Emanuele Castrucci

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Emanuele Castrucci

Emanuele Castrucci (Monterosso al Mare, 3 giugno 1952) è un filosofo e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Professore ordinario di Filosofia del diritto nell'Università di Siena, ha precedentemente insegnato nelle Università di Firenze e Genova.

I suoi studi riguardano principalmente il campo della storia delle idee giuridico-politiche, avendo come oggetto temi quali: le origini e le forme del pensiero giuridico europeo moderno, la ricostruzione delle linee fondamentali della teoria dello Stato tedesca del primo Novecento, le radici giuridiche e teologiche della tradizione culturale dell'Occidente. La sua ricerca riguarda inoltre alcuni aspetti costitutivi della dimensione contemporanea, quali: i presupposti antropologici del politico; i fondamenti dello jus publicum Europaeum, la critica dell'ideologia dei diritti dell'uomo.

Allievo di Roman Schnur, ha contribuito alla diffusione in Italia del pensiero di Carl Schmitt, curando l'edizione italiana de Il nomos della terra nel diritto internazionale dello jus publicum Europaeum (Milano, Adelphi 1991, con lo storico della filosofia Franco Volpi) e di Legge e giudizio. Uno studio sul problema della prassi giudiziale (Milano, Giuffrè 2016). La ricerca di Castrucci, legata a filoni di pensiero riconducibili alla rivoluzione conservatrice europea, ha proceduto costantemente isolata dai circuiti ideologici che hanno colonizzato editoria e università italiana.

Sintesi dei temi di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

“Convenzione”, “forma”, “potenza” sono i concetti chiave della riflessione filosofico-politica europea di cui, nella ricerca di Castrucci, si ritrova tracciato lo sviluppo storico-genealogico e vengono indagate le implicazioni teoriche.

Convenzione, o per meglio dire “ordine giuridico convenzionale”, è il termine-concetto che corrisponde al modo in cui, a partire dalla prima modernità, la razionalità giuridica europea affronta il problema di un ordine giuridico tecnico e artificiale, svincolato da quelle premesse di valore di tipo teologico o metafisico che avevano caratterizzato il diritto premoderno. Castrucci delinea in questo senso la storia e la teoria dell'“ordine convenzionale” nel quadro della modernità matura, che dal Seicento barocco procede fino alla crisi della cultura mitteleuropea del primo Novecento.

Accade in questo quadro che il primato classico dell'idea filosofica di forma venga sostituito da quello, tipicamente moderno, dell'idea di “decisione”. L'“epoca della decisione” si contrappone così all'“epoca della forma” nei vari ambiti del pensiero europeo. Confrontandosi con i campi diversi della filosofia politica, dell'etica e della letteratura, l'analisi incontra figure significative di filosofi e scrittori come Walter Benjamin, Robert Musil, Paul Valéry. Il complesso apparentemente discorde delle loro voci, che Castrucci analizza, porta all'idea di una forma elaborata su basi rinnovate rispetto all'impostazione “formalista” e “normativista” di ascendenza kantiana, a lungo prevalente nel campo dell'estetica e della teoria del diritto.

Nello sviluppo storico e genealogico dell'idea metafisica di potenza si possono infine riconoscere, secondo Castrucci, le linee di un'antropologia politica fondata su basi individualistiche (potenza come acquisizione di spazio, ossia affermazione individuale nella spazialità: Selbstbehauptung), che però non trascura il serio problema – posto nel corso del Novecento dalla migliore dottrina costituzionale tedesca – del radicamento materiale e simbolico del singolo individuo nella comunità politica di appartenenza (potenza come stabilizzazione, ossia radicamento individuale e comunitario nella spazialità). Risulta evidente in tutto ciò il riferimento all'idea schmittiana di Ortung, ossia “localizzazione” o “radicamento”, elaborata da Carl Schmitt, ma anche – secondo quanto sostiene Castrucci – all'idea di potenza già rinvenibile nell'antropologia filosofica di Spinoza e di Nietzsche.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Ordine convenzionale e pensiero decisionista. Saggio sui presupposti intellettuali dello Stato moderno nel Seicento francese, Milano, Giuffrè, 1981.
  • Tra organicismo e "Rechtsidee". Il pensiero giuridico di Erich Kaufmann, Milano, Giuffrè, 1984.
  • La forma e la decisione. Studi critici, Milano, Giuffrè, 1985.
  • Introduzione alla filosofia del diritto pubblico di Carl Schmitt, Torino, Giappichelli, 1991.
  • Politische Theologie. Eine ideengeschichtliche Rekonstruktion, in Staat, Politik, Verwaltung, Berlin, Duncker & Humblot, 1997.
  • Convenzione, forma, potenza. Scritti di storia delle idee e di filosofia giuridico-politica, 2 voll., Milano, Giuffrè, 2003. ISBN 88-14-10764-5.
  • Ricognizioni. Quattro studi di critica della cultura, Firenze, San Gallo, 2005.
  • Lezioni di Filosofia del diritto, con Carlo Lottieri, Roma, Aracne, 2006.
  • Per una critica del potere giudiziario. Sugli articoli 101 e 104/1 della Costituzione, a cura di Emanuele Castrucci, Firenze, Editing, 2007.
  • Per una critica dell'ideologia dei diritti dell'uomo, a cura di Emanuele Castrucci, Firenze, Editing, 2009.
  • Nomos e guerra. Glosse al "Nomos della terra" di Carl Schmitt, Napoli, La Scuola di Pitagora, 2011.
  • Il regime giuridico delle situazioni d'eccezione. Guerra irregolare e stato di necessità, Firenze, Editing, 2012.
  • Sulla quinta decade dei Cantos di Ezra Pound, in "Studi senesi", 2013.
  • Jürgen Habermas and the Political Realism. A Critique, in "Sociology and Anthropology", 2015.
  • Le radici antropologiche del 'politico', Soveria Mannelli, Rubbettino, 2015.
  • On the Idea of Potency. Juridical and Theological Roots of the Western Cultural Tradition, Edinburgh, Edinburgh University Press, 2016. ISBN 978-1-4744-1185-1.
  • Mechanik der Entscheidung. Rechtsverwirklichung und Entscheidungsrichtigkeit durch die Rechtspraxis in Carl Schmitts 'Gesetz und Urteil' (1912), in "Carl-Schmitt-Studien", 1, 2017.
  • Law as Myth. On the young Walter Benjamin, in Th. Zartaloudis (ed.), Law and Philosophical Theory: Critical Intersections, Lanham MD, Rowman & Littlefield, 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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