Enshakushanna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Frammenti recanti il nome di "Re Enshakushanna": 𒈗 (...) 𒂗𒊮𒊨𒀭𒈾.

Enshakushanna, o Enshagsagana[1], En-shag-kush-ana, Enukduanna, En-Shakansha-Ana (in sumero 𒂗𒊮𒊨𒀭𒈾, en-sha3-kush2-an-na[2]; 2370 a.C. circa – 2290 a.C. circa), è stato re di Uruk intorno alla metà del III millennio a.C.

Enshakushanna
Re di Sumer e Akkad
In carica ca. 2350 a.C.[3][4] –
ca. 2290 a.C.
Predecessore Lugaltarsi
Successore Lugal-kinishe-dudu

Nominato nella lista reale sumerica, la quale afferma che il suo regno è durato 60 anni, e fa parte della seconda dinastia di Uruk. Conquistò Hamazi, Akkad, Kish e Nippur, rivendicando l'egemonia su tutta Sumer.

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Enshakushanna ha adottato il titolo sumero di en ki-en-gi lugal kalam (𒂗 𒆠𒂗𒄀 𒈗 𒌦[2][5][6]) che può essere tradotto come "signore di Sumer e re di tutto il paese" (che forse vuol dire en della regione di Uruk e lugal della regione di Ur"), e potrebbe corrispondere al titolo adottato da sovrani a lui successivi di lugal ki-en-gi ki-uri, ossia "Re di Sumer e Akkad" che alla fine arrivò a significare sovranità sulla Mesopotamia nel suo insieme.

Regno[modifica | modifica wikitesto]

Il regno di Enshakushanna è in gran parte caratterizzato dalle sue campagne militari, la più importante delle quali fu contro Kish e Akshak. Il suo attacco a queste due città è attestato in un testo presente su una ciotola di pietra rinvenuta a Nippur, sulla quale si legge:

«Per Enlil, re di tutte le terre,

Enshakushanna, signore della terra di Sumer e re della nazione

quando gli dèi glielo comandarono,

ha saccheggiato Kish

(e) catturato Enbi-Ishtar, re di Kish.

Capo di Kish e capo di Akshak,

(quando) entrambe le loro città furono distrutte...

(Lacuna) in (?) [..] tornò da loro,

ma [egli] dedicò le loro statue, i loro metalli preziosi e il lapislazzuli, il loro legname e il loro tesoro, al dio Enlil a [N]ippur.»

( CDLI-Archival view of P431228, su cdli.ucla.edu. URL consultato il 22 aprile 2022.)

Molti studiosi hanno attribuito alle guerre di Enshakushanna gli strati EDIIIb del Palazzo A e dell'edificio Plano-Convex a Kish: è in questo strato che gli scavi archeologici hanno messo in evidenza una "pervasiva e violenta distruzione della città di Kish alla fine dell'ED IIIb"[7].

Oltre alle sue campagne militari nel nord, Enshakushanna è conosciuto anche per aver attaccato Akkad[8].

Successione[modifica | modifica wikitesto]

A Uruk, Enshakushanna venne succeduto da suo figlio Lugal-kinishe-dudu, anche se l'egemonia sulla regione sembra essere passata in quel momento e per un breve periodo a Eannatum di Lagash. Lugal-kinishe-dudu si alleò in seguito con Entemena, un successore di Eannatum, contro Umma, la città rivale di Lagash[9][10].

Iscrizioni[modifica | modifica wikitesto]

Sono note diverse iscrizioni su Enshakushanna. Una tavoletta — conservata all'Ermitage a San Pietroburgo — porta una dedica a suo nome[11]:

Ricostruzione della tavoletta dedicatoria per Re Enshakushanna, Ermitage, San Pietroburgo (Erm 14375)[11]
(IT)

«Per ... (divinità): Enshakushanna, signore di Sumer e re di tutta la terra, figlio di Elilina, costruì il tempio per Lui»

(sum)

«𒀭𒇽𒆪𒊏 / 𒂗𒊮𒊨𒀭𒈾 /𒂗 𒆠𒂗𒄀 / 𒈗 𒌦𒈣 / 𒌉𒂍𒇷𒇷𒈾 / 𒂍𒉌𒈬𒈾𒆕
DLU2-KU-ra / en-sha3-kush2-an-na / en ki-en-gi / lugal kalam-ma / dumu e2-li-li-na#? / e2-ni mu-na-du3»

(Tavoletta dedicatoria per Re Enshakushanna, Ermitage, San Pietroburgo, Erm 14375.[2][11])

L'iscrizione afferma che suo padre era "Elilina", forse riferendosi al re Elulu di Ur.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Albert Tobias Clay e Hermann Vollrat Hilprecht, The Babylonian Expedition of the University of Pennsylvania. Series A: Cuneiform texts, Philadelphia : Dept. of Archaeology, University of Pennsylvania, 1892, p. 50.
  2. ^ a b c CDLI-Archival View of P431230, su cdli.ucla.edu. URL consultato il 22 aprile 2022.
  3. ^ Douglas Frayne, Pre-Sargonic Period: Early Periods, Volume 1 (2700-2350 BC), University of Toronto Press, 2008, p. 429-432.
  4. ^ (EN) Maeda Tohru, "KING OF KISH" IN PRE-SAROGONIC SUMER, in Orient, vol. 17, 1981, p. 5.
  5. ^ (EN) Gantzert, M., The Emar Lexical Texts, 2011.
  6. ^ CDLI-Archival View of P222870, su cdli.ucla.edu. URL consultato il 22 aprile 2022.
  7. ^ (EN) Federico Zaina, The Urban Archaeology of Early Kish. The 3rd Millennium BCE Phases at Tell Ingharra (PDF), Bologna, Ante Quem S.r.l., 2020, pp. 147.
  8. ^ (EN) Nshan Kesecker, Lugalzagesi: The First Emperor of Mesopotamia?, in Armenian Journal of Near Eastern Studies, ARAMAZD.
  9. ^ (EN) William Hayes, Chronology, Cambridge Ancient History, 1950, p. 51.
  10. ^ (EN) Deena Ragavan, Cuneiform Texts and Fragments in the Harvard Art Museum / Arthur M. Sackler Museum, vol. 1, Cuneiform Digital Library Journal, 2010, ISSN 1540-8779 (WC · ACNP).
  11. ^ a b c CDLI-Archival View of P222884, su cdli.ucla.edu.
  12. ^ (EN) C. J. Gadd, I. E. S. Edwards e N. G. L. Hammond, The Cambridge Ancient History, Cambridge University Press, 1970, pp. 223, 237, ISBN 978-0-521-07051-5.