Emilio Jona

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Emilio Jona (Biella, 24 dicembre 1927) è un avvocato e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Svolge ricerca nel campo dell'espressione popolare, con particolare attenzione alla canzone politica e sociale. Negli anni 1957-61 è stato, insieme all'amico Sergio Liberovici, uno dei fondatori dei Cantacronache, un gruppo che si oppone alla "canzonetta" di consumo promuovendo la canzone d'autore.

Avvocato. Consigliere d'amministrazione del Teatro Regio di Torino (1992-1996), consigliere d'amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella (1995-1999).

Ha svolto ricerche nel campo della canzone sociale e politica e sulla cultura e storia orale in genere, pubblicando saggi, realizzando dischi e testi radiofonici. Negli anni 1957-61 è stato uno degli iniziatori del gruppo "Cantacronache", la prima esperienza in Italia di canzone d'autore in opposizione a quella di consumo.

Ha scritto, per le musiche di Giacomo Manzoni, i libretti delle opere La sentenza e Atomtod e, per le musiche di Sergio Liberovici, Maelzel o delle macchinazioni.

Con Sergio Liberovici ha condotto ricerche sull'espressività popolare urbana e contadina, finalizzate alla scrittura e alla realizzazione di un teatro radicato nel territorio: Il 29 luglio del 1900 (1972, premio Riccione); Per uso di memoria (1972); L'ingiustizia assoluta (1973); É arrivato Piero Gori, anarchico, pericoloso e gentile (1974); Or se ascoltar mi state (1976).

È redattore del periodico di cultura ebraica Ha Keillah (La Comunità).

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • Tempo di vivere, Milano, Mondadori, 1955;
  • Conferenze, Sora, Edizione dei Dioscuri, 1984;
  • La cattura dello Splendore, Milano, Scheiwiller, 1998 (finalista Premio Viareggio; Premio Catanzaro Poesia);

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Atomtod, opera in due atti, musiche di Giacomo Manzoni (1964).
  • La sentenza, opera in un atto, musiche di Giacomo Manzoni (1960)
  • L'ingiustizia assoluta - cantata drammatica per attori, gruppi folk e bande musicali, Firenze, Guaraldi, 1974;
  • Maelzel o Delle macchinazioni (musica di Sergio Liberovici; orchestrazione di Luciano Berio, Giulio Castagnoli, Giuseppe Gavazza), opera in 3 Atti (1991) (Ed. casa Ricordi)

Romanzi e racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Inverni alti, Padova, Amicucci, 1959; seconda edizione: Novara, Interlinea edizioni, 2005;
  • Un posticino morale, Milano, Scheiwiller, 1984; seconda edizione: San Cesario di Lecce, Manni editore, 2007;
  • L'aringa e altri racconti, Milano, Scheiwiller, 1993;
  • Il celeste scolaro, Vicenza, Neri Pozza editore, 2015.

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Le canzonette che fecero l'Italia, Milano, Longanesi, 1962;
  • Le canzoni della cattiva coscienza, Milano, Bompiani, 1964;
  • Canti degli operai torinesi. Dalla fine dell'800 agli anni del fascismo, Milano, Ricordi-Unicopli, 1990;
  • Cantacronache. Un'avventura politico-musicale degli anni '50, Torino, Scriptorium-Paravia, 1995;
  • Sono arrivato e la figura c'era in me (Da un'esperienza didattica alla cultura degli immigrati in una fabbrica torinese, Roma, Meltemi, 2000;
  • Giacomo Debenedetti. L'arte del leggere, Milano, Scheiwiller, 2001;
  • Senti le rane che cantano. Canzoni e vissuti popolari della risaia (con Franco Castelli e Alberto Lovatto), Roma, Donzelli, 2005;
  • Le ciminiere non fanno più fumo. Canti e memorie degli operai torinesi (con Franco Castelli e Alberto Lovatto), Roma, Donzelli, 2008.