Entasi

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Colonne doriche del tempio di Poseidone a Taranto con rastremazione molto evidente ma entasi assente.[1]

L'èntasi (dal greco èntasis = tensione) è il rigonfiamento del fusto della colonna a circa un terzo della sua altezza[2].

È un accorgimento ottico che mette in evidenza la robustezza della membratura rappresentando lo stato di tensione della colonna che reagisce alla compressione a cui è sottoposta.

L'effetto dell'entasi è esasperato dalla presenza di una maggior o minor rastremazione della colonna, tanto che a volte si può parlare di entasi apparente, effetto dovuto alla sola rastremazione soprastante.[2]

Si sviluppò nel contesto dell'architettura greca, e precisamente dell'ordine dorico. Nei templi arcaici si ebbero rigonfiamenti notevoli, con diametro ad un terzo del fusto maggiore che all'imoscapo, come nel tempio di Apollo a Corinto ed in molti templi della Magna Grecia, come la Basilica a Paestum. In seguito il profilo delle colonne divenne sempre più teso ed il rigonfiamento dell'entasi sempre più esiguo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enzo Lippolis, Monica Liviadotti e Giorgio Rocco, Architettura greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo, Bruno Mondadori, 2007, p. 801, ISBN 9 788842 492207.
  2. ^ a b c N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, Torino, Einaudi, 1981, voce èntasis.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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