Emilia Scaura

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Monumento funerario ritenuto di Emilia Scaura[senza fonte], detto Sarcofago di Rapolla.

Emilia Scaura (100 a.C. circa – 82 a.C.) è stata la figlia del patrizio romano Marco Emilio Scauro e della sua seconda moglie Cecilia Metella Dalmatica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Al momento della nascita di Emilia, Scauro era un sessantenne e, nel ruolo di princeps senatus, oratore del Senato, era uno dei più illustri politici di Roma. Dopo la morte del padre, Emilia fu cresciuta dal secondo marito di sua madre Lucio Cornelio Silla.

Silla usò la sua figliastra per alleanze politiche. Nell'82, Emilia si sposò e venne messa incinta da un uomo che criticava chiaramente la condotta del padre dittatore. Silla forzò la ragazza al divorzio. Subito dopo, Emilia sposò Gneo Pompeo Magno, mentre era ancora incinta dal primo matrimonio. Questo matrimonio aumentò la popolarità di Pompeo e la sua ascesa dal momento che Emilia era una patrizia aristocratica, mentre egli proveniva da una nuova famiglia di senatori. Emilia morì di parto poco dopo il secondo matrimonio.[1] rinvenuto lungo l'antica via Appia nelle campagne di Rapolla nel 1856, oggi conservato al Museo Nazionale del Melfese a Melfi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Rumiz, Appia, Feltrinelli Editore, 9 giugno 2016, ISBN 9788858825273. URL consultato il 26 gennaio 2018.
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