Enrico Sappia

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Enrico Sappia

Enrico Sappia (Toetto di Scarena, 17 aprile 1833Nizza, 29 settembre 1906) è stato uno storico e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente ad un'antica famiglia della Contea di Nizza. Nato nell'allora cittadina piemontese Toetto di Scarena, seguì gli studi classici nel collegio dei gesuiti di Nizza.

Abbandonò la sua città natale a 15 anni e 3 mesi di età per seguire Giuseppe Garibaldi in Lombardia nella guerra contro gli austriaci, divenendo sostenitore dell'irredentismo italiano a Nizza.

Ebbe in seguito una vita assai avventurosa che lo condusse a Costantinopoli, a Napoli (dove rimase carcerato a Castel dell'Ovo per quattro anni), a Londra, a Genova, a Parigi, dove visse gli avvenimenti de La Comune. Successivamente visse a Londra per alcuni anni.

La storia dei Vespri nizzardi del 1871 venne raccontata da Enrico Sappia nel suo famoso libro "Nizza contemporanea" pubblicato a Londra e bandito in Francia.[1]

Visse anche nel mezzogiorno d'Italia, prima in Puglia, e poi in Abruzzo, e infine a Caserta. Dopo un breve periodo trascorso a Torino, rientrò a Nizza nei primi mesi del 1896. Nel 1898 fondò la rivista Nice-Historique che diresse fino alla sua morte, contribuendo alla creazione dell'Accademia Nizzarda, di cui fu segretario.

Intitolazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • A Nizza è stato a lui intitolato il boulevard Henri Sappia.

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di Toetto di Scarena nel 1860, paese natale di Enrico Sappia
  • (firmato Ermenegildo Simoni) Mazzini, Histoire des conspirations mazziniennes (Paris, 1869)
  • (firmato: Enrico Sappia di Toetto), Nizza contemporanea, Londra: Tip. Watson e Hanzell, 1871;
  • (firmato E. T. De Simone), Storia della città di Bitonto, Napoli: stab. tip. di P. Androsio, 1877;
  • Nel giorno trigesimo della morte di Giuseppe Garibaldi: Commemorazione del prof. E. Sappia De Simone il 2 luglio 1882 detta in Chieti nella sala della Società Operaia, Chieti, tip. Del Vecchio Raffaele e C., [1882];
  • (firmato Enrico Sappia De Simone) Gli Scritti Abruzzesi, a cura di Elso Simone Serpentini, Artemia Edizioni, Mosciano Sant'Angelo (TE), 2016.

Collaborò ai seguenti giornali:

  • Le Courrier français (Parigi, 1868)
  • La réforme politique et sociale (Parigi, 1869)
  • Il Diritto di Nizza (Nizza, 1870)
  • La Gazzetta Italiana di Londra (Londra,1871)
  • La Lima (Bari, 1880)
  • Corriere Abruzzese (Teramo, 1879-1881)
  • La Riforma (1882)
  • L'Abruzzo (Castellamare Adriatico, 1881-1882)
  • Gli Abruzzi (Chieti, 1885-1886)
  • Rivista abruzzese di scienze e lettere, (Teramo 1886-1890)
  • Nice Historique (Nizza, 1898-1906);

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurice Mauviel, L'incroyable odyssée d'Henri Sappia Conspirateur et agent secret sous le Second Empire, éditions Wallâda, Draguignan, France; mars 2007 seconde édition
  • Maurice Mauviel, Garibaldi et Nice : le non-dit : au lendemain des festivites du bicentenaire de la naissance de Giuseppe Garibaldi , S.l. : s.n., 2007;
  • Maurice Mauviel - Elso Simone Serpentini, Enrico Sappia. Cospiratore e agente segreto di Mazzini, Artemia Edizioni, Mosciano Sant'Angelo, 2009.
  • Giulio Vignoli, Storie e letterature italiane di Nizza e del Nizzardo (e di Briga e di Tenda e del Principato di Monaco), Edizioni Settecolori, Lamezia Terme, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN29522674 · ISNI (EN0000 0000 6141 3475 · LCCN (ENn2007066462 · GND (DE134045858 · BNF (FRcb102893810 (data) · BAV ADV11065454
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