Eoalulavis
| Eoalulavis hoyasi | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Aves |
| Clado | Enantiornithes |
| Genere | † Eoalulavis |
| Specie | † Eoalulavis hoyasi Sanz et al., 1996 |
| Nomenclatura binomiale | |
| † Eoalulavis hoyasi Sanz et al., 1996 | |
Eoalulavis (dal greco antico "éōs", "vero", e dal latino "alula", "alula", e "avis", "uccello") è un genere di uccello estinto vissuto 125 milioni di anni fa nel Cretaceo inferiore (Barremiano). L'unica specie conosciuta è Eoalulavis hoyasi.
Scoperta
[modifica | modifica wikitesto]Eoalulavis venne scoperto nel 1996 nel giacimento fossilifero Las Hoyas (da cui il nome della specie, "hoyasi"). L'olotipo, attualmente conservato nel Museo delle Scienze di Castilla-La Mancha, presenta torace, parte del collo e le braccia di un esemplare adulto e include anche resti del corpo, remiganti primarie e secondarie e un'alula che sono stati ricoperti da uno strato di limonite a causa della fossilizzazione. La conservazione è coerente con i processi tafonomici associati all'ostruzione, alla stagnazione e all'azione dei tappeti microbici nella località del rinvenimento che hanno prodotto un'ampia varietà di esempi di conservazione dei tessuti molli (ad esempio, tessuti connettivi in pesci e teropodi o ali di insetti). La maggior parte delle caratteristiche dell'olotipo sono divenute evidenti solo dopo la sua lavorazione acida e il seguente trasferimento su un calco in resina.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Dimensioni
[modifica | modifica wikitesto]Secondo la sua descrizione iniziale, E. hoyasi aveva all'incirca le dimensioni di un cardellino, con le ossa delle ali lunghe circa 17 centimetri. Studi successivi hanno poi stimato che avesse un peso di circa 45 grammi e un'apertura alare totale (comprese le piume) di circa 26 centimetri, il che gli conferisce proporzioni simili a quelle di un martin pescatore.
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Una delle caratteristiche più insolite di questa specie risiede nella forma del suo sterno osseo. Mentre la maggior parte degli uccelli primitivi aveva uno sterno largo, E. hoyasi ne aveva uno molto sottile, con un'estremità anteriore espansa che si assottigliava a punta e un'estremità posteriore con estensioni rivolte verso l'esterno. Questa forma è stata descritta da alcuni come "a forma di lancia" o "a forma di pesce".
La morfologia delle sue braccia[in un uccello?] è notevolmente primitiva rispetto a quella di altri generi di uccelli enantiorniti. Sia il dito alulare che il dito maggiore presentano una grande falange ungueale e quello minore ne presenta due. Inoltre, il dito alulare si estende fino all'estremità distale del metacarpo maggiore, il che è considerato un tratto primitivo all'interno del clade Enantiornithes.
Al momento della sua scoperta, era il primo uccello conosciuto a possedere un'alula, un gruppo di piume sul dito alulare (cioè il pollice) che negli uccelli moderni può essere mosso separatamente per migliorare la stabilità di volo a bassa velocità. Successivamente, sono stati scoperti altri esemplari di enantiorniti con alula e questo fatto ha di conseguenza rafforzato l'ipotesi che questi animali fossero in grado di sviluppare un volo altamente complesso e attivo. L'ampia presenza di questo tratto sia negli Enantiornithes che negli Ornithuromorpha (il clade che comprende gli uccelli moderni insieme alle loro controparti fossili), suggerisce che lo sviluppo dell'alula e le capacità di volo che esso implica, si siano verificati all'inizio dell'evoluzione aviana, presumibilmente alla base degli Ornithothoraces
Paleobiologia e Paleoecologia
[modifica | modifica wikitesto]Volo
[modifica | modifica wikitesto]La presenza dell'alula e di un set completo di penne aerodinamiche asimmetriche disposte a formare un'ala, indicano capacità di volo ben sviluppate, come in molti altri taxa enantiorniti. La morfologia delle zampe posteriori rimane comunque incerta poiché ad oggi non è stato trovato materiale di questo tipo riferibile al genere. Uno studio del 2018 ha analizzato le proporzioni di Eoalulavis e Concornis per determinare il modello di volo ottimale dei due generi. Lo studio ha scoperto che probabilmente praticavano il volo a balzo, una forma di volo popolare tra gli uccelli moderni piccoli e dalle ali corte. Un uccello impegnato nel volo a balzo alterna battiti di ali verso l'alto e brevi picchiate con le ali ripiegate. Lo studio ha anche scoperto che erano in grado di volare a battiti di ali continui, ma probabilmente non erano in grado di planare a causa dell'elevato rapporto tra massa corporea e apertura alare. Lo studio ha concluso che Eolalulavis e Concornis, e probabilmente molti altri enantiorniti, alternavano tra un volo veloce a balzi e un volo più lento ma più efficiente a battiti d'ali a seconda delle circostanze, in modo simile ai moderni uccelli canori e picchi.
Dieta
[modifica | modifica wikitesto]L'olotipo conserva resti di cuticole di crostacei nella zona dell'addome, interpretate come il suo ultimo pasto. Questo ha fornito la prima prova diretta del comportamento alimentare negli enantiorniti e negli uccelli mesozoici in generale, sebbene, da allora, siano stati scoperti più esempi di cibo non digerito associato a esemplari di enantiorniti, che riportano un'ampia varietà di abitudini alimentari. Questo fatto è stato interpretato come prova di un ruolo ecologico in E. hoyasi simile a quello degli attuali trampolieri: viveva principalmente sulla riva alla ricerca di piccoli invertebrati in modo simile al moderno voltapietre.
Ambiente
[modifica | modifica wikitesto]La località di Las Hoyas, nel Barremiano, era una zona umida subtropicale stagionale, ecologicamente dominata da organismi completamente acquatici (come i pesci olostei). L'avifauna della località comprende finora altre due specie di uccelli enantiorniti: l'Iberomesornis, delle dimensioni di un passero, e il Concornis, grande quanto uno storno. Si ritiene che E. hoyasi sia il più legato a un ambiente semi-acquatico dei tre.
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]Le relazioni filogenetiche all'interno degli enantiorniti sono in gran parte irrisolte attualmente, mentre diverse analisi filogenetiche sono state eseguite negli ultimi decenni. Tuttavia, alcuni gruppi di enantiorniti sembrano avere un supporto statistico abbastanza forte. Nell'ultima analisi cladistica, Eoalulavis si raggruppa con il Liaoningornis formando un gruppo monofiletico di enantiorniti derivati.
Tuttavia, questo raggruppamento concreto non ha un elevato supporto statistico e lo status enantiornitico di Liaoningornis rimane tuttora controverso.
E. hoyasi presenta numerose sinapomorfie che giustificano l'inclusione del taxon all'interno degli Enantiornithes e del clade meno inclusivo degli Euenantiornithes. Questi tratti includono un solco nella superficie interossea del radio e un forame evidente nella superficie dorsale dei coracoidi a forma di montante.
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Eoalulavis
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Eoalulavis, su Fossilworks.org.
- (EN) Eoalulavis, su Paleobiology Database.

