Emydops

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Emydops
Stato di conservazione: Fossile
Immagine di Emydops mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Synapsida
Ordine Therapsida
Sottordine Anomodontia
Infraordine Dicynodontia
Famiglia Emydopidae
Genere Emydops
Specie
  • E. arctatus
  • E. oweni
  • E. platyceps

L'emidope (gen. Emydops) è un terapside estinto, appartenente ai dicinodonti. Visse nel Permiano superiore (Capitaniano, circa 265 - 254 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Sudafrica e in India.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale era di piccole dimensioni e non superava i 30 centimetri di lunghezza. Il corpo a forma di botte era sostenuto da quattro corti arti che sporgevano ai lati. Il cranio era lungo circa 5 centimetri, ed era dotato di orbite relativamente grandi poste in direzione frontale e leggermente all'insù. La mandibola era dotata di una caratteristica espansione laterale, che distingueva Emydops da altre forme simili. Le finestre temporali dietro le orbite erano ampie, e la parte posteriore del cranio era grande e squadrata. Come la maggior parte dei dicinodonti, Emydops era dotato di due canini superiori allungati e di un becco corneo simile a quello delle tartarughe.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Emydops è considerato un rappresentante piuttosto basale dei dicinodonti, un gruppo di terapsidi che si svilupparono nel corso del Permiano e si diffusero in tutti i continenti, sopravvivendo e diffondendosi anche nel Triassico. Strettamente imparentati, ma più derivati rispetto a Emydops, sono anche alcuni animali dalle abitudini fossorie, come Cistecephalus (Kammerer et al., 2011).

Il genere Emydops venne denominato per la prima volta nel 1912 da Robert Broom, quando descrisse la specie Emydops minor proveniente dal Permiano superiore del Sudafrica. A Emydops, tuttavia, è stata poi attribuita una specie descritta precedentemente come Kistecephalus arctatus (Owen, 1876); questa specie è risultata in seguito conspecifica con E. minor, e quindi il nome corretto della specie tipo è Emydops arctatus. Negli anni seguenti sono state attribuite molte specie al genere Emydops, tutte provenienti dal Permiano sudafricano e tutte distinguibili sulla base di differenze nella disposizione dei denti e delle ossa frontali e parietali.

Uno studio del 2008 ha mostrato che esisteva un'unica specie, E. arctatus, con una notevole diversità ontogenetica. Lo stesso studio ha definito un'altra specie, Emydops oweni. L'olotipo di questa specie è insolito poiché possiede due paia di zanne, cosa unica tra tutti i dicinodonti noti. Il secondo paio di zanne, probabilmente, è da considerarsi un carattere patologico, forse una mutazione dell'individuo e non una caratteristica che definisce la specie (Fröbisch e Reisz, 2008). Un'altra specie africana, a volte considerata distinta, è Emydops platyceps. Resti attribuiti a questa specie sono stati ritrovati anche in India.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Broom, R., 1912, On some points in the structure of the dicynodont skull: Annals of the South African Museum, v. 7, p. 337-351.
  • Ray, S. (2001). "Small Permian dicynodonts from India". Paleontological Research 5 (3): 177–191.
  • Fröbisch, J.; and Reisz, R.R. (2008). "A new species of Emydops (Synapsida, Anomodontia) and a discussion of dental variability and pathology in dicynodonts". Journal of Vertebrate Paleontology 28 (3): 770–787. doi:10.1671/0272-4634(2008)28[770:ANSOES]2.0.CO;2
  • Kammerer, C.F.; and Angielczyk, K.D. (2009). "A proposed higher taxonomy of anomodont therapsids". Zootaxa 2018: 1–24.
  • Kammerer, C.F.; Angielczyk, K.D.; and Fröbisch, J. (2011). "A comprehensive taxonomic revision of Dicynodon (Therapsida, Anomodontia) and its implications for dicynodont phylogeny, biogeography, and biostratigraphy". Journal of Vertebrate Paleontology 31 (Suppl. 1): 1–158. doi:10.1080/02724634.2011.627074

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