Emirates Team New Zealand

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Emirates Team New Zealand
Bandiera dello Yacht Club
Bandiera dello Yacht Club
Anno fondazione1993
PaeseBandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Yacht ClubRoyal New Zealand Yacht Squadron
ArmatoreGrant Dalton
ImbarcazioniNZL 20 (1992)
NZL 32, NZL 38 (1995)
NZL 57, NZL 60 (2000)
NZL 81, NZL 82 (2003)
NZL 84, NZL 92 (2007)
Sito ufficialeemiratesteamnz.com
Sfide
Louis Vuitton Cup1995, 2007, 2013, 2017
America's Cup1995 (c), 2000 (d), 2003 (d), 2007 (c), 2013 (c), 2017 (c), 2021 (d)
Vittorie
Louis Vuitton Cup1995, 2007, 2013, 2017
America's Cup1995 (c), 2000 (d), 2017 (c), 2021 (d)
Partecipanti alla Louis Vuitton Cup
Partecipanti alla Prada Cup
Partecipanti all'America's Cup
Edizioni dell'America's Cup
Tutte le voci sull'America's Cup

Emirates Team New Zealand è un team velico neozelandese partecipante alla Coppa America. Il suo proprietario è Grant Dalton e gareggia con le insegne del Royal New Zealand Yacht Squadron. Con 4 Louis Vuitton Cup e 4 America's Cup conquistate tra il 1995 e il 2021 è il team più titolato nella storia recente della competizione.[1]

L'AC72 di Team New Zealand durante la Louis Vuitton Cup 2013.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima partecipazione di una squadra neozelandese a una campagna per la Coppa America risale al 1988 con New Zealand Challenge.

America's Cup 1995[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: America's Cup 1995.

Nel 1993 venne fondato Team New Zealand con l'obiettivo di competere per l'America's Cup 1995. Dopo aver vinto la Louis Vuitton Cup[2] di quell'anno, i kiwi conquistarono la loro prima Coppa America battendo Young America, defender del trofeo, con un sonoro 5-0[3]. Tra gli artefici dell'impresa neozelandese vi furono velisti del calibro di Russell Coutts e Peter Blake, protagonisti indiscussi anche delle successive edizioni della Coppa.

Scafo di Black Magic, l'imbarcazione di Team New Zealand vincitrice dell'America's Cup 1995.

America's Cup 2000[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: America's Cup 2000.

L'edizione del 2000 si disputò in acque neozelandesi. Team New Zealand, defender, sfidò Luna Rossa, vincitrice della Louis Vuitton Cup 2000. Ancora una volta, i kiwi ebbero la meglio per 5-0 in una finale di America's Cup, riuscendo nell'impresa di difendere la vecchia brocca.[4]

America's Cup 2003[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: America's Cup 2003.

Nell'edizione del 2003 Russell Coutts e altri velisti neozelandesi, protagonisti con Team New Zealand nelle passate edizioni, passarono al neonato sfidante svizzero Alinghi creando non pochi dissapori in patria. Gli elvetici si imposero dapprima nel trofeo degli sfidanti (Louis Vuitton Cup) e poi sugli stessi kiwi nella finale di Coppa, per 5-0.[5]

Fu un edizione parecchio turbolenta con i sostenitori neozelandesi che accusarono di tradimento coloro che erano passati alle dipendenze del team svizzero; si disse che Coutts ricevette gravi minacce dai suoi stessi connazionali.

America's Cup 2007[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: America's Cup 2007.

Nell'edizione 2007, Team New Zealand aggiunse in testa il nome del suo sponsor principale, Emirates, assumendo l'attuale denominazione.

Vinse la Louis Vuitton Cup battendo in finale Luna Rossa con un perentorio 5-0. Ancora una volta, tuttavia, si dovette arrendere agli svizzeri di Alinghi nel match per la Coppa. Gli elvetici si imposero per 5-2.[6]

Nonostante la sconfitta neozelandese, i match race della finale di Coppa furono tra i più combattuti delle ultime edizioni.

NZL 84 di Team New Zealand all'America's Cup 2007.

America's Cup 2013[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: America's Cup 2013.

L'edizione del 2010, a causa delle dispute legali tra Alinghi e Oracle, non vide il disputarsi del torneo degli sfidanti.

Nel 2013 i kiwi vinsero la loro terza Louis Vuitton Cup, battendo Luna Rossa per 7-1. In finale di Coppa si dovettero però arrendere al defender Oracle Team USA per 9-8. I neozelandesi si portarono in vantaggio per 8-1, per poi subire quella che è stata definita una delle più grandi rimonte nella storia dello sport[7]. Al timone di Oracle vi era l'australiano James Spithill.

Gli AC72 di Team New Zealand e Oracle durante le finali dell'America's Cup 2013.

America's Cup 2017[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: America's Cup 2017.

Nell'edizione del 2017, Team New Zealand conquistò il suo quarto torneo degli sfidanti (questa volta denominato Louis Vuitton Challenger Trophy[8]), approdando in finale, di nuovo, contro Oracle. Questa volta si presero la rivincita i neozelandesi che vinsero la loro terza Coppa America (7-1).[9] Al timone dei kiwi si distinse il pluricampione olimpico Peter Burling.

I neozelandesi adottarono un innovativo sistema a pedali per generare energia nel loro AC50: al posto dei tradizionali grinder, si inventarono i cyclors[10]: membri dell'equipaggio (ciclisti) che al posto di azionare un verricello tramite la forza delle braccia, lo facevano pedalando, sfruttando la forza delle gambe. In pozzetto erano quindi installate apposite postazioni simili a cyclettes.[11]

Particolare dell'AC50 di Team New Zealand. Si notino i cyclors al centro dell'immagine.

America's Cup 2021[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: America's Cup 2021.

L'America's Cup 2021 si è disputata nuovamente in Nuova Zelanda. La Prada Cup è stata vinta da Luna Rossa. In finale ha avuto la meglio, ancora una volta, il sindacato neozelandese (7-3)[12] che ha conquistato la sua quarta Coppa. Nel corso delle finali è stata evidente la superiorità tecnologica e ingegneristica dell'AC75 dei kiwi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giornale della Vela, Generazione di fenomeni: Emirates Team New Zealand vince la 36ma America's Cup, su Giornale della Vela, 17 marzo 2021. URL consultato l'8 febbraio 2024.
  2. ^ È il trofeo degli sfidanti.
  3. ^ America's Cup 1995, gli All Blacks della vela stravincono, su www.pirelli.com. URL consultato l'8 febbraio 2024.
  4. ^ Erik Nicolaysen, America's Cup 2000, la prima sfida tra Luna Rossa e New Zealand. Fu un monologo di Black Magic, su OA Sport, 1º marzo 2021. URL consultato l'8 febbraio 2024.
  5. ^ Video: nel 2003 inizia l’era Alinghi, su ventoevele.gazzetta.it. URL consultato l'8 febbraio 2024.
  6. ^ Alinghi retains the America's Cup, su nytimes.com.
  7. ^ Sky Sport, America's Cup 2013, la storia di una rimonta incredibile, su sport.sky.it, 25 settembre 2013. URL consultato l'8 febbraio 2024.
  8. ^ A differenziarlo dalla Louis Vuitton Cup era il fatto che partecipasse anche il defender della coppa ai primi round della competizione.
  9. ^ (EN) America's Cup: Complete results, su BBC Sport, 27 maggio 2017. URL consultato l'8 febbraio 2024.
  10. ^ La parola è l'unione di "cyclist", ciclista e "sailor", velista.
  11. ^ Team New Zealand's cyclors, su washingtonpost.com.
  12. ^ Sky Sport, Decisa la 36^ edizione della Coppa America, su sport.sky.it, 17 marzo 2021. URL consultato l'8 febbraio 2024.

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