Enghelberto III d'Istria

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Enghelberto III d'Istria
Margravio d'Istria
In carica 1124 –
6 ottobre 1173
Predecessore Enghelberto II d'Istria
Successore Bertoldo I d'Istria
Margravio di Carniola
(come Enghelberto II)
In carica 1124 –
6 ottobre 1173
Predecessore Enghelberto II d'Istria
Successore Bertoldo I d'Istria
Margravio di Tuscia
In carica 1135 –
1137
Predecessore Corrado di Toscana
Successore Enrico X di Baviera
Morte 6 ottobre 1173
Dinastia Sponheim
Padre Enghelberto II d'Istria
Madre Uta di Passau
Figli Pellegrino

Enghelberto III[1] (... – 6 ottobre 1173) membro della dinastia francone renana di Sponheim, fu margravio d'Istria[2] dal 1124 alla morte, margravio di Carniola dal 1124 alla morte e margravio di Toscana dal 1135 al 1137.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il secondo figlio del margravio Enghelberto II e della sua prima moglie Uta di Passau. Quando suo padre successe al fratello maggiore Enrico come duca di Carinzia, Enghelberto III ricevette il titolo di margravio d'Istria. Tuttavia governò principalmente nelle terre degli Sponheim intorno a Kraiburg in Baviera, ereditate da sua madre.

Nel 1135 l'imperatore Lotario III lo mandò in un sinodo a Pisa, in Italia, per sostenere Papa Innocenzo II contro l'antipapa Anacleto II. Enghelberto fu poi investito della marca di Toscana, ma gli successe il duca della dinastia Welfen Enrico X di Baviera già nel 1137. Enghelberto partecipò alla dieta imperiale del 1156 a Ratisbona, dove fu testimone della concessione del Privilegio minus dall'imperatore Federico Barbarossa, elevando la marca Orientale (Austria) a ducato.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1140 Enghelberto sposò Matilde, la figlia più giovane del conte bavarese Berengario II di Sulzbach. Fu così un cognato di Gertrude di Sulzbach, consorte del re Corrado III di Germania, e di Bertha di Sulzbach, chiamata a Bisanzio Irene, moglie dell'imperatore bizantino Manuele I Comneno. Matilde morì alla fine del 1165 e i due non ebbero figli. Il titolo di margravio in Istria passò ai conti bavaresi di Andechs.

Ebbe comunque un figlio, Pellegrino, Patriarca di Aquileia dal 1195 al 1204.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Egli è qualche volta enumerato come Enghelberto II d'Istria, ma Enghelberto in realtà era il II di Carniola.
  2. ^ Nei documenti a lui coevi risulta marchio Ystrie e marchio de Hystria
  3. ^ U. Bannato, I Patriarchi Ghibellini di Aquileia, su lamoneta.it, 11 February 2008. URL consultato il 30 novembre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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