Enrico V (film 1989)

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(EN)

« [...] This story shall the good man teach his son; And Crispin Crispian shall ne'er go by, From this day to the ending of the world, But we in it shall be remember'd; We few, we happy few, we band of brothers; [...] »

(IT)

« [...] E il brav’uomo tramanderà a suo figlio questa nostra vicenda; ed i Santi Crispino e Crispiniano, da questo giorno alla fine del mondo non passeranno più la loro festa senza che insieme a loro non s’abbia a ricordarsi anche di noi; di questi noi felicemente pochi, di questa nostra banda di fratelli; [...] »

(Enrico V, parte del discorso precedente alla battaglia di Azincourt)
Enrico V
Enricov.png
Una scena del film
Titolo originaleHenry V
Paese di produzioneGran Bretagna
Anno1989
Durata137 min
Rapporto1.85:1
Genereepico, drammatico, storico
RegiaKenneth Branagh
SoggettoWilliam Shakespeare
SceneggiaturaKenneth Branagh, adattamento dell'omonima opera
ProduttoreBruce Sharman
Produttore esecutivoStephen Evans
Casa di produzioneBritish Broadcasting Corporation
FotografiaKenneth MacMillan
MontaggioMichael Bradsell
Effetti specialiTerry Glass, David Watson, Trevor Wood
MusichePatrick Doyle
ScenografiaTim Harvey
CostumiPhyllis Dalton
TruccoPeter Frampton, Beryl Lerman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Enrico V (Henry V) è un film del 1989 scritto, diretto e interpretato da Kenneth Branagh. Basandosi sull'omonima opera di William Shakespeare, Branagh costruisce questa sua prima opera come regista con dovizia di particolari e scegliendo grandi nomi del cinema e teatro britannico quali Judi Dench, Emma Thompson, allora sua moglie, e Derek Jacobi come comprimari.

La colonna sonora è eseguita dalla City of Birmingham Symphony Orchestra diretta da Sir Simon Rattle.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Salito sul trono d'Inghilterra nel 1413, abbandonata una giovinezza scapestrata, Enrico V si dimostra subito un re saggio, deciso e moralmente rigoroso. Nel 1415, seguendo anche il consiglio della Chiesa, dichiara guerra al re Carlo VI di Francia, per rivendicare i propri diritti ereditari su quel regno non riconosciuti dai francesi a causa della legge salica.

Enrico parte e sbarca in Francia con un esercito poco numeroso. Dopo aver assediato con successo la cittadina di Harfleur, il re dà alle truppe ordini inusuali per quei tempi, vietando di infierire sugli sconfitti con saccheggi e brutalità, pena la morte. Nonostante i suoi uomini siano ridotti di numero e stremati, accetta lo scontro con i Francesi, altezzosi e tanto più numerosi. La sanguinosa battaglia di Azincourt finisce inaspettatamente con una strepitosa vittoria degli inglesi, che subiscono pochissime perdite (34 secondo il testo del drammaturgo inglese), mentre vengono uccisi 10.000 francesi. Il re di Francia accetta le richieste del vincitore e gli concede in moglie la propria figlia Caterina.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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