Empire (film 1964)

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Empire
Titolo originaleEmpire
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1964
Durata485 minuti
Dati tecniciB/N
film muto
Generesperimentale
RegiaAndy Warhol
ProduttoreAndy Warhol

Empire è un lungometraggio muto e in bianco e nero realizzato da Andy Warhol nel 1964. Consiste in un unico metraggio rallentato di otto ore e cinque minuti dell'Empire State Building di New York.

Non esistono versioni abbreviate della pellicola, e si presume che il film sia stato realizzato affinché sia impossibile vederlo per intero. Nonostante ciò, venne prodotta, in Italia, con la collaborazione dell'Andy Warhol Museum, una videocassetta contenente un estratto di soli sessanta minuti. Per questo film, Warhol ha adoperato la tecnica del "long take in extremis" già presente nel suo precedente Sleep. Il proiezionista della pellicola fu Rob Trains, che mischiò, erroneamente, l'ordine e la velocità delle bobine durante la registrazione del filmato. Dopo aver ricevuto una recensione positiva da parte del New York Times, Warhol apprezzò l'"errore", e proseguì la collaborazione con Trains per altre pellicole.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizia con un'inquadratura completamente bianca dalla quale emerge successivamente la figura dell'Empire State Building. Per 6 ore e mezza, i riflettori esterni della struttura rimangono accesi, mentre le illuminazioni interne si accendono e si spengono. Lungo l'ultima parte della pellicola, le luci esterne si spengono lasciando la struttura quasi completamente oscurata dal buio.[1]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Empire è stato girato del 1964, fra le ore 20:06 e 2:42, dal quarantunesimo piano del Time-Life Building (sede della Rockefeller Foundation). La velocità di registrazione era di 24 fotogrammi al secondo, ma il film viene proiettato a 16: di conseguenza, sebbene sia stato girato in 6 ore e 36 minuti, il film dura 8 ore e 5 minuti quando viene riprodotto.

La pellicola venne diretta da Andy Warhol, mentre il cineasta Jonas Mekas fece da operatore. Durante tre cambi delle bobine, le riprese ricominciarono prima che le luci della stanza delle riprese venissero spente; ciò permette di vedere, momentaneamente, i volti di Warhol e Mekas riflessi nella finestra di fronte alla cinepresa.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Proiezioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, il film venne interamente proiettato su una facciata del Royal National Theatre di Londra.[3][4] Lo stesso accadde il 4 dicembre del 2010 al Varsity Theater di Chapel Hill, nella Carolina del Nord. L'evento, che fu accompagnato da musica dal vivo, venne organizzato dall'Ackland Art Museum e l'Interdisciplinary Program in Cinema, entrambi appartenenti all'Università della Carolina del Nord a Chapel Hill. Empire venne anche completamente riprodotto l'11 maggio del 2013 al Museo interattivo del Cinema di Milano.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, come riconoscimento per "la significanza dei valori culturali, storici ed estetici" della pellicola, Empire venne aggiunto al National Film Registry della Library of Congress.

Nel 2007, il sito internet Nerve piazzò Empire nella classifica dei "tredici migliori film interminabili di tutti i tempi." [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Callie Angell, The Films of Andy Warhol Part II, 1994, p. 16, ASIN B0006P70ZM.
  2. ^ A Controversy Over Empire, in NY Art. URL consultato il 10 novembre 2008.
  3. ^ David Smith, Warhol's art film to lull London to sleep, in Guardian.co.uk, 18 settembre 2005. URL consultato il 12 novembre 2008.
  4. ^ Warhol film Empire makes UK debut, in BBC News, 07 ottobre 2005. URL consultato il 12 novembre 2008.
  5. ^ The Thirteen Greatest Long-Ass Movies of All Time, Part 2, su nerve.com. URL consultato l'8 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2008).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]