Enyo boisduvali

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Enyo boisduvali
Enyo boisduvali BMNHE273026 female up.jpg
Enyo boisduvali
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
Ordine Lepidoptera
Sottordine Glossata
Infraordine Heteroneura
Divisione Ditrysia
Superfamiglia Bombycoidea
Famiglia Sphingidae
Sottofamiglia Macroglossinae
Tribù Dilophonotini
Sottotribù Dilophonotina
Genere Enyo
Specie E. boisduvali
Nomenclatura binomiale
Enyo boisduvali
(Oberthür, 1904)
Sinonimi

Epistor boisduvali
Oberthür, 1904

Enyo boisduvali (Oberthür, 1904) è un lepidottero appartenente alla famiglia Sphingidae, endemico di Cuba.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Adulto[modifica | modifica wikitesto]

È la specie più simile a E. lugubris lugubris, ma è possibile distinguerla da quest'ultima per la presenza delle linee postmediane sulla pagina inferiore di entrambe le paia di ali, che sono ben sviluppate e fortemente dentellate. Inoltre, a differenza di quanto si osserva in E. lugubris lugubris, il centro del torace è di un grigio più pallido rispetto alle tegulae, e rivela una macchia mediana molto scura a forma di Y rovesciata. Sull'addome è presente un'ampia linea dorsale grigio-pallida.
La pagina superiore dell'ala anteriore mostra un'area postmediana piuttosto scura, con campiture color arancio, che contrasta alquanto con la lunula grigio-pallida del margine esterno, a livello dell'apice. Al contrario, sulla pagina inferiore, si notano tre nette linee trasversali postmediane, come sull'ala posteriore; di queste, le due più distali sono decisamente dentellate; infine a livello subapicale è presente una macchia poco differenziata, simile a quanto si osserva in E. latipennis.

Larva[modifica | modifica wikitesto]

Dati non disponibili.

Pupa[modifica | modifica wikitesto]

Le crisalidi si rinvengono entro bozzoli posti a scarsa profondità nel sottobosco.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'accoppiamento, le femmine richiamano i maschi grazie ad un feromone rilasciato da una ghiandola, posta all'estremità addominale.

Periodo di volo[modifica | modifica wikitesto]

La specie è multivoltina, probabilmente trivoltina.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli adulti suggono il nettare di fiori di varie specie.

I bruchi si alimentano su foglie di membri della famiglia Rubiaceae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie rappresenta un endemismo in quanto l'areale è limitato esclusivamente all'isola di Cuba (locus typicus).

L'habitat è rappresentato da foreste e zone boscose più o meno aperte.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Non sono state descritte sottospecie.

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

È stato riportato un solo sinonimo:

  • Epistor boisduvali Oberthür, 1904 - Bull. Soc. ent. Fr.. 1904: 77 (Sinonimo omotipico, basionimo)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Cary, C.R., 1970 - A new sphinx moth from the West Indies (Sphingidae). J. Lepid. Soc., 24, 267-270
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  • Lewis, H. L., 1974 - Butterflies of the World; ISBN 0-245-52097-X
  • Oberthür, Charles, 1904 - Descriptions de nouveaux Sphingides [Lép.]. Bull. Soc. ent. Fr., 1904, 76-79.
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  • Tuttle, James P., 2007 - The Hawkmoths of North America, A Natural History Study of the Sphingidae of the United States and Canada. The Wedge Entomological Research Foundation, Washington, DC; ISBN 978-0-9796633-0-7.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]