Ember - Il mistero della città di luce

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ember - Il mistero della città di luce
Ember - Il mistero della città di luce.jpg
Una scena del film.
Titolo originale City of Ember
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2008
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere avventura, fantastico
Regia Gil Kenan
Soggetto Jeanne Duprau
Sceneggiatura Caroline Thompson
Produttore Gary Goetzman, Tom Hanks, Steve Shareshian
Casa di produzione Playtone, Walden Media
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Xavier Pérez Grobet
Montaggio Adam P. Scott, Zach Staenberg
Musiche Andrew Lockington
Scenografia Martin Laing
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ember - Il mistero della città di luce (City of Ember) è un film di fantascienza del 2008 diretto da Gil Kenan, con interpreti Saoirse Ronan, Harry Treadaway, Bill Murray e Tim Robbins.

Tratto dal romanzo per ragazzi La città di Ember della scrittrice Jeanne DuPrau pubblicato in Italia dalla Fabbri Editori nel 2003 e da Rizzoli nel 2008 con lo stesso titolo del film.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 25 settembre 2008,[1] in Italia fu distribuito dalla Eagle Pictures a partire dal 19 dicembre 2008.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un futuro a noi abbastanza vicino, a causa di un grosso evento catastrofico di non precisata natura, l'umanità sarebbe condannata all'estinzione in quanto la superficie del pianeta Terra rimarrà inabitabile per moltissimo tempo. L'unico sistema per consentire al genere umano di perpetuarsi consiste nel costruire una città sotterranea nelle profondità della Terra e sigillare in essa alcune centinaia di persone per 2 secoli, in modo che i loro discendenti, allo scoccare del duecentesimo anno, quando si ritiene che le conseguenze del disastro saranno venute meno, potranno riemergere e sperare di ricominciare a vivere alla luce del Sole.

In un luogo segreto, i migliori architetti, ingegneri e scienziati si riuniscono per progettare Ember, città moderna, organizzata ed autosufficiente, costruita centinaia di metri sottoterra e costantemente illuminata artificialmente grazie a un potente generatore idroelettrico che sfrutta la forza di un fiume sotterraneo. Gli abitanti, nelle generazioni a venire, saranno tenuti completamente all'oscuro della loro reale situazione, insegnando e facendo loro credere fin da bambini che Ember è l'unico punto di luce e sicurezza in un mondo totalmente buio e pericoloso. Solo il sindaco della città, designato di volta in volta a guidare la popolazione, saprà la verità e avrà il compito di tramandare ai suoi successori una cassetta metallica chiusa da una serratura a tempo, che si aprirà allo scadere di un conto alla rovescia riportato su un display presente su di essa, inizialmente impostato proprio su 200 anni. Nemmeno lo stesso sindaco è però a conoscenza del fatto che nella scatola sono contenute anche le istruzioni scritte dai Costruttori (il team dei progettisti di Ember) per consentire alla popolazione futura di uscire dalla città alla scadenza dei 200 anni stabiliti, abbandonando l'esistenza sotterranea.

Per circa un secolo e mezzo la città rimane prospera e sicura, ma alla settima generazione di sindaci avviene un gravissimo imprevisto: il Sindaco di turno muore improvvisamente e non fa in tempo a consegnare la scatola metallica al suo successore. La scatola, rimasta nella sua casa dopo la morte, finisce per essere riposta e quindi dimenticata. A causa di questo, le generazioni che seguono non hanno modo di andare incontro alla salvezza e restano a vivere rinchiuse nelle profondità della terra anche ben oltre lo scoccare della data prevista. La scatola giace per molto tempo dimenticata da tutti nel ripostiglio di un'anziana signora, pronipote del sindaco morto prematuramente.

Intanto la città di Ember, che non è stata costruita per resistere al logorio del tempo oltre i due secoli previsti, sta andando progressivamente in rovina, e molti dei suoi abitanti sembrano essersi convinti che l'unico punto di sicurezza nel mondo non può effettivamente consistere in quella città fatiscente e male illuminata, come è stato loro insegnato da bambini. Gli edifici di Ember cadono a pezzi, molti apparecchi non vengono più utilizzati per risparmiare energia, la popolazione viene afflitta dalla carestia, dovuta sia alla scarsità delle riserve di cibo in scatola sia al fatto che che i metodi di coltivazione nelle serre sotterranee dei generi di prima necessità sono ormai superati e hanno bassi rendimenti, ma quel che più terrorizza gli abitanti sono i guasti all'ormai logoro generatore idroelettrico, che inizia inesorabilmente a perdere colpi: i black out, che fanno piombare Ember nell'oscurità, si fanno via via più lunghi e frequenti, e nel buio si muovono animali mostruosi, dalle dimensioni sproporzionate.

I cittadini, a beneficio dei più giovani, cercano di nascondere con una frenetica attività quotidiana la paura sempre più grande che li attanaglia, consapevoli di quanto stia diventando incerto e preoccupante il loro futuro. Sempre più sentite sono perciò le cerimonie tradizionali: ad esempio tutti gli adolescenti aspettano il solenne Giorno dell'assegnazione, in cui viene assegnato loro il lavoro che svolgeranno nella vita attraverso un sorteggio casuale, e l'intera popolazione si ritrova una volta l'anno nella piazza principale, alla presenza delle autorità, per celebrare con un coro il Giorno dei canti.

Mentre il Sindaco in carica, un uomo decisamente noncurante, superficiale ed egoista, si preoccupa solo di accumulare le sempre più ridotte scorte di viveri in una sorta di bunker segreto e ben protetto, due ragazzi intelligenti ed irrequieti, Lina Mayfleet e Doon Harrow, iniziano pian piano a ribellarsi ai ruoli loro imposti dal dovere di obbedienza alle tradizioni di Ember, e riescono a ricostruire, un po' alla volta, i segreti della loro bizzarra esistenza.

Lina è una pimpante ragazza orfana di entrambi i genitori, che vive con la sorellina Poppy e con la loro nonna. Doon è l'unico figlio di un meccanico un po' bizzarro ed è molto preoccupato per il futuro della città, che a intermittenza scompare nel buio, tanto che vuole a tutti i costi trovare un modo per stare a contatto con il generatore, per capire che problema presenti. Durante il giorno delle assegnazioni, il posto di elettricista viene estratto da un altro, mentre a lui capita la mansione di messaggero (che consiste nel recapitare a domicilio i messaggi tra gli abitanti, che hanno sostituendo i telefoni ormai in disuso). Grazie ad uno scambio di mestiere con Lina, che invece è entusiasta di fare la messaggera siccome adora correre veloce, Doon riesce ad ottenere il posto di addetto alle tubature del generatore, ma in breve si rende conto che il lavoro consiste unicamente nel rattoppare i vecchi tubi arrugginiti, poiché da anni non esistono tubature nuove; inoltre, nemmeno gli elettricisti veri e propri sanno esattamente cosa causa i black-out, e nessuno sembra essere in grado di riparare il generatore.

Inoltre, Lina e Doon si accorgono che la loro esistenza è minacciata dagli animali che vivono nel sottosuolo, diventati giganteschi per cause ignote. Nello stesso periodo l'anziana nonna di Lina, pronipote del Settimo Sindaco, muore. Poco prima, Linda aveva ritrovato la famosa scatola perduta del suo avo, ormai aperta e con il display che indica come tempo rimanente 000 (anche se, come già detto, il tempo trascorso è andato ben oltre il limite previsto). All'inizio ignara del suo significato, con l'aiuto di Doon ricompone e decodifica i fogli danneggiati dalla sorellina Poppy, trovati all'interno della scatola. I fogli strappati e logori si rivelano essere proprio le istruzioni, scritte dai Costruttori della città, che spiegano come uscire in sicurezza da Ember e tornare verso la superficie.

Lina scopre che anche suo padre, credendo che ci fosse una via d'uscita, aveva costruito assieme al padre di Doon una scavatrice per scappare attraverso un tunnel sotterraneo, ma era annegato prima di raggiungere il suo scopo. Il padre di Doon, ormai rassegnatosi all'idea che non vi era modo di lasciare la città, non aveva mai parlato al figlio dell'accaduto.

Inizialmente Lina pensa che la soluzione più logica sia consegnare la Cassetta al Sindaco, ma quando si accorge che quest'ultimo è una persona cinica ed egoista cambia idea e decide di cercare la via d'uscita assieme a Doon e Poppy. Nonostante l'avversione del Sindaco e del suo esercito di fedelissimi, che scatenano contro di loro una caccia all'uomo rendendoli ricercati per aver diffuso calunnie, i due ragazzi seguono le istruzioni, raggiungono la sala controllo d'emergenza del generatore e sbloccano il sistema di fuga, cioè una serie di scialuppe che vengono calate nel fiume sotterraneo. Grazie anche all'aiuto di Sul, un vecchio addetto alle tubature che si addormenta appena si siede ed è il supervisore di Doon sul posto di lavoro, oltrepassano la ruota dell'acqua e riescono infine a trovare la via per guadagnare la superficie.

Dopo lunghe peripezie, i tre emergono all'aria aperta, dove scoprono una natura fiorita ed illuminata dal sole, e trovano il modo di mandare un messaggio alla popolazione di Ember, gettando un biglietto avvolto intorno ad un sasso in un profondo pozzo del terreno, da cui si intravvede la cupola della città sotterranea. Il messaggio avrebbe potuto finire in un fossato o su un tetto, invece cade proprio ai piedi del padre di Doon, e la storia lascia presagire che anche gli altri abitanti del sottosuolo riusciranno a tornare all'aperto, per intraprendere l'inizio di un nuovo cammino dell'umanità.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato con l'intento di avere una resa il più verosimile possibile, infatti la quasi totalità della città di Ember è stata realmente costruita all'interno di uno studio cinematografico (in un hangar a Belfast con un'altezza disponibile di 27 metri) in scala 1:1.[2]

Un'ingenuità tecnica è stata commessa nella creazione della cassetta metallica. Si può facilmente notare (soprattutto all'inizio del film, dove c'è un primo piano) che le cifre del timer sono visualizzate tramite un display a valvole termoioniche, di tipo Nixie, ma è impossibile che dopo oltre due secoli i numeri possano ancora essere visibili, in quanto il filamento che riscalda il catodo di tali valvole si logora irreparabilmente dopo poche centinaia di migliaia di ore di funzionamento continuo[3] (similmente a quanto accade per il filamento di una lampadina ad incandescenza), inoltre nessuna fonte di alimentazione elettrica autonoma esistente avrebbe potuto durare per tanto tempo, fornendo così tanta energia in maniera continua.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Con un budget stimato in 55 000 000$,[4][5] in Italia il film ha guadagnato 1 618 068$,[6] mentre negli USA ha incassato di 7 873 007$;[5] l'incasso totale del film è stato di 17 929 684$.[5]

Differenze con il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Mancano almeno un paio di scene importanti: quella in cui Lina va sul tetto del municipio e il ritrovamento del taccuino scritto da una delle prime abitanti di Ember, essenziale anche per un eventuale seguito.
  • Nel libro il padre di Lina lavorava alle serre ed era morto di tosse durante un'epidemia, nel film lavorava alle tubature ed era morto per annegamento nel tentativo di fuga da Ember.
  • Nel libro le talpe giganti che popolano l'oscurità che circonda Ember non esistono.
  • Alla fine del romanzo non è il padre di Doon a trovare il messaggio di suo figlio e Lina, ma un altro personaggio, Mrs. Murdo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Ember - Il mistero della città di luce | Release Info, IMDb. URL consultato il 1º luglio 2014.
  2. ^ (EN) Ore checks out the giant City of Ember set, in BBC, 10 ottobre 2008. URL consultato il 18 ottobre 2015.
  3. ^ Tubo Nixie: il display numerico, su audiovalvole.it, Nexus Services. URL consultato il 1º luglio 2014.
    «La durata di un Nixie dell'ultima generazione può arrivare a 200.000 ore, mentre era di circa 5000 ore nei primi modelli immessi sul mercato.».
  4. ^ (EN) Ember - Il mistero della città di luce | Box office/business, IMDb. URL consultato il 1º luglio 2014.
  5. ^ a b c (EN) City of Ember, Box Office Mojo. URL consultato il 1º luglio 2014.
  6. ^ (EN) City of Ember | Foreign, Box Office Mojo. URL consultato il 1º luglio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema