Energia nucleare in Polonia

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Centrali elettronucleari in Polonia
Red pog.svg In funzione
Green pog.svg In costruzione
Blue pog.svg Future
Orange pog.svg In arresto a lungo termine
Purple pog.svg Chiuse
Black pog.svg Cancellate

Nel 2011 l'energia nucleare in Polonia ha generato lo 0% dell'energia elettrica prodotta in totale nel Paese[1], in Polonia al momento non ci sono reattori commerciali funzionanti ma è in discussione la costruzione del primo reattore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Polonia aveva negli anni '80 quattro reattori VVER440 in costruzione presso la centrale di Żarnowiec, furono cancellati nel 1990 ed i componenti venduti. Il sito è però rimasta un'importante locazione per 1760 MW di capacità.[2]

Programma nucleare futuro[modifica | modifica wikitesto]

È in discussione da alcuni anni l'inizio del programma nucleare per elettrogenerazione polacco per ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, visto che quasi tutta l'elettricità nazionale è di derivazione da centrali a carbone[3]. Nel 2005 il governo polacco decise una diversificazione delle fonti di elettrogenerazione con il primo impianto in funzione per il 2020; uno studio di fattibilità del 2006 suggerì che 11,5 GW di capacità nucleare sarebbero ottime per la Polonia, ma impossibile a realizzarsi nel medio termine. Si prevede infatti un aumento della domanda di elettricità, previsto per il 2025 attorno al 90% rispetto ai livelli attuali, che se sopperito tramite carbone, comporterebbe un grande inquinamento atmosferico.[2][4]

Località Punti
Żarnowiec 65.06
Klępicz 59.09
Kopań 55.08
Nowe Miasto 55.03
Bełchatów 53.01
Nieszawa 52.00
Tczew 51.08
Choczewo 51.00
Połaniec 49.07
Chotcza 49.06

La compagnia elettrica di stato Polska Grupa Energetyczna (PGE), ha annunciato nel gennaio 2009 un piano per costruire due centrali nucleari della capacità di 3000 MW ognuna, una nel nord ed una nell'est della Polonia, individuando inizialmente nel non completato impianto di Żarnowiec il primo sito, stimando un costo di 2500-3000/kW per il progetto. La strategia di sicurezza energetica, approvata dal governo polacco nel gennaio 2009 mira a una coppia di impianti da costruire dalla PGE, con la prima entro il 2020, e deterrebbe il 51% dei progetti come parte di un consorzio con partner stranieri. Un piano in quattro fasi normativa prevede un quadro normativo nel 2010, il sito, la tecnologia e le modalità di costruzione oltre 2011-13, i piani tecnici e le opere del sito 2014-15, e la costruzione 2016-20. Per la fase di scelta del sito è stata stilata una lista di varie località a cui è stato attribuito un punteggio in varie a vari fattori della PGE, lista che verrebbe successivamente messa a votazione per la determinazione finale dei siti, questi sono: Bełchatów, Choczewo, Chotcza, Klępicz, Kopań, Nieszawa, Nowe Miasto, Połaniec, Tczew, Żarnowiec.[2][4]

Nel novembre 2009 Francia e Polonia hanno siglato una dichiarazione congiunta su energia, ambiente e clima; la Francia assisterà la Polonia nella costruzione di impianti nucleari. La PGE poi firmato un accordo per lavorare con EDF per indagare utilizzando la tecnologia EPR.[2] Nel marzo 2010 ha siglato un secondo accordo di cooperazione con la GE-Hitachi per la fornitura di tecnologia nucleare, che dovrebbero portare la Polonia a dotarsi di reattori ABWR o ESBWR per i propri futuri impianti.[5]

Il 13 maggio 2011, a poco più di due mesi dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone e successivo disastro nucleare, il parlamento polacco ha approvato a larghissima maggioranza la legge che dà il via alla costruzione delle prime centrali nucleari del Paese. Secondo il programma, nel 2014 inizieranno i lavori per la prima centrale, che sarà pronta nel 2020.[6]

Produzione di uranio[modifica | modifica wikitesto]

La Polonia non è attualmente un produttore di Uranio, benché sia stato un produttore in passato, con circa 650t totali di metallo estratte. Secondo il "Red Book" del 2007 il paese non ha riserve note di Uranio[7]

Centrali elettronucleari[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i dati della tabella sono aggiornati a aprile 2010

Reattori operativi
Centrale Potenza netta
(MW)
Tipologia Inizio costruzione Allacciamento alla rete Produzione commerciale Dismissione
(prevista)
Totale: 0 reattori per complessivi 0 MW
Reattori in costruzione
Centrale Potenza netta
(MW)
Tipologia Inizio costruzione Allacciamento alla rete
(previsto)
Produzione commerciale
(prevista)
Costo
(stimato)
Totale: 0 reattori per complessivi 0 MW
Reattori pianificati ed in fase di proposta[2]
Totale programmati: 6 reattori per complessivi 6.000 MW
Totale proposti: 0 reattori per 0 MW
Reattori dismessi
Centrale Potenza netta
(MW)
Tipologia Inizio costruzione Allacciamento alla rete Produzione commerciale Dismissione
Nessuno
NOTE:
  • La normativa in vigore prevede la possibilità di sostituzione e/o aumento del parco reattori al termine del ciclo vitale degli impianti ancora in funzione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]