Enrichetta Carafa Capecelatro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Enrichetta Carafa Capecelatro (Torino, 12 settembre 1863Napoli, 5 marzo 1941) è stata una poetessa, scrittrice e traduttrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Enrichetta Capecelatro nacque a Torino nel 1863 da una nobile famiglia napoletana[1], amica di Antonio Ranieri, Antonio Fogazzaro, Alessandro Manzoni e Niccolò Tommaseo. Trasferitasi a Firenze, allora capitale d'Italia, studiò sotto Giambattista Giuliani (1818–1884)[1], uno dei più grandi dantisti dell'Ottocento, che le insegnò la letteratura. Nel 1885 la Capecelatro si sposò a Napoli con Riccardo Carafa[1], conte di Ruvo, duca di Andria e senatore del Regno nel 1904. Nel 1892 entrò a far parte dell'Accademia Pontaniana[1]. Morì nella città partenopea il 5 marzo 1941.

Iniziò a scrivere all'età di sedici anni componendo poesie, poi raccolte in più pubblicazioni con il medesimo titolo di Rime. Scrisse anche romanzi, molti dei quali direttamente in francese. Rovine di stelle fu il romanzo che ebbe il maggior successo al momento della pubblicazione. Tradusse anche autori russi[1] come Tolstoj, Gogol', Dostoevskij, Čechov e Puškin, firmandosi con lo pseudonimo Duchessa d'Andria.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Proverbi dichiarati ai fanciulli per mezzo dei racconti (1878)
  • Diario dantesco tratto dalla Divina Commedia (1881)
  • Rime (1889)
  • Rime (1892)
  • Commemorazione di Francesco Proto, duca di Maddaloni, in Atti dell'Accademia Pontaniana, XXIII (1893)
  • Rime (1897)
  • La morte di Budda, in «Flegrea», III (1901)
  • Miettes (1906)
  • Les contes de la duchesse (1906)
  • Fiabe (1906)
  • Le favole comuni e meravigliose (1918-1920)
  • Il miracolo (1922)
  • Alcune considerazioni intorno al romanzo Guerra e pace di Leone Tolstoi (1925)
  • Spigolature nietzschiane (1925)
  • Rovine di stelle (1928)
  • Una famiglia napoletana nell'Ottocento (1928)
  • Storia di una casa di campagna: la villa delle ginestre e Giacomo Leopardi (1934)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Fonte: S. Giornetti, Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti in Bibliografia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN68980545 · ISNI (EN0000 0000 5394 2668 · SBN IT\ICCU\CFIV\090902 · LCCN (ENno98132166 · BNF (FRcb12223846f (data) · BAV ADV10041058