Emanuele Pes di Villamarina
| Emanuele Pes di Villamarina | |
|---|---|
| Ministro della Guerra del Regno di Sardegna | |
| Durata mandato | 7 ottobre 1847 – 27 marzo 1848 |
| Presidente | Carlo Alberto di Savoia |
| Sito istituzionale | |
| Governatore di Cagliari | |
| Durata mandato | 1839 – 1847 |
| Luogotenente generale del Re in Sardegna | |
| Durata mandato | 1838 – 1847 |
| Inviato straordinario e ministro plenipotenziario del Regno di Sardegna presso la Corte di Spagna | |
| Durata mandato | 1848 – 1852 |
| Senatore del Regno di Sardegna | |
| Durata mandato | 10 maggio 1848 – 14 maggio 1852 |
| Legislatura | dalla I (nomina 3 aprile 1848) alla IV |
| Tipo nomina | Categorie: 4, 14 |
| Dati generali | |
| Partito politico | Indipendente |
| Università | Reale Accademia Militare di Torino |
| Professione | Militare e diplomatico |
Emanuele Andrea Ignazio Bonaventura Paolo Maria Pes, VII marchese di Villamarina, noto semplicemente come Emanuele Pes di Villamarina (Cagliari, 15 novembre 1777 – Torino, 14 maggio 1852), è stato un nobile, militare, politico e diplomatico italiano[1] al servizio della corte sabauda.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Giovinezza e formazione
[modifica | modifica wikitesto]Emanuele Pes di Villamarina nacque a Cagliari da Salvatore Pes, VI marchese di Villamarina e barone feudatario dell'Isola Piana, e da Vittoria Teresa Maffei di Boglio, appartenente a un'antica famiglia piemontese. Trascorse l'infanzia tra Torino e la Sardegna, dove la famiglia possedeva ampi feudi, e ricevette un'educazione di impronta militare e cortigiana.
Fu introdotto giovanissimo alla corte sabauda come paggio del re Vittorio Amedeo III di Savoia, completando poi la formazione presso la Reale Accademia Militare di Torino.
Il 2 novembre 1807 sposò la nobildonna sarda Teresa Sanjust di San Lorenzo, unendo due delle principali casate aristocratiche dell'isola.
Carriera militare e primi incarichi
[modifica | modifica wikitesto]Pes di Villamarina intraprese la carriera militare durante le guerre della prima coalizione contro la Francia rivoluzionaria, ottenendo la nomina a sottotenente nel 1795 e distinguendosi in varie campagne, per le quali fu decorato con la medaglia dell'Ordine di San Luigi di Francia. Partecipò poi alle guerre della seconda coalizione (1799-1801) e rimase in servizio anche dopo la riorganizzazione napoleonica dell'esercito piemontese, nel quale raggiunse il grado di capitano nel 1808.[2]
Con la restaurazione del regno sabaudo, nel 1814 fu reintegrato nell'esercito sardo con il grado di maggiore e nominato aiutante di campo del re Vittorio Emanuele I di Savoia. L'anno successivo fu designato commissario regio presso l'esercito austriaco durante le ultime operazioni contro Napoleone e promosso luogotenente colonnello. Proseguì la carriera come colonnello nel 1817 e maggiore generale nel 1820, con l'incarico di ispettore della fanteria.
Nel marzo 1821, durante i moti costituzionali, fu chiamato a ricoprire temporaneamente la carica di primo segretario di Stato per la Guerra e la Marina ad interim; successivamente, nel 1831, ottenne la nomina a luogotenente generale d'armata e consigliere di Stato.[3]
Governo della Sardegna e Ministero della Guerra
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1838 al 1847 Pes di Villamarina esercitò le funzioni di luogotenente generale del re in Sardegna e di governatore di Cagliari, con ampi poteri civili e militari. In questa veste promosse la riorganizzazione amministrativa dell'isola, il miglioramento della rete stradale e il potenziamento delle guarnigioni locali.
Il 7 ottobre 1847 fu nominato ministro della Guerra del Regno di Sardegna, incarico che mantenne fino al 27 marzo 1848. Durante il suo mandato introdusse regolamenti di disciplina e addestramento ispirati ai modelli prussiani e francesi, favorì la creazione delle scuole d'applicazione per artiglieria e genio, e sostenne l'unificazione delle uniformi e dell'ordinamento dei corpi.
Si adoperò per la costituzione di un corpo permanente di bersaglieri e per l'ammodernamento dell'arsenale di Torino, ponendo le basi della riforma militare poi proseguita da Eusebio Bava. Le sue iniziative contribuirono a preparare l'esercito sardo alla campagna del 1848.
Secondo la documentazione epistolare conservata presso l'Archivio di Stato di Torino (Fondo Carlo Alberto), il re nutriva per Pes di Villamarina una particolare stima, definendosi in alcune lettere "votre ami".[4]
Attività diplomatica, ultimi anni e morte
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la fine del mandato ministeriale, nel 1848 fu nominato inviato straordinario e ministro plenipotenziario del Regno di Sardegna presso la corte di Madrid, dove operò fino al 1852 per il consolidamento dei rapporti diplomatici e commerciali tra la monarchia spagnola e il Piemonte.
Nello stesso anno fu nominato Senatore del Regno di Sardegna, partecipando alle prime legislature dello Stato costituzionale. In seno al Senato si occupò di questioni militari e di bilancio, mantenendo posizioni moderate e tecniche. Si ritirò dal servizio attivo nel 1851 con il grado di generale d'armata e morì a Torino nel 1852.[5]
Discendenza
[modifica | modifica wikitesto]Dal matrimonio con Teresa Sanjust di San Lorenzo, il marchese Emanuele Pes di Villamarina ebbe quattro figli:
- Salvatore (1808-1879), VIII marchese di Villamarina, sposato con Melania Tapparelli dei marchesi d'Azeglio e in seconde nozze con Caterina Angela Pilo Boyl dei marchesi di Putifigari;
- Teresa (1810-1885), moglie del conte Giovenale Bonino di Robassomero;
- Francesco (1813-1882), sposato con Melanie Wynne;
- Chiara (1816-1892), moglie di Onorato Roero dei conti di Monticello.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze sabaude
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Incarichi di Governo
[modifica | modifica wikitesto]Regno di Sardegna ante 4 marzo 1848:
- Primo segretario di Stato di guerra e marina ad interim (17-21 marzo 1821) (5 aprile 1832-1847)
- Primo segretario di Stato per gli affari di Sardegna (30 marzo 1833)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Secondo altra fonte risulta nato a San Giovanni, Torino. Altre fonti riportano le seguenti date di decesso: 5 febbraio 1852 e 6 febbraio 1852, su notes9.senato.it.
- ↑ Carlo Baudi di Vesme, Storia delle riforme militari sotto Carlo Alberto, UTET, 1870, p. 67-69.
- ↑ Francesco Cesare Casula, Dizionario Storico Sardo, Carlo Delfino Editore, 1994, p. 456.
- ↑ Carlo Alberto gli scriveva "Votre ami" – Le lettere segrete al ministro dimenticato della storia d'Italia, su Corriere della Sera – Torino, 6 ottobre 2025. URL consultato il 12 gennaio 2025.
- ↑ Scheda biografica del Senatore Emanuele Pes di Villamarina, su Archivio storico del Senato del Regno. URL consultato il 12 gennaio 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Emanuele Pes, VII marches di Villamarina
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Pès, Emanuele, marchese di Villamarina, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Piero Del Negro, PES, Emanuele, marchese di Villamarina, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 82, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2015.
- (EN) Opere di Emanuele Pes di Villamarina, su Open Library, Internet Archive.
- PES DI VILLAMARINA Emanuele, su Senatori d'Italia, Senato della Repubblica.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 80820949 · ISNI (EN) 0000 0000 6126 2603 · SBN CUBV169193 · BAV 495/229959 · CERL cnp01154954 · GND (DE) 136485391 |
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