Elvira Badaracco

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Elvira Badaracco (Alessandria, 22 maggio 1911Milano, 21 gennaio 1994) è stata una pubblicista italiana, attiva come femminista.

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Elvira Badaracco nasce ad Alessandria e frequenta il collegio a Londra e Losanna, ma finisce gli studi all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove si laurea in Filologia moderna con una tesi su Italo Svevo. Nel 1939, allo scoppiare della seconda guerra mondiale, si impegna come crocerossina negli ospedali militari e nei tubercolosari. Nel 1949 sposa Aldo Speirani da cui si separerà nel 1963.

Vita politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1963 inizia a dedicarsi all'attività politica; l'anno successivo si iscrive al Partito Socialista Italiano, e si occupa di tematiche sociali e delle tematiche femminili. Si iscrive in quegli anni anche all'UDI. Dal 1964 al 1970 è segretaria della Sezione Morandi, eletta consigliera della zona 5 di Milano e, come rappresentante di partito, entra nel Consiglio di amministrazione dell'Istituto Chirurgico Ronzoni e poi nel Consiglio di amministrazione degli Istituti Clinici di Perfezionamento. Come Responsabile femminile provinciale e poi regionale del PSI organizza molti convegni sulla storia delle donne socialiste, sul lavoro, sulla salute delle lavoratrici e sull'aborto[1]. Nel 1974 inizia a scrivere articoli sill' "L'Avanti!", e altre testate nazionali. Dal 1979 al 1980 diventa consigliera comunale a Milano per il PSI.

Il Centro studi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 fonda con Pierrette Coppa il "Centro di Studi Storici sul Movimento di Liberazione della Donna in Italia" e ne sarà la Presidente fino alla morte. Il Centro nasce

«con la finalità di raccogliere, organizzare, conservare e rendere fruibile il patrimonio di conoscenze e pratiche elaborato dal movimento delle donne, nella convinzione che la tutela e la valorizzazione della storia del femminismo e della storia delle donne in generale costituisca un valore non solo scientifico e culturale, ma anche - e soprattutto - politico [2]»

Il Centro svolge una intensa attività politica e culturale a Milano e raccoglie documentazione sul movimento delle donne in modo continuativo. Il Centro ha sede, inizialmente, presso la Fondazione Feltrinelli di Milano, poi presso l'Unione femminile nazionale dal 1991 al 2009; attualmente è in Via Menabrea, 13 , Milano.

Testamento[modifica | modifica wikitesto]

Elvira Badaracco, con disposizione testamentaria, ha donato il suo patrimonio al Centro studi, indicando Annarita Buttafuoco quale garante a vita del patrimonio economico, scientifico e politico da lei lasciato,[3] richiedendo la trasformazione del Centro in una Fondazione. La Fondazione Elvira Badaracco è stata costituita nel dicembre 1994 e Marina Zancan è stata nominata presidente. Alla morte di Annarita Buttafuoco nel 1999, il ruolo di garante è passato a Marina Zancan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Molte relazioni d questi convegni sono raccolti in Francesco Dambrosio, Elvira Badaracco, Mauro Buscaglia, Maternita cosciente contraccezione e aborto, Milano, Mazzotta, 1976.
  2. ^ Fondazione Elvira Badaracco. Introduzione all'Archivio del Centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia
  3. ^ Fondazione Badaracco. La storia

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia, Testi sulle donne nelle biblioteche milanesi, catalogo-repertorio, a cura di Elvira Badaracco e Annarita Buttafuoco, Milano, ES, 1991.
  • Francesco Dambrosio, Elvira Badaracco e Mauro Buscaglia (a cura di), Maternita cosciente, contraccezione e aborto, 2. ed., Milano, Mazzotta, 1976.
  • Elvira M. Arriola ... [et al.], Donne e socialismo, in Donne e internazionalismo, Milano, Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli, 1980.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fondazione Elvira Badaracco, Elvira Badaracco. Immagini, Milano, Fondazione Elvira Badaracco, 1995.
  • Elvira Badaracco, 1911-1994, su fondazionebadaracco.it. URL consultato il 27 maggio 2014.
  • Annarita Buttafuoco (a cura di), Modi di essere: studi, riflessioni, interventi sulla cultura e la politica delle donne in onore di Elvira Badaracco, Bologna, E.M., 1991.