Enrico Ranzanici

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Enrico Ranzanici, conosciuto ai più come Nico (Brescia, 23 ottobre 1924Brescia, 24 novembre 2007), è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Commerciante per tradizione familiare e titolare di alcuni negozi di abbigliamento nel centro di Brescia è stato anche un uomo di sport, dapprima come presidente e fondatore della Boxe Ranzanici, dal 1961 al 1964, poi come presidente del Brescia Calcio, eletto dall'assemblea dei soci il 7 giugno 1961, dopo che il sindaco Bruno Boni aveva costituito un «Comitato di salute pubblica» per rilanciare la squadra dopo le dimissioni di Piercarlo Beretta e la retrocessione in Serie C evitata d'un soffio.

Tre anni più tardi Nico Ranzanici passò il testimone a Giacomo Ghidini alla vigilia del ritorno in Serie A, dopo ben 18 anni di purgatorio in Serie B. Era il Brescia di Renato Gei.

È stato dal 1964 al 1968 presidente della Federazione provinciale della caccia.

In seguito per due mandati, dal 1968 al 1972 e dal 1979 al 1986 è stato presidente dell'Automobile Club d'Italia (ACI) bresciano e della sezione provinciale della Croce Rossa.

Nel 1985 era stato insignito del «Premio della Brescianità» come «bresciano di dinamico altruismo e di sportiva generosità».

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1986[1]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 1982[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Enciclopedia Bresciana. Volume XIV a pagina 295. Edizione Voce del Popolo, 1997.