinvolgono grandi folle sono stati cancellati dai governi nazionali e regionali, tra cui festival annuali di Capodanno, con aziende private che chiudevano autonomamente i loro negozi e attrazioni turistiche come Hong Kong Disneyland e Shanghai Disneyland. Molti eventi lunari e attrazioni turistiche sono stati chiusi per impedire raduni di massa, tra cui la Città Proibita a Pechino e le tradizionali fiere dei templi. In 24 delle 31 province, comuni e regioni della Cina, le autorità hanno esteso le vacanze di Capodanno al 10 febbraio, ordinando alla maggior parte dei posti di lavoro di non riaprire fino a tale data. Queste regioni rappresentavano l'80% del PIL del paese e il 90% delle esportazioni. Hong Kong ha aumentato al massimo il livello di risposta alle malattie infettive e ha dichiarato un'emergenza, chiudendo le scuole fino a marzo e annullando le celebrazioni per il nuovo anno.

L'Arabia Saudita ha temporaneamente vietato agli stranieri di entrare a La Mecca e Medina, due dei luoghi di pellegrinaggio più sacri dell'Islam, per impedire la diffusione del coronavirus nel Regno.[369]

Un'altra ricaduta recente e in rapida accelerazione della malattia è la cancellazione di grandi eventi dell'industria cinematografica, festival e concerti musicali, conferenze tecnologiche, sfilate di moda ed eventi sportivi.[370]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Numero complessivo di casi confermati e sospetti.
  2. ^ Novel Coronavirus (2019-nCoV) situation reports, su who.int.
  3. ^ Mapping 2019-nCoV, su systems.jhu.edu.
  4. ^ a b 2019-nCoV Global Cases by Johns Hopkins CSSE, su gisanddata.maps.arcgis.com.
  5. ^ a b c COVID-19 CORONAVIRUS PANDEMIC, su worldometers.info.
  6. ^ a b c (EN) David S. Hui, Esam EI Azhar, Tariq A. Madani, Francine Ntoumi, Richard Kock, Osman Dar, Giuseppe Ippolito, Timothy D. Mchugh, Ziad A. Memish, Christian Drosten e Alimuddin Zumla, La continua minaccia epidemica di nuovi coronavirus per la salute globale: l'ultimo nuovo focolaio di coronavirus a gita, in Cina, in International Journal of Infectious Diseases, vol. 91, 14 gennaio 2020, pp. 264–266, DOI:10.1016/j.ijid.2020.01.009, ISSN 1201-9712 (WC · ACNP).
  7. ^ a b (EN) Undiagnosed pneumonia – China (HU) (01): wildlife sales, market closed, RFI Archive Number: 20200102.6866757, su Pro-MED-mail, International Society for Infectious Diseases, 2 febbraio 2020. URL consultato il 13 gennaio 2020 (archiviato il 22 gennaio 2020).
  8. ^ (EN) Jon Cohen e Dennis Normile, New SARS-like virus in China triggers alarm, in Science, vol. 367, nº 6475, 17 gennaio 2020, pp. 234–235, DOI:10.1126/science.367.6475.234, ISSN 0036-8075 (WC · ACNP), PMID 31949058. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2020).
  9. ^ a b (EN) Jane Parry, China coronavirus: cases surge as official admits human to human transmission, in British Medical Journal, vol. 368, 20 gennaio 2020, DOI:10.1136/bmj.m236, ISSN 1756-1833 (WC · ACNP).
  10. ^ a b Focolaio di infezione da un nuovo coronavirus (SARS-CoV-2), Istituto Superiore di Sanità, 16 gennaio 2020. URL consultato il 31 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2020).
  11. ^ (EN) WHO Director-General's remarks at the media briefing on 2019-nCoV on 11 febbraio 2020, World Health Organization, 11 febbraio 2020. URL consultato il 12 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2020).
  12. ^ a b (EN) Pneumonia of unknown cause – China. Disease outbreak news, World Health Organization, 5 gennaio 2020. URL consultato il 6 gennaio 2020 (archiviato il 7 gennaio 2020).
  13. ^ a b (EN) Lisa Schnirring, Report: Thailand's coronavirus patient didn't visit outbreak market, su Center for Infectious Disease Research and Policy, 14 gennaio 2020. URL consultato il 15 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
  14. ^ (EN) Amy Qin e Javier C. Hernández, China Reports First Death From New Virus, in New York Times, 10 gennaio 2020, ISSN 0362-4331 (WC · ACNP). URL consultato l'11 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2020).
  15. ^ (EN) Jane Li, Mary Hui, China has locked down Wuhan, the epicenter of the coronavirus outbreak, su Quartz, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020 (archiviato il 12 febbraio 2020).
  16. ^ (EN) Wuhan virus: China locks down Huanggang, shuts down railway station in Ezhou after Wuhan lockdown, su The Straits Times, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020 (archiviato l'11 febbraio 2020).
  17. ^ Coronavirus: Shanghai neighbour Zhejiang imposes draconian quarantine, su South China Morning Post, 6 febbraio 2020. URL consultato l'8 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).
  18. ^ Sarah Marsh, Four cruise ship passengers test positive in UK – as it happened, in The Guardian, 23 febbraio 2020, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 23 febbraio 2020.
  19. ^ (JA) CNN Japan, https://www.cnn.co.jp/world/35149546.html.
  20. ^ a b Novel Coronavirus (‎2019-nCoV)‎: situation report, 13 (PDF), Organizzazione mondiale della sanità, 2020.
  21. ^ a b Austa Somvichian-Clausen, The coronavirus is causing an outbreak in America—of anti-Asian racism, su The Hill, 30 gennaio 2020. URL consultato il 4 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2020).
  22. ^ Coronavirus Update: Masks And Temperature Checks In Hong Kong, su Nevada Public Radio. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  23. ^ Coronavirus Disease 2019 Information for Travel, su U.S. Centers for Disease Control and Prevention (CDC), 3 febbraio 2020. URL consultato il 6 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2020).
  24. ^ Jayme Deerwester e Dawn Gilbertson, Coronavirus: US says 'do not travel' to Wuhan, China, as airlines issue waivers, add safeguards, in USA Today. URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2020).
  25. ^ Number of coronavirus (COVID-19) cases and risk in the UK, su gov.uk, 24 gennaio 2020.
  26. ^ Coronavirus Live Updates: Europe Prepares for Pandemic as Illness Spreads From Italy, su The New York Times, 26 febbraio 2020. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  27. ^ Lily Kuo, China fires two senior Hubei officials over coronavirus outbreak, in The Guardian, 11 febbraio 2020. URL consultato il 18 febbraio 2020.
  28. ^ Evan Young, 'This is racism': Chinese-Australians say they've faced increased hostility since the coronavirus outbreak began, su Special Broadcasting Service, 31 gennaio 2020.
  29. ^ Nosheen Iqbal, Coronavirus fears fuel racism and hostility, say British-Chinese, in The Observer, 1º febbraio 2020, ISSN 0029-7712 (WC · ACNP). URL consultato il 4 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
  30. ^ Coronavirus fears trigger anti-China sentiment across the globe, su Global News. URL consultato il 4 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
  31. ^ Jessie Yeung, As the coronavirus spreads, fear is fueling racism and xenophobia, CNN. URL consultato il 4 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
  32. ^ Fake Facts Are Flying About Coronavirus. Now There's A Plan To Debunk Them, NPR. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  33. ^ Erxun Zhao, Draft History of Qing, vol. 388, Shenyang, 1928.
  34. ^ Update: Cluster of pneumonia cases associated with novel coronavirus – Wuhan, China – 2019, su European Centre for Disease Prevention and Control, 14 gennaio 2020. URL consultato il 18 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2020).
  35. ^ a b c (EN) Polmonite da causa sconosciuta in Cina - Vigilanza - Livello 1, Pratica Precauzioni abituali - Informazioni sulla salute dei viaggi, su CDC, 6 gennaio 2020. URL consultato il 7 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2020).
  36. ^ Lisa Schnirring, Virologists weigh in on novel coronavirus in China's outbreak, su CIDRAP, 8 gennaio 2020. URL consultato il 9 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2020).
  37. ^ Gerry Shih e Lena H. Sun, Specter of possible new virus emerging from central China raises alarms across Asia, su Washington Post, 8 gennaio 2020. URL consultato il 9 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2020).
  38. ^ Middle East respiratory syndrome, WHO, 31 dicembre 2019. URL consultato il 24 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2019).
  39. ^ Novel Coronavirus 2019, su CDC, 13 gennaio 2020. URL consultato il 14 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
  40. ^ Lisa Schnirring e 2020, Thailand finds Wuhan novel coronavirus in traveler from China, su CIDRAP, 13 gennaio 2020. URL consultato il 14 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2020).
  41. ^ (EN) Jon Cohen, Wuhan seafood market may not be source of novel virus spreading globally, su ScienceMag, American Association for the Advancement of Science. (AAAS), 26 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2020).
  42. ^ Chaolin Huang, Yeming Wang, Xingwang Li, Lili Ren, Jianping Zhao, Yi Hu, Li Zhang, Guohui Fan, Jiuyang Xu, Xiaoying Gu e Zhenshun Cheng, Clinical features of patients infected with 2019 novel coronavirus in Wuhan, China, in The Lancet, vol. 0, 24 gennaio 2020, DOI:10.1016/S0140-6736(20)30183-5, ISSN 0140-6736 (WC · ACNP), PMID 31986264.
  43. ^ Paul Ricardo, Here's The Science on How Serious The Wuhan Coronavirus Outbreak Actually Is, Australia, ScienceAlert, 29 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  44. ^ a b (EN) Gli esperti spiegano l'ultimo bollettino di causa sconosciuta di polmonite virale, su Wuhan Municipal Health Commission, 11 gennaio 2020. URL consultato l'11 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2020).
  45. ^ a b (EN) Lisa Schnirring, Le domande continuano a turbinare per l'inspiegabile scoppio della polmonite in Cina, su CIDRAP, 6 gennaio 2020. URL consultato il 7 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2020).
  46. ^ (EN) WHO Director-General's opening remarks at the media briefing on COVID-19 - 3 March 2020, su www.who.int. URL consultato il 16 marzo 2020.
  47. ^ Coronavirus, primo test su vaccino fra 2-3 mesi, su La Repubblica, 11 febbraio 2020. URL consultato il 12 febbraio 2020 (archiviato il 13 febbraio 2020).
  48. ^ (EN) Coronavirus Mortality Rate (COVID-19) - Worldometer, su www.worldometers.info. URL consultato il 16 marzo 2020.
  49. ^ (EN) La Cina conferma che il coronavirus mortale di Wuhan può essere trasmesso dall'uomo, su Sky News. URL consultato il 21 gennaio 2020 (archiviato il 22 gennaio 2020).
  50. ^ (EN) Wuhan novel coronavirus (WN-CoV) infection prevention and control guidance, su Gov.uk. URL consultato il 21 gennaio 2020 (archiviato il 22 gennaio 2020).
  51. ^ (EN) Coronavirus | About | Prevention and Treatment, Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, 9 agosto 2019. URL consultato il 21 gennaio 2020 (archiviato il 15 dicembre 2019).
  52. ^ (EN) Wuhan pneumonia: Hong Kong widens net but can hospitals cope?, su South China Morning Post, 17 gennaio 2020. URL consultato il 21 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2020).
  53. ^ (EN) WHO COVID-19 situation report 29, su World Health Organization, 19 febbraio 2020.
  54. ^ (EN) Q&A on coronaviruses (COVID-19): How long is the incubation period for COVID-19?, su WHO. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  55. ^ (EN) Coronavirus incubation could be as long as 27 days, Chinese provincial government says, su reuters.com, 22 febbraio 2020.
  56. ^ Y Li e L Xia, Coronavirus Disease 2019 (COVID-19): Role of Chest CT in Diagnosis and Management., in AJR. American Journal of Roentgenology, 4 marzo 2020, pp. 1–7, DOI:10.2214/AJR.20.22954, PMID 32130038.
  57. ^ COVID-19 DATABASE, su SIRM. URL consultato l'11 marzo 2020.
  58. ^ 2019-nCoV information for Travelers, su CDC, 3 febbraio 2020. URL consultato il 6 febbraio 2020 (archiviato il 30 gennaio 2020).
  59. ^ Jayme Deerwester e Dawn Gilbertson, Coronavirus: US says 'do not travel' to Wuhan, China, as airlines issue waivers, add safeguards, su USA Today. URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato il 27 gennaio 2020).
  60. ^ (EN) Myth busters, su www.who.int. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  61. ^ Centre for Health Protection, Department of Health – Severe Respiratory Disease associated with a Novel Infectious Agent, Government of Hong Kong. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  62. ^ Expert interview: What is contact tracing? – Public health matters, Government of the United Kingdom. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  63. ^ CDC, Coronavirus Disease 2019 (COVID-19), su Centers for Disease Control and Prevention, 11 febbraio 2020. URL consultato il 4 marzo 2020.
  64. ^ Coronavirus (COVID-19) – 5 things you can do to protect yourself and your community – Public health matters, Government of the United Kingdom. URL consultato il 4 marzo 2020.
  65. ^ (EN) Coronavirus, su who.int. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2020).
  66. ^ Advice for public, World Health Organization (WHO). URL consultato l'8 febbraio 2020.
  67. ^ Coronavirus public information campaign launched across the UK, Government of the United Kingdom. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  68. ^ Insurance companies will provide coronavirus coverage despite exclusion for diseases with legal quarantine, The Star Online, 31 gennaio 2020. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  69. ^ As Hongkongers clamour for surgical masks, 25,000 stolen from warehouse, su South China Morning Post, 31 gennaio 2020. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  70. ^ Ryusei Takahashi, Amid virus outbreak, Japan stores scramble to meet demand for face masks, The Japan Times. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  71. ^ Wuhan virus: Who needs to wear a mask and what's the proper way to wear it?, su The Straits Times, 31 gennaio 2020. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  72. ^ Rachel Genevieve Chia, These 12 Twitter posts show the insane queues for masks in Singapore, Shanghai and Hong Kong, which are all sold out, Business Insider - Business Insider Singapore, su Businessinsider.sg. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  73. ^ Hana Naz Harun, Athira Yusof Teh e Farah Solhi, Demand for face masks, hand sanitisers soars, New Straits Times, 31 gennaio 2020. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  74. ^ No need to wear masks in Canada, but consider this before you mock people who do, su Inkstone. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  75. ^ China coronavirus: shelves cleared of essentials as spread sparks Hong Kong panic buying, su Msn.com. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  76. ^ Bryan Pietsch, 'It's hysteria': Asian students at Arizona State University say they're being treated differently after a case of the Wuhan coronavirus was confirmed there, su Business Insider. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  77. ^ China halts flights and trains out of Wuhan as WHO extends talks, Channel NewsAsia, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020 (archiviato il 23 gennaio 2020).
  78. ^ (ZH) 武汉肺炎病毒持续扩散 湖北下令封15个城市, Deutsche Welle, 24 gennaio 2020. URL consultato il 25 gennaio 2020 (archiviato il 24 gennaio 2020).
  79. ^ Sinéad Baker, Residents left in Wuhan – which China quarantined to stop the coronavirus – are desperately stockpiling food and fuel, leaving empty shelves and prices skyrocketing, su Business Insider. URL consultato il 24 gennaio 2020.
  80. ^ Residents of China's Wuhan rush to stock up as transport links severed, Reuters, 23 gennaio 2020. URL consultato il 24 gennaio 2020 (archiviato il 24 gennaio 2020).
  81. ^ (ZH) 武汉一线 [Wuhan First-line: Rising vegetable prices, napa cabbages 35 CNY each], su 澎湃新闻-The Paper. URL consultato il 23 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2020).
  82. ^ Wuhan virus: China imposes partial lockdown in Shantou, the first city to face measure outside virus epicentre, su The Straits Times. URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato il 26 gennaio 2020).
  83. ^ (ZH) Lichun Zheng, 广东汕头撤回交通管制通告 市民一度抢购物资 [Shantou, Guangdong's announcement on traffic restrictions was reversed; residents rushed to stockpile food and supplies for a while], in Caixin, 26 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato il 26 gennaio 2020).
  84. ^ Zhenhuan Ma, Authorities say no imminent lockdown of Beijing, People's Republic of China, China daily, 26 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato il 26 gennaio 2020).
  85. ^ (ZH) 温州市新型冠状病毒感染的肺炎疫情防控工作领导小组通告(第7号), Wenzhou People's Government, 2 febbraio 2020. URL consultato il 3 febbraio 2020.
  86. ^ Hangzhou and Taizhou, cities far from virus epicentre, implement travel restrictions, in Channel News Asia. URL consultato il 4 febbraio 2020.
  87. ^ Zhejiang province next to Shanghai adopts draconian quarantine measures, su South China Morning Post, 6 febbraio 2020. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  88. ^ Justin McCurry e Rebecca Ratcliffe, Coronavirus: cruise ship carrying 3,700 quarantined in Japan after 10 test positive, The Guardian, 5 febbraio 2020.
  89. ^ Almost 2,000 passengers held on cruise ship in Hong Kong amid coronavirus scare, su CNBC, 5 febbraio 2020. URL consultato il 5 febbraio 2020.
  90. ^ Simon Denyer e Siobhán O'Grady, Passengers quarantined on cruise ship are desperate to escape coronavirus that infected 64 fellow travelers, su The Washington Post, 7 febbraio 2020. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  91. ^ Simon Denyer, Karin Brulliard, Adam Taylor e Marisa Iati, Another 41 people test positive for coronavirus on quarantined cruise ship in Japan, health minister says, su The Washington Post, 6 febbraio 2020. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  92. ^ (EN) CDC, COVID-19 Travel Precautions, su Centers for Disease Control and Prevention, 11 febbraio 2020. URL consultato il 6 marzo 2020.
  93. ^ (EN) Advice for public, su www.who.int. URL consultato l'8 marzo 2020.
  94. ^ (EN) Singapore: The Model for COVID-19 Response?, su www.medpagetoday.com, 5 marzo 2020. URL consultato l'8 marzo 2020.
  95. ^ Ivana Kottasová e Lindsay Isaac, Italy shuts all schools over coronavirus outbreak, in CNN. URL consultato l'8 marzo 2020.
  96. ^ (EN) Coronavirus (COVID-19): What is social distancing? - Public health matters, su publichealthmatters.blog.gov.uk. URL consultato il 9 marzo 2020.
  97. ^ (EN) Tomas Pueyo, Coronavirus: Why You Must Act Now, su Medium, 12 marzo 2020. URL consultato il 12 marzo 2020.
  98. ^ (EN) CDC, People at Risk for Serious Illness from COVID-19, su Centers for Disease Control and Prevention, 11 febbraio 2020. URL consultato l'8 marzo 2020.
  99. ^ When Keeping Your Distance Is the Best Way to Show You Care, su theatlantic.com, 10 marzo 2020.
  100. ^ (EN) China CDC developing novel coronavirus vaccine, People's Republic of China, Xinhua News Agency, 26 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  101. ^ (EN) Chinese scientists race to develop vaccine as coronavirus death toll jumps, Hong Kong, South China Morning Post, 26 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  102. ^ (EN) Elizabeth Cheung, Hong Kong researchers have developed coronavirus vaccine, expert reveals, Hong Kong, South China Morning Post, 28 gennaio 2020. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  103. ^ (EN) With Wuhan virus genetic code in hand, scientists begin work on a vaccine, in Reuters, 24 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  104. ^ (EN) Jon Levine, Scientists race to develop vaccine to deadly China coronavirus, in New York Post, 25 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  105. ^ (EN) Karen Carey, Increasing number of biopharma drugs target COVID-19 as virus spreads, BioWorld, 26 febbraio 2020. URL consultato il 1º marzo 2020.
  106. ^ (EN) Jaimy Lee, These nine companies are working on coronavirus treatments or vaccines — here's where things stand, MarketWatch, 7 marzo 2020. URL consultato il 7 marzo 2020.
  107. ^ (EN) Carolyn Kormann, How Long Will It Take to Develop a Coronavirus Vaccine?, su The New Yorker, 8 marzo 2020. URL consultato l'11 marzo 2020.
  108. ^ (EN) Press Release, Sharing research data and findings relevant to the novel coronavirus (COVID-19) outbreak, su Wellcome.ac.uk, 31 gennaio 2020. URL consultato il 13 febbraio 2020.
  109. ^ (EN) Adam Rogers, Coronavirus Research Is Moving at Top Speed—With a Catch, in Wired, 31 gennaio 2020, ISSN 1059-1028 (WC · ACNP). URL consultato il 13 febbraio 2020.
  110. ^ (EN) Maddie Bender, 'It's a Moral Imperative:' Archivists Made a Directory of 5,000 Coronavirus Studies to Bypass Paywalls, su Vice, 3 febbraio 2020. URL consultato il 13 febbraio 2020.
  111. ^ Roy M Anderson, Hans Heesterbeek e Don Klinkenberg, How will country-based mitigation measures influence the course of the COVID-19 epidemic?, in The Lancet, marzo 2020, DOI:10.1016/S0140-6736(20)30567-5.
    «A key issue for epidemiologists is helping policy makers decide the main objectives of mitigation—eg, minimising morbidity and associated mortality, avoiding an epidemic peak that overwhelms health-care services, keeping the effects on the economy within manageable levels, and flattening the epidemic curve to wait for vaccine development and manufacture on scale and antiviral drug therapies.».
  112. ^ Phil Holm e Ken Moritsugu, Where the virus has spread, Associated Press. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2020).
  113. ^ (EN) World Health Organization, Statement on the second meeting of the International Health Regulations (2005) Emergency Committee regarding the outbreak of novel coronavirus (2019-nCoV), 30 gennaio 2020.
  114. ^ (EN) In U.S. and Germany, Community Transmission Is Now Suspected, su nytimes.com, 26 febbraio 2020.
  115. ^ Elena de Stabile, Coronavirus in Italia: aggiornamento ora per ora, su la Repubblica, 26 febbraio 2020. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  116. ^ Coronavirus: nearly 200 North Korea soldiers 'die from outbreak government refuses to acknowledge', su South China Morning Post. URL consultato il 10 marzo 2020.
  117. ^ Casi confermati, decessi e guarigioni in ciascun territorio: (EN) Confirmed Cases and Deaths by Country, Territory, or Conveyance, su Worldometer.
  118. ^ Comunicati stampa - Protezione Civile, su protezionecivile.gov.it.
  119. ^ (EN) Wuhan novel coronavirus and avian flu: advice for travel to China, Government of the United Kingdom, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2020).
  120. ^ Isaac I. Bogoch, Alexander Watts e Andrea Thomas-Bachli, Pneumonia of Unknown Etiology in Wuhan, China: Potential for International Spread Via Commercial Air Travel, in Journal of Travel Medicine, 14 gennaio 2020, DOI:10.1093/jtm/taaa008, PMID 31943059.
  121. ^ Anthony Colangelo e Kathryn Wicks, Matildas' Olympic qualifiers switched to Sydney after virus fears, in Brisbane Times, 26 gennaio 2020.
  122. ^ IOC Boxing Task Force: Asian/Oceanian Tokyo 2020 boxing qualifying event to be held in Jordan in March, Olympic Channel, 24 gennaio 2020. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  123. ^ (EN) Olympic boxing qualifiers moved to Jordan, in Japan Times, 25 gennaio 2020. URL consultato il 25 gennaio 2020 (archiviato il 25 gennaio 2020).
  124. ^ (EN) Confirmed: All Schengen Countries, but France, Have Suspended Visa Issuance in China, su Schengen Visa Info, 1º febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2020).
  125. ^ Armenia suspends visa-free travel for Chinese citizens over virus fears -deputy PM, 31 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2020).
  126. ^ Novel coronavirus, su abf.gov.au, 1º febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).
  127. ^ Coronavirus outbreak: Govt bans airlines from boarding passengers from China to India, su indiatoday.in, 4 febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2020).
  128. ^ Iraq's Basra airport to deny entry to travellers from China and Chinese citizens over coronavirus – state news agency, 31 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
  129. ^ Kurdistan's Erbil airport denies entry to three Chinese over coronavirus, 1º febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  130. ^ Indonesia closes doors to travelers from China, su The Jakarta Post, 3 febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2020).
  131. ^ Kazakh prime minister orders to suspend visa-free entry for Chinese transit passengers, su Trend.Az, 26 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2020).
  132. ^ Kuwait suspends China, Hong Kong flights, su aa.com.tr. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2020).
  133. ^ Starting from February 6, 2020, China (including Hong Kong, Macau) to be listed as Level 2 Area or above; Chinese residents to be prohibited from entering Taiwan, su Taiwan Centers for Disease Control, 6 febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).
  134. ^ Vietnam to stop issuing visas for Chinese tourists over coronavirus concerns, 30 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2020).
  135. ^ Proclamation on Suspension of Entry as Immigrants and Nonimmigrants of Persons who Pose a Risk of Transmitting 2019 Novel Coronavirus, su The White House. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).
  136. ^ Countries ban China arrivals as coronavirus death toll hits 213, su Arab News, 31 gennaio 2020.
  137. ^ Lagipoiva Cherelle Jackson, Samoa turns away eight of its own citizens over coronavirus fears, in The Guardian, 13 febbraio 2020.
  138. ^ Something Is Terribly Wrong When Samoa Turns Away Its Own Citizens, su fijisun.com.fj.
  139. ^ El Salvador bans visitors from Italy, South Korea to prevent coronavirus - president, in Reuters, 26 febbraio 2020.
  140. ^ Tom O'Connor, China's neighbors close borders as country's coronavirus cases surpass SARS, su Newsweek, 30 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2020).
  141. ^ Josh Smith e Lusha Zhang, North Korea suspends foreign tourism over coronavirus fears: tour companies, 21 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  142. ^ Associated Press, Countries Evaluate Evacuation of Citizens Amid Wuhan Coronavirus Panic, su thediplomat.com. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  143. ^ Pakistan cancels flights to China as fears of coronavirus spread, su Dialogue Pakistan, 31 gennaio 2020. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  144. ^ Brazil to evacuate citizens stuck in Wuhan, su The Business Time, 5 febbraio 2020. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  145. ^ (PT) Aviões decolam de Wuhan, na China, com 40 passageiros repatriados ao Brasil e à Polônia, su G1, 7 febbraio 2020. URL consultato il 9 febbraio 2020.
  146. ^ Leonardo Benassatto, Brazilians Evacuated From China amid coronavirus Land in Brazil, 9 febbraio 2020. URL consultato il 9 febbraio 2020.
  147. ^ James Carmody, Coronavirus fear remains on Christmas Island as authorities reassure locals they are safe from infection, ABC News, 5 febbraio 2020. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  148. ^ Naaman Zhou e Ben Doherty, 'A hard and sad decision': fleeing coronavirus in Wuhan for Christmas Island, in The Guardian, 8 febbraio 2020. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  149. ^ Australians fly home from quarantine on Christmas Island after coronavirus evacuation from Wuhan, ABC News, 18 febbraio 2020. URL consultato il 18 febbraio 2020.
  150. ^ Vivian Wang, Motoko Rich e Keith Bradsher, Shifting Ground in Coronavirus Fight: U.S. Will Evacuate Americans From Cruise Ship, in The New York Times, 15 febbraio 2020, ISSN 0362-4331 (WC · ACNP). URL consultato il 15 febbraio 2020.
  151. ^ Cruise ship passengers begin 14-day quarantine in Cornwall, Ont., su CBC News, 21 febbraio 2020.
  152. ^ 21 countries send aid to coronavirus-hit China, su armenpress.am. URL consultato il 17 febbraio 2020.
  153. ^ Pittsburgh planning aid for sister city of Wuhan, China, stricken with coronavirus, su triblive.com. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2020).
  154. ^ Bob Mayo, Pittsburgh reaches out to help its Chinese sister city deal with coronavirus, looks at its own preps, WTAE, 27 gennaio 2020. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2020).
  155. ^ Rayna Song, Chinese students react to coronavirus outbreak, su The Daily Northwestern, 3 febbraio 2020. URL consultato il 17 febbraio 2020.
  156. ^ Staff, Direct Relief Rushes Facial Masks to China to Fight Coronavirus Spread, su Direct Relief, 28 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  157. ^ Holly Secon, The Gates Foundation is spending $10 million to fight the coronavirus outbreak in China and Africa. Bill Gates has warned about a pandemic for years., su Business Insider. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  158. ^ Lisette Voytko, Bill And Melinda Gates Donate $100 Million To Coronavirus Vaccine Research And Treatment, su Forbes. URL consultato il 19 febbraio 2020.
  159. ^ Japan sends plane to fly citizens home from China's virus-hit Wuhan, 28 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2020).
  160. ^ (ZH) 日本民间捐100万口罩驰援武汉, su guancha.cn, 26 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  161. ^ Fca, GM e Toyota iniziano a riaprire le fabbriche in Cina. In calo i contagi da coronavirus, in L'Huffington Post, 19 febbraio 2020. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 19 febbraio 2020).
  162. ^ Feature: Japan offers warm support to China in battle against virus outbreak – Xinhua | English.news.cn, su xinhuanet.com. URL consultato il 13 febbraio 2020.
  163. ^ Support efforts begin across Japan to help coronavirus-hit Wuhan, in Japan Times. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  164. ^ Joseph Kaos, Jr., Coronavirus: Malaysia to donate 18 million medical gloves to China, in The Star, 31 gennaio 2020. URL consultato il 31 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2020).
  165. ^ Will gov't give free masks? Palace says, 'How can we give when there's none', in GMA News, 31 gennaio 2019. URL consultato il 2 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  166. ^ Turkish plane carrying Wuhan evacuees lands in Ankara, in TRT World, 1º febbraio 2020. URL consultato il 3 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
  167. ^ Coronavirus: German air force evacuates citizens from Wuhan; gives China 10,000 protective suits, in South China Morning Post, 1º febbraio 2020. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2020).
  168. ^ hermesauto, Coronavirus: Singapore Red Cross to send $2.3m worth of aid to China, steps up local outreach to seniors, su The Straits Times, 19 febbraio 2020. URL consultato il 19 febbraio 2020.
  169. ^ AFP, Trump praises China 'efforts and transparency' on virus, in Business Standard India, 25 gennaio 2020. URL consultato il 28 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2020).
  170. ^ Trump praises China 'efforts and transparency' on Wuhan virus, su The Straits Times, 25 gennaio 2020. URL consultato il 28 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2020).
  171. ^ Coronavirus reaches Europe as France confirms 3 cases, su DW.COM, 24 gennaio 2020. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  172. ^ China Doing Good Job in Combating Virus, German Minister Says – Bloomberg, su webcache.googleusercontent.com. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  173. ^ Singapore leaders stand in solidarity with China over COVID-19 outbreak, su channelnewsasia.com. URL consultato il 24 febbraio 2020.
  174. ^ Russia and China pledge to maintain special relationship despite Moscow's slow response to coronavirus, su scmp.com. URL consultato il 24 febbraio 2020.
  175. ^ Pope Francis praises China's efforts to contain coronavirus, in Reuters, 26 gennaio 2020. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  176. ^ Coronavirus: 7 dead, 229 infected in Italy as Europe braces for COVID-19, NBC News. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  177. ^ (ZH) 浙江温州严控居民出行:每家每两天可指派1人出门采购, su guancha.cn. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  178. ^ (ZH) 杭州多地发“最严禁令” 每户每两天1人外出采购一次, su sohu.com, 3 febbraio 2020. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  179. ^ (ZH) 深夜突发!南京、宁波、福州、哈尔滨…所有小区封闭管理!最狠这座城:每户5天只能1人外出采购1次, su thepaper.cn, 5 febbraio 2020. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  180. ^ (ZH) 北京日报客户端, 哈尔滨所有小区封闭管理 每户每两天可1人外出, Sina Corp, 4 febbraio 2020. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  181. ^ (ZH) 累计确诊新冠肺炎600例 江西全省所有村组小区一律封闭管理, su nbd.com.cn, 6 febbraio 2020. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  182. ^ (ZH) 比照SARS集中醫治 武漢擬6天建千床醫療站, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  183. ^ (ZH) 李克强督战武汉"小汤山"医院建设:把这里建成遏制疫情蔓延的"安全岛", su gov.cn, 28 gennaio 2020.
  184. ^ Wuhan to follow Beijing's SARS treatment model in new coronavirus control, 24 gennaio 2020. URL consultato il 24 gennaio 2020.
  185. ^ Haroon Siddique, Chinese city plans to build coronavirus hospital in days, in The Guardian, 24 gennaio 2020. URL consultato il 13 febbraio 2020.
  186. ^ (ZH) Jinbo Xu, 特别的除夕:武汉吹响建设火神山医院“集结号”, 25 gennaio 2020. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  187. ^ 雷神山医院病床增至1600张, su bjnews.com.cn, 29 gennaio 2020. URL consultato il 30 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2020).
  188. ^ 火神山、雷神山医院将于2月3日和2月6日收治病人, su m.yicai.com, 31 gennaio 2019. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  189. ^ (ZH) Guanghua He e Doudou Tian, People's Daily, 25 gennaio 2020, http://hb.people.com.cn/n2/2020/0125/c192237-33744294.html. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  190. ^ (ZH) 武漢肺炎︰火神山首階段施工近完成 再建雷神山, in Oriental Daily News, 25 gennaio 2020. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  191. ^ Richard Hartley-Parkinson, China completes 1,000-bed coronavirus hospital in just 48 hours, 29 gennaio 2020. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  192. ^ Sun Yu, China seizes hotels, hospitals and cars to fight coronavirus, su Financial Times, 12 febbraio 2020.
  193. ^ Coronavirus: Wuhan, chiusi tutti gli ospedali da campo, su ANSA, Xinhua News Agency, 10 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  194. ^ Coronavirus, centinaia di soldati morti in Corea del Nord ma Kim Jong un appare senza mascherina, su IlMattino.it, 10 marzo 2020. URL consultato l'11 marzo 2020.
  195. ^ a b (EN) Hyonhee Shin e Sangmi Cha, 'Like a zombie apocalypse': Residents on edge as coronavirus cases surge in South Korea, 20 febbraio 2020. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2020).
  196. ^ (EN) South Korea reports first coronavirus death as infections linked to church rise, NBC News. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  197. ^ (KO) 신천지 관련 확진자 76명으로 늘어...대구 교인 의심자만 544명, Chosun.com, 21 febbraio 2020.
  198. ^ (EN) South Korea virus 'emergency' as cases increase, BBC News, 21 febbraio 2020.
  199. ^ (EN) Han-soo Lee, COVID-19 patients soar to 204 in Korea, in Korea Biomedical Review, 21 febbraio 2020. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  200. ^ (KO) 코로나바이러스감염증-19 국내 발생 현황 (2월 22일 09시), su mohw.go.kr, 22 febbraio 2020.
  201. ^ (EN) Victoria Kim, Were you on this bus with a coronavirus patient? South Korea is on the hunt for infections, su Los Angeles Times, 27 febbraio 2020. URL consultato il 28 febbraio 2020.
    «Even a public health official in charge of infection prevention in Seo-gu in Daegu was revealed to be a member of the church after he was diagnosed with the virus. Many members hide their affiliation with the controversial church. More than 750,000 signed a petition to the South Korean president urging that the church be disbanded. Authorities in Gyeonggi province raided the group's headquarters in the city of Gwacheon, alleging that the church had been slow to turn over its list of members. South Korean officials said they would track down and test all 245,000 members of the church.».
  202. ^ (EN) The Updates of COVID-19 in Republic of Korea As of 28 February, su Korea Centers for Disease Control and Prevention. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  203. ^ (EN) South Korea reports a record jump in coronavirus cases, su Seeking Alpha, 29 febbraio 2020. URL consultato il 1º marzo 2020.
  204. ^ (EN) South Korea virus 'emergency' as cases increase, BBC News, 21 febbraio 2020.
  205. ^ (EN) Airlines to suspend more flights over coronavirus, in The Korea Herald, 21 febbraio 2020. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  206. ^ (EN) Seung-hyun Song, Foreign artists delay concerts in Korea due to spread of COVID-19, in The Korea Herald, 21 febbraio 2020. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  207. ^ KYODO NEWS, PM Abe asks all schools in Japan to temporarily close over coronavirus, su Kyodo News+.
  208. ^ Coronavirus: Tokyo 2020 could be postponed to end of year – Japan's Olympic minister, BBC News, 3 marzo 2020.
  209. ^ Coronavirus could see the Tokyo Olympics cancelled. Is Japan's handling of the outbreak to blame?, ABC News, 3 marzo 2020.
  210. ^ Coronavirus Arrives in Iran: Two People Test Positive in Qom, su irangov.ir, 19 febbraio 2020. URL consultato il 6 marzo 2020.
  211. ^ Iran Confirms 3 New Coronavirus Cases, su irangov.ir, 20 febbraio 2020. URL consultato il 6 marzo 2020.
  212. ^ Iranian Doctors Call For 'Long Holiday' To Contain Coronavirus, As Sixth Victim Dies, su Radio Farda, Radio Free Europe/Radio Liberty, 22 febbraio 2020. URL consultato l'8 marzo 2020.
  213. ^ (FA) لغو همه مسابقات ورزشی به مدت ۱۰ روز, su varzesh3.com. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  214. ^ Jon Gambrell, Iran news agencies report Friday prayers canceled in Tehran, in The Washington Post.
  215. ^ Iran Announces Closure Of Universities, Schools As Coronavirus Death Toll Rises, su Radio Farda, Radio Free Europe/Radio Liberty, 23 febbraio 2020. URL consultato l'8 marzo 2020.
  216. ^ (FA) اختصاص 530 میلیارد تومان به وزارت بهداشت برای مقابله با کرونا, su پایگاه خبری جماران – امام خمینی – انقلاب اسلامی. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  217. ^ Coronavirus: Iran has no plans to quarantine cities, Rouhani says, BBC, 26 febbraio 2020.
  218. ^ David D. Kirkpatrick, Farnaz Fassihi and Mujib Mashal, 'Recipe for a Massive Viral Outbreak': Iran Emerges as a Worldwide Threat, in The New York Times, 24 febbraio 2020.
  219. ^ a b Robin Wright, How Iran Became A New Epicenter of the Coronavirus Outbreak, su The New Yorker, 24 febbraio 2020.
  220. ^ Sam Jones, Aamna Mohdin and agencies, Coronavirus: Iran denies cover-up as six deaths reported in Italy, in The Guardian, 24 febbraio 2020.
  221. ^ Erin Cunningham & Dalton Bennett, Coronavirus pummels Iran leadership as data show spread is far worse than reported, in The Washington Post, 4 marzo 2020.
  222. ^ John Haltiwanger, 8% of Iran's parliament has the coronavirus, and it released 54,000 prisoners as the country descends into chaos, su Business Insider, 3 marzo 2020. URL consultato il 4 marzo 2020.
  223. ^ Tse Yin Lee, Virus hits highest levels of Iran's government, in BBC, 9 marzo 2020.
  224. ^ Embargo USA sul'Iran, col virus l'unilateralità di Washington contro Teheran diventa disumanità, su la Repubblica, 19 marzo 2020. URL consultato il 20 marzo 2020.
  225. ^ Coronavirus: Primi due casi in Italia, su Corriere della sera, 31 gennaio 2020. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  226. ^ (EN) L'Italia sospende tutti i voli cinesi, come confermato dai casi di coronavirus a Roma, su The Local.it, 31 gennaio 2020. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  227. ^ Chi è Angelo Borrelli, nominato Commissario per l'emergenza coronavirus, su tg24.sky.it. URL consultato il 7 marzo 2020.
  228. ^ Coronavirus, Angelo Borrelli commissario straordinario: potrà anche requisire gli hotel, su Fanpage.
  229. ^ (EN) Elisa Anzolin e Angelo Amante, L'epidemia di coronavirus cresce nel nord Italia, 16 casi segnalati in un giorno, in Reuters, 21 febbraio 2020. URL consultato il 21 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2020).
  230. ^ Coronavirus, in dieci comuni lombardi: cinquantamila persone costrette a restare in casa. Quarantena all'ospedale milanese di Baggio, su la Repubblica, 21 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  231. ^ Coronavirus, decreto del governo: nei comuni focolaio stop ad ingressi ed uscite. Conte: "Non trasformeremo l'Italia in un lazzaretto", su la Repubblica, 22 febbraio 2020. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  232. ^ (EN) Coronavirus: Inter-Sampdoria posticipata tra le partite di Serie A., in BBC Sport, 22 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  233. ^ Marzio Bartoloni, Coronavirus, come funziona la quarantena e cosa rischia chi la viola (l'arresto), su Il Sole 24 Ore, 22 febbraio 2020.
  234. ^ (EN) Venice Carnival closes amid coronavirus outbreak, BBC, 23 febbraio 2020.
  235. ^ (EN) Angela Giuffrida, Lorenzo Tondo e Peter Beaumont, L'Italia ordina la chiusura di tutte le scuole e università a causa del coronavirus, in The Guardian, 4 marzo 2020, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 4 marzo 2020.
  236. ^ (EN) Coronavirus: tutto lo sport in Italia sospeso a causa dell'epidemia, in BBC Sport, 9 marzo 2020.
  237. ^ Chico Harlan, L'Italia accelera il blocco del coronavirus, la Merkel avverte che il virus potrebbe infettare i due terzi della Germania, su Washington Post. URL consultato il 12 marzo 2020.
  238. ^ Eric Sylvers e Giovanni Legorano, L'Italia indurisce la quarantena nazionale, in Wall Street Journal, 12 marzo 2020, ISSN 0099-9660 (WC · ACNP). URL consultato il 12 marzo 2020.
  239. ^ Raccomandazioni di etica clinica per l'ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili (PDF), Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), 6 marzo 2020. URL consultato il 12 marzo 2020. Archiviato il 12 marzo 2020 in Internet Archive.
  240. ^ Yascha Mounk, Le decisioni straordinarie di fronte ai medici italiani, The Atlantic, 11 marzo 2020. URL consultato il 12 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2020).
    «Ora la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) ha pubblicato le linee guida per i criteri che i medici e gli infermieri dovrebbero seguire in queste circostanze straordinarie. Il documento inizia paragonando le scelte morali che i medici italiani devono affrontare alle forme di triage belliche necessarie nel campo della "medicina delle catastrofi".».
  241. ^ Greta Privitera, I medici italiani in prima linea sul coronavirus affrontano duri appelli su chi salvare, Politico, 11 marzo 2020. URL consultato il 12 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2020).
    «... la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, che è stata co-autrice di nuove linee guida su come dare priorità al trattamento dei casi di coronavirus negli ospedali ...».
  242. ^ Covid-19 – Situazione in Italia, su Ministero della Salute. URL consultato il 12 marzo 2020.
  243. ^ Coronavirus, quarto morto, è un 84enne di Bergamo. Sette regioni coinvolte per 30 milioni di italiani, su la Repubblica, 24 febbraio 2020. URL consultato il 24 febbraio 2020.
  244. ^ (EN) Jason Horowitz, L'Italia blocca gran parte del nord del Paese sul Coronavirus, in The New York Times, 7 marzo 2020. URL consultato l'8 marzo 2020.
  245. ^ a b (EN) Chico Harlan e Stefano Pitrelli, Per contenere il coronavirus, l'Italia limiterà i movimenti in gran parte della sua regione settentrionale, compresa la città di Milano, in Washington Post, 7 marzo 2020. URL consultato l'8 marzo 2020.
  246. ^ (EN) Coronavirus: l'Italia estende rigide misure di quarantena a livello nazionale, su BBC. URL consultato il 9 marzo 2020.
  247. ^ Proclamation on Suspension of Entry as Immigrants and Nonimmigrants of Persons who Pose a Risk of Transmitting 2019 Novel Coronavirus, su The White House.
  248. ^ California sees third case of 'community spread' coronavirus as first U.S. death is reported near Seattle, in Los Angeles Times, 29 febbraio 2020.
  249. ^ Washington governor declares state of emergency over virus, ABC News. URL consultato il 3 marzo 2020.
  250. ^ Casey Leins, Washington, Florida Governors Declare State of Emergency for Coronavirus, in US News and World Report, 2 marzo 2020. URL consultato il 2 marzo 2020.
  251. ^ Washington state declares emergency after first patient dies from coronavirus in US, in USA Today, 29 febbraio 2020.
  252. ^ Jordan Freiman, California governor declares State of Emergency, CBS News. URL consultato il 5 marzo 2020.
  253. ^ Benjamin Ramano, Amazon employee in Seattle has tested positive for illness caused by coronavirus, su The Seattle Times, 3 marzo 2020. URL consultato il 4 marzo 2020.
  254. ^ Coronavirus: Microsoft, Square, Twitter encourage employees to work from home, su San Francisco Chronicle, 5 marzo 2020. URL consultato il 5 marzo 2020.
  255. ^ Posizioni con mappa globale confermata dei casi COVID-19, su Centers for Disease Control and Prevention, 11 marzo 2020. URL consultato il 12 marzo 2020.
  256. ^ (EN) Il Regno Unito punta a una "immunità" intenzionale, su Fortune. URL consultato il 14 marzo 2020.
  257. ^ (EN) Il 60% della popolazione del Regno Unito ha bisogno di ottenere il coronavirus in modo che il paese possa costruire "l'immunità di gregge", afferma il capo scienziato, in The Independent, 13 marzo 2020. URL consultato il 14 marzo 2020.
  258. ^ Lingling Wei and Chao Deng, La risposta cinese del coronavirus è messa in discussione: "Tutti erano ciecamente ottimisti", in The Wall Street Journal, 24 gennaio 2020, ISSN 0099-9660 (WC · ACNP). URL consultato il 2 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2020).
  259. ^ (ZH) People's Daily Online: Di fronte all'epidemia, qualsiasi colpo di fortuna può uccidere la vita di qualcuno, su People's Daily. URL consultato il 2 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2020).
  260. ^ a b Atul Aneja, La leadership "autoritaria" di Xi nel contrastare la crisi del coronavirus attira le debolezze, in The Hindu, 31 gennaio 2020, ISSN 0971-751X (WC · ACNP). URL consultato il 3 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  261. ^ Jo Kim, Coronavirus di Wuhan: la Cina gioca al gioco della colpa, su thediplomat.com. URL consultato il 2 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  262. ^ Christian Shepherd e Sue-Lin Wong, Il coronavirus rappresenta una sfida per il sistema centralizzato cinese, in Financial Times, 30 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  263. ^ La credibilità della Cina sulla linea mentre cerca di dissipare i timori coprirà la diffusione del virus Wuhan, su TODAYonline. URL consultato il 2 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  264. ^ AGGIORNAMENTO 1-Il sindaco della Wuhan cinese disegna l'ira online per l'intervista '80 su 100', in Reuters, 27 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2020).
  265. ^ L'OMS elogia Pechino, ma le critiche emergono dalla stessa Cina, su EJ Insight, 3 febbraio 2020. URL consultato il 3 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
  266. ^ Donald G. McNeil Jr. e Zolan Kanno-Youngs, Le offerte di CDC e OMS per aiutare la Cina sono state ignorate per settimane, in The New York Times, 10 febbraio 2020. URL consultato il 15 febbraio 2020.
  267. ^ (EN) James Griffiths, China's unprecedented reaction to the Wuhan virus probably couldn't be pulled off in any other country, in CNN, 27 gennaio 2020. URL consultato il 28 gennaio 2020 (archiviato il 28 gennaio 2020).
  268. ^ Il bilancio delle epidemie sale in Cina mentre le infezioni raggiungono l'Europa e l'Australia (rabbia e sfiducia si riversano online), in The New York Times (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2020).
  269. ^ Javier C. Hernández, Il test di un micidiale scoppio di coronavirus pone alla leadership cinese, in The New York Times, 21 gennaio 2020, ISSN 0362-4331 (WC · ACNP). URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2020).
  270. ^ Sina Corp, 22 gennaio 2020, https://news.sina.cn/gn/2020-01-22/detail-iihnzhha4048890.d.html. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  271. ^ Nicola Smith e Sarah Newey, Coronavirus: i timori di un insabbiamento cinese sono aumentati di 56 milioni di persone e gli ospedali sono stati travolti, in The Telegraph, 26 gennaio 2020.
  272. ^ (ZH) 8名散布武汉肺炎谣言者被依法查处, su guancha.cn, 1º gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  273. ^ Il virus della polmonite misteriosa indagato in Cina, in BBC News Online, 3 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2020).
  274. ^ a b La lenta risposta della Cina al coronavirus ha mostrato la debolezza del suo modello centralizzato, su New Statesman. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2020).
  275. ^ Chris Buckley e Steven Lee Myers, Con la diffusione del nuovo coronavirus, le vecchie abitudini cinesi hanno ritardato la lotta, in The New York Times, 1º febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2020).
  276. ^ Lianzhang Wang, Il dottore "rumormonger" che ha lanciato l'allarme afferma di avere il coronavirus, su Sixth Tone, 1º febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).
  277. ^ Yong Xiong e Nectar Gan, Questo medico cinese ha cercato di salvare delle vite, ma è stato messo a tacere. Ora ha il coronavirus, in CNN, 4 febbraio 2020. URL consultato il 4 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2020).
  278. ^ Guido Santevecchi, Coronavirus, morto il medico Li Wenliang: diede l’allarme ma non fu creduto, su Corriere della Sera, 6 febbraio 2020. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  279. ^ Li Wenliang: la morte del coronavirus del medico Wuhan provoca lo scoppio della rabbia, in BBC News Online, 7 febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2020).
  280. ^ Emma Graham-Harrison, 'Eroe che ha detto la verità': rabbia cinese per la morte del coronavirus del medico informatore, in The Guardian, 6 febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2020).
  281. ^ Yin Cao, Commissione di vigilanza per sondare i problemi che coinvolgono il dott. Li, in China Daily, 7 febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2020).
  282. ^ (ZH) Fan Zhang, 湖北抗击肺炎疫情这一周:防控措施如何升级, in Caixin, 26 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato il 26 gennaio 2020).
  283. ^ Jack Derwin, Il coronavirus di Wuhan danneggerà queste società australiane e costerà all'economia miliardi, secondo la banca globale UBS, su Business Insider Australia, 31 gennaio 2020. URL consultato il 2 febbraio 2020.
  284. ^ Lily Kuo, Prendersi credito, evitando la colpa? L'assenza di Xi Jinping dal fronte del coronavirus, in The Guardian, 4 febbraio 2020, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 5 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2020).
  285. ^ James Griffiths, La Cina si sta svegliando dai pericoli della censura istintiva in una crisi, in CNN. URL consultato il 2 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  286. ^ David Gilbert, Ora puoi andare in prigione in Cina per aver criticato la risposta al coronavirus di Pechino, su Vice, 30 gennaio 2020. URL consultato il 2 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2020).
  287. ^ a b Raymond Zhong, Mentre il virus si diffonde, la rabbia inonda i social media cinesi, in The New York Times, 27 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2020).
  288. ^ a b Jane Li, La Cina sta inviando giornalisti per raccontare la storia del coronavirus che vuole che la sua gente ascolti, su Quartz. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2020).
  289. ^ I censori online cinesi rafforzano la presa dopo una breve tregua del coronavirus, 11 febbraio 2020. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  290. ^ a b Il vero costo dell'insabbiamento del coronavirus cinese: come la censura statale ha diffuso l'epidemia | National Post, su nationalpost.com, 7 febbraio 2020.
  291. ^ Il coronavirus si diffonde e il mondo paga per la dittatura cinese, MSN. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
  292. ^ a b James Griffiths, Wuhan è l'ultima crisi per affrontare la Cina di Xi, e sta mettendo in luce gravi difetti nel suo modello di controllo, CNN. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2020).
  293. ^ China's slow response to coronavirus has shown the weakness of its centralised model, su New Statesman. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2020).
  294. ^ Alison Rourke (now); Molly Blackall Damien Gayle, Matthew Weaver e Jessica Murray, Il bilancio delle vittime del virus raggiunge il 213 in Cina - come è successo, in The Guardian, 31 gennaio 2020, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 2 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2020).
  295. ^ Cina: rispetto dei diritti nella risposta al coronavirus, Human Rights Watch, 30 gennaio 2020. URL consultato il 31 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
  296. ^ Japan adopts basic policy to fight coronavirus outbreak, su Kyodo News+. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  297. ^ (EN) Koichi Nakano, Opinion | Japan Can’t Handle the Coronavirus. Can It Host the Olympics?, in The New York Times, 26 febbraio 2020, ISSN 0362-4331 (WC · ACNP). URL consultato il 26 febbraio 2020.
  298. ^ Coronavirus: Passengers leave Diamond Princess amid criticism of Japan, BBC News Online, 20 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  299. ^ Coronavirus: Diamond Princess exodus begins amid criticism over quarantine, in The Guardian, 20 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  300. ^ Dennis Normile, Scientist decries 'completely chaotic' conditions on cruise ship Japan quarantined after viral outbreak, sciencemag.org, 19 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  301. ^ Reiji Yoshida, COVID-19 spread on Diamond Princess before quarantine, report suggests, in Japan Times, 20 febbraio 2020. URL consultato il 20 febbraio 2020.
  302. ^ 23 passengers released without being tested, NHK, 22 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  303. ^ Coronavirus: woman on Diamond Princess cruise ship tested positive after disembarking, in The Guardian, 23 febbraio 2020. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  304. ^ Japan woman tests positive for coronavirus after leaving cruise ship, The Mainichi, 23 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  305. ^ (KO) 중국 입국 제한 권고 안 듣더니… '삼류행정' '불통' 재확인했다, in Kukmin Ilbo, 22 febbraio 2020. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  306. ^ (KO) 중국인 입국 금지 요청, su Cheong Wa Dae. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  307. ^ (KO) 정부, 보도자료에 '대구 코로나19'라고 썼다가 논란 일자 사과…"명백한 실수", in The Chosun Ilbo, 22 febbraio 2020. URL consultato il 24 febbraio 2020.
  308. ^ a b The Iranian regime risks exacerbating the outbreak of covid-19, in The Economist, 24 febbraio 2020.
  309. ^ (EN) Top Iran health official gets virus as fears grow, in BBC News, 25 febbraio 2020. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  310. ^ Silvia Sciorilli Borrelli, Politics goes viral as Italy struggles with outbreak, su Politico.eu, 25 febbraio 2020. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  311. ^ Ricciardi (Oms): “L'Italia ha sbagliato, chiudere i voli dalla Cina non serve quando ci sono quelli indiretti”, su La Stampa, 22 febbraio 2020. URL consultato il 24 febbraio 2020.
  312. ^ Angela Dewan, Italy scrambles to contain coronavirus after admitting hospital mess-up, su CNN. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  313. ^ Silvia Sciorilli Borrelli, La politica diventa virale mentre l'Italia lotta con lo scoppio epidemico, su Politico.eu, 25 febbraio 2020. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  314. ^ (EN) I tagli al bilancio dell'amministrazione Trump potrebbero diventare un grave problema con la diffusione del coronavirus, su Fortune. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  315. ^ (EN) David Lim, I problemi con il ritardo del test del coronavirus CDC hanno ampliato il controllo sanitario degli Stati Uniti, su Politico.com. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  316. ^ (EN) Lisette Voytko, Trump propone il 16% di riduzione su CDC come numero globale di infezioni da coronavirus e aumento dei decessi, su Forbes. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  317. ^ Media 'using virus to topple Trump' – White House, BBC News, 28 febbraio 2020. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  318. ^ Zachary Petrizzo, Trump Goes After Democrats Hitting Him on Coronavirus: Their 'New Hoax' After Russia, Impeachment, su MediaIte, MediaIte. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  319. ^ Daniel Strauss, Trump calls coronavirus criticism Democrats' 'new hoax' and links it to immigration, su The Guardian. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  320. ^ Anna Gross, World Bank's pandemic bonds sink as coronavirus spreads, su Financial Times, 25 febbraio 2020. URL consultato il 4 marzo 2020.
  321. ^ Sébastian Seibt, 'Useless' pandemic bonds offer little hope for dealing with coronavirus, France 24, 26 febbraio 2020. URL consultato il 4 marzo 2020.
  322. ^ (EN) FDA anticipates disruptions, shortages as China outbreak plays out, su FiercePharma. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  323. ^ (EN) Willy Shih, COVID-19 And Global Supply Chains: Watch Out For Bullwhip Effects, su Forbes. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  324. ^ Sonia Sirletti, Chiara Remondini e Daniele Lepido, Virus Outbreak Drives Italians to Panic-Buying of Masks and Food, su Bloomberg, 24 febbraio 2020. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  325. ^ (EN) Viral hysteria: Hong Kong panic buying sparks run on toilet paper, su CNA. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  326. ^ (EN) Orion Rummler, Household basics are scarce in Hong Kong under coronavirus lockdown, su Axios. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  327. ^ (EN) Dan Strumpf, Tech Sector Fears Supply Delays as Effects of Virus Ripple Through China, in Wall Street Journal, 31 gennaio 2020, ISSN 0099-9660 (WC · ACNP). URL consultato il 26 febbraio 2020.
  328. ^ Pierluigi Fagan, Il coronavirus e il crollo dell'ordinatore occidentale, su Osservatorio Globalizzazione, 8 marzo 2020.
  329. ^ Andrea Muratore, Le conseguenze economiche del coronavirus, su Inside Over, 4 marzo 2020.
  330. ^ Matteo Samarani, Le conseguenze economiche del coronavirus, su Osservatorio Globalizzazione, 1º marzo 2020.
  331. ^ Michael A. Johansson e Daniela Saderi, Open peer-review platform for COVID-19 preprints, in Nature, vol. 579, nº 7797, Springer Science and Business Media LLC, 2020, pp. 29, DOI:10.1038/d41586-020-00613-4, ISSN 0028-0836 (WC · ACNP), PMID 32127711.
  332. ^ China coronavirus: Misinformation spreads online about origin and scale, BBC News Online, 30 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2020).
  333. ^ Jessica McDonald, Social Media Posts Spread Bogus Coronavirus Conspiracy Theory, su factcheck.org, 24 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).
  334. ^ Jane Lytvynenko, Here's A Running List Of Disinformation Spreading About The Coronavirus, su Buzzfeed News. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).
  335. ^ Shirin Ghaffary, How tech companies are scrambling to deal with coronavirus hoaxes, su Vox, 31 gennaio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2020).
  336. ^ Matt Richtel, W.H.O. Fights a Pandemic Besides Coronavirus: an 'Infodemic', in The New York Times, 6 febbraio 2020, ISSN 0362-4331 (WC · ACNP). URL consultato il 7 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).
  337. ^ Katie Paul, As coronavirus misinformation spreads on social media, Facebook removes posts, 1º febbraio 2020. URL consultato il 7 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2020).
  338. ^ Man Yi, Coronavirus: UN health agency moves fast to tackle 'infodemic'; Guterres warns against stigmatization, su UN News, 4 febbraio 2020. URL consultato il 5 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2020).
  339. ^ Jon Cohen, Scientists 'strongly condemn' rumors and conspiracy theories about origin of coronavirus outbreak, in Science, 9 febbraio 2020, DOI:10.1126/science.abb3730.
  340. ^ Coronavirus, quando la paura del contagio serve solo a mascherare il razzismo, su La Stampa, 2 febbraio 2020. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  341. ^ Coronavirus, scritta choc su un bus Cotral: «Cinesi infetti tornate a casa», su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  342. ^ Il razzismo verso i cinesi va combattuto. Ecco come, su Agi. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  343. ^ Coronavirus, nuovo razzismo: insultata una turista cinese in un ristorante di Siena, su Globalist. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  344. ^ Coronavirus: la psicosi apre le porte al razzismo, su Cronache di ordinario razzismo, 5 febbraio 2020. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  345. ^ Il coronavirus sta tirando fuori tutto il razzismo e la violenza degli italiani, su Rolling Stone Italia, 25 febbraio 2020. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  346. ^ Il razzismo e la discriminazione per il coronavirus continuano (anche sugli italiani tornati dalla Cina), su Wired, 23 febbraio 2020. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  347. ^ Alexandra Ma, The Wuhan coronavirus is causing increased incidents of racism and xenophobia at college, work, and supermarkets, according to Asian people, su Business Insider, 2 febbraio 2020. URL consultato il 3 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  348. ^ (EN) Stefano Pitrelli e Rick Noack, A top European music school suspended students from East Asia over coronavirus concerns, amid rising discrimination, in The Washington Post, 31 gennaio 2020. URL consultato il 4 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
  349. ^ Nylah Burton, The coronavirus exposes the history of racism and "cleanliness", su Vox, 7 febbraio 2020. URL consultato il 9 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2020).
  350. ^ Coronavirus: Tales of solidarity from China's virus-hit Wuhan, BBC News Online, 28 gennaio 2020. URL consultato l'11 febbraio 2020.
  351. ^ Phoebe Zang, How Taylor Swift's Chinese fans are helping fight the coronavirus, su The Star, 3 febbraio 2020. URL consultato il 15 febbraio 2020.
  352. ^ How Residents in Wuhan Are Coping With Coronavirus (3:18 minutes in), su YouTube, The New York Times, 4 febbraio 2020. URL consultato il 15 febbraio 2020.
  353. ^ Lee Wei Lin, This Chinese Actor Cheered on a Terrified Wuhan Doctor; His Fans Then Raised Funds for the City, su Today Online, 24 gennaio 2020. URL consultato il 15 febbraio 2020.
  354. ^ Life under lockdown: Young people in Wuhan tell their coronavirus stories, su Dazed, 6 febbraio 2020. URL consultato il 16 febbraio 2020.
  355. ^ Frank Sieren, Sieren's China: Coronavirus — an epidemic of rumors, Deutsche Welle, 7 febbraio 2020.
  356. ^ China, desperate to stop coronavirus spread, turns neighbor against neighbor, in The Economic Times, 4 febbraio 2020. URL consultato il 16 febbraio 2020.
  357. ^ (EN) Coronavirus impacts education, su UNESCO, 4 marzo 2020. URL consultato il 7 marzo 2020.
  358. ^ (EN) Coronavirus impacts education, su UNESCO, 4 marzo 2020. URL consultato il 7 marzo 2020.
  359. ^ (EN) Coronavirus update: 290 million students now stuck at home, su UN News, 5 marzo 2020. URL consultato il 7 marzo 2020.
  360. ^ Eleanor Goldberg, Parents are struggling to cope as coronavirus worries shut down schools, leaving kids scared and confused, su Business Insider. URL consultato il 9 marzo 2020.
  361. ^ (EN) UNESCO, 290 million students out of school due to COVID-19: UNESCO releases first global numbers and mobilizes response, su UNESCO, 4 marzo 2020. URL consultato il 6 marzo 2020.
  362. ^ (EN) Coronavirus impacts education, su UNESCO, 4 marzo 2020. URL consultato il 7 marzo 2020.
  363. ^ (EN) Reuters Inc, Coronavirus deprives nearly 300 million students of their schooling: UNESCO | The Telegram, su www.thetelegram.com. URL consultato l'11 marzo 2020.
  364. ^ (EN) UNESCO, 290 million students out of school due to COVID-19: UNESCO releases first global numbers and mobilizes response, su UNESCO, 4 marzo 2020. URL consultato il 6 marzo 2020.
  365. ^ Coronavirus, picco di telelavoro in Cina. Volano le chat, su CorCom, 3 febbraio 2020. URL consultato il 2 marzo 2020.
  366. ^ Redazione Online, In Cina le misure contro l’epidemia fanno calare l’inquinamento: foto, su Corriere della Sera, 3 febbraio 2020. URL consultato il 3 marzo 2020.
  367. ^ (EN) Collapsed Flybe: 'Do not travel to the airport', BBC, 5 marzo 2020.
  368. ^ (EN) Coronavirus scare: Complete list of airlines suspending flights, Reuters, 27 febbraio 2020. URL consultato il 7 marzo 2020.
  369. ^ (EN) Coronavirus: Saudi Arabia suspends entry for pilgrims visiting holy sites, BBC News, 27 febbraio 2020.
  370. ^ (EN) Joey Hadden, Over 20,000 people have signed a petition to cancel SXSW over coronavirus worries. Here's a list of all the major event cancellations due to the outbreak so far., su Business Insider, 2 marzo 2020. URL consultato il 3 marzo 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Agenzie sanitarie governative
Dati e mappe