Enrico Comani

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Enrico Comani

Enrico Comani (... – Oceano Atlantico, 2 febbraio 1938) è stato un aviatore italiano insignito nel 1938 della medaglia d'oro al valore aeronautico.

La formazione[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla sua competenza tecnica e per la specializzazione nel settore dei servizi di telecomunicazioni fu prescelto per frequentare un corso di pilotaggio senza visibilità presso la Scuola di Celle in Germania: fu il primo italiano a conseguire l'abilitazione per il "volo cieco". Tornato in Italia, fu incaricato di costituire una scuola simile per la Regia Aeronautica che aveva sede provvisoria presso l'aeroporto di Ciampino. Per la sua esperienza e per la conoscenza dei problemi tecnici del volo senza visibilità collaborò con Mario Stoppani nella costruzione del cockpit del CANT Z.506B, che venne poi impiegato per conquistare il primato internazionale di distanza senza scalo per idrovolanti nel dicembre del 1937.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Comani svolgeva le mansioni di secondo pilota; dopo aver conquistato il record, mentre era in navigazione tra Porto Natal e l'isola di Fernando di Noronha (Brasile), durante il viaggio di ritorno, ci fu un'avaria prima ad uno e poi al secondo dei tre motori disponibili. L'equipaggio fece ammarare l'aereo con successo, nonostante il mare mosso; per sfuggire alle fiamme sprigionatesi in seguito ad un'esplosione furono però costretti a gettarsi nell'acqua che bruciava e infestata dagli squali. L'unico superstite dei 5 membri dell'equipaggio fu il comandante Mario Stoppani, che descrisse come andarono gli eventi nel rapporto sull'incidente.

La motivazione del riconoscimento[modifica | modifica wikitesto]

La medaglia gli fu conferita per aver eseguito, il 28 e 29 dicembre 1937, un rapido volo senza scalo di 7.013 chilometri da Cadice (Spagna) a Caravelas (Brasile).

Medaglia d'oro al valore aeronautico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valore aeronautico
«Il Cap. Pil. E. Comani con rapidissimo volo di circa 7.000 km senza scalo, dalla Spagna all'America Latina conquistava all'Italia il primato di distanza per idrovolanti»
— Regio Decreto dell'1/2/1938

La memoria postuma[modifica | modifica wikitesto]

A lui è stato dedicato l'aeroporto militare di Latina, sede del 70º Stormo e scuola di avviamento al volo per i piloti dell'Accademia Aeronautica e per la Polizia di Stato, la Marina e la Guardia di Finanza.

Presso l'aeroporto è presente il monumento di una stele simboleggiante l'ala littoria con la scritta "Presente", dedicata al Capitano Enrico Comani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Euro Rossi, Nido d'Aquile - Storia dell'aeronautica nell'Agro Pontino, Herald Editore, ISBN 88-89672-12-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]