Enrico Gasbarra

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Enrico Gasbarra
Enrico Gasbarra daticamera.jpg

Segretario della Camera dei deputati
Durata mandato 25 settembre 2013 –
25 giugno 2014
Presidente Laura Boldrini

Presidente della Provincia di Roma
Durata mandato 26 maggio 2003 –
27 aprile 2008
Predecessore Silvano Moffa
Successore Nicola Zingaretti

Vicesindaco di Roma
Durata mandato 4 giugno 2001 –
26 maggio 2003
Predecessore Walter Tocci
Successore Maria Pia Garavaglia

Presidente del Consiglio Comunale di Roma
Durata mandato 23 febbraio 1993 –
7 giugno 1993
Predecessore Luca Petrucci
Successore Emma Rosario

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XVI

- XVII (Fino al 25/06/2014)

Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione XVI:

PD-IdV

XVII:

Italia. Bene Comune

Circoscrizione Lazio 1
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
PSE
Circoscrizione Italia centrale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Quadro Telecom Italia

Enrico Gasbarra (Roma, 12 agosto 1962) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si iscrive alla Democrazia Cristiana nel 1978, quando ha 16 anni. L'anno dopo viene eletto Presidente regionale del Lazio del Movimento Giovanile Democrazia Cristiana. Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma, dove fu anche consigliere di Facoltà.

Nel 1983, viene nominato relatore della Commissione Ministeriale "Giacobbe" del Ministero dei lavori pubblici per la modifica delle Legge 392 sui contratti di locazione non abitativi. Nel 1984, viene eletto Consigliere nazionale e componente della Direzione del Movimento Giovanile della DC. Nel 1985, viene eletto consigliere della I Circoscrizione del Comune di Roma (attuale Municipio I), ricoprendo l'incarico di presidente della Commissione Traffico-Urbanistica.

Dal 1984 presta la propria attività lavorativa presso la Direzione Generale della Telecom Italia.

Dal 1989 al 1993, è consulente di società del settore delle partecipazioni statali.

Fonti di stampa gli attribuiscono la proprietà di 11 fabbricati a Roma.[1] Lui dichiara «1 appartamento, 1 posto auto, 1 cantina di proprietà pervenuti per successione; 1 appartamento e 1 cantina in comproprietà al 50%; 3 locali commerciali in comproprietà al 25% pervenuti per successione; 1 appartamento, 1 posto auto, 1 cantina al 25% pervenuti per successione».[2]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Comunale[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 1989, viene eletto consigliere comunale in minoranza nel piccolo comune di Cittareale, di cui la famiglia è originaria e viene rieletto consigliere della I Circoscrizione di Roma con il maggior numero di voti in assoluto. In virtù di questo, viene eletto Presidente della Circoscrizione, incarico che ricopre fino al 1993.

Nel 1993 diventa consigliere comunale di Roma e viene eletto Presidente del Consiglio Comunale. L'anno seguente aderisce al Partito Popolare Italiano (dove viene eletto Consigliere Nazionale, incarico confermato negli anni a venire). Successivamente ricopre vari incarichi nella Giunta di Francesco Rutelli come Vicesindaco della Capitale.

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali del 2000, viene eletto consigliere regionale del Lazio per il PPI con oltre 13.000 voti di preferenza e viene nominato vicepresidente della Commissione regionale per la Famiglia. Nel giugno del 2001 diventa vicesindaco di Roma nella giunta di Walter Veltroni ed aderisce a La Margherita.

Nel 2003, viene eletto Presidente della Provincia di Roma, ottenendo il 53,4% delle preferenze alla guida di una coalizione di centro-sinistra composta da DS, Margherita, PRC, Verdi, Udeur, PdCI, SDI, Italia dei Valori e (successivamente alla sua costituzione) Sinistra Democratica. Ha Goffredo Bettini come capo del dipartimento comunicazione.[3]

Viene però contestato per la concessione di rimborsi per un totale di 3 milioni di euro a venti consiglieri, a titolo di risarcimento per i mancati guadagni professionali dovuti alla loro elezione in consiglio provinciale.[4]

Il 20 febbraio 2012 è stato eletto segretario regionale del Partito Democratico del Lazio[5] e nel gennaio 2014 si è dimesso.[6]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 aderisce al Partito Democratico. L'11 febbraio 2008, dà le dimissioni da Presidente della Provincia così da partecipare alle Politiche del 13-14 aprile 2008, dove è candidato ed eletto alla Camera dei deputati per il Partito Democratico nel Collegio Lazio 1.[7]

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è candidato ed eletto alla Camera dei deputati al secondo posto della lista PD nella circoscrizione Lazio I. È menzionato dai giornali durante le primarie.[8] Il 25 settembre 2013 viene eletto Segretario della Camera dei Deputati in quota PD con 342 voti di preferenza sostituendo il neo nominato Sottosegretario all'Interno Giampiero Bocci.

Nel luglio 2014 si costituisce l'associazione NoiDem, corrente PD di Umberto Marroni, Lorenza Bonaccorsi ed Enrico Gasbarra.[9] Nel 2014 è eletto nelle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Centro.[10] Con 112.762 preferenze è il terzo nella Circoscrizione Centro per il Pd è rieletto dietro a Bonafè e Sassoli (53.593 voti solo a Roma). Fa parte della commissione giuridica.[11][12]

Dal dicembre 2014 la stampa riporta il nome di Gasbarra con riferimento a finanziamenti di CPL Concordia[13][14] e a una telefonata di Salvatore Buzzi intercettata nel maggio 2014.[15][16][17][18] Gasbarra smentisce: «Non conosco, non ho mai avuto incontri con Buzzi, o altre persone di quel “sistema”. Non so perché si dice che mi avrebbero dato qualche voto, di sicuro io non gli ho mai chiesto voti né contributi o finanziamenti, che infatti non ho ricevuto».[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Palazzi e terreni tesoretto della casta, iltempo.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  2. ^ Enrico Gasbarra, archivio.riparteilfuturo.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  3. ^ Ma che razza di partito è diventato il Pd?, espresso.repubblica.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  4. ^ Scandalo alla Provincia: 3 milioni per 10 uomini d'oro, l'Espresso, 25 gennaio 2008.
  5. ^ Primarie Pd, Gasbarra segretario hanno votato in centodiecimila - Roma - Repubblica.it
  6. ^ Pd Lazio, l'addio di Gasbarra. Primarie il 16 febbraio. Spunta l'ipotesi Fassina, ilmessaggero.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  7. ^ Roma: Gasbarra si dimette da presidente provincia, ADNKronos, 11 febbraio 2008.
  8. ^ Congresso Pd. Cercasi quinto candidato, ex Dc al lavoro sul nome di Enrico Gasbarra, su L'Huffington Post. URL consultato l'08 aprile 2015.
  9. ^ Mafia Capitale, le conseguenze sulla politica locale - CAPIRE-NOTIZIE, lettera43.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  10. ^ Gasbarra party, aperitivo al peperoncino | Viterbo Post, su www.viterbopost.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  11. ^ Diritto Comunitario: delegazione SEU a Bruxelles con i tirocinanti del progetto Justus Lipsius - Notizie e cronaca dall'Umbria, Perugia, Terni, Bastia Umbra, Foligno, Orvieto, Lago Trasimeno, Città di Castello, su Notizie e cronaca dall'Umbria, Perugia, Terni, Bastia Umbra, Foligno, Orvieto, Lago Trasimeno, Città di Castello. URL consultato l'08 aprile 2015.
  12. ^ Bruxelles, due importanti incontri per i giovani giuristi di Servizio Europa, tuttoggi.info. URL consultato l'08 aprile 2015.
  13. ^ metropolisweb.it, http://www.metropolisweb.it/Notizie/Napoli/Cronaca/tutto_come_prima_tangentopoli_cpl_concordia_girava_soldi_partiti_candidati.aspx .
  14. ^ Tutti i contributi di Cpl Concordia alla politica. Anche al sindaco Merola | Radio Città del Capo, radiocittadelcapo.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  15. ^ Mafia Capitale cos'è? Quali sono i legami con la politica romana?, politicanti.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  16. ^ Mafia Capitale, contributi ai politici e millanterie, il catalogo della banda al telefono, ilmessaggero.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  17. ^ Mafia a Roma, contatti anche con altri politici. Renzi: “Questo sistema corrotto mi fa schifo”, su LaStampa.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  18. ^ Roma, Salvatore Buzzi e Pd: sms di Campana, soldi per Gasbarra, su Blitzquotidiano. URL consultato l'08 aprile 2015.
  19. ^ Roma, ecco gli altri politici nella rete "Diamo soldi a una deputata del Pd" Marino: "I dirigenti ruoteranno tutti", corriere.it. URL consultato l'08 aprile 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vicesindaco di Roma Successore
Walter Tocci 4 giugno 2001 - 26 maggio 2003 Maria Pia Garavaglia
Predecessore Presidente della Provincia di Roma Successore
Silvano Moffa 26 maggio 2003 - 27 aprile 2008 Nicola Zingaretti
Predecessore Presidente del Consiglio di Roma Successore
Luca Petrucci 23 febbraio 1993 - 7 giugno 1993 Emma Rosario
Predecessore Segretario Regionale del PD Lazio Successore PartitoDemocratico.svg
Vannino Chiti (commissario ad interim) 20 febbraio 2012 - 15 febbraio 2014 Fabio Melilli
Controllo di autorità VIAF: (EN90317977 · SBN: IT\ICCU\RMSV\066059