Enzo Fregosi

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Enzo Fregosi
NascitaLa Spezia, 26 giugno 1947
MorteNassiriya, 12 novembre 2003
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataArma dei Carabinieri
Specialitàparacadutisti
GradoSottotenente
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Enzo Fregosi (La Spezia, 26 giugno 1947Nassiriya, 12 novembre 2003) è stato un militare italiano, sottufficiale dell'Arma dei Carabinieri caduto nell'attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Incominciò la carriera nell'Arma dei Carabinieri prestando servizio alla territoriale per poi passare all'allora 1º Battaglione Carabinieri Paracadutisti "Tuscania" (oggi 1º Reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania") all'epoca aggregato alla Brigata paracadutisti "Folgore". Negli anni settanta fu uno dei fondatori e poi comandante[senza fonte] di un nucleo del gruppo di intervento speciale (GIS). In seguito divenne comandante del nucleo anti-sofisticazione (Nas) di Livorno.

Nel 2003 partecipò con il grado di maresciallo luogotenente alla operazione Antica Babilonia in Iraq. Il 12 novembre dello stesso anno, a pochi giorni dal rientro in Italia, rimase vittima di un attentato, nel quale persero la vita in tutto 19 italiani (17 militari e 2 civili) e 9 iracheni.

Dopo l'attentato venne promosso a sottotenente e decorato di Croce d'Onore alla memoria. Gli sono state intitolate una via di Livorno (città dove abitava con la famiglia), una via a Loreto, e una piazza a La Spezia.

La salma di Fregosi è oggi inumata nel Cimitero della Misericordia a Livorno.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero
«Addetto a squadra del Reggimento M.S.U. impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione irachena nell'ambito dell'Operazione "Antica Babilonia", coraggiosamente consapevole dei gravi rischi ai quali si esponeva, si prodigava per assolvere il proprio delicato incarico con fermezza di intenti, senso del dovere ed altissimo spirito di sacrificio. Il 12 novembre 2003, a seguito di improvviso attacco ad una installazione del Contingente nazionale, veniva mortalmente investito dal devastante scoppio un'ingente quantità di esplosivo, provocato proditoriamente da cellula terroristica suicida, sacrificando così la propria vita ai più sacri valori dell'amor di Patria e dell'onore militare. Chiarissimo esempio di eletta abnegazione ed incondizionata dedizione al dovere. An Nassiriyah - Iraq, 12 novembre 2003.»
— 8 novembre 2005.[1]
Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 2000[2]
Medaglia d'Oro al Merito della Sanità Pubblica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro al Merito della Sanità Pubblica
— 29 marzo 2004.[3]
Medaglia d'oro di vittima del terrorismo - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro di vittima del terrorismo
— 16 marzo 2012.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]