Enneagramma della personalità

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L'Enneagramma (dal greco ennea, nove, e gramma, disegno) è un simbolo geometrico utilizzato in ambito psicologico ed esoterico.

Graficamente, il simbolo si realizza a partire da una circonferenza suddivisa in nove parti uguali che rappresentano la fusione delle leggi del 3 (che si riferisce alle tre forze presenti all'inizio di ogni evento: si pensi alla trimurti indù o alla trinità cristiana; le tre forze possono essere viste come creativa, distruttiva e conservativa, oppure come attiva, ricettiva e conciliativa, o ancora come conservativa, sessuale e sociale, a seconda dell'ambito in cui ci si muove nella vita) e quella del 7, che governa la successiva evoluzione dell'evento nel mondo fisico (legge conservata per esempio nelle ottave della scala musicale), intersecate da linee interne. I punti sono numerati in senso orario da 1 a 9 e all'interno del cerchio è inscritto un triangolo equilatero avente come vertici i punti 3, 6 e 9. L'unione degli altri punti è data invece dalla divisione del numero 1 per il numero 7: si ottiene il numero periodico 0,142857142857.. con serie numeriche che non contengono multipli di 3, e i punti restanti da collegare sono appunto i sei numeri 1-4-2-8-5-7, in questa successione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino agli anni sessanta l'Enneagramma era pressoché sconosciuto, con eccezione della scuola facente capo a Georges Ivanovič Gurdjieff, i cui allievi, anche dopo la sua morte, continuarono a studiare questo simbolo, seguendo le indicazioni date dal filosofo armeno, ma non facendone mai pubblicità.

In particolare Pëtr Dem'janovič Uspenskij, allievo di Gurdjieff, nel libro Frammenti di un insegnamento sconosciuto ne espone il pensiero e cita anche l'enneagramma, un simbolo formato da un cerchio suddiviso in nove parti da punti collegati fra loro da nove rette secondo un certo disegno, che esprime la "legge del sette" e il suo rapporto con la "legge del tre". Nel libro Ouspenski, riportando le parole di Gurdjieff, afferma che l'enneagramma è un simbolo universale, attraverso cui è possibile interpretare qualsiasi scienza e, per chi sa come usarlo, rende inutili libri e biblioteche, essendo in grado di svelare il meccanismo di ogni sistema, da quello solare con le leggi che lo governano, al funzionamento dell'organismo umano, degli esseri viventi in generale, ecc.

Per Gurdjieff questo simbolo rappresentava la fusione della "legge del sette" con la "legge del tre". La prima legge descriverebbe ogni processo in cui un fenomeno integrale (come il raggio bianco della luce) viene convenzionalmente scomposto in sette parti relativamente indipendenti (i sette colori); la seconda indicherebbe come ogni fenomeno, dal più piccolo (atomo) fino al più grande (stelle), sia sempre generato e tenuto in vita da tre forze o parti dette "Positiva" o di affermazione, "Negativa" o di resistenza, e "Neutralizzante" o di conciliazione. In questa prospettiva, l'enneagramma rappresenterebbe ogni processo che si mantiene da solo per auto-rinnovamento, in primis la Vita. Per questo Gurdjieff lo definì "il moto perpetuo e anche la pietra filosofale degli alchimisti". Egli sosteneva che "la conoscenza dell'enneagramma è stata preservata per molto tempo in segreto e se adesso, per così dire, è resa disponibile a tutti, è solo in una forma incompleta e teorica, della quale nessuno può fare alcun uso pratico senza istruzioni da parte di chi sa".

Dagli anni sessanta, tuttavia, l'enneagramma comincia a essere studiato e applicato soprattutto all'ambito psicologico, come "mappa" di personalità o strutture caratteriali. Oscar Ichazo prima e Claudio Naranjo poi ne hanno rielaborato in modo del tutto personale il significato, utilizzandolo come tecnica di autoconoscenza e indagine psicologica, e in questo senso si è andato diffondendo in Occidente, applicato non solo all'ambito della terapia ma anche a quello della formazione, della ricerca del personale ecc., integrato anche con altri approcci psicologici, come la PNL, o confrontato con altre "mappe" di personalità, come quella dei tipi psicologici di Carl Gustav Jung.

Ichazo, nato nel 1931 in Bolivia, scoprì a 19 anni il libro di Ouspensky e partecipò a Buenos Aires alle attività di un gruppo probabilmente collegato con suoi allievi. Dal 1955 comincia a condurre e fonda poi l'Istituto di Gnoseologia di Arica, villaggio cileno al confine con il Perù, organizzando ritiri di crescita personale. Un gruppo di suoi allievi, tra i quali il cileno Naranjo, partecipando a questi ritiri entrò in contatto con l'enneagramma e cominciò ad approfondirne lo studio e a diffonderlo. Oggi esiste sull'argomento una vasta letteratura, legata non solo all'approccio caratteriologico già citato, ma anche alla tradizione cristiana, alla mistica sufi, a diverse scuole esoteriche.

L'Enneagramma dei tipi psicologici[modifica | modifica wikitesto]

L'Enneagramma dei tipi psicologici è una "mappa" che descrive nove tipi di personalità - al di là di tutte le possibili differenze individuali - e i rapporti tra loro, e che consente di individuare le tendenze principali di carattere, visioni del mondo e attitudini, nonché le più probabili ipotesi evolutive, permettendo di accrescere le proprie possibilità di auto-comprensione e di trasformazione interiore, con i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento.

Ogni personalità rappresenta la cristallizzazione e l'irrigidimento delle difese infantili nel processo di adattamento precoce con l'ambiente e si struttura attorno a un nucleo emozionale ("passione" dominante), un nucleo cognitivo ("fissazione" dominante) e un nucleo che riguarda la sfera degli istinti che regolano l'attività umana (istinto di conservazione, sociale e sessuale).

Più che una mera classificazione, l'enneagramma è un modello dinamico in cui ogni enneatipo racchiude le potenzialità di tutti gli altri, anche se per ogni persona è riscontrabile un'identificazione più forte con un certo tipo. È importante sottolineare che non esiste un enneatipo migliore di un altro, o più fortunato in termini di risorse personali: nella dinamica dell'enneagramma sono tutti ricchi di potenzialità e, a seconda della propria evoluzione o involuzione, tendono verso un certo tipo di positività o di negatività caratteristiche.

Le nove personalità individuate dalla mappa sono correlate secondo uno schema - presente appunto già in Gurdjieff - che viene raffigurato con una stella a nove punte e che esprime il rapporto fra le due leggi fondamentali del 3 e del 7. Applicato alla condizione umana, il triangolo interno che collega i punti 3-6-9 rappresenta le tre "preoccupazioni" mentali principali: l'immagine (3), la paura (6), e l'autoesclusione (9), cui corrispondono altrettante emozioni. Mentre gli altri sei punti della stella (1-4-2-8-5-7), collegati fra loro da linee interne, corrispondono ad altre "fissazioni" ed emozioni.

I nove enneatipi sono raggruppati sulla base di tre Centri, dell'Istinto, dell'Emozione e della Razionalità. Al di là delle differenze legate alle singole passioni e fissazioni, c'è una tendenza di fondo nella visione del mondo e nel percepire la realtà che distingue i tre gruppi: il Centro dell'Istinto, in alto sulla circonferenza, funziona sulla base di impulsi naturali e a esso appartengono gli enneatipi 8, 9 e 1. Gli appartenenti a questo centro tendono a seguire l'istinto e l'abitudine e agiscono impulsivamente, spesso in reazione a uno stimolo esterno; tendono a essere più rivolti all'azione e la loro intuizione è basata sul corpo. Il Centro dell'emozione, a destra sulla circonferenza, funziona sulla base dei sentimenti e dei rapporti con le altre persone, e vi appartengono gli enneatipi 2, 3 e 4, che tendono a essere più in contatto con i propri sentimenti e la cui intuizione è basata sull'emozione. Le personalità di questo centro dipendono molto dal riconoscimento degli altri e danno molta importanza all'immagine e alla relazione. Infine, il Centro della razionalità, a sinistra della circonferenza, funziona sulla base del pensiero, dello studio e della riflessione, e ne fanno parte gli enneatipi 5, 6 e 7, che tendono a privilegiare la ragione e la cui intuizione è basata sulla mente. La paura fa da sfondo a tutti e tre i tipi razionali, la tristezza e il bisogno di riconoscimento ai tre emotivi, la rabbia ai tre istintivi.

Le ali sono gli enneatipi posti sulla circonferenza a lato di ogni enneatipo (per esempio il 9 e il 2 rispetto all'1). Possono influenzare le caratteristiche del tipo base. Le frecce costituiscono le direzioni delle linee che collegano i vati enneatipi fra loro. Alcuni autori sottolineano la differenza delle due direzioni, una che "va verso" l'enneatipo in esame e rappresenta le risorse che permettono all'enneatipo stesso di evolvere; e l'altra che "parte da" l'enneatipo in esame, e costituisce la direzione di stress, tendenzialmente "involutiva" rispetto all'altra. Per altri autori invece entrambe le frecce possono indicare momenti di evoluzione o di involuzione, in fasi e circostanze diverse dell'esistenza.

Claudio Naranjo, utilizzando l'Enneagramma dei tipi psicologici nel Programma SAT di crescita personale da lui creato, propone una mappa ancora più complessa, dato che per ogni enneatipo è possibile individuare tre sottotipi a seconda dell'ambito in cui ognuno si muove prevalentemente o che ritiene più importante (quello della sopravvivenza per il conservativo; quello del rapporto di coppia per il sessuale; quello del rapporto con gli altri in generale per il sociale), arrivando a un ventaglio di 27 enneatipi[1].

I nove Enneatipi in sintesi[modifica | modifica wikitesto]

Tipo Carattere Ruolo Ego Idea fondamentale Paura fondamentale Desiderio fondamentale Tentazione Vizio/Passione Virtù (cardinali) Stress Sicurezza
1 Istintivo Riformatore, Perfezionista Risentimento Perfezione Corruzione, parzialità, essere malvagio Bontà, integrità, equilibrio Ipocrisia, ipercriticismo Ira Serenità (Fortezza) 4 7
2 Emotivo Altruista,

Aiutante

Adulazione Libertà, volontà Non essere amato Essere amato Negare i propri bisogni, manipolazione Superbia Umiltà (Prudenza) 8 4
3 Emotivo Vincente, Esecutore Vanità Speranza, legge Mancanza di valore Essere valutato bene Essere reputato il migliore Inganno Autenticità (Prudenza) 9 6
4 Emotivo Individualista, Artista Malinconia Idea di sè Non avere identità/essere insignificante Essere se stessi Abusare di immaginazione in cerca di sè Invidia Equanimità (Giustizia) 2 1
5 Razionale Investigatore, pensatore Conservazione Onniscienza, Trasparenza Incompetenza, incapacità Maestria, comprensione Sostituire le esperienze reali con concetti Avarizia Non attaccamento (Temperanza) 7 8
6 Razionale Leale, Difensore Preoccupazione Fiducia Non avere supporto o guida Avere supporto o guida Indecisione, dubbi, cercare rassicurazione Paura / Codardia Coraggio (Fortezza) 3 9
7 Razionale Entusiasta, Avventuriero Pianificazione, Anticipazione Saggezza Provare dolore e deprivazione Essere felici e soddisfatti Credere che la felicità vada cercata altrove Gola Sobrietà (Temperanza) 1 5
8 Istintivo Competitivo, Leader Rivalsa Verità Essere debole, controllato, manipolato Protezione di sè Crede di essere forte e autosufficiente Lussuria Innocenza (Temperanza) 5 2
9 Istintivo Pacificatore, Mediatore Indolenza Amore Conflitto Integrità, pace mentale Evitare conflitti Accidia Azione (Fortezza) 6 3

Pancia

OTTO, NOVE, UNO: gruppo degli uomini di pancia o "tipo sessuale". Essi reagiscono in maniera immediata, spontanea e impulsiva e non filtrano con il cervello.

Gli uomini di pancia reagiscono istintivamente. Il centro del corpo che li guida è l'apparato digerente e il plesso solare. L'orecchio e il naso sono i loro organi di senso più sviluppati. Tutto per loro gira intorno al potere. La vita è per loro un campo di battaglia. Spesso, inconsciamente si occupano di potere e di giustizia. Esteriormente risultano sicuri di sé e forti, mentre interiormente possono essere afflitti da dubbi morali su di sé.

In una situazione nuova dicono come prima cosa: "Qui ci sono io, occupatevi di me", oppure chiedono: "Come mai io sono qua?".

Accedono a Dio vedendolo come Padre. Riescono facilmente nelle pratiche di meditazione.

Ssiccome seguono molti impulsi "istintivi", parte del loro compito nella vita è di trasformare i "diversi amori" in amore.

Cuore

DUE, TRE, QUATTRO: gruppo dell'uomo di cuore o "tipo sociale". L'energia dei tipi di cuore va incontro agli altri, il loro tema sono le relazioni interpersonali.

Il cuore e i sistemi circolatori sono il loro centro del corpo. In loro sono particolarmente sviluppati il tatto e il gusto. Tutto per loro gira intorno all'essere per gli altri. Risulta loro difficile rimanere soli con se stessi. In una situazione nuova chiedono: "vi piacerò?" oppure: "Con chi sto?". Vedono la vita come un compito da svolgere. Si preoccupano del prestigio e dell'immagine (spesso inconsapevolmente). L'aspetto positivo di tutto ciò è che hanno un senso di responsabilità sviluppato. Tendono ad adeguarsi, a reclamare attenzione, ad essere saccenti. Vengono influenzati da ciò che gli altri pensano di loro e ritengono spesso di sapere ciò che è bene per gli altri. Tendono a sopprimere la loro aggressività, nascondendosi dietro una facciata di bontà e di attività. Esteriormente risultano sicuri di sé, allegri e armonici, interiormente però si sentono spesso vuoti, incapaci, tristi e vergognosi.

Forme di devozione legate a calore sociale e sicurezza (ad esempio comunità di preghiera), attirano gli uomini di cuore. Essi devono imparare soprattutto a stare soli a pregare in una maniera che non viene notata né premiata. Il loro approccio a Dio avviene spesso attraverso un'esperienza di gruppo (Spirito Santo).

Prima o poi però deve seguire il passo nel silenzio e nella solitudine. ("Chi non sa rimanere solo tema la comunità", Bonhoeffer). Poiché gli uomini di cuore ritengono di saper fare tutto da soli, risulta difficile per loro accettare la redenzione come regalo.

Il loro compito di vita consiste nel trasformare in speranza tutto ciò che costantemente si aspettano.

Testa

C) CINQUE, SEI SETTE: sono i tipi di testa o "tipo di autoconservazione". Questo è un gruppo cerebrale. L'energia della testa è un'energia che si ritira dagli altri.

Gli uomini di testa in ogni situazione per prima cosa fanno un passo indietro per riflettere. Vengono guidati dal sistema nervoso centrale e il loro centro sono gli occhi. In una nuova situazione per prima cosa vogliono orientarsi, si chiedono: "Dove sono?" ovvero: "Come si combina tutto ciò?" Vedono la vita come un enigma, un mistero. Hanno il senso dell'ordine e del dovere. Il loro atteggiamento è di solito impassibile e concreto ("È così!"). Sembrano avere poche esigenze e sanno lasciare spazio agli altri. All'esterno risultano spesso chiari, convinti e capaci, interiormente però si sentono spesso isolati, confusi e privi di senso.

Il loro approccio a Dio parte dal Figlio, nel quale Dio si è rivelato ed è divenuto visibile. La loro vita di preghiera può sembrare arida, astratta e semplice adempimento di un dovere, ma possono, seguendo il percorso dei pensieri lucidi, sviluppare sentimenti caldi.

Gli uomini di testa devono passare dal pensare al fare e il passo dall'isolamento alla comunità. ("Chi non sa vivere nella comunità si guardi dal stare da solo", Bonhoeffer).

Il loro compito consiste nel trasformare i loro dubbi e parziali verità in fede. Tipi di "Pancia", di "testa" e di "cuore".

  • Uno: indicato anche come Riformatore, Critico, Perfezionista, caratterizzato dalla passione ira e dalla fissazione perfezionismo, tende a evitare la collera, non si arrabbia e tende a essere perfetto in ogni cosa, non si piega ma si spezza, guerriero, sa ciò che è giusto, nasce da infanzia, se non interviene le cose si mettono male, guarda la realtà in cui vive, il tipo 1 trova che la legge giusta per lui va bene a tutti, decide per tutti ed esclama "per fortuna ci sono io". Dà tantissimo, chiede una cosa (obbedire). Obbedire = amare, carattere pieno, si fanno sentire, disciplina, organizzazione, determinati, perseveranti, forza di volontà, nessuno li ferma. Quando perde la testa in amore, può subire le pene dell’inferno, diventa vulnerabile, perde la testa, diventa impotente. Tanto rigido tanto fragile, si perdono a cambiare le cose anche se sono destinate a non essere cambiate, per l’1 non esiste la diversità.
  • Due: indicato anche come Aiutante, Generoso, Nutrice, caratterizzato dalla passione superbia e dalla fissazione falsa generosità, tende a evitare di avere bisogno, si vanta di aiutare gli altri ma non chiede aiuto. Crea negli occhi degli altri stupore, molto positivo, sempre disponibile, spontaneo, ti ammalia, conquistatore per eccellenza, empatia, entra in te, passionale, si sente già bello, si sente migliore, non ha dubbi, autostima altissima, parla spesso usando “IO”, non fa mai una cosa 2 volte, grande passionalità continua, classico don Giovanni, movimento sessuale, non invadenza sessuale, pienezza quando conquista il suo ideale (donna o uomo), il tipo 2 vede gli altri al suo livello, non ama la disciplina, bravo fare un regalo, ama stupire, la disciplina è fonte di noia, ama sfidare, la fortuna è dalla sua parte, non sono persone che studiano tanto, sono bravissimi ad uscire da situazioni difficili, spende molto di più di quello che guadagna, palla al piede del genitore. Artisti, politici, personaggi dello spettacolo: Renato Zero, Lucio Battisti, Mina, Patty Bravo, Mozart, Elisabet Taylor.
  • Tre: indicato anche come Manager, Organizzatore, Esecutore, caratterizzato dalla passione vanità e dalla fissazione inganno, tende a evitare l'insuccesso, si identifica con i successi e i risultati che ottiene, A lui piacciono i film che finiscono bene, eccessiva dipendenza dagli altri, poca attenzione per i figli, non ha lo scudo alle parole degli altri, ipersensibile, vuole la perfezione; Non crea problemi, si adatta alle situazioni: faccio il bravo bambino, divento come mi vogliono i miei genitori, si rende invisibile, non si espone mai, il tipo 3 non dice ma sembra che dica, vuole sempre essere al centro dell’attenzione, difficoltà a proteggersi dagli attacchi verbali, non dice mai che cosa a lui piace, vendicativo al momento giusto, sa aspettare, non crea scandali nella vita privata, molto attenti alla bella presenza, raffinato, elegante, perfetto, portato alla perfezione. Vive nell'Armonia, affettività, attenzione, mondo spirituale, vive di luce riflessa, vive sul piano sottile, vuole essere amato, importante l'amore ma anche la materia, capacità di mettersi in una condizione di brillare, capacità di attirare l’attenzione degli altri senza invadenza, mantiene un atteggiamento armonioso con tutto. L'attenzione che fa dei particolari, migliora l’ambiente, sono creatori d’armonia. Personaggi dello spettacolo, artisti, politici, vallette: Mike Bongiorno, Elisabetta Canalis, Anna Falchi, Milly Carlucci, Silvio Berlusconi, Picasso, Botticelli, Robert Redford, Gianni Morandi, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn.
  • Quattro: indicato anche come Romantico, Individualista, Artista, caratterizzato dalla passione invidia e dalla fissazione auto frustrazione, tende a evitare l'ordinarietà, si ritiene speciale ed è molto sensibile, Auto alleanza, insoddisfatti, veloci al successo quanto all'insuccesso, arrivano in alto e provano emozioni devastanti, ricerca l'amore, manifesta amore in positivo/negativo (disturbo dell’umore bipolare), manifesta insoddisfazione perché manca qualcosa, manifesta un vuoto, vissuto nella totalità con i genitori, alternanza tra paradiso/inferno, alternanza tra il bene/male, molto sensibile, sensibile ad ogni piccola vibrazione, sente quando diminuisce l’affetto, invidioso del/la fratellino/sorellina, sguardo stanco, trascinatore, conquista con magnetismo, pieno di vitalità, grande ascoltatore, esplosivo, vendicativo, autodistruttivo, vuole essere unico, guida a scatti, gli piace fare la vittima e esclama frasi del tipo "il mondo mi deve e ho diritto a ricevere", carattere della passione, soffre l’abbandono, non ama le regole, con me o contro di me, lunatico.
  • Cinque: indicato anche come Osservatore, Pensatore, Investigatore, caratterizzato dalla passione avarizia e dalla fissazione distacco, tende a evitare il vuoto e cerca di accrescere il proprio bagaglio di conoscenze. Se il 5 ti svela il suo profondo vuol dire che ti svela il suo amore. E’ razionale, vive nei pensieri negativi, quasi privo di emozioni, si mantiene a distanza dalle relazioni, preferisce rimanere in silenzio, se gli chiedi qualcosa la prima risposta è no, vita sociale verso la sconfitta, non è interessato alla vita, la morte è la migliore amica, schivo, è arrivato al mondo sapendo di essere rifiutato, per lui l’amore non esiste, esiste solo il nulla e torna tutto nel nulla, non vogliono litigare, quando soffrono non lo fanno notare e difficilmente qualcuno se ne accorgerà, mette sulla tela il segreto: dentro c’è una vita meravigliosa, una vita sua, virtuale. Non hanno attaccamento alle cose materiali. Per loro l’arroganza è una difesa. Sempre per i fatti suoi, lo spazio che gli serve è mentale, la solitudine è la pienezza, è avaro di sentimenti, rifiuto verso la vita, vive con austerità assoluta, sono silenziosi anche in casa, si trascura molto, non si accorge di essere trasandato o vestito diversamente dai costumi della società (es. indossa vestiti fuori moda o non correlati tra di loro), soffre se non è ascoltato, non sopporta l’aggressività, la violenza, gli piace osservare tutto e tutti dalla sua torretta, gli piace essere autonomo, uno scambio di opinioni e non di più (forse dopo qualche anno diventeremmo amici), impenetrabile, lupo solitario che fa del suo isolamento il suo punto forte, sempre per i fatti suoi, fa di tutto per non essere visto, secondo il suo pensiero può ottenere l'intimità solamente con una persona, deve sentire che l’altro non è pericoloso, fatica a tenere un dialogo, considerato altezzoso, non interessato a competere.
  • Sei: indicato anche come Avvocato del Diavolo, Difensore, Leale, caratterizzato dalla passione paura e dalla fissazione accusa, tende a evitare la devianza e vede la vita come ordinata da leggi, regole e norme. Pensa alla soluzione, elimina gli imprevisti, risolve i problemi velocemente, è il carattere della prevenzione, il carattere della paura, ha paura dell'attesa, ama gli sport estremi, di fronte al pericolo è un problema, potenzialità da 90 ma consumano il 20%, coerente logicamente, ama capire, non è altezzoso, grande pensatore ma poi non realizza, gentlemen, affidabile, tranquillo, ascoltatore, premuroso, persona ideale, sensibile, tanti pregi, apprensivo, tende a delegare, maestro nelle battute, basta poco per farsi travolgere; tende a non fare se non ha capito, non muove un passo se ha scarse probabilità, rivede i suoi piani continuamente, mette in discussione tutto del lavoro già fatto, senso del dovere, senso di colpa, esegue correttamente il lavoro, la lealtà è un punto importante, fedele, affidabile, l’amico di sempre, ha grandi difficoltà a dire no e si sente offeso se ne riceve uno; il “no” è una mancanza di rispetto. Sono persone buone, hanno il terrore dell’aggressività, non si sentono controllori della situazione e lo perdono facilmente, il 6 sa che dentro di sé è un mostro, cerca spesso una spiegazione logica, vede subito vie di fuga per tutelarsi, molto preciso negli orari, non ama buttarsi nella mischia, ha una grande capacità di immedesimarsi nella realtà, ama la staticità, la metodico, ripetitivo, si siede sempre allo stesso posto, mangia le stesse cose, prevede quello che potrebbe succedere, al tipo 6 non deve capitare un incidente, non ama essere al centro dell’attenzione, preferisce stare nell'ombra, se non trova risposta può entrare in ansia e paura.
  • Sette: indicato anche come Entusiasta, Avventuriero, Epicureo, caratterizzato dalla passione gola e dalla fissazione fraudolenza, tende a evitare il dolore, ama il divertimento e non nota il dolore altrui, non ne vale la pena, persona positiva, in grado di vedere dentro alle persone, acuto, non invadente, inafferrabile, ottiene il massimo risultato con minimo sforzo, furbo e astuto. Fa lavorare gli altri, spensierato, tratta tutto con leggerezza, edonista, vive in un mondo di fantasia, stratega, sa come evitare problemi, evita i dispiaceri, si pone con delicatezza, amico di tutti, non lo prendi mai in castagna, si diverte con le parole, gli piace provocare, si perdona facilmente, indulgente, crea il gioco, ama molto il mondo dei bambini, il tipo 7 puro non si prende le responsabilità, gli piace viaggiare, ridere e scherzare per tutta la vita. E’ importante il tempo libero, quando è incastrato, ferito o quando si prende le proprie responsabilità diventa duro, tagliente, non conosce amore, non riconosce chi lo ama, tratta con superficialità, per non sentire il vuoto = non amare, fa fatica a decidere dove incanalare la sua energia, tende a perdersi in un bicchiere d’acqua, pretende dagli altri, difficilmente è fermo sulle sue decisioni. Personaggi politici, artisti, altro: Iva Zanichi, Albano;, Al Pacino, Elisabetta Gardini, Martin Lutero, Pippo Baudo, Sbarbi, Maurizio Costanzo, De Andrè, Guccini, Rino Gaetano, Renzo Arbore, Paolo Conte, …
  • Otto: indicato anche come Leader, Protettore, Capo, caratterizzato dalla passione lussuria e dalla fissazione vendicatività, tende a evitare la debolezza, si vanta di essere forte e ama litigare. E' radicato bene a terra, entra nella forza fisica, Non pensa e non sente, tende a fare movimenti impulsivi, l’avventura è il mondo del tipo 8, le cose devono consumarsi, tutti devono sapere che è di sua proprietà, la vita non ha limiti, fa quello che gli va, guerriero, volontario della legione straniera, gli piace la lotta, tende a sfidare, supera ogni limite, per lui vige sempre la legge della giungla, sopravvive solo il più forte. Comanda, non rispetta la legge, gladiatore, la vita è una sfida, sente pochissimo dolore, vive intensamente, dorme poco, difensore del proprio territorio, libero dagli giudizi degli altri, gli piace andare al limite, scrive di getto una canzone, scrive leggi dettate dalla forza, la fine non esiste, bianco o nero, il futuro non si mette in discussione, agisce d'impulso puro, l’elemento che sente di meno sono le emozioni, è immediato, limpido, schietto, leale, sono persone che danno tutto ma chiedono anche tutto, più fanno più si ricaricano, trasformano la paura in aggressività, all'interno di un gruppo tende alla protezione indicandolo come sua proprietà.
  • Nove: indicato anche come Mediatore, Pacificatore, Conservatore, caratterizzato dalla passione accidia e dalla fissazione dimenticanza di sé, tende a evitare il conflitto e cerca pace e armonia tra le persone. Toglie a se per dare agli altri, pieno di sé, istintivo ma non esplosivo, apparentemente bonario, vulcano che non esplode, lavora all'infinito, potrebbe essere considerato un "Delta del Po" che trascina molto lentamente TUTTO senza fare nessun rumore. È il carattere più potente di tutti, papà per eccellenza, lavoratore, tollerante, buono, ben piantato, pacioccone, altruista per eccellenza, pigro verso se stesso, non ascolta i propri bisogni, non caratteristico, banale, non ha preferenze, prende i progetti degli altri, la sua gioia è quella degli altri, amico di tutti, non sanno dire di no. Prima arrivano gli impegni degli altri, diventa un unno che ha potere, dice sì a tutto e a tutti, non è importante il dettaglio o quanto sia infattibile la parola data. Abile a rinunciare a se stesso, è il carattere dell'altruismo. Si lascia derubare, subisce, sopporta fino in fondo, non sopporta le separazioni, gli basta stare insieme, non fa la vittima, rinuncia a sé stesso per stare insieme, non esplode mai, sempre responsabile, funziona bene finché l’altro non sbotta, si sacrifica, non ha paura di fare la guerra, non si ferma mai, non si lamenta mai, normale chiedere scusa e perseverare nell'errore.

Enneagramma e Chiesa cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Una menzione particolare merita il rapporto tra Chiesa cattolica ed enneagramma. La Chiesa ha mostrato sempre un'aperta ostilità per una dottrina proveniente da ambienti esoterici. A partire dagli anni settanta si è tuttavia diffusa, sporadicamente, quale indicatore di personalità nei seminari e nelle università cattoliche[2].

Dopo aver appreso da Naranjo l'utilizzo dell'enneagramma, il gesuita Robert Ochs tenne presso la Loyola University di Chicago il primo corso sull'uso cristiano dello stesso, che da allora prese a diffondersi in numerose comunità cristiane (esponenti di spicco sono suor Maria C. Beesing OP, p. Robert J. Nogosek CSC, p. Patrick O'Leary SJ, p. Richard Rohr OFM, suor Suzanne Zuercher OSB e l'ex gesuita Don Richard Riso)[senza fonte] .

L'ostilità della Chiesa è culminata in una condanna nel documento del Pontifico Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso "Gesù Cristo Portatore dell'Acqua Viva" del 2003[3], nel quale si parla dell'enneagramma come di uno strumento che, "utilizzato come mezzo di crescita spirituale, introduce ambiguità nella dottrina e nella vita della fede cristiana".

A questo documento sono seguiti studi che evidenziavano i richiami alla tradizione della Chiesa, ponendo in secondo piano quelli all'esoterismo del Novecento. Oltre ai riferimenti espressi nelle epistole paoline (p. es. 1 Cor 12,7; Gal 5,22) è con Evagrio Pontico che abbiamo un elenco di nove fissazioni dell'anima che impediscono la vocazione alla santità e le corrispondenti grazie per superarle[4]:

Tentazione Grazia
1. Ira (οργή) Pazienza (μακροθυμία)
2. Vanagloria (κενοδοξία) Umiltà (ακενοδοξία)
3. Superbia (υπερηφάνεια) Modestia (ταπεινοφροσύνῃ)
4. Invidia (φθόνος) Disponibilità (αφθονία)
5. Avarizia (φιλαργυρία) Non attaccamento (ἀκτημοσύνη)
6. Tristezza (λύπη) Gioia (χαρά)
7. Gola (γαστριμαργία) Moderazione (σοφροσύνη)
8. Lussuria (πορνεία) Dominio di sé (ἐγκράτεια)
9. Accidia (ἀκηδία) Sopportazione (ὑπομονή)

Un'altra fonte antica citata dai sostenitori dell'enneagramma è il grafico dei "nove nomi di Dio" di Raimondo Lullo. Nel suo trattato Ars Generalis Ultima (1303) egli sosteneva che attraverso tre triangoli ruotanti, rappresentanti i nove aspetti di Dio, tutte le conoscenze potessero essere combinate in nuove connessioni. Nel 1307 Lullo pubblicò Ars Brevis, nel quale rappresentò numerose immagini che ricordano l'enneagramma[5]

Il gesuita Attanasio Kircher (1601-1680) si richiamò all'Enneade di Lullo [senza fonte] nel suo trattato del 1665 Arithmologica. Kircher fece una rappresentazione astrologica con nove tipi di personalità e sulla copertina rappresentò un ennagono regolare coi nove ordini di angeli.

Enneagramma e tipologia omeopatica[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la scuola, più direttamente collegata alle idee e all'insegnamento di Gurdjieff, non preveda utilizzi dell'Enneagramma diversi da quelli adottati e trasmessi ai suoi allievi dal maestro, in altre scuole che si riferiscono alla Quarta Via si parla molto di questo simbolo, che viene descritto in diversi testi, come in Body Types di Joel Friedlander, o in The Theory of Celestial Influence di Rodney Collin, allievo di Ouspensky. Quello prospettato da simili scuole, tuttavia, è un sistema di studio degli esseri umani che utilizza l'Enneagramma in un modo assai diverso da quello di Oscar Ichazo e Claudio Naranjo.

Una mappa tipologica è per esempio quella che considera sette tipi di personalità, già individuate dal padre dell'omeopatia francese, Leon Vannier, che però non le aveva disposte sull'Enneagramma, ma le aveva ampiamente descritte nel suo libro "Tipologia omeopatica", pubblicato per la prima volta nel 1955, ma da lui concepito già nel 1915. Obiettivo dell'osservazione tipologica è riconoscere la ‘funzione umana' di ogni individuo e le sue potenzialità: fisiche, chimiche, biologiche, psicologiche, dinamiche. Vannier riconosce otto tipi fondamentali, i Prototipi, e ritiene che ogni persona sia una combinazione di prototipi diversi, ossia un Metatipo. I tipi costitutivi possono essere però disarmonici, e questa disarmonia può causare disturbi, dai più lievi (per esempio quelli nervosi) alle patologie più gravi. Compito del medico omeopata è quindi riportare il malato all'equilibrio a partire dall'individuazione del suo tipo e dei suoi segni distintivi: di struttura fisica, ma anche caratteriali, di comportamento e addirittura etici, con conseguente prescrizione dei rispettivi rimedi. Seguendo le frecce che le uniscono è possibile posizionare ogni individuo su una mappa simile a quella dell'Enneagramma.

I "Tipi" sono sette e corrispondono a tipi di personalità connessi, in parte, alle antiche divinità greco-latine. Abbiamo pertanto i tipi "Venusiano", "Mercuriale", "Saturnino", "Marziale", "Gioviale", "Lunare" e "Solare". Le loro caratteristiche sono abbastanza coerenti con i pianeti e/o divinità cui devono il nome: il Mercuriale è mobile e loquace, il Gioviale allegro e amante dei piaceri, ecc. Anche il dottor Vannier usava questa terminologia per nominarle. Va evidenziato che non esiste alcuna connessione con l'astrologia: i nomi sono legati a come i testi greci e romani descrivono i tratti principali delle loro divinità. I Tipi indicano come siamo fatti caratterialmente, come reagiamo all'ambiente e quali sono i nostri automatismi preferiti. Sono raramente puri (cioè raramente possiedono almeno l'80% delle caratteristiche peculiari di uno dei sette Tipi): più facilmente si individuano Tipi intermedi tra uno e quello adiacente e Tipi espansi verso i due adiacenti. I Tipi sono da intendersi in modo fortemente dinamico: nel corso della vita si può passare da uno all'altro (in media si evolve di un posto o due). I Tipi (come i Centri) sono basati sull'aspetto fisico: a ognuno dei sette Tipi corrispondono infatti precise caratteristiche corporeo che riportano a specifiche caratteristiche di personalità.

Allo studio dei tipi si aggiungono quello sui centri di gravità e sulle alchimie. Il primo, di origine molto antica, ha dato ispirazione a numerosi scrittori, come il poeta Tagore e Jostein Gaarder (L'enigma del solitario) I "Centri di Gravità" sono quattro e prendono i nomi dai semi delle carte da gioco: "cuori", "quadri", "fiori" e "picche" (corrispondono rispettivamente a chi ha il proprio Centro nella sfera emotiva, intellettuale, istintiva, motoria). Indicano cosa tendiamo a fare e il modo in cui lo facciamo, le nostre abilità e disabilità. Sono divisibili ciascuno in tre differenti modulazioni: il fante, la donna e il re (rispettivamente la procedura, la reazione immediata, il controllo). Tutti e quattro i Centri sono ascrivibili a ogni essere umano, ma ognuno è caratterizzato da un equilibrio diverso in base alla predominanza di un Centro sull'altro.

Le "Alchimie" sono sette e corrispondono ai metalli/minerali: "piombo", "ferro", "rame", "mercurio", "calcio", "argento", "oro" (in una progressione che va dalla minore alla maggiore raffinatezza e importanza data ai sensi e all'estetica). Indicano con cosa o chi comunichiamo meglio, le nostre sintonie o distonie con l'ambiente, le nostre preferenze estetiche (come il modo di vestirci o gli accessori utilizzati) e sensoriali. Le alchimie possono essere "influenzate" dai Tipi e dai Centri di Gravità, pur concedendo al singolo individuo una certa "libertà" nell'appartenere a un'Alchimia diversa da quella "standard" del proprio Tipo o Centro.

Le combinazioni fra Tipi, Centri di Gravità e Alchimie sono 7x7x4= 196. Moltiplicate per le tre modulazioni dei Centri di Gravità (fante, donna e re) diventano 788. Considerando tutti i 7 Tipi intermedi e i 7 Espansi, si arriva a 38.612 combinazioni. A ciò si aggiunga che i Tipi intermedi ed espansi sono in realtà infiniti (per le varie percentuali possibili di appartenenza a un Tipo o all'altro) e così i Centri (si può essere più o meno fante o regina, picche o cuori) e le Alchimie (anch'esse possono essere intermedie).

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ Robert Innes, Personality Indicators and The Spiritual Life, Grove Books Ltd., Cambridge, 1996, p.3
  3. ^ Gesù Cristo portatore dell'acqua viva, vatican.va.
  4. ^ brain.edusoft.ro.
  5. ^ lullianarts.net. URL consultato l'8 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2011)..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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