Enrico II di Lorena

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Enrico II di Lorena
Henri II duc de Lorraine.jpg
Ritratto in armatura del duca Enrico II di Lorena
Duca di Lorena e di Bar
Stemma
In carica 14 maggio 1608 –
31 luglio 1624
Predecessore Carlo III di Lorena
Successore Nicoletta di Lorena
Nascita Palazzo Ducale di Nancy, Ducato di Lorena, 8 novembre 1563
Morte Palazzo Ducale di Nancy, Ducato di Lorena, 31 luglio 1624
Casa reale Casato di Lorena
Padre Carlo III di Lorena
Madre Claudia di Francia
Coniugi Caterina di Borbone
Margherita Gonzaga
Figli Nicoletta
Claudia Francesca
Religione Cattolicesimo

Enrico II di Lorena, detto il Buono (8 novembre 156331 luglio 1624), fu duca di Lorena dal 1608 sino alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Carlo III di Lorena e di Claudia di Valois, figlia del re Enrico II di Francia e di Caterina de' Medici. A causa delle guerre di religione non poté essere educato a corte, a differenza di suo padre e di suo nonno. Non fu particolarmente preparato alla futura gestione del ducato, affidata da Carlo III al proprio fratello, il cardinale Carlo di Lorena. Parente stretto dei Guisa, un ramo collaterale della Casa di Lorena, Enrico partecipò alle guerre di religione, combattendo per il versante cattolico. Come nipote del re Enrico II, fu dichiarato pretendente al trono durante gli Stati generali del 1593.

Fu Gran ciambellano di Francia.

Fu titolato marchese di Pont-à-Mousson. Sposò Caterina di Borbone, duchessa d'Albret e sorella del re Enrico IV di Francia, in accordo al trattato di Saint-Germain-en-Laye, ma il matrimonio non fu felice. Enrico era profondamente cattolico, mentre la moglie una fervente calvinista, che, già troppo anziana, non poté dare figli al marito.

Rimasto vedovo nel 1604, si risposò due anni dopo con Margherita Gonzaga, nipote della nuova regina di Francia Maria de' Medici. Ebbero due figlie femmine, ma non l'agognato erede maschio.

Divenuto duca di Lorena nel 1608, non avendo una reale esperienza politica, cadde sotto l'influenza dei suoi favoriti, il principale dei quali fu Luigi d'Ancerville, figlio del cardinale di Guisa. Fu un sostenitore dei principi della Controriforma e firmò diversi editti per espellere i protestanti dalla Lorena, anche se ebbe una certa tolleranza per quelli che abitavano a Lixheim (una recente acquisizione del ducato). Nel 1618, alla scoppio della guerra dei trent'anni, mantenne una posizione politica neutra e cercò di rivestire il ruolo di mediatore tra le potenze rivali.

Non avendo avuto figli maschi, dovette preventivamente gestire la sua futura successione. Il progetto di far sposare la propria primogenita Nicoletta al suo favorito, il barone d'Ancerville, suscitò delle vive rimostranze e dovette essere messo da parte. Il testamento di Renato II di Lorena stabiliva la successione al ducato attraverso la sola linea maschile, cosa che rendeva erede il fratello di Enrico II, il conte di Francesco di Vaudémont. Dopo molte negoziazioni, fu stabilito di far sposare Nicoletta con il primogenito di Francesco di Vaudémont, Carlo; Nicoletta avrebbe regnato come duchessa di suo proprio diritto, mentre il marito sarebbe stato solo il duca consorte.

Negli ultimi anni della sua vita, mentre la guerra dei trent'anni stava segnando molti stati del Sacro Romano Impero, Enrico II reclutò dei soldati per proteggere il suo ducato dai mercenari che l'attraversavano, e rinforzò le fortificazioni, a gran danno dell'erario statale. Tuttavia, il suo governo relativamente mite gli valse il soprannome di le Bon (il Buono).

Alla sua morte, avvenuta il 31 luglio 1624, le sue disposizioni testamentarie furono disattese. La successione di Nicoletta fu contestata dallo zio, Francesco di Vaudémont, erede secondo il testamento di Renato II. Gli stati generali di Lorena diedero ragione a Francesco: Nicoletta fu costretta ad abdicare, e il 21 novembre 1625 lo zio divenne duca col nome di Francesco II. Cinque giorni dopo abdicò in favore del figlio, che divenne duca regnante col nome di Carlo IV, mentre Nicoletta fu relegata al ruolo di consorte. Non ebbero figli e il trono passò a Nicola II di Lorena, fratello di Carlo IV, che sposò Claudia Francesca, figlia minore del defunto Enrico II.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Enrico e Margherita ebbero due figlie:

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Image Stemma
Orn ext Duc souverain Toison d'or.svg
Lorraine Arms 1538.svg
Enrico II di Lorena
Duca di Lorena e Bar

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Antonio di Lorena Renato II di Lorena  
 
Filippina di Gheldria  
Francesco I di Lorena  
Renata di Borbone-Montpensier Gilberto di Borbone-Montpensier  
 
Chiara Gonzaga  
Carlo III di Lorena  
Cristiano II di Danimarca Giovanni di Danimarca  
 
Cristina di Sassonia  
Cristina di Oldenburg  
Isabella d'Asburgo Filippo I di Castiglia  
 
Giovanna di Aragona e Castiglia  
Enrico II di Lorena  
Francesco I di Francia Carlo di Valois-Angoulême  
 
Luisa di Savoia  
Enrico II di Francia  
Claudia di Francia Luigi XII di Francia  
 
Anna di Bretagna  
Claudia di Valois  
Lorenzo II de' Medici Piero II de'Medici  
 
Alfonsina Orsini  
Caterina de' Medici  
Madeleine de la Tour d'Auvergne Giovanni III de La Tour d'Auvergne  
 
Giovanna di Borbone-Vendôme  
 

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Lorena e di Bar Successore Lorraine Arms 1538.svg
Carlo III 1608 - 1624 Francesco II
Predecessore Gran ciambellano di Francia Successore Orn ext Grand chambellan.svg
Luigi di Lorena Godefroy Maurice de La Tour d'Auvergne
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