Enopione

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Nella mitologia greca, Enopione o Enopio era uno dei figli di Arianna[1], figlia di Minosse e innamorata di Teseo, e del dio Dionisio (o dello stesso Teseo).

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Era il fratello di Stafilo, Pepareto, e Toante. Dal matrimonio con la ninfa Elice di Chio fu il padre di Merope, amata da Orione, il quale venne fatto accecare dallo stesso Enopione, che non lo gradiva come possibile genero.[2]
Altri suoi figli furono Talus, Euanthes, Salagus, Athamas e Mela[3].

Fondò la città di Chio[4], nell'isola omonima ricevuta da Radamanto di cui divenne re,[5] si narra che dato il suo nome (l'origine derivava dal greco e significava "bevitore di vino") avesse diffuso l'arte di coltivare le viti nei suoi territori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Moderna[modifica | modifica wikitesto]

  • Luisa Biondetti, Dizionario di mitologia classica, Milano, Baldini&Castoldi, 1999, ISBN 88-8089-725-X.
  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia, Litopres, UTET, 2006, ISBN 88-02-07481-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]