Enric Marco

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Enric Marco Batlle (Barcellona, 12 aprile 1921) è un sindacalista spagnolo.

Tra il 1978 e il 1979, anno di inizio della democrazia in Spagna dopo il Franchismo, Marco è stato (sotto il nome di Enrique Marcos) segretario generale della CNT (Confederación Nacional del Trabajo), il sindacato anarchista che aveva riunito milioni di lavoratori negli anni trenta.

Nel 2000 Marco diventò presidente di una associazione di repubblicani spagnoli deportati nei campi di concentramento nazisti. Nel 2005 lo storico Benito Bermejo scoprì che Marco aveva inventato la sua reclusione a Flossenbürg, sulla quale aveva scritto un libro, Memorie dall'inferno, del 1978. In realtà Marco era volontariamente andato in Germania alla fine del 1941 per lavorare nella industria di guerra nazista. Venne poi arrestato dalla Gestapo per ragioni imprecisate ma poi processato e assolto[1].

La vicenda di Marco è stata ricostruita dello scrittore Javier Cercas nel saggio El impostor del 2014 (edizione italiana: L'impostore, trad. di Bruno Arpaia, Milano: Guanda, 2015, ISBN 88-235-1267-0, ISBN 978-8823512672)[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Filippo La Porta, «Capire l’impostore», Il Sole 24 ORE del 6 settembre 2015

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Magris, "Il bugiardo che dice la verità", Corriere della Sera, 21 gennaio 2007

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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