Ensi (storia antica)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Ensi (in cuneiforme 𒑐𒋼𒋛 (simboli sumerici PA.TE.SI) in lingua sumera ensik cioè sovrano dei terreni agricoli, in accadico iššakkum[1][2], era un titolo sumerico che designava un sovrano o un principe di una città stato. In origine potrebbe aver indicato un sovrano indipendente, ma successivamente il titolo indicava la subordinazione ad un lugal. Non siamo in grado di cogliere adeguatamente le differenze tra i titoli en, ensi e lugal nel periodo predinastico (circa dal 2800 al 2350 a.C.). "Ensi" originariamente doveva indicare il sovrano delle città di Lagash e Umma[3].

L'ensi era considerato il rappresentante della divinità patrona della città. In periodi più tardi, l'ensi sarà invece subordinato ad un lugal. Comunque anche i sovrani potenti della seconda dinastia di Lagash come Gudea furono soddifsfatti di mantenere il titolo di ensi.

Durante la terza dinastia di Ur (circa dal 2100 al 2000 a.c.) "ensi" era il titolo dei governatori provinciali del regno. Questi funzionari avevano ampi poteri in materia di governo, tasse e giurisdizione, ma erano supervisionati, incaricati e dismessi dal lugal di Ur. Sebbena la carica potesse essere ereditata, tutti gli ensi dovevano essere confermati dal lugal. Non era loro permesso di intervenire negli affari esteri e nella gestione della guerra[4].

Nella città stato di Assur, il sovrano ereditario era definito con il corrispettivo in lingua accadica dell'ensi, cioè l'iššakkum, mentre la divinità patrona della città era definita šarrum, 're'[5][6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) John Allan Halloran, Sumerian Lexicon. Logogram Publishing, Los Angeles, 2006.
  2. ^ (EN) ePSD: ensik[ruler, su psd.museum.upenn.edu. URL consultato il 7 gennaio 2018.
  3. ^ (DE) Horst Horst, Kulturgeschichte des alten Vorderasiens, Berlino, Akademie Verlag, 1989.
  4. ^ (DE) Otto Edzard Dietz, Geschichte Mesopotamiens, Monaco, C.H. Beck, 2004.
  5. ^ Henry William Frederick Saggs, The Greatness That Was Babylon, 1988.
  6. ^ (EN) Jacobsen Thorkild, The Sumerian King List, in Assyriological Studies, nº 11, Oriental Institute of the University of Chicago, 1939.