Elite Systems

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Elite Systems
StatoRegno Unito Regno Unito
Forma societariaLimited
Fondazione1984
Sede principaleLichfield
SettoreInformatico
ProdottiVideogiochi
Sito webelite-systems.co.uk/

Elite Systems è una software house britannica che sviluppa e pubblica videogiochi sin dal 1984[1]. La Elite inoltre pubblicò videogiochi sotto le etichette Encore e Hit-Pak.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne costituita nel 1984 dalla precedente Richard Wilcox Software, che aveva pubblicato soltanto Blue Thunder, e il suo primo prodotto con la nuova denominazione fu Kokotoni Wilf.[2] L'azienda è diventata celebre per la conversione per home computer di popolari videogiochi arcade.[3] Fra i più famosi videogiochi pubblicati dall'azienda si possono citare Dragon's Lair, Ghosts 'n Goblins, Joe & Mac, Paperboy e Space Harrier.

Nel 1988-1991 circa possiede l'etichetta Encore, utilizzata per le riedizioni a basso costo di giochi più vecchi pubblicati in precedenza dalla Elite stessa o da altre aziende. L'etichetta Hit-Pak fu utilizzata invece intorno al 1987 per pubblicare raccolte, di giochi propri o di altre aziende.

Durante gli anni '90 l'azienda spostò il suo campo di interesse verso le console e, dagli anni 2000, verso i dispositivi mobili. Si specializza in particolare nel retrogaming, con lo sviluppo e pubblicazione di edizioni per iOS dei giochi classici per home computer a 8 bit. Nel 2015 ha sviluppato l'hardware Recreated ZX Spectrum, un dispositivo esternamente uguale allo ZX Spectrum, finanziato con Kickstarter e collegabile via Bluetooth a dispositivi moderni[4].

Videogiochi pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

Elenco approssimativo:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frontlines – Holo Victory?, in Your Spectrum, nº 9, ottobre 1984, p. 3.
  2. ^ (EN) News Input - Elite Under Way (JPG), in Crash, nº 9, Ludlow, Newsfield, ottobre 1984, p. 43, ISSN 0954-8661 (WC · ACNP). Trascrizione del testo, su crashonline.org.uk.
  3. ^ (EN) Rachael Smith, Show us your wimpy! (JPG), in Your Sinclair, nº 5, Sportscene Specialist Press, maggio 1986, pp. 56-57, ISSN 0269-6983 (WC · ACNP).
  4. ^ Recreated ZX Spectrum - provato, su eurogamer.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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